{"id":18335,"date":"2023-08-27T14:37:00","date_gmt":"2023-08-27T12:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=18335"},"modified":"2023-08-26T20:08:52","modified_gmt":"2023-08-26T18:08:52","slug":"la-famiglia-delle-api-in-aumento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2023\/08\/27\/la-famiglia-delle-api-in-aumento\/","title":{"rendered":"La famiglia delle api in aumento"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"299\" height=\"168\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1000000203.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18336\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 vero che le api, soprattutto quelle da miele, sono in via d\u2019estinzione. Anzi, forse ce ne sono persino troppe, al punto da affollare l\u2019ecosistema a discapito di altri tipi di impollinatori. Trattate quasi come animali domestici, tanto che il New York Times le paragona nientemeno che alle mucche!<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> Insomma, si corre il rischio di un conflitto tra insetti. \u201cLa cosa migliore che si potrebbe fare per le api mellifere in questo momento? \u00c8 di non dedicarsi all&#8217;apicoltura e lasciarle perdere&#8221;, dichiara al quotidiano newyorkese Gorazd Trusnovec, cinquantenne fondatore e unico impiegato di un&#8217;impresa chiamata Najemi Panj, letteralmente &#8220;affitta un alveare&#8221;, il quale in cambio d\u2019un abbonamento installa una colonia di api da miele sul tetto di un ufficio, di una casa o dentro un cortile, assicurandosi che le sue api siano sane e soprattutto produttive. In cambio, i clienti hanno il miele e il piacere di fare qualcosa che tutela le api e tutela l&#8217;ambiente.L\u2019iniziativa \u201caffitta un alveare\u201d ha avuto per\u00f2 un tale successo, secondo il giornale, che ora si rischia persino un contraccolpo per l\u2019ambiente. Perch\u00e9 se lo si riempie di api mellifere, si ha una \u201ccompetizione di risorse naturali\u201d. E poich\u00e9 le api sono in maggioranza, finiscono per escludere tutti gli altri impollinatori \u201crecando un danno alla biodiversit\u00e0&#8221;. Sempre pi\u00f9 apicoltori Il punto \u00e8 che c&#8217;\u00e8 una convinzione diffusa quanto radicata che la popolazione globale delle api mellifere \u201csia diminuita pericolosamente\u201d, almeno nell\u2019ultimo decennio, ci\u00f2 che ha prodotto \u201cun boom dell&#8217;apicoltura\u201d, specie tra aziende \u201cdesiderose di dimostrare una propensione verde e ambientalista\u201d, chiosa la testata Usa.Il timore della loro estinzione dura da decenni, ma tutto ha inizio nell\u2019autunno 2006 quando un apicoltore americano di nome Dave Hackenberg ha controllato i suoi 400 alveari e ha scoperto che la maggior parte delle api operaie era scomparsa. Altri hanno subito lamentato di aver perso oltre il 90% degli alveari. L e cause? Gli esperti tendono ad addossare la colpa ai pesticidi, a una riduzione dell&#8217;habitat e al cambiamento climatico. Da l\u00ec \u00e8 partita la grande campagna in favore delle api al grido \u201csalviamole\u201d. E per controbilanciare il rischio di una loro estinzione o di una sensibile riduzione, molte persone si sono sentite in dovere di prendere o \u201caffittare un alveare\u201d. Ora ci sono pi\u00f9 api mellifere sul pianeta di quante ce ne siano mai state nella storia umana&#8221;, dichiara Scott Hoffman Black, direttore esecutivo della Xerces Society for Invertebrate Conservation a Portland nell\u2019Oregon. Tant\u2019\u00e8 che, stando ai dati dell\u2019Organizzazione dell\u2019Onu per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura, il numero di alveari in tutto il mondo \u00e8 aumentato di quasi il 26% nell\u2019ultimo decennio, \u201cpassando da 81 milioni a 102 milioni\u201d. Ma nessuno \u00e8 disposto a convincersi che sia cos\u00ec mentre persiste la narrativa dell\u2019estinzione.Il punto \u00e8 che c\u2019\u00e8 confusione all\u2019origine, in merito a quale sia davvero il tipo di ape che ha effettivamente bisogno d\u2019esser salvata. Scrive il quotidiano che \u201cci sono pi\u00f9 di 20.000 specie di api selvatiche nel mondo e la maggior parte delle persone non si rendono conto che sia cos\u00ec\u201d. E solo per il fatto che non producono miele e sono quasi invisibili, vivendo per lo pi\u00f9 tra i nidi e nelle cavit\u00e0 del terreno o dei tronchi d&#8217;albero. Pur tuttavia sono anch\u2019esse \u201cindispensabili impollinatori di piante, fiori e colture\u201d.Chiosa il New York Times: \u201cChiedere alle persone di ridurre il proprio entusiasmo per le api non \u00e8 affatto facile. Nel mondo degli insetti sono delle celebrit\u00e0, fonte di fascino, per la loro struttura sociale straordinariamente efficiente e vengono citate in quasi tutte le religioni del mondo\u201d come le api operaie.\u201cL\u2019articolo del New York Times \u00e8 molto bello\u201d, dice Costanza Geppert, ricercatrice della materia presso il Dafnae dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, \u201cfinalmente qualcuno che dice chiaro e tondo come stanno le cose\u2026\u201d.<br>La ricercatrice sostiene che l\u2019articolo del giornale americano solleva una problematica che sta diventando un po\u2019 un paradosso, nel senso che gli insetti impollinatori, grazie al fatto che sono utili per qualcosa di molto facilmente comprensibile, cio\u00e8 per il cibo che noi mangiamo, sono diventati un po\u2019 il cavallo di battaglia per la conservazione della biodiversit\u00e0, ma si \u00e8 semplificato a tal punto il loro ruolo da concentrarsi solo su una singola specie di ape quando appunto nel mondo abbiamo pi\u00f9 di ventimila tipi di api selvatiche, per non parlare poi di tanti altri tipi di impollinatori\u201d  Un lungo cammino accanto all&#8217;uomoMa a cosa \u00e8 dovuto questo mito dell\u2019ape mellifera, divenuta una sorta di dea o una cartina al tornasole della sopravvivenza della specie umana? \u201cBeh, intanto lo si deve al fatto che \u00e8 un animale fantastico \u2013 risponde la ricercatrice \u2013 dal punto di vista biologico ed etologico, oltre a fare il miele e essere un animale che ci accompagna proprio dal punto di vista culturale, gi\u00e0 gli egizi allevavano le api, tante popolazioni in luoghi diversi hanno allevato le api, non necessariamente la stessa specie ma specie simili per avere il miele\u201d.In ultima analisi, si tratta di un insetto \u201ccollegato molto alla nostra cultura e alla nostra storia\u201d, tanto pi\u00f9 che l\u2019ape mellifera \u201cha questo comportamento sociale e organizzativo piramidale legato alla regina, ai voli, il volo nuziale, lo sciame e tutta una serie di riti che sono di per s\u00e9 affascinantissimi\u201d.Per Geppert le api mellifere \u201channo riti e biologia complessa\u201d quindi \u201cattirano l\u2019attenzione ovviamente\u201d, perci\u00f2 \u201cabbiamo con questo insetto un rapporto intrecciato pi\u00f9 profondamente rispetto ad altre api, che magari nemmeno vediamo, non sappiamo neppure che esistano. Tutto questo, probabilmente, ha creato questa distorsione e anche il suo mito\u201d, conclude la ricercatrice del Dafnae, il Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente, dell\u2019Universit\u00e0 di Padova<br>|Svelato il segreto del cervello delle apiTre sottotipi di cellule all&#8217;interno del cervello delle api sembrano essersi evoluti da un singolo antenato multifunzionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 vero che le api, soprattutto quelle da miele, sono in via d\u2019estinzione. Anzi, forse ce ne sono persino troppe, al punto da affollare l\u2019ecosistema a discapito di altri tipi di impollinatori. Trattate quasi come animali domestici, tanto che il New York Times le paragona nientemeno che alle mucche!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[]},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18335"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18335"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18337,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18335\/revisions\/18337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}