{"id":10316,"date":"2023-01-28T12:04:00","date_gmt":"2023-01-28T11:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=10316"},"modified":"2023-01-28T08:28:53","modified_gmt":"2023-01-28T07:28:53","slug":"non-e-mai-tempo-per-dimenticare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2023\/01\/28\/non-e-mai-tempo-per-dimenticare\/","title":{"rendered":"Non \u00e8 mai tempo per dimenticare"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/diari-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10317\" width=\"354\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/diari-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/diari-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/diari-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/diari-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/diari-619x413.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/diari.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> PIEVE SANTO STEFANO &#8211; Al contrario, \u00e8 sempre tempo di ricordare. E lo si pu\u00f2 fare in tanti modi: pensando, scrivendo, raccontando o leggendo. Lo si pu\u00f2 fare ascoltando e tramandando. L\u2019Archivio dei diari\u00a0custodisce tante vite di carta e il nostro compito \u00e8 proprio quello di continuare a\u00a0testimoniare, di continuare a\u00a0raccontare, a ricordare e a rivivere gli episodi di chi ha affidato a noi le sue parole, la sua\u00a0testimonianza<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Lo facciamo sempre, senza sosta, soprattutto in giorni importanti come quello di oggi,&nbsp;27 gennaio. Per iniziativa delle&nbsp;Nazioni Unite, il&nbsp;27 gennaio&nbsp;\u00e8 stato scelto come data simbolo per commemorare tutte le&nbsp;vittime dell&#8217;Olocausto. L&#8217;Archivio dei diari, unendosi a tutti i popoli del mondo nel&nbsp;Giorno della Memoria, vuole portare la propria testimonianza attraverso il diario di&nbsp;Arnaldo Grue&nbsp;ripercorrendo \u201cun ricordo nel ricordo\u201d di un incontro casuale. Siamo in Abruzzo, ad Atri, sul finire degli anni Settanta quando Arnaldo trascorre un periodo di ferie estive nel suo paese natale. L\u2019autore della memoria si \u00e8 trasferito da molti anni a Roma ma in Abruzzo ha lasciato abitudini, parenti e ricordi. Racconta che durante la villeggiatura, e durante la consueta passeggiata del mattino, un giorno viene affiancato da un uomo anziano, nel quale con qualche difficolt\u00e0 riconosce il padre di un suo ex compagno di scuola. L\u2019uomo, che lo interroga per accertarsi della sua identit\u00e0, gli domanda se sia proprio lui il figlio di quel tale A. Grue deceduto da qualche tempo. Arnaldo conferma la parentela e innesca un racconto che ha dell\u2019incredibile, taciuto per anni dall\u2019anziano signore per tenere fede a una promessa di riservatezza. Promessa che dopo la morte di Grue senior si sente di poter infrangere senza imbarazzi. La struggente storia risale all\u2019ultimo conflitto mondiale, e al periodo dell\u2019occupazione nazista, verosimilmente l\u2019ultima parte del 1943.  <em>Durante l&#8217;ultima guerra nel periodo d&#8217;occupazione tedesca, ero il custode del circolo cittadino. Conoscevo molto bene tuo padre, che mi aveva aiutato molte volte in momenti di difficolt\u00e0. Il circolo era stato requisito dagli ufficiali tedeschi, che vi passavano il loro tempo libero, giocando a carte ed a biliardo. L&#8217;apertura e la chiusura dipendevano dalle esigenze dei singoli ufficiali; molte volte giocavano tutta la notte. Tuo padre frequentava la sala da biliardo di notte, quando non c&#8217;era pi\u00f9 nessuno. A casa sua forse, credevano che si recasse a qualche appuntamento galante, e questo credo sia stato l&#8217;origine di molti dissapori in famiglia, invece veniva di notte al circolo cittadino per giocare a biliardo con alcuni ufficiali tedeschi&#8221;.<\/em> Arnaldo domanda all\u2019anziano cosa si giocassero il padre e gli ufficiali tedeschi. <em>Si giocavano un ebreo a partita: se vinceva tuo padre, allora l\u2019ebreo lo portava via lui, altrimenti rimaneva ai tedeschi.<\/em> La rivelazione scuote Arnaldo, che si domanda e domanda: <em>Se la posta in palio era sproporzionata, forse unica al mondo, per una partita a biliardo, di conseguenza lo doveva essere anche la contropartita. Pensai: una vita contro cosa? Trovai la forza di chiedergli ancora: \u201cLui cosa metteva in palio? Quale era stata la sua contropartita per fronteggiare una simile sfida, impensabile e senza eguali?\u201d.<\/em> <em>La risposta: Un diamante a partita. Un diamante contro un ebreo. Metteva in palio due orecchini con diamanti azzurri, grossi come noci. Posso assicurarti che di partite ne gioc\u00f2 tante, ma non fu mai sconfitto. Gli ufficiali tedeschi erano talmente soddisfatti di perdere giocando contro di lui, che talvolta gli cedevano alcuni ebrei in soprannumero.<\/em> Quegli orecchini, gioielli di famiglia, Arnaldo li aveva visti molte volte nel dopoguerra, in casa, senza immaginare che fossero stati, un tempo, un pegno ipotetico in cambio della libert\u00e0 e della sopravvivenza di molti esseri umani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIEVE SANTO STEFANO &#8211; Al contrario, \u00e8 sempre tempo di ricordare. E lo si pu\u00f2 fare in tanti modi: pensando, scrivendo, raccontando o leggendo. Lo si pu\u00f2 fare ascoltando e tramandando. L\u2019Archivio dei diari\u00a0custodisce tante vite di carta e il nostro compito \u00e8 proprio quello di continuare a\u00a0testimoniare, di continuare a\u00a0raccontare, a ricordare e a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[]},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10316"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10316"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10319,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10316\/revisions\/10319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}