{"id":1875,"date":"2026-07-06T18:04:00","date_gmt":"2026-07-06T16:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=1875"},"modified":"2026-07-06T13:47:39","modified_gmt":"2026-07-06T11:47:39","slug":"naturalmente-pianoforte-2026-11-19-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/07\/06\/naturalmente-pianoforte-2026-11-19-luglio\/","title":{"rendered":"NATURALMENTE PIANOFORTE 2026 11 &#8211; 19 LUGLIO"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/f367c149-f307-43f0-83de-fa855f6f51ee-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1876\" width=\"582\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/f367c149-f307-43f0-83de-fa855f6f51ee-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/f367c149-f307-43f0-83de-fa855f6f51ee-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/f367c149-f307-43f0-83de-fa855f6f51ee-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/f367c149-f307-43f0-83de-fa855f6f51ee-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/f367c149-f307-43f0-83de-fa855f6f51ee-619x348.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/f367c149-f307-43f0-83de-fa855f6f51ee.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI EVENTO SPECIALE DOMENICA 26 LUGLIO <em>100 pianoforti, oltre 130 pianisti, 240 ore di musica. 10 Comuni, 50 luoghi, 350 volontari. Nove giorni in cui una vallata intera, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, si trasforma in un\u2019unica, immensa esperienza sensoriale a cielo aperto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Arezzo <em>ELIO, GLORIA CAMPANER, PAOLO RUFFINI, SARAH JANE MORRIS, RITA MARCOTULLI, JOHN DE LEO, FRANCESCA TANDOI, OIDA AREZZO, ANDREA SCANZI e i BORDERLOBO&#8230;<\/em> <em>Dal jazz alla classica, dall\u2019arte contemporanea al fumetto, dalla fotografia alla letteratura, al trekking artistico, dalla parola al cibo: Naturalmente Pianoforte torna nel Casentino con la sua edizione pi\u00f9 ambiziosa. <\/em> <em>Un festival di comunit\u00e0, radicato nel territorio, costruito insieme a istituzioni, associazioni e a oltre 350 volontari.<\/em> \u00c8 stata presentata stamani al Palazzo della Provincia di Arezzo, alla presenza delle istituzioni del territorio, l&#8217;VIII\u00a0edizione di Naturalmente Pianoforte. Nove giorni,\u00a0dall&#8217;11 al 19 luglio, in cui il Casentino smette di essere una delle valli pi\u00f9 belle e meno conosciute d&#8217;Italia e diventa un organismo vivo, in ascolto, capace di trasformare foreste, borghi e piazze in un&#8217;unica, immensa partitura a cielo aperto. Il festival, organizzato dall&#8217;associazione Pratoveteri APS\u00a0insieme al\u00a0Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi\u00a0e al\u00a0Comune di Pratovecchio Stia\u00a0con la direzione artistica di\u00a0Enzo Gentile,mette in relazione l\u2019intero territorio casentinese:\u00a0dieci Comuni,\u00a0un Parco Nazionale,\u00a0350 volontari, decine di\u00a0Pro Loco,\u00a0imprese,\u00a0enti pubblici\u00a0e privati\u00a0collaborano stabilmente al progetto, che coinvolge anche gli studenti degli istituti superiori del Casentino. I percorsi PCTO offrono loro l&#8217;opportunit\u00e0 di confrontarsi direttamente con l&#8217;organizzazione culturale, l&#8217;accoglienza, la comunicazione e la raccolta dei dati legati agli eventi. Il festival diventa cos\u00ec\u00a0un laboratorio di cittadinanza, prima ancora che un cartellone di spettacoli. Il tema scelto per questa edizione,\u00a0<em>\u201cNessun genere di confine\u201d<\/em>, \u00e8 una dichiarazione di metodo. Qui il jazz incontra la classica,\u00a0il pianoforte dialoga con l\u2019arte contemporanea,\u00a0il fumetto\u00a0si fa diario collettivo disegnato in tempo reale,\u00a0la fotografia\u00a0abbatte confini visibili e invisibili,\u00a0il cibo\u00a0racconta identit\u00e0 e radici. La maggior parte degli eventi \u00e8 a\u00a0ingresso gratuito, perch\u00e8\u00a0Naturalmente Pianoforte\u00a0nasce da questo territorio e a questo territorio restituisce tutto, senza barriere, senza distanza tra il palco e chi ci vive.<\/p>\n\n\n\n<p>Dichiara ilConsigliere Provinciale\u00a0Francesco Lucacci:\u00a0\u00abOspitare questa presentazione in Provincia sottolinea il valore di un evento che \u00e8 ormai un&#8217;infrastruttura culturale per l&#8217;intero territorio aretino. Siamo particolarmente orgogliosi del coinvolgimento attivo degli studenti delle superiori che trasforma il festival in una vera palestra di cittadinanza per i nostri giovani. Inoltre, la scelta di avviare il percorso per la certificazione di sostenibilit\u00e0 ISO 20121 dimostra che si pu\u00f2 fare promozione turistica di altissimo livello rispettando profondamente l&#8217;ecosistema, offrendo un modello virtuoso per tutta la provincia\u00bb. <em>Dichiara il\u00a0Sindaco del Comune di Pratovecchio Stia, Luca Santini:\u00a0\u00abNaturalmente Pianoforte \u00e8 una delle esperienze culturali pi\u00f9 significative del Casentino, un festival che negli anni \u00e8 cresciuto senza perdere il legame profondo con il territorio da cui nasce. L\u2019edizione 2026 conferma questa identit\u00e0: musica, arte, parola, paesaggio e comunit\u00e0 si incontrano in un progetto diffuso, capace di trasformare borghi, piazze, foreste e luoghi simbolici in spazi vivi di ascolto e partecipazione. \u00c8 un\u2019edizione che coinvolge l\u2019intera vallata e conferma la capacit\u00e0 del nostro territorio di accogliere esperienze di grande qualit\u00e0 senza perdere la propria autenticit\u00e0. Il tema \u2018Nessun genere di confine\u2019 racconta bene lo spirito di un festival che unisce luoghi, linguaggi e persone, trasformando il Casentino in una grande comunit\u00e0 in ascolto\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dichiara\u00a0<\/em>Andrea Gennai,\u00a0Direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi,\u00a0Monte Falterona e Campigna<em>:\u00a0\u00abNessun genere di confine, \u00e8 uno slogan che piace molto anche a noi del Parco nazionale, sia perch\u00e9 in natura tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 sembrare confine (un fiume, un crinale, una fitta foresta) \u00e8 in realt\u00e0 un elemento che unisce cose diverse creando opportunit\u00e0 e ricchezza di vita, sia perch\u00e9 non esistono confini neppure tra la conservazione della natura e forme artistiche come la musica, che anche nel caso di Naturalmente Pianoforte \u00e8 certamente un valido strumento di conservazione, grazie alla sua capacit\u00e0 di predisporre l&#8217;animo e il cervello umano a un rapporto equilibrato con madre natura\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dichiara il\u00a0vicepresidente dell&#8217;associazione Pratoveteri Aps, Luca Moretti:\u00a0\u00abNaturalmente Pianoforte \u00e8 un festival che nasce qui in Casentino. Una comunit\u00e0 intera che sceglie di condividere un progetto culturale, convinta che la bellezza sia anche occasione di sviluppo per un territorio interno che attraverso la musica, l&#8217;arte e l&#8217;accoglienza racconta s\u00e9 stesso al mondo\u00bb.<\/em> Il festival prende il via\u00a0sabato 11 luglio\u00a0a\u00a0Stia\u00a0con un pomeriggio dedicato alla scienza, alla musica e al racconto.\u00a0Alle 18.30, nel Palagio Fiorentino, il giornalista e scrittore\u00a0Federico Taddia\u00a0presenta\u00a0<em>Fuga dalla meraviglia<\/em>, la biografia che ripercorre la vita di Albert Einstein, in un reading musicale accompagnato dalla pianista\u00a0Livia Zambrini\u00a0e dal talentuoso violinista quindicenne\u00a0Giovanni Viola\u00a0che per l&#8217;occasione suoner\u00e0 il violino appartenuto ad\u00a0Einstein. L&#8217;incontro, introdotto dalla giornalista\u00a0Marianna Grazi\u00a0e realizzato in collaborazione con\u00a0<em>Lina Giorgi &#8211; Mondadori Bookstore<\/em>\u00a0di Poppi, anticipa il\u00a0concerto inaugurale in piazza Tanucci.\u00a0Alle 21.15\u00a0saliranno sul palco la pianista\u00a0Olga Moniakh\u00a0e l&#8217;Orchestra OIDA di Arezzo, diretta da\u00a0Manuel T\u00e9var, per un programma interamente dedicato a Beethoven con due capolavori: il\u00a0<em>Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 &#8220;Imperatore&#8221;<\/em>\u00a0e l&#8217;<em>Ottava Sinfonia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La musica classica apre la porta. Poi il festival si dilata in tutte le direzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Rita Marcotulli\u00a0e\u00a0John De Leo\u00a0portano i Pink Floyd di\u00a0<em>\u201cUs and Them\u201d<\/em>\u00a0in un omaggio visionario per voce e pianoforte.\u00a0Sarah Jane Morris\u00a0celebra le grandi voci femminili della storia della musica, da Billie Holiday a Nina Simone fino a Amy Winehouse.\u00a0Francesca Tandoi, tra le pianiste pi\u00f9 originali del nuovo jazz europeo, insieme al suo Trio in\u00a0<em>\u201cSongbook vol.1\u201d<\/em>.\u00a0Elio\u00a0con\u00a0Alberto Tafuri\u00a0e la sua band, portano in scena\u00a0<em>La rivalutazione della tristezza<\/em>: satira che si fa poesia, pianoforte che diventa specchio dell\u2019anima.\u00a0Gloria Campaner\u00a0attraversa l\u2019intera settimana di festival prima con\u00a0Valeria Solarino, in un dialogo tra musica e parola\u00a0<em>\u201cOltre le colonne d\u2019Ercole\u201d<\/em>, e poi con\u00a0Paolo Ruffini.\u00a0Un\u2019ANTEPRIMA ASSOLUTA\u00a0nel prato della\u00a0Pieve di Romena\u00a0alle 5.00:\u00a0<em>Mi manchi. L\u2019alba della mia felicit\u00e0<\/em>, un\u2019opera creata appositamente da Ruffini e Campaner per il festival, concepita per esistere una volta sola, in quel luogo e in quell\u2019ora. Sempre quel prato, ospiter\u00e0 un altro\u00a0evento speciale\u00a0che chiuder\u00e0 l\u2019edizione 2026 del festival,\u00a0domenica 26 luglio: la\u00a0Fraternit\u00e0 di Romena\u00a0organizza con\u00a0Naturalmente Pianoforte\u00a0\u201cC<em>anzoni per la pace\u201d.\u00a0<\/em>Andrea Scanzi\u00a0e i\u00a0Borderlobo\u00a0in un viaggio musicale dedicato alla pace, attraverso le canzoni che, in ogni tempo, l&#8217;hanno cercata, invocata e sognata. In scaletta i capolavori di Bob Dylan, Bruce Springsteen, Fabrizio De Andr\u00e8, Guccini, John Lennon, Battiato, De Gregori, Neil Young.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il festival non abita solo i grandi palchi.&nbsp;<strong>La Colonna Sonora<\/strong>&nbsp;porta decine di pianisti nelle strade e nelle piazze.&nbsp;<strong>Musica nei borghi<\/strong>&nbsp;raggiunge gli angoli pi\u00f9 remoti del Casentino come il&nbsp;<strong>Castello di Sarna<\/strong>&nbsp;dove la musica di&nbsp;<strong>Isabella Turso<\/strong>&nbsp;e la narrazione di&nbsp;<strong>Giorgio Volpi<\/strong>&nbsp;conducono in&nbsp;<em>L\u2019arte segreta della natura<\/em>, un viaggio che sradica la nostra visione antropocentrica del mondo per rivelare che la creativit\u00e0 non \u00e8 prerogativa esclusiva dell\u2019essere umano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal tramonto all\u2019alba<\/strong>, sezione diretta da&nbsp;<strong>Denis Ferri<\/strong>, \u00e8 lo spazio pi\u00f9 libero e imprevedibile del festival: dalla dimensione performativa del&nbsp;<strong>Lungarno<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>La.B<\/strong>, una sorta di backstage condiviso dove musica, parola e gesto si incontrano nella forma pi\u00f9 spontanea, fino al&nbsp;<strong>Podere Sommo alla Villa<\/strong>, dove l\u2019alba del 17 luglio sar\u00e0 accompagnata dal polistrumentista e biologo&nbsp;<strong>Renato Torre<\/strong>: un momento di intima connessione con i paesaggi naturali durante le prime luci dell\u2019alba, grazie anche al sistema di cuffie&nbsp;<em>silent concert<\/em>&nbsp;che permetter\u00e0 agli ascoltatori di apprezzare in modo unico la musica e i suoni catturati dai microfoni ambientali. Il 18 luglio, il sole sorge, invece, con&nbsp;<strong>Luis Di Gennaro<\/strong>&nbsp;che riarrangia i grandi successi dei Coldplay in un omaggio pianistico emozionale e intimo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Arte Contemporanea<\/strong>, diretta da&nbsp;<strong>Afran<\/strong>, trasforma il paesaggio in uno spazio espositivo con mostre, installazioni e le Botteghe d\u2019Arte in Natura (BAN), dove artisti e pianisti lavorano fianco a fianco e il pubblico assiste alla creazione, non all\u2019opera finita. Insieme ad Afran, i Maestri d\u2019arte sono&nbsp;<strong>Silvio Boselli<\/strong>,&nbsp;<strong>Alessia Zari<\/strong>,&nbsp;<strong>Pierre Pintor<\/strong>,&nbsp;<strong>Savina Foresti<\/strong>,&nbsp;<strong>Samuele Piardi<\/strong>,&nbsp;<strong>Barbara Fumagalli<\/strong>,&nbsp;<strong>Sara Lovari<\/strong>,&nbsp;<strong>Elisa Zadi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Marrozzini<\/strong>&nbsp;firma la sezione fotografica con il progetto&nbsp;<em>Isole<\/em>. Un fotografo, dieci racconti fotografici e dieci scrittori:&nbsp;<strong>Alberto Rollo<\/strong>,&nbsp;<strong>Fabio<\/strong>&nbsp;<strong>Guarnaccia<\/strong>,&nbsp;<strong>Francesco<\/strong>&nbsp;<strong>Zani<\/strong>,&nbsp;<strong>Veronica<\/strong>&nbsp;<strong>Galli<\/strong>,&nbsp;<strong>Gabriele Cavallini<\/strong>,&nbsp;<strong>Massimo<\/strong>&nbsp;<strong>Gezzi<\/strong>,&nbsp;<strong>Marco Filoni<\/strong>,&nbsp;<strong>Angelo<\/strong>&nbsp;<strong>Ferracuti<\/strong>,&nbsp;<strong>Laura<\/strong>&nbsp;<strong>Pugno<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Lorenzo<\/strong>&nbsp;<strong>Pavolini<\/strong>. A ciascun autore \u00e8 stata affidata una sequenza di immagini. Nessuna consegna. Nessun obbligo di interpretazione. I testi e le fotografie saranno allestiti nella mostra che aprir\u00e0 il&nbsp;<strong>15 luglio a Pratovecchio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giuseppe Scapigliati<\/strong>&nbsp;coordina la sezione&nbsp;<strong>Fumetto<\/strong>:&nbsp;<strong>Sudario Brando<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Mattia Sarti<\/strong>&nbsp;trasformano il festival in un diario collettivo disegnato in tempo reale, giorno per giorno, ora per ora e&nbsp;<strong>Giorgio Franzaroli&nbsp;<\/strong>che parteciper\u00e0 al racconto viaggiando con<strong>&nbsp;la Carovana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018<strong>Gli Incontri<\/strong>\u2019, la sezione parlata del festival \u00e8 curata da&nbsp;<strong>Andrea Scanzi<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>don Luigi Verdi<\/strong>&nbsp;che all\u2019ora del tramonto, nei luoghi pi\u00f9 suggestivi del Casentino dialogano con i protagonisti della cultura, dell&#8217;arte e della societ\u00e0:&nbsp;<strong>Anna Foglietta, Simona Molinari, Enzo Iacchetti, Nicola Gratteri, Giovanna Botteri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pochi posti ancora disponibili per salire sulla Carovana<\/strong>&nbsp;di Naturalmente Pianoforte, il trekking artistico coordinato da&nbsp;<strong>Nicola Doni<\/strong>&nbsp;e guidato da&nbsp;<strong>Andrea Pellegrini<\/strong>&nbsp;insieme agli artisti&nbsp;<strong>Luca Mauceri<\/strong>,&nbsp;<strong>Giorgio Franzaroli<\/strong>,&nbsp;<strong>Miriam Bardini<\/strong>,&nbsp;<strong>Stefania Ermini<\/strong>, agli scrittori&nbsp;<strong>Antonella Fioravanti<\/strong>&nbsp;(<em>Viaggio nel mondo invisibile<\/em>, Aboca edizioni) e&nbsp;<strong>Giulio Betti<\/strong>&nbsp;(<em>Ha sempre fatto caldo<\/em>, Aboca edizioni), e al progetto&nbsp;<strong>Pedala Piano<\/strong>, accompagnano i camminatori per cinque giorni, in cinque tappe in gran parte dentro il Parco Nazionale, con numerose soste artistiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le novit\u00e0 dell\u2019edizione 2026<\/strong>:&nbsp;<strong>Armonie Naturali<\/strong>&nbsp;apre per la prima volta il festival ai bambini dai 5 ai 12 anni con una serie di attivit\u00e0 laboratoriali. E,&nbsp;<strong>Viveri<\/strong>, sezione ideata dalla giornalista e gastronoma&nbsp;<strong>Martina Liverani<\/strong>, un racconto di&nbsp;<em>\u2018generi alimentari e generi umani\u2019<\/em>&nbsp;che sar\u00e0 presentato durante la tavola rotonda in programma gioved\u00ec&nbsp;<strong>16 luglio, alle ore 17.30<\/strong>, al Giardino Nardi Berti di Pratovecchio, a cui parteciperanno anche Francesco Sottile, docente di agroecologia UNIPA e Slow Food Italia, Andrea Gennai, direttore Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Daiana Dallaporta, presidentessa Cooperativa di Comunit\u00e0 Vallesanta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un festival che nasce dentro un Parco Nazionale non pu\u00f2 che farsene custode<\/strong>: con l\u2019edizione 2026,&nbsp;<strong>Naturalmente Pianoforte<\/strong>&nbsp;avvia il percorso verso la certificazione&nbsp;<strong>ISO 20121<\/strong>&nbsp;per la gestione sostenibile degli eventi. La campagna&nbsp;<em><strong>Naturalmente Green<\/strong><\/em><em>,<\/em>&nbsp;nei giorni del festival, accompagna il pubblico verso pratiche eco-compatibili e forme di mobilit\u00e0 sostenibile, in un\u2019attenzione concreta, coerente e quotidiana al territorio che lo ospita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI EVENTO SPECIALE DOMENICA 26 LUGLIO 100 pianoforti, oltre 130 pianisti, 240 ore di musica. 10 Comuni, 50 luoghi, 350 volontari. 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