{"id":10386,"date":"2023-02-01T06:02:00","date_gmt":"2023-02-01T05:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=10386"},"modified":"2023-02-01T15:52:47","modified_gmt":"2023-02-01T14:52:47","slug":"il-polo-scientifico-museale-malakos-sul-tetto-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2023\/02\/01\/il-polo-scientifico-museale-malakos-sul-tetto-del-mondo\/","title":{"rendered":"Il polo scientifico-museale Malakos sul tetto del mondo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Studiosi-Malakos-8-1024x681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10387\" width=\"262\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Studiosi-Malakos-8-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Studiosi-Malakos-8-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Studiosi-Malakos-8-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Studiosi-Malakos-8-1536x1021.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Studiosi-Malakos-8-2048x1362.jpg 2048w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Studiosi-Malakos-8-619x412.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>CITTA&#8217; DI CASTELLO &#8211; Lo studio sulle faune profonde della Corsica nella prestigiosa rassegna Dipartimento di Malacologia del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, riferimento assoluto a livello internazionale. Professor Gianluigi Bini: \u201cun onore essere li.\u201d Sindaco Secondi e assessori Botteghi e Guerri: \u201corgogliosi di Malakos eccellenza a livello mondiale\u201d\u00a0<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Il polo scientifico-museale Malakos sul tetto del mondo. \u00a0Come tutti gli anni il Dipartimento di Malacologia del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, riferimento assoluto a livello internazionale, alla fine di ogni stagione di ricerche, pubblica gli auguri per l\u2019anno venturo, nel quale informa tutti i principali musei del mondo sulle principali ricerche scientifiche svolte dal pi\u00f9 importante centro mondiale di Malacologia. Per gli auguri del 2023, il Professor,\u00a0Philippe Bouchet, eminenza mondiale della materia e direttore del Dipartimento di Malacologia di Parigi, elenca ed illustra le principali attivit\u00e0 da loro svolte nel corso del 2022. Parigi ricorda la missione in Nuova Caledonia alla ricerca di nuove specie terresti svoltasi fra Marzo ed Aprile, le incredibili scoperte fatte nel misterioso Banco di Saya de Malha (un vastissimo bassofondo di 44.000 Kmq situato al centro dell\u2019Oceano indiano, vasto quanto il Madagascar), il convegno mondiale degli specialisti che da anni cercano di dipanare la complessa classificazione dei Mitromorfi (uno dei gruppi di molluschi marini pi\u00f9 complessi), la rassegna sulle 298 nuove specie scoperte del Museo di Parigi per il solo 2022, le innumerevoli pubblicazioni, ma un particolare risalto la ha dato al lavoro svolto in collaborazione con il Museo Malacologico Malakos di Citt\u00e0 di Castello dove, assieme agli specialisti del gruppo di Livorno e dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, si \u00e8 dato il via ad una vera e propria rivoluzione scientifica che ha come oggetto di studio le faune profonde della Corsica. Lo studio sperimentale tende a comparare la morfologia della conchiglia con il DNA proprio del mollusco che l\u2019ha \u201ccostruita\u201d. Le analisi genetiche sono state svolte dallo staff di Parigi, mentre l\u2019esame morfologico \u00e8 stato effettuato proprio qui a Citt\u00e0 di Castello nei laboratori di Villa Capelletti a Garavelle che ospita il Museo Malakos. Il Gruppo di lavoro che ha operato per dieci giorni a Garavelle con ritmi di lavori forsennati (14 ore al giorno), ha esaminato oltre 150.000 esemplari, apparentemente appartenenti a solo 1500 specie circa. Confrontando per\u00f2 l\u2019esame del DNA di ogni singolo esemplare esaminato, i ricercatori si sono accorti che, in realt\u00e0, il numero di specie presenti cresceva di oltre il doppio. \u201cUn esempio straordinario \u2013 precisa il Professor\u00a0Gianluigi Bini, fondatore del\u00a0 museo e del successivo polo scientifico assieme alle dottoresse,\u00a0Debora Nucci\u00a0e\u00a0Beatrice Santucci\u00a0&#8211; ci \u00e8 dato da una piccola specie come la\u00a0<em>Calyptraeachinensis<\/em>, cos\u00ec chiamata perch\u00e9 la sua forma ricorda un tipico cappello cinese, caratterizzata da una certa variabilit\u00e0 dell\u2019ornamentazione del suo guscio. Il risultato \u00e8 stato pi\u00f9 che straordinario: quella che si considerava una sola specie polimorfa, \u00e8 risultata essere un complesso di ben dieci specie diverse, lasciando tutti allibiti. Il lavoro \u00e8 solo agli inizi e le sorprese saranno ancora molte, come la revisione mondiale delle\u00a0<em>Xenophora<\/em>, ricerca che si svolger\u00e0 con le stesse modalit\u00e0 nel corso del 2023-24 e che riesaminer\u00e0 tutte le specie attuali attualmente conosciute\u201d, ha concluso il professor Bini nel ribadire \u201cdi essere onorati che il museo \u00e8 diventato anche riferimento al mondo per la malacologia e che il Museo di Storia Naturale di Parigi ci abbia scelto per questa incredibile esperienza\u201d. Appresa la notizia di questo ulteriore riconoscimento alla struttura scientifico-museale, il sindaco\u00a0Luca Secondi\u00a0e gli assessori\u00a0Michela Botteghi\u00a0e\u00a0Letizia Guerri\u00a0si sono congratulati con il professor Bini e le dottoresse Nucci e Santucci per essere riusciti a catalizzare l\u2019interesse dei massimi esperti a livello mondiale nello studio della malacologia facendo di Citt\u00e0 di Castello un riferimento anche per altre ricerche e progetti.\u201d\u00a0\u00a0LA SCHEDA \u2013 MUSEO MALAKOSE\u2019 la collezione privata di conchiglie pi\u00f9 grande d\u2019Europa, con circa 600mila esemplari catalogati. Il museo presso Villa Cappelletti \u00e8 il frutto del lavoro decennale del biologo Gianluigi Bini, fiorentino di nascita ma tifernate d\u2019adozione, che ha raccolto e studiato circa 15mila specie diverse, provenienti da ogni angolo del mondo, dal Polo Nord al Mare Adriatico. Il Museo. Malakos, a piano terra di Villa Capelletti, nel complesso del Centro delle tradizioni popolari \u201cLivio Dalla Ragione\u201d si compone di quaranta teche e quasi 3000 esemplari, disposti come un viaggio esplorativo del mondo attraverso le conchiglie di tutti i mari.\u00a0La sezione di biologia introduce al mondo dei molluschi con le loro incredibili curiosit\u00e0; la sala di paleontologia ricostruisce come si \u00e8 formata la terra con esemplari di invertebrati del lontano passato. Le sale di biogeografia illustrano la fauna e le abitudini di vita di ogni mare. Inoltre le teche propongono ambienti inusuali come i pericolosi mangrovieti e le zone abissali, esemplari curiosi come lumache di terra dalle dimensioni decisamente extralarge e predatori marini dal veleno mortale. Malakos ospita al suo interno anche un\u2019imponente barriera corallina, ricostruita da materiali di un sequestro del corpo forestale dello stato con specie mai viste.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CITTA&#8217; DI CASTELLO &#8211; Lo studio sulle faune profonde della Corsica nella prestigiosa rassegna Dipartimento di Malacologia del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, riferimento assoluto a livello internazionale. 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