{"id":17827,"date":"2023-08-05T17:58:00","date_gmt":"2023-08-05T15:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=17827"},"modified":"2023-08-07T19:38:49","modified_gmt":"2023-08-07T17:38:49","slug":"pinacoteca-a-quattrozampe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2023\/08\/05\/pinacoteca-a-quattrozampe\/","title":{"rendered":"Pinacoteca a \u201cquattrozampe\u201d"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Molly11-1024x461.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17828\" width=\"287\" height=\"129\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Molly11-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Molly11-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Molly11-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Molly11-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Molly11-619x279.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Molly11.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> I cani di piccola taglia possono entrare insieme ai loro proprietari \u201cvisitatori\u201d, per gli altri un po&#8217; pi\u00f9 grandi c\u2019\u00e8 uno spazio adeguato a loro dedicato dove sostare e attendere in compagnia degli addetti della Cooperativa che si occupa della gestione della struttura museale. Si chiama \u201cPet Stop\u201d, un vero e proprio servizio per cani e gatti in vigore da qualche anno alla Pinacoteca di Citta\u2019 di Castello. <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Assessore alla Cultura Michela Botteghi: \u00a0\u201dPinacoteca accessibile a tutti anche ai nostri amici animali\u201d \u2013 Turisti\u00a0 visitatori entusiasti.\u00a0\u00a0Pinacoteca a \u201cquattrozampe\u201d I cani di piccola taglia possono entrare insieme ai loro proprietari \u201cvisitatori\u201d, per gli altri un po&#8217; pi\u00f9 grandi c\u2019\u00e8 uno spazio adeguato a loro dedicato dove possono tranquillamente attendere in compagnia degli addetti della Cooperativa che si occupa della gestione della struttura museale. Si chiama \u201cPet Stop\u201d, un vero e proprio servizio per gli amici a quattrozampe in vigore alla Pinacoteca di Citta\u2019 di Castello (la seconda per importanza dopo la Galleria Nazionale dell\u2019Umbria a Perugia) particolarmente apprezzato dai numerosi visitatori-turisti, italiani e stranieri che decidono di fare tappa a Palazzo Vitelli alla Cannoniera, fra le opere dei maestri del Rinascimento, Raffaello e Signorelli, nell\u2019anno tra l\u2019altro in cui si celebra il 500enario della morte del grande artista che da queste parti ha lasciato opere e segni indelebili del suo passaggio. \u201cDa diverso tempo \u2013 spiega\u00a0Elisa Duranti, operatrice\u00a0 guida museale della Cooperativa \u201cPoliedro\u201d &#8211; \u00a0cerchiamo di venire incontro alle esigenze dei turisti che hanno al seguito i loro amici a quattro zampe.\u00a0In effetti rispettiamo la regola che gli animali possono entrare al museo solamente se tenuti in braccio o in un trasportino.\u00a0 Quando per\u00f2 il turista che vuole visitare la Pinacoteca ha un cane di taglia medio grande che non pu\u00f2 essere portato in braccio e non ha neanche un trasportino per portarselo dietro, offriamo la possibilit\u00e0 di far sostare il cane con noi in biglietteria.\u00a0Abbiamo chiamato l&#8217;angolo dedicato agli animali \u201cPET STOP\u201d &#8211; \u00a0prosegue entusiasta Elisa &#8211; usando un gioco di parole. Offriamo sempre ciotoline con acqua fresca e riparo dalla pioggia e dal sole. In questo modo i turisti sono tranquilli di entrare al \u00a0museo con calma senza essere costretti a rinunciare alla visita. In particolare in estate, sempre pi\u00f9 spesso, hanno usufruito di questo servizio compreso nel costo del biglietto di ingresso cani di tutte le taglie e anche gatti.\u201d Nel week-end appena trascorso, un labrador, un meticcio ed un esemplare di \u201cbeagle\u201d, Molly, che ha varcato il cancello di ingresso sullo splendido giardino rinascimentale, al guinzaglio con i suoi proprietari giunti a Citta\u2019 di Castello da Pavia (nella foto con alle spalle la facciata \u201cmozzafiato\u201d della Pinacoteca), hanno testato il servizio che \u00e8 stato promosso a pieni voti all\u2019uscita dai rispettivi proprietari. \u00a0\u201cPinacoteca comunale accessibile a tutti anche a loro, gli amici a quattrozampe che sono parte integrante della nostra vita: un servizio che le operatrici della Cooperativa Poliedro offrono a tutti coloro che ci onorano della visita in uno dei palazzi simboli del Rinascimento che custodisce opere di rara bellezza e suggestione ed ora anche un percorso unitario di vallata umbro-toscana con la possibilit\u00e0 di biglietti ridotti nell\u2019ambito del progetto \u201cValle del Signorelli\u201d in programma fino al 31 dicembre 2023\u201d, che coinvolge 9 comuni, una diocesi e oltre 20 strutture museali nel nome del maestro del Rinascimento\u201d, dichiara l\u2019assessore alla Cultura,\u00a0Michela Botteghi, nel dare il benvenuto ai turisti e visitatori con cani\u00a0 gatti al seguito.\u00a0Un percorso di storia e tradizione che lega anche Firenze, \u201cculla\u201d del Rinascimento e Citta\u2019 di Castello, con e opere dei grandi maestri Raffaello e Signorelli che potrebbe dare luogo a possibili sinergie fra la citt\u00e0 metropolitana toscana e il capoluogo dell\u2019altotevere dopo il recente incontro in Pinacoteca, fra il sindaco,\u00a0Dario Nardella\u00a0e il sindaco tifernate\u00a0Luca Secondi\u00a0affiancato dall\u2019assessore alla Cultura,\u00a0Michela Botteghi.\u00a0<em>CDCNOTIZIE\/2023\/08\/07\/COMINLINEA\/372\/GGAL<\/em>La pinacoteca Comunale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera\u00a0Il Museo trov\u00f2 sistemazione nell\u2019attuale sede quando nel 1912 Elia Volpi, pittore, restauratore ed antiquario tifernate di fama internazionale, don\u00f2 al Municipio il cinquecentesco Palazzo Vitelli alla Cannoniera. Costruito in tempi diversi, l\u2019edificio assunse il definitivo aspetto nella prima met\u00e0 del cinquecento e fu cos\u00ec denominato per la vicinanza di una fonderia o deposito di cannoni. Il Palazzo, nobile esempio di dimora rinascimentale, venne edificato in occasione delle nozze di Alessandro Vitelli e Angela Paola dei Rossi di San Secondo Parmense. Riccamente affrescato, \u00e8 caratterizzato dalla decorazione a graffito della facciata che guarda il giardino eseguita da Cristofano Gherardi, detto il Doceno, su disegno del Vasari. Vasi, mascheroni, motivi vegetali, putti, cornucopie, uccelli affiancano stemmi e simboli della nobile famiglia Tifernate. Lo scalone che d\u00e0 accesso al piano nobile \u00e8 splendidamente affrescato con una complessa decorazione a carattere celebrativo e simbolico: Sibille e Profeti, Apollo e le Muse, Sapienti e Imperatori dell\u2019antichit\u00e0 che sono attribuiti a Cola dell\u2019Amatrice e al Gherardi. La collezione d\u2019opere qui conservata \u00e8, per importanza, seconda in Umbria soltanto alla Galleria Nazionale di Perugia. Fra le opere custodite nelle suggestive sale, \u201cIl Gonfalone della Santissima Trinit\u00e0 di Raffaello\u201d, realizzato tra il 1500 e il 1502, anni in cui il giovane maestro era attivo a Citt\u00e0 di Castello. Nelle due facce, molto rovinate dall\u2019uso processionale, vengono rappresentate la Trinit\u00e0 e i santi Rocco e Sebastiano e la Creazione di Eva e due angeli. Le figure e la composizione manifestano l\u2019interesse per le opere del Perugino e di Luca Signorelli. La grande pala con la \u201cMadonna in trono\u201d col Bambino e sei angeli del Maestro di Citt\u00e0 di Castello, fedele seguace di Duccio di Boninsegna, \u00e8 il dipinto pi\u00f9 antico qui conservato. Seguono le opere di Spinello Aretino, di Giorgio di Andrea di Bartolo, di Antonio Alberti da Ferrara, di Neri di Bicci e di Antonio Vivarini. Unico esemplare di oreficeria \u00e8 il \u201cReliquiario del braccio di Sant\u2019Andrea\u201d, datato 1420, attribuito allo scultore fiorentino Lorenzo Ghiberti. L\u2019ingresso della Pinacoteca comunale poi \u00e8 tornato poco fa quello di un secolo fa: dal portale che si affaccia sui gioielli rinascimentali di Palazzo Vitelli alla Cannoniera e del giardino all\u2019italiana. Palazzo Vitelli alla Cannoniera, oggi sede della Pinacoteca comunale di Citt\u00e0 di Castello, \u00e8 un edificio di enorme interesse storico artistico. Venne eretto tra il 1512 ed il 1532 dalla Famiglia Vitelli in occasione del matrimonio tra Alessandro Vitelli e Angela De Rossi ed ultimato nell\u2019assetto definitivo, nell\u2019anno 1545. In occasione delle nozze venne probabilmente realizzato anche il giardino, completato dalle mura di recinzione e dal portale d\u2019ingresso, che appunto risale alla prima met\u00e0 del XVI\u00b0 sec.. Il giardino di Palazzo Vitelli alla Cannoniera era famoso nell\u2019Europa del Cinquecento per la presenza di piante rare ed esotiche, tanto da dare all\u2019intero complesso l\u2019appellativo di &#8216;Palazzo del Giardino&#8217;. Dai documenti sappiamo che qui erano &#8220;seminati erbaggi, spalliere di cotogne melograni et rose, luogo di delitia et degno di detto [Alessandro]&#8221;. Tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento venne realizzato il giardino all&#8217;italiana nell\u2019assetto geometrico attuale, dove le siepi di bosso disegnano aiuole dalle forme geometriche e regolari, scandendo lo spazio. La struttura architettonica del complesso \u00e8 rappresentata con precisione nella veduta riportata nel \u201cLibro di piante di poderi, palazzi, botteghe e altro dell\u2019illustrissima casa Vitelli\u201d di Alessandro Nave del 1699, conservato presso la Biblioteca comunale tifernate. Dalla \u201cVeduta del Palazzo Vitelli alla Cannoniera dalla parte del giardino\u201d, si evince che l\u2019ingresso al Palazzo dal giardino era costituito da un portone di legno incorniciato da un bugnato cinquecentesco in pietra arenaria. L\u2019ingresso, leggermente sopraelevato rispetto al piano stradale, era collegato ad esso per mezzo di una rampa circolare \u201ca conchiglia\u201d. Con l&#8217;obiettivo di valorizzare il giardino, \u00e8 stato installato nel loggiato al primo piano un pannello descrittivo proprio del giardino della Pinacoteca, in italiano e in inglese, in cui \u00e8 presente anche un&#8217;immagine tratta dal manoscritto di Alessandro Nave. Il pannello rientra nell&#8217;ambito del progetto di valorizzazione museale RIM &#8211; Rete Interattiva Museale Alto Tevere, che coinvolge ben dieci musei dalla valle e di cui il comune di Citt\u00e0 di Castello \u00e8 capofila.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cani di piccola taglia possono entrare insieme ai loro proprietari \u201cvisitatori\u201d, per gli altri un po&#8217; pi\u00f9 grandi c\u2019\u00e8 uno spazio adeguato a loro dedicato dove sostare e attendere in compagnia degli addetti della Cooperativa che si occupa della gestione della struttura museale. 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