{"id":14554,"date":"2023-05-17T10:41:00","date_gmt":"2023-05-17T08:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=14554"},"modified":"2023-05-18T10:51:22","modified_gmt":"2023-05-18T08:51:22","slug":"calcit-valdichiana-il-progetto-che-si-prende-cura-di-chi-si-prende-cura-di-un-paziente-terminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2023\/05\/17\/calcit-valdichiana-il-progetto-che-si-prende-cura-di-chi-si-prende-cura-di-un-paziente-terminale\/","title":{"rendered":"Calcit Valdichiana, il progetto che si prende cura di chi si prende cura di un paziente terminale"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-16-at-11.57.44.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14555\" width=\"353\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-16-at-11.57.44.jpeg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-16-at-11.57.44-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-16-at-11.57.44-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-16-at-11.57.44-619x464.jpeg 619w\" sizes=\"(max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Prendiamoci cura: il progetto che si prende cura di chi si prende cura di un paziente terminaleFinanziato da Calcit ValdichianaMigliorare la qualit\u00e0 di vita di chi assiste il malato in cure palliative \u00e8 l\u2019obiettivo del progetto \u201cPrendiamoci Cura\u201d finanziato da Calcit Valdichiana OdV. Lo studio vuole promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e psicologica attraverso un supporto assistenziale e psicologico, al caregiver che assister\u00e0 il malato al proprio domicilio fornendo un aiuto concreto alla famiglia.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Realizzato in collaborazione con l l\u2019equipe di Cure Palliative della Zona Distretto della Valdichiana Aretina, il progetto \u00e8 stato presentato stamani all\u2019Ospedale di Santa Margherita della Fratta, in vista della XXII Giornata Nazionale del Sollievo in programma il 28 maggio. Per la direzione della Asl Tse hanno portato il proprio saluto il Direttore Sanitario Simona Dei ed il Direttore Amministrativo Antonella Valeri. Presenti anche il direttore della Zona Distretto Manuela Giotti che ha coordinato i lavori\u00a0 e gli amministratori della Valdichiana aretina.<br>\u00abQuella di oggi \u00e8 una giornata importante \u2013 dichiara Simona Dei, Direttrice Sanitaria Asl Tse \u2013 perch\u00e9 presentiamo un progetto sul prendersi cura di chi si prende cura di un familiare colpito da una malattia evolutiva ad esito infausto. Malattie come queste non riguardano solo chi ne \u00e8 affetto ma anche coloro che li assistono e che sono messi a dura prova, ogni giorno, dalla sofferenza. Una esperienza drammatica, se vissuta nell\u2019isolamento e nell\u2019abbandono, ma che pu\u00f2 trasformarsi in un momento di condivisione e di umanizzazione se ci sono sostegno e amore. Grazie al progetto si pu\u00f2 contribuire a dare sollievo alla sofferenza fisica e psicologica di chi vive una esperienza di dolore\u00bb.<br>Un progetto nato da un\u2019idea della dr.ssa Concetta Liberatore, direttrice UOC Cure Palliative Asl Tse. \u00abDonare ore di libert\u00e0 e di sollievo a chi \u00e8 in contatto quotidianamente con un malato grave \u00e8 un gesto di grande umanit\u00e0 e solidariet\u00e0 \u2013 spiega la dottoressa Liberatore \u2013. Il caregiver \u00e8 una figura importante e spesso coincide con uno o pi\u00f9 componenti della famiglia. Il progetto si rivolge a questa figura perch\u00e9 si rafforzi il suo valore nel luogo dove il malato ha scelto di stare e concludere il suo percorso di vita\u00a0 \u2013 prosegue -. Le ore messe a disposizione nel progetto permetterano al caregiver di trovare sollievo e potersi allontanare per qualche ora di svago lasciando il proprio familiare fragile e vulnerabile in mani esperte\u00bb.\u00a0\u00abQuesto progetto \u2013 prosegue Liberatore &#8211; vuole lanciare un segnale positivo all&#8217;intera Comunit\u00e0 della Valdichiana Aretina, perch\u00e9 si diffonda la cultura del sollievo e l&#8217;importanza di accedere alle cure palliative per i malati e le loro famiglie che giungono nella fase avanzata ed evolutiva di una malattia inguaribile. E&#8217; un percorso complesso che dobbiamo costruire nel tempo assieme alle Istituzioni locali, ai cittadini della zona affinch\u00e9 l\u2019accesso alle cure palliative, alla qualit\u00e0 di vita (e del fine vita) non rimanga un privilegio di pochi ma un diritto di tutti come prevede la Legge 38\/2010\u00bb.<br>\u00abAbbiamo scelto di finanziare il progetto \u2013 spiega Massimiliano Cancellieri, presidente Calcit Valdichiana Odv \u2013 perch\u00e9 \u00e8 importante aiutare a dare sollievo ai pazienti e a chi si occupa di essi contribuendone a ridurre lo stress. Abbiamo, inoltre, individuato chi dovr\u00e0 fornire l\u2019operatore per supportare il caregiver del paziente seguito dalla U.F. Cure Palliative e cio\u00e8 la Cooperativa Polis. Il supporto psicologico verr\u00e0 fornito da una esperta individuata dalla Fondazione Cesalpino attraverso una borsa di studio che abbiamo finanziato come Calcit\u00bb.\u00ab E&#8217; un progetto innovativo che partir\u00e0 in forma sperimentale in Valdichiana aretina \u2013 prosegue Cancellieri \u2013 e che potrebbe essere replicato in tutte le vallate. Troppo spesso si pensa al paziente e poco a chi si occupa di lui. Enorme \u00e8 lo stress fisico ed emotivo dovuto al carico assistenziale. Oggi vogliamo contribuire ad evitarlo. Un\u2019idea della dottoressa Liberatore che noi abbiamo subito sposato\u00bb.Il progetto metter\u00e0 a disposizione 640 ore annue, in media 2 ore al giorno per una spesa di mille euro mensili finanziati da Calcit Valdichiana per complessivi 12 mila euro l\u2019anno.<br>Ma come si fa ad accedere al servizio? \u00c8 necessario essere in carico all\u2019U.F. Cure Palliative. I medici palliativisti Maria Magdalena Bozzi e Adelina Kapllani, con la dottoressa Sofia Seri, psicologa e psicoterapeuta, effettueranno una prima valutazione dei bisogni. Un successivo colloquio con il caregiver misurer\u00e0 la necessit\u00e0 e l\u2019appropriatezza di ricorrere ad un operatore qualificato e formato che si occupi del paziente per qualche ora la settimana. Uno screening che permetter\u00e0 alla psicologa di approfondire la conoscenza del paziente, nel contesto in cui vive e di individuare eventuali bisogni e richieste che saranno, poi, analizzate e quindi sottoposte alla Cooperativa che dovr\u00e0 erogare il servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle foto allegate: il direttore amministrativo Asl Tse Antonella Valeri, il direttore sanitario Asl Tse Simona Dei, il direttore della Zona Distretto della Valdichiana aretina Manuela Giotti, il presidente del Calcit Valdichiana Massimiliano Cancellieri, il direttore Uoco cure palliative Asl Tse Concetta liberatore e Sofia Seri psicologa -psicoterapeuta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prendiamoci cura: il progetto che si prende cura di chi si prende cura di un paziente terminaleFinanziato da Calcit ValdichianaMigliorare la qualit\u00e0 di vita di chi assiste il malato in cure palliative \u00e8 l\u2019obiettivo del progetto \u201cPrendiamoci Cura\u201d finanziato da Calcit Valdichiana OdV. 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