{"id":21814,"date":"2023-12-06T11:41:00","date_gmt":"2023-12-06T10:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=21814"},"modified":"2023-12-07T11:58:31","modified_gmt":"2023-12-07T10:58:31","slug":"lotta-alla-dipendenza-dal-gioco-dazzardo-in-alta-valle-del-tevere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2023\/12\/06\/lotta-alla-dipendenza-dal-gioco-dazzardo-in-alta-valle-del-tevere\/","title":{"rendered":"Lotta alla dipendenza dal gioco d\u2019azzardo in Alta Valle del Tevere"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/gioco.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21815\" width=\"238\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/gioco.jpg 635w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/gioco-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/gioco-619x434.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> i Comuni fanno squadra con Regione, Usl Umbria 1 e privato sociale per contrastare un fenomeno che ha un\u2019incidenza nel territorio superiore alla media dell\u2019Umbria. Aperto a Citt\u00e0 di Castello un centro per il trattamento della ludopatia, mentre parte una campagna di sensibilizzazione della popolazione over 65 con Arcat Umbria e Unitre, con i nonni \u201cinfluencer\u201d dei giovani\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Lotta alla dipendenza dal gioco d\u2019azzardo in Alta Valle del Tevere, dove i Comuni della Zona Sociale 1, con Citt\u00e0 di Castello capofila, fanno squadra con Regione, Usl Umbria 1 e privato sociale per contrastare il dilagare del fenomeno nel comprensorio, che registra un impatto superiore alla media regionale, con una\u00a0<em>stima di circa 1.600 persone con problemi economici, familiari e psicologici collegati a questa specifica patologia.\u00a0<\/em>Rispetto alla cifra di 1 miliardo 32 milioni e 209.582,26 euro giocata d\u2019azzardo legalmente in Umbria nel 2019 secondo l\u2019ultima indagine del Centro Regionale per la Salute Globale dell\u2019Umbria,\u00a0<em>nella Zona Sociale 1 dell\u2019Altotevere sono stati, infatti, spesi 104 milioni e 72.668,97 euro, pari al 10 per cento del reddito annuale della zona, pi\u00f9 del dato medio umbro pari all\u20198,64 per cento del reddito annuale regionale, con 1.170 euro annui in media di giocate pro capite.La giocata media pro capite di 1.366 euro annui del comprensorio, al di sopra della media regionale, presenta picchi superiori al valore medio della Zona Sociale 1 e regionale nei Comuni di Citt\u00e0 di Castello e San Giustino, con dati comunque molto alti rispetto alla popolazione residente negli altri comuni della vallata.<\/em>\u00a0Le\u00a0macchine da gioco elettroniche (EGM) sono le preferite dagli altotiberini, con un dato pro capite\u00a0molto elevato rispetto al dato regionale, mentre le giocate in videolotterie (VLT) e lotterie istantanee sono in linea col dato regionale.\u00a0<em>Impressionanti i dati numerici: a Citt\u00e0 di Castello nel 2019 sono stati giocati 61 milioni 270.156,92 euro, circa l\u201911 per cento del reddito, con un dato delle giocate pro capite maggiore di quello regionale, a Umbertide sono stati giocati 20 milioni 922.613 euro, circa il 10 per cento del reddito, mentre a San Giustino sono stati giocati 17 milioni 814.624 euro, circa l\u201911 per cento del reddito.<\/em>\u00a0La risposta sinergica che metteranno in campo le istituzioni pubbliche, con i Servizi Sociali e il Servizio per il Trattamento del Disturbo da Gioco d&#8217;Azzardo (DGA) del Distretto Alto Tevere dell\u2019Usl Umbria 1 in prima linea nell\u2019attuazione di un nuovo modello operativo, passa attraverso\u00a0<em>il nuovo centro di riferimento regionale per il trattamento della ludopatia aperto in via del Campo, nel cuore di Citt\u00e0 di Castello, e una campagna di sensibilizzazione e prevenzione del gioco d\u2019azzardo patologico strutturata su sei incontri nel territorio con l\u2019Unitre tifernate e con Arcat Umbria, rivolta alla popolazione di et\u00e0 superiore ai 65 anni.Proprio il contributo di Arcat e Unitre, con un\u2019esperienza unica a livello regionale, sar\u00e0 orientato a contrastare la ludopatia in una fascia di popolazione a rischio, ma anche a stabilire un ponte intergenerazionale verso i giovani, con i nonni nelle vesti di \u201cinfluencer\u201d, pronti a dispensare consigli indispensabili ai giovani.<\/em>\u00a0A indicare il bisogno di un intervento rivolto a tutte le fasce d\u2019et\u00e0 della popolazione sono anche\u00a0<em>i riscontri del primo anno di attivit\u00e0 del centro di riferimento regionale per il trattamento della ludopatia, che ha registrato una media di circa un accesso alla settimana, per un totale di 45 utenti, soprattutto tra i 45 e i 60 anni, con prevalenza dei maschi (in rapporto 3 a 1 con le donne) e 7 casi con pi\u00f9 di 65 anni. \u00a0<\/em>\u201cIl disturbo da gioco d\u2019azzardo \u00e8 oramai diventato un fenomeno dilagante, che non si \u00e8 fermato neanche con il lockdown, durante il quale ha soltanto cambiato modalit\u00e0, andando verso lo sviluppo del gioco online\u201d, ha ammonito stamattina in conferenza stampa l\u2019assessore alle Politiche Sociali del Comune di Citt\u00e0 di Castello\u00a0<em>Benedetta Calagreti<\/em>, che insieme al sindaco di Citerna\u00a0<em>Enea Paladino<\/em>\u00a0e all\u2019assessore alle Politiche Sociali di San Giustino\u00a0<em>Andrea Guerrieri<\/em>, hanno sottolineato \u201cl\u2019importante collaborazione che si sta portando avanti in Altotevere tra i Comuni della Zona Sociale 1 per contrastare di questa piaga\u201d. \u201cUn lavoro \u2013 hanno spiegato &#8211; ben coordinato con Usl Umbria1, che gestisce il Servizio per il trattamento del Disturbo da Gioco d&#8217;Azzardo con sede a Citt\u00e0 di Castello, e con il terzo settore, che attraverso l\u2019Unitre tifernate e Arcat Umbria sar\u00e0 protagonista di sei appuntamenti destinati agli over65, in assoluto una delle fasce pi\u00f9 fragili e pi\u00f9 colpite dal fenomeno del gioco d\u2019azzardo, che saranno finalizzati alla sensibilizzazione e alla prevenzione del fenomeno in questa fascia della popolazione\u201d. In questo contesto, l\u2019assessore Calagreti ha ricordato\u00a0<em>l\u2019importante tappa dell\u2019approvazione in estate da parte del consiglio comunale tifernate del regolamento per l\u2019esercizio del gioco lecito, il primo in Altotevere, che verr\u00e0 adottato anche dagli altri comuni.<\/em>\u00a0Insieme agli amministratori, che hanno espresso l\u2019unanime aspettativa che ci sia una legislazione nazionale e regionale in grado di ridurre l\u2019impatto del fenomeno e offrire gli strumenti finanziari per intervenire, a rafforzare l\u2019idea di una mobilitazione forte e unitaria di un intero territorio sono stati\u00a0<em>Daniela Felicioni<\/em>, direttore del Distretto Altotevere Usl Umbria 1, con il responsabile del Servizio Aziendale per il Trattamento del disturbo da Gioco d\u2019Azzardo\u00a0<em>Luciano Bondi<\/em>,\u00a0<em>Giuliana Zerbato<\/em>, dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Citt\u00e0 di Castello,\u00a0<em>Daniele Benedetti<\/em>, responsabile Federsanit\u00e0 Anci Umbria, la presidente di Arcat Umbria\u00a0<em>Valeria Matteucci<\/em>\u00a0e il presidente dell\u2019APS Universit\u00e0 della Terza Et\u00e0-Unitre di Citt\u00e0 di Castello\u00a0<em>Flavio Bravi<\/em>. \u201cQui in Altotevere progetti come questi si possono fare perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una sinergia efficace tra gli otto comuni della Zona Sociale, l\u2019Usl Umbria 1 e le associazioni di volontariato, un valore aggiunto che ci porta a offrire dei servizi capaci di rispondere alle necessit\u00e0 dei cittadini\u201d, ha spiegato\u00a0<em>Felicioni<\/em>, che ha evidenziato \u201cla soddisfazione di aver avviato anche in questo territorio un servizio importante, in grado di affrontare la problematica della dipendenza dal gioco d\u2019azzardo in locali idonei agli incontri e ai colloqui, con la possibilit\u00e0 di dare supporto sotto il profilo piscologico, ma anche economico e legale\u201d. A entrare nel merito del funzionamento del centro di riferimento regionale per il trattamento della ludopatia aperto in via del Campo, che \u00e8 stato arredato grazie a un finanziamento ottenuto dal Comune di Citt\u00e0 di Castello, \u00e8 stato\u00a0<em>Bondi<\/em>, che ha rimarcato come \u201ci numeri del fenomeno in Altotevere siano indicativi di quello che potrebbe essere il volume di utenza per\u00a0 cui attuare un percorso terapeutico e quindi della necessit\u00e0 di attuare interventi efficaci di sensibilizzazione e prevenzione nel territorio, volti a contrastare la diffusione incontrollata delle attivit\u00e0 di gioco d\u2019azzardo e ad aumentare le possibilit\u00e0 di intercettazione\u00a0 precoce delle problematiche conseguenti\u201d.<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">\u00a0<\/a>Il\u00a0<em>centro tifernate per il trattamento del disturbo da gioco d&#8217;azzardo<\/em>\u00a0si\u00a0inserisce nella rete dei\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">centri di riferimento regionale<\/a>, che comprende Perugia, Foligno e Terni. Il territorio di riferimento per l\u2019utenza \u00e8 quello dei Comuni della Zona Sociale 1 (Alto Tevere) e 7 (Alto Chiascio). Nel Servizio \u00e8 presente una Equipe di operatori (<em>CristinaMariucci<\/em>, assistente sociale,\u00a0<em>Lucia Cecci<\/em>, psicologa, e\u00a0<em>Monia Tanci<\/em>, infermiera&#8211;counselor) con competenze ed esperienze specifiche nel trattamento del disturbo da gioco d\u2019azzardo. L\u2019attivit\u00e0 viene svolta dal luned\u00ec al venerd\u00ec (tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 14:00, il luned\u00ec e gioved\u00ec dalle 8.00 alle 17.30) con accesso senza impegnativa medica, contattando i numeri 075.8932980 \u2013 075.8932981. A richiamare l\u2019attenzione sull\u2019impegno di Federsanit\u00e0 Anci Umbria \u00e8 stato\u00a0<em>Benedetti<\/em>, che ha evidenziato come l\u2019associazione sosterr\u00e0 \u201cle aree territoriali che dimostreranno di avere progettualit\u00e0 e capacit\u00e0 di azione, come l\u2019Alta Valle del Tevere\u201d, evidenziando \u201cla capacit\u00e0 di fare squadra e le competenze che esprime questo territorio\u201d e \u201cl\u2019importanza di dare un contributo a regolamentare l\u2019accesso ai luoghi dove viene praticato il gioco lecito, come si \u00e8 gi\u00e0 iniziato a fare, non a caso, in questo qui\u201d. Sulla stessa lunghezza d\u2019onda anche la dirigente\u00a0<em>Zerbato<\/em>, che ha dato conto della \u201cgrande collaborazione tra Comuni, Usl Umbria 1 e volontariato sociale, che ha permesso di costruire un progetto ambizioso, con tanti strumenti e tanti obiettivi importanti\u201d. Lo scopo al quale ha lavorato la struttura comunale tifernate, \u00a0con la responsabile del Piano Attuativo per la Zona Sociale 1\u00a0<em>Maria Cristina Donati Sarti<\/em>, la referente del Piano Attuativo\u00a0<em>Cristina Grilli<\/em>\u00a0e la responsabile Eventi Over 65\u00a0<em>Leda Pierangeli<\/em>\u00a0in collaborazione con gli Uffici della Cittadinanza del comprensorio, \u00e8 di passare da una risposta di primo fronteggiamento ad un sistema strutturale di servizi ed interventi, secondo modelli innovativi, sia sul piano dell\u2019approccio metodologico che su quello organizzativo, che costituisce il primo passo nella direzione di un rinnovamento complessivo del sistema di intervento regionale rivolto alle dipendenze. Selezionate attraverso un avviso di manifestazione d\u2019interesse pubblicato dal Comune di Citt\u00e0 di Castello nell\u2019ambito del Piano attuativo della Zona Sociale 1, che sulla base della programmazione regionale prevede attivit\u00e0 di comunicazione e informazione rivolte agli over 65 e altri gruppi vulnerabili sui rischi connessi alla pratica del gioco d\u2019azzardo,\u00a0<em>Arcat Umbria e Universit\u00e0 della terza et\u00e0 di Citt\u00e0 di Castello si faranno carico della campagna di sensibilizzazione sul territorio: la prima associazione con l\u2019organizzazione di quattro eventi da tenersi a San Giustino (sede del primo incontro in programma mercoled\u00ec 13 dicembre (ore 18.00), presso il cinema teatro Astra in via Citernese Aretina 1), Umbertide, Citerna, Pietralunga; la seconda con due eventi da tenersi nel comune di Citt\u00e0 di Castello.<\/em>\u00a0\u201cAbbiamo sempre avuto un\u2019attenzione notevole nei confronti dei giovani, siamo abituati allo scambio di conoscenze ed esperienze con loro nell\u2019ambito delle nostre attivit\u00e0, per cui pensiamo di poter essere un valore aggiunto delle iniziative di sensibilizzazione della popolazione, guardando anche oltre la fascia over 65 alla quale ci rivolgeremo in prima istanza, consapevoli dei rischi a cui \u00e8 esposta e delle pesanti conseguenze delle situazioni di dipendenza dal gioco d\u2019azzardo\u201d, ha spiegato il presidente di Unitre\u00a0<em>Bravi<\/em>. \u201cSono trent\u2019anni che lavoriamo in Umbria e ci rivogliamo a tutte le persone che vogliono confrontarsi sui problemi legati alle dipendenze, per cui essere parte di questa importante rete con le istituzioni pubbliche dell\u2019Altotevere ci stimola molto a lavorare per creare la salute e il benessere di una comunit\u00e0 che derivano dall\u2019incontro e dal confronto\u201d, ha puntualizzato la presidente di Arcat\u00a0<em>Umbria Matteucci<\/em>. \u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>i Comuni fanno squadra con Regione, Usl Umbria 1 e privato sociale per contrastare un fenomeno che ha un\u2019incidenza nel territorio superiore alla media dell\u2019Umbria. 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