{"id":1179,"date":"2026-06-15T09:08:00","date_gmt":"2026-06-15T07:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=1179"},"modified":"2026-06-12T11:10:31","modified_gmt":"2026-06-12T09:10:31","slug":"mozione-di-fermo-e-dissenso-politico-allipotesi-di-accorpamento-delle-asl-umbria-1-e-umbria-2-in-ununica-asl-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/06\/15\/mozione-di-fermo-e-dissenso-politico-allipotesi-di-accorpamento-delle-asl-umbria-1-e-umbria-2-in-ununica-asl-regionale\/","title":{"rendered":"Mozione di fermo e dissenso politico all&#8217;ipotesi di accorpamento delle ASL Umbria 1 e Umbria 2 in un\u2019unica ASL regionale"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sede-uffici-Usl-Umbria-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1180\" width=\"277\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sede-uffici-Usl-Umbria-1.jpeg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sede-uffici-Usl-Umbria-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sede-uffici-Usl-Umbria-1-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/sede-uffici-Usl-Umbria-1-619x464.jpeg 619w\" sizes=\"(max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Mozione di fermo e assoluto dissenso politico all&#8217;ipotesi di accorpamento delle ASL Umbria 1 e Umbria 2 in un\u2019unica ASL regionale, e mandato al Sindaco per la tutela dei servizi sanitari dell&#8217;Alta Valle del Tevere e la salvaguardia dell&#8217;autonomia distrettuale: Valerio Mancini proponente e primo firmatario, Riccardo Leveque, Elda Rossi, Tommaso Campagni, Roberto Marinelli e Filippo Schiattelli.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Mozione di fermo e assoluto dissenso politico all&#8217;ipotesi di accorpamento delle ASL Umbria 1 e Umbria 2 in un\u2019unica ASL regionale, e mandato al sindaco per la tutela dei servizi sanitari dell&#8217;Alta Valle del Tevere e la salvaguardia dell&#8217;autonomia distrettuale:\u00a0Valerio Mancini proponente e primo firmatario e poi Riccardo Leveque, Elda Rossi, Tommaso Campagni, Roberto Marinelli e Filippo Schiattelli.\u00a0\u00a0\u201cPremesso che il sistema sanitario regionale dell&#8217;Umbria\u00a0\u00e8 attualmente strutturato su due distinte Aziende Sanitarie Locali per garantire capillarit\u00e0, efficienza e vicinanza ai bisogni specifici di territori profondamente diversi tra loro;\u00a0La USL Umbria 1\u00a0assiste un bacino demografico imponente pari a circa 489.000 cittadini residenti, distribuiti su un territorio complesso di oltre 2.400 kmq che include l&#8217;intera provincia di Perugia settentrionale e l&#8217;Alta Valle del Tevere; tale capillarit\u00e0 \u00e8 storicamente garantita dall&#8217;articolazione in\u00a0Distretti Sanitari, che rappresentano il luogo privilegiato di gestione e coordinamento dei servizi socio-sanitari territoriali;\u00a0La USL Umbria 2\u00a0serve una popolazione altrettanto rilevante di circa 365.000 cittadini, coprendo l&#8217;area folignate, spoletina, la Valnerina e l&#8217;intera provincia di Terni, basando la propria azione istituzionale su distretti capillarmente distribuiti per rispondere alle funzioni di tutela della salute, prevenzione, assistenza specialistica e cure primarie;\u00a0Il Presidio Ospedaliero di Citt\u00e0 di Castello\u00a0\u00e8 strutturato e classificato come D.E.A. (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di I Livello ai sensi del D.M. 70\/2015, configurandosi come un hub fondamentale per le reti d&#8217;emergenza-urgenza, dotato di alte specialit\u00e0 mediche e chirurgiche, terapia intensiva e servizi di diagnostica avanzata indispensabili per la tenuta clinica dell&#8217;intero quadrante nord-occidentale della regione;\u00a0Il territorio del Comune di Citt\u00e0 di Castello e dell&#8217;intera Alta Valle del Tevere\u00a0rappresenta una colonna portante della USL Umbria 1, caratterizzata da esigenze cliniche e demografiche specifiche e da un ospedale di riferimento che attrae storicamente utenza anche dalle regioni limitrofe. Considerato che, prosegue la mozione, \u201cda notizie e dibattiti recenti, legati alla predisposizione del nuovo Piano sanitario regionale, emerge con insistenza l&#8217;ipotesi di una riforma strutturale volta all&#8217;accorpamento delle due ASL in un\u2019unica macro-azienda sanitaria regionale (da oltre 850.000 assistiti complessivi), con ipotesi di accentramento di funzioni, uffici e sedi legali.\u00a0Tale accentramento burocratico\u00a0comporterebbe un progressivo e inevitabile allontanamento dei centri decisionali dai territori, privando l&#8217;Alta Valle del Tevere della necessaria rappresentanza e della capacit\u00e0 di incidere direttamente sulle scelte programmatorie e gestionali, svuotando di fatto il ruolo programmatico dei singoli Distretti sanitari. Le forti e crescenti preoccupazioni che si stanno sollevando in queste ore in molti altri comprensori dell&#8217;Umbria sono certificate e confermate anche a livello istituzionale regionale; in particolare, la Mozione Urgente depositata in Consiglio Regionale dall&#8217;opposizione di centrodestra (Atto N. 567, primi firmatari i Consiglieri Melasecche Germini, Pernazza e Pace) denuncia apertamente il rischio di un &#8220;grave depauperamento sotto il profilo istituzionale, amministrativo, occupazionale ed economico&#8221; derivante da ogni ipotesi di accentramento e fusione;\u00a0 la stessa mozione regionale evidenzia come sia in atto un forte movimento di mobilitazione anche nell&#8217;area sud dell&#8217;Umbria (Terni) volto a escludere tassativamente accorpamenti o fusioni delle USL e delle Aziende Ospedaliere, a dimostrazione del fatto che il timore di una perdita di autonomia, di tagli lineari e di un depotenziamento dei servizi sanitari locali \u00e8 diffuso, trasversale, generale e drammaticamente fondato su scala regionale. Valutato con preoccupazione che, \u201cUna riforma guidata da logiche puramente finanziarie e di accentramento rischia di ignorare la complessa configurazione geografica della nostra regione; nel caso specifico di Citt\u00e0 di Castello, in ipotesi spostare la governance lontano dai confini dell&#8217;Alta Valle del Tevere significherebbe scollegare la direzione sanitaria dai reali bisogni quotidiani della nostra comunit\u00e0, penalizzando un presidio ospedaliero DEA di I Livello che deve mantenere un ruolo apicale e non da succursale;\u00a0I processi di macro-accorpamento centralizzato, se non guidati da stringenti criteri di prossimit\u00e0 e di rispetto dell&#8217;autonomia economico-gestionale dei distretti, rischiano nei fatti di tradursi in una riduzione sistematica delle prestazioni sanitarie e assistenziali sul territorio, ampliando le disuguaglianze e penalizzando i territori periferici rispetto ai centri di potere burocratico;\u00a0La tutela della salute \u00e8 un diritto costituzionale sancito dall&#8217;Articolo 32\u00a0e deve essere garantita attraverso una capillarit\u00e0 dei servizi che non pu\u00f2 prescindere dal mantenimento dell&#8217;autonomia decisionale, gestionale e finanziaria dei territori storici e delle articolazioni distrettuali.\u00a0\u00a0Tutto ci\u00f2 premesso e considerato, il consiglio comunale di citt\u00e0 di castello\u00a0impegna il sindaco:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>Ad esprimere, a nome dell&#8217;intera comunit\u00e0 di Citt\u00e0 di Castello, la pi\u00f9 ferma e assoluta contrariet\u00e0 politica all&#8217;ipotesi di fusione delle ASL Umbria 1 e 2 in un\u2019unica macro-azienda sanitaria regionale o a qualsiasi altra forma di accorpamento amministrativo che allontani la governance dal nostro territorio e ne comprometta l\u2019autonomia;<\/li><li>Ad attivarsi immediatamente\u00a0presso la Presidente della Giunta Regionale, Stefania Proietti, e l&#8217;Assessore alla Sanit\u00e0 competente per ribadire la centralit\u00e0 del distretto sanitario dell&#8217;Alta Valle del Tevere e del Presidio Ospedaliero di Citt\u00e0 di Castello, pretendendo il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari, diagnostici, amministrativi e ospedalieri del nostro comprensorio;<\/li><li>A esigere\u00a0che nel nuovo Piano sanitario regionale vengano formalmente confermate le autonomie e le piene funzioni dei Distretti Sanitari quali presidi strategici e inderogabili per l&#8217;erogazione delle cure primarie e per la programmazione sociosanitaria locale;<\/li><li>A farsi promotore, in qualit\u00e0 di nuovo presidente di\u00a0FEDERSANITA\u2019 ANCI UMBRIA,\u00a0\u00a0\u00a0di un&#8217;azione di raccordo politico e istituzionale con gli altri territori, Comuni e rappresentanze dell&#8217;Umbria \u2013 prendendo formale atto delle istanze sollevate anche in Consiglio Regionale a tutela dell&#8217;equilibrio territoriale tra l&#8217;area nord e l&#8217;area sud della regione \u2013 al fine di fare fronte comune contro una riorganizzazione che penalizza le comunit\u00e0 locali a favore del centralismo burocratico;<\/li><li>A convocare \u201cgli Stati Generali sulla Sanit\u00e0 in Altotevere\u201d,\u00a0\u00a0aperti ad operatori sanitari di ogni ordine e grado, cittadini ed amministratori,\u00a0\u00a0al fine di far conoscere le attuali eccellenze della nostra sanit\u00e0 territoriale ed ospedaliera, concordare un&#8217;azione politico-instituzionale comune, forte e coesa, a difesa del diritto alla salute, della prossimit\u00e0 dei servizi ai cittadini e dell&#8217;equit\u00e0 nella distribuzione delle risorse sanitarie regionali;<\/li><li>A riferire\u00a0periodicamente al Consiglio Comunale e alla commissione consiliare competente circa l&#8217;evoluzione del confronto con i vertici regionali su questo specifico tema\u201d, concludono i firmatari e proponenti la mozione.<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mozione di fermo e assoluto dissenso politico all&#8217;ipotesi di 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