{"id":2429,"date":"2026-08-29T07:26:00","date_gmt":"2026-08-29T05:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=2429"},"modified":"2026-08-24T13:37:47","modified_gmt":"2026-08-24T11:37:47","slug":"paola-e-la-scatola-di-latta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/08\/29\/paola-e-la-scatola-di-latta\/","title":{"rendered":"Paola e la scatola di latta"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/paola-1024x450.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2430\" width=\"487\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/paola-1024x450.png 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/paola-300x132.png 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/paola-768x337.png 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/paola-1536x675.png 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/paola-619x272.png 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/paola.png 1709w\" sizes=\"(max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>ARCHIVI DIARI PIEVE  SANTO STEFANO &#8211; Paola Tellaroli\u00a0\u00e8 una ragazza minuta. Quando si presenta al Premio Pieve come finalista, nel settembre 2023, ci sembra fragile e spaesata. I suoi occhi chiari e il sorriso luminoso tradiscono la curiosit\u00e0 per tutto quello che la circonda. Anche la voce ha un tono incerto, sul palco dell\u2019appuntamento che per noi sar\u00e0 sempre \u201cMemorie in piazza\u201d anche se la piazza \u00e8 diventata una tendostruttura.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> Ma dietro quell\u2019apparente fragilit\u00e0 si intuisce gi\u00e0 una forza tenace, maturata attraverso una prova che avrebbe potuto spezzare chiunque. Alla fine della manifestazione, Guido Barbieri la proclama vincitrice, e ci sembra che l\u2019applauso a lei destinato sia particolarmente lungo e caloroso. La sua \u00e8 una vicenda di malattia, un ictus a 30 anni che per sessanta lunghissimi mesi, contati giorno dopo giorno, mette in pausa la sua vita piena e irrequieta. E quando scatta la fine della probabilit\u00e0 di recidiva, Paola se la riprende quella sua vita. Esattamente cinque anni dopo lo \u201cschianto\u201d, raccoglie gli appunti sconnessi che aveva seminato e ne fa memoria. La memoria della sua vita sospesa, degli errori medici dettati dal pregiudizio, della rabbia di non aver avuto l\u2019attenzione adeguata al suo danno, della fatica, enorme, di riappropriarsi di tutte le funzioni.\u00a0Dopo il Premio Pieve, Paola diventa spontaneamente un\u2019ambasciatrice di memoria. Chiamiamo cos\u00ec le persone che si fanno carico di trasmettere le nostre modalit\u00e0 di donazione usufruendone per primi. Dona in memoria di un amico, scrivendo nella nostra pagina delle \u201ccare persone\u201d ricordi memorabili. Spinge i suoi amici sui social a donare. Partecipa sempre con passione e slancio alle nostre campagne.\u00a0Il testo che ha vinto il Premio Pieve \u00e8 dattiloscritto, per ragioni che esulano dalla praticit\u00e0 di scrivere al computer. Ma a fianco del dattiloscritto Paola dona anche una scatola di latta contenente un rotolo di stoffa scritta, la cui lettura \u00e8 possibile grazie a un meccanismo che fa scorrere il tessuto.\u00a0Quando l\u2019anno successivo torna al Premio per presentare il suo diario diventato libro ci racconta \u201cScrivo ancora a mano, lentamente, arrabbiandomi molto e non volevo spazientirmi proprio oggi, cos\u00ec ho realizzato per voi un adesivo con una dedica che posso attaccare sulle copie. La dedica adesiva, con la mia vecchia grafia recuperata grazie all\u2019intelligenza artificiale \u00e8\u00a0<em>Buona lettura dalla scrittrice non scrivente<\/em>\u201d.\u00a0Lei saluta il pubblico con un grazie \u201cper avermi fatta sentire vista, ascoltata, per avermi fatto sentire accolta come da una famiglia inaspettata ed \u00e8 un\u2019emozione questa che era veramente tanti anni che non mi capitava di provare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARCHIVI DIARI PIEVE SANTO STEFANO &#8211; Paola Tellaroli\u00a0\u00e8 una ragazza minuta. Quando si presenta al Premio Pieve come finalista, nel settembre 2023, ci sembra fragile e spaesata. I suoi occhi chiari e il sorriso luminoso tradiscono la curiosit\u00e0 per tutto quello che la circonda. 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