{"id":1416,"date":"2026-06-20T15:27:00","date_gmt":"2026-06-20T13:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=1416"},"modified":"2026-06-20T22:34:14","modified_gmt":"2026-06-20T20:34:14","slug":"si-e-insediato-il-nuovo-consiglio-di-amministrazione-della-scuola-di-arti-e-mestieri-g-o-bufalini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/06\/20\/si-e-insediato-il-nuovo-consiglio-di-amministrazione-della-scuola-di-arti-e-mestieri-g-o-bufalini\/","title":{"rendered":"Si \u00e8 insediato il nuovo consiglio di amministrazione della\u00a0 scuola di arti e mestieri \u201cG.O. Bufalini\u201d"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/17819875927295491515931117651226-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1417\" width=\"323\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/17819875927295491515931117651226-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/17819875927295491515931117651226-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/17819875927295491515931117651226-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/17819875927295491515931117651226-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/17819875927295491515931117651226-619x464.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/17819875927295491515931117651226.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 insediato il nuovo consiglio di amministrazione della\u00a0 scuola di arti e mestieri \u201cG.O. Bufalini\u201d, per il quadriennio 2026-2030: il professor\u00a0Giovanni Granci confermato alla presidenza.  Sar\u00e0 affiancato nel Cda da\u00a0Paola Baldicchi, Marcello Gnoni, Giovanni Granci, Elisa Volpi e Filippo Ceccarini <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Alla cerimonia di insediamento hanno preso parte anche i sindaci di Citt\u00e0 di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Stefano Veschi. Da \u201corgoglio\u201d a \u201cmodello\u201d quello della plurisecolare scuola di Arti e Mestieri, \u201cG.O. Bufalini\u201d. Da \u201corgoglio\u201d a \u201cmodello\u201d quello della plurisecolare scuola di Arti e Mestieri, \u201cG.O. Bufalini\u201d. Si \u00e8 insediato questa mattina il nuovo Consiglio di Amministrazione della\u00a0<em>Scuola di Arti e Mestieri \u201cG.O. Bufalini\u201d, Centro di Istruzione e Formazione Professionale ASP<\/em>, che guider\u00e0 l&#8217;istituto nel quadriennio 2026-2030. Nel corso della seduta inaugurale il consiglio ha confermato alla presidenza il professor,\u00a0Giovanni Granci,\u00a0dando cos\u00ec continuit\u00e0 al percorso di crescita e consolidamento intrapreso negli ultimi anni. Il Cda nominato dalle amministrazioni comunali di Citt\u00e0 di Castello e San Giustino, soci fondatori della scuola, \u00e8 composto da\u00a0Paola Baldicchi,\u00a0Marcello Gnoni\u00a0e\u00a0Giovanni Granci\u00a0per il comune di Citt\u00e0 di Castello ed\u00a0Elisa Volpi\u00a0e\u00a0Filippo Ceccarini\u00a0per il comune di San Giustino. Nel corso dell&#8217;incontro, il presidente Giovanni Granci e il direttore Marco Menichetti, insieme a tutti i consiglieri, hanno rivolto un particolare ringraziamento a\u00a0Marcello Minelli\u00a0che, nei due precedenti mandati, ha svolto il proprio incarico con grande professionalit\u00e0, mettendo costantemente a disposizione della scuola competenze, esperienza e spirito di servizio, contribuendo in maniera significativa al raggiungimento degli importanti risultati ottenuti dall&#8217;istituto. \u201cRingrazio le amministrazioni comunali per la fiducia che mi \u00e8 stata nuovamente accordata \u2013 ha dichiarato il presidente Giovanni Granci. Questa riconferma rappresenta una tangibile testimonianza del percorso di crescita costante della Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, che negli ultimi anni \u00e8 diventata un punto di riferimento per la formazione professionale non soltanto a livello locale, ma anche nazionale. Continueremo a lavorare per rafforzare ulteriormente il ruolo della scuola, valorizzando un&#8217;offerta formativa sempre pi\u00f9 innovativa, capace di intercettare i bisogni del territorio, delle imprese e delle nuove generazioni\u201d. Il direttore\u00a0Marco Menichetti\u00a0ha sottolineato il valore della continuit\u00e0 amministrativa e progettuale che caratterizza questo nuovo mandato. \u201cLa sostanziale riconferma del Consiglio di Amministrazione garantisce continuit\u00e0 al progetto avviato nel 2022 e ci permette di programmare con efficacia e visione strategica le attivit\u00e0 dei prossimi anni. Una prospettiva di medio e lungo periodo che sar\u00e0 fondamentale per proseguire il percorso di riqualificazione, innovazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale di cui la scuola \u00e8 custode, consolidando ulteriormente il ruolo della G.O. Bufalini quale istituzione formativa di riferimento per il territorio e per il sistema produttivo\u201d. Menichetti inoltre riferendosi a progetti futuri ha fatto riferimento alla recente sottoscrizione di un accordo di collaborazione con il\u00a0gruppo Radio Elettra\u00a0finalizzato al rilancio in chiave attuale di antichi e storici mestieri come quello di operatore del legno, \u201cfalegname\u201d e meccanico-saldatore. Alla cerimonia di insediamento hanno preso parte anche i sindaci di Citt\u00e0 di Castello e San Giustino,\u00a0Luca Secondi\u00a0e\u00a0Stefano Veschi, a conferma del forte legame che unisce le due amministrazioni alla Scuola G.O. Bufalini e della comune volont\u00e0 di investire nella formazione professionale quale elemento strategico per lo sviluppo sociale, economico e occupazionale dell&#8217;Alta Valle del Tevere: \u201cun punto di riferimento storico che rappresenta un vanto per la nostra comunit\u00e0. Buon lavoro al nuovo cda, ai dipendenti della scuola e studenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA STORIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il 21 novembre del 1909 una pubblica manifestazione nel Palazzo Municipale sanc\u00ec la nascita della Scuola Operaia di Citt\u00e0 di Castello, a lungo promossa dai migliori intellettuali locali. A quel tempo la maggior parte dei cittadini viveva nelle campagne dove l\u2019attivit\u00e0 prevalente era senz\u2019altro l\u2019agricoltura. La crescente necessit\u00e0 di lavoro e di nuove occupazioni spinse molti a cercare lavoro all\u2019estero anche se un certo dinamismo stava nascendo nell\u2019industria meccanica. Piccole botteghe di falegnami, fabbri, decoratori e scalpellini sopravvivevano faticosamente in angusti e poco salubri ambienti insegnando ai garzoni una professionalit\u00e0 ricca di saperi tradizionali, ma ormai insufficiente in un mondo che richiedeva sempre pi\u00f9 prodotti nuovi, conoscenze tecnologiche, raffinatezza e precisione di esecuzione. Fu in questo difficile contesto che Giulio Pierangeli, al tempo figura emergente della democrazia tifernate, venne messo a capo della Societ\u00e0 Patriottica degli Operai. Ad alimentare concrete speranze nello sviluppo della scuola furono le vicende del marchese tifernate Giovanni Ottavio Bufalini che, deceduto nel 1896, aveva disposto che una parte ingente del suo patrimonio venisse devoluto a favore di \u201cuna istituzione di beneficenza\u201d a favore di esercenti arti e mestieri nei comuni di Citt\u00e0 di Castello e San Giustino. Fu cos\u00ec che nel 1920 la scuola divent\u00f2 \u201cOfficina\u201d. La Scuola ha attraversato e superato periodi difficili della storia italiana come la Grande guerra, la crisi degli anni 30 e la seconda guerra mondiale anche grazie all\u2019aiuto della cittadinanza e di personalit\u00e0 della societ\u00e0 tifernate ed altotiberina. Dal punto di vista della formazione professionale la \u201cBufalini\u201d divenne il punto di riferimento soprattutto di quei giovani che non potevano, o volevano, proseguire gli studi dopo la scuola elementare e abbisognavano delle competenze per inserirsi presto e bene nel mondo del lavoro. La scuola ebbe il&nbsp;merito di rifornire con continuit\u00e0 un mercato del lavoro in espansione degli operai specializzati&nbsp;richiesti: tornitori, aggiustatori, forgiatori, saldatori, mobilieri, intagliatori, carpentieri e cementisti.&nbsp;La scuola, gi\u00e0 in quegli anni, aveva un ruolo fondamentale per la comunit\u00e0 altotiberina dal punto di vista&nbsp;della formazione professionale ma non solo. L\u2019istituto ha avuto l\u2019onore di essere stato protagonista di un rapporto diretto, seppur di breve periodo,&nbsp;col celebre artista tifernate Alberto Burri. La storia narra, infatti, che il maestro realizz\u00f2 una sua&nbsp;opera nel 1948 nei locali della scuola dato che ne aveva richiesto l\u2019utilizzo per la realizzazione di alcune&nbsp;sue opere. Burri, all\u2019epoca non ancora considerato un artista di livello mondiale, si dilett\u00f2 a disegnare, sul retro di&nbsp;un registro utilizzato dall\u2019istituto, questa piccola opera che poi decise di regalare alla Scuola come&nbsp;segno di riconoscenza e ringraziamento per l\u2019utilizzo dei locali. Da allora l\u2019opera \u00e8 rimasta a scuola per&nbsp;diversi anni prima di essere consegnata alla Fondazione Palazzo Albizzini che ancora oggi la custodisce&nbsp;nella \u201cCollezione Burri\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 insediato il nuovo consiglio di amministrazione della\u00a0 scuola di arti e mestieri \u201cG.O. Bufalini\u201d, per il quadriennio 2026-2030: il professor\u00a0Giovanni Granci confermato alla presidenza. 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