{"id":2468,"date":"2026-08-17T13:32:00","date_gmt":"2026-08-17T11:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=2468"},"modified":"2026-08-17T15:12:25","modified_gmt":"2026-08-17T13:12:25","slug":"pastasciutta-antifascista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/08\/17\/pastasciutta-antifascista\/","title":{"rendered":"\u00c8 morta Flora Gualdani, da oltre 60 anni impegnata sul fronte della vita"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cattedrale-di-arezzo_1280x960-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3188\" width=\"319\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cattedrale-di-arezzo_1280x960-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cattedrale-di-arezzo_1280x960-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cattedrale-di-arezzo_1280x960-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cattedrale-di-arezzo_1280x960-619x464.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cattedrale-di-arezzo_1280x960.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 319px) 100vw, 319px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La fraternit\u00e0 di Casa Betlemme annuncia la notizia della morte di Flora Gualdani. La salma sar\u00e0 esposta da questa mattina nella cappellina di Casa Betlemme in localit\u00e0 Indicatore. I funerali si svolgeranno mercoled\u00ec mattina ore 10:30 nella Cattedrale di Arezzo con la presenza del vescovo Mons. Andrea Migliavacca e del cardinale Gualtiero Bassetti.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Di seguito riportiamo una scheda biografica della nostra fondatrice.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0Arezzo, 17 agosto 2026 \u00a0\u00a0\u00a0La fraternit\u00e0 di Casa Betlemme<\/p>\n\n\n\n<p>SCHEDA BIOGRAFICA<\/p>\n\n\n\n<p>Flora Gualdani \u00e8 nata nel 1938 ad Arezzo in localit\u00e0 Indicatore dove ha vissuto tutta la vita. Ostetrica dal 1959 e puericultrice, ha lavorato nella sanit\u00e0 pubblica fino all\u2019inizio degli anni \u201990, facendo nascere diverse migliaia di bambini negli ospedali e in giro per il mondo: \u00e8 riconosciuta come un\u2019autorit\u00e0 nella sua professione. Figlia di due contadini che sono stati capaci di volersi bene tutta la vita trasmettendole, insieme alla fede e al valore del sacrificio, il rispetto per la saggezza della natura. Suo padre, prigioniero dopo la disfatta di Caporetto, sopravvisse agli stenti del lager austro ungarico soltanto grazie alla forza di un sogno che lo teneva in piedi: avere un giorno una famiglia e una bambina dagli occhi neri. Tornato dalla prigionia, nel 1922 quell\u2019aretino analfabeta parte per gli USA dove, emigrante per undici anni, riesce faticosamente a guadagnare ci\u00f2 che gli occorre per rimpatriare e realizzare il suo sogno: comprarsi due ettari di terra dove fare il contadino da uomo libero e metter su una famiglia. Cresciuta su queste robuste radici familiari, la bambina dagli occhi neri, dopo gli studi da ostetrica compiuti a Firenze comincia fin dagli anni \u201860 &#8211; mentre lavora in ospedale ad Arezzo &#8211; a usare le ferie per allargare la sua esperienza all\u2019estero in un personale \u201cservizio alla maternit\u00e0 senza frontiere\u201d: con lo scopo di osservare la condizione della vita nascente e della maternit\u00e0 in altri contesti geografico culturali, visitando ospedali e missioni in Inghilterra, Svezia, Cipro, Africa, Cina, Messico, Stati Uniti. Si immerge quindi avventurosamente in scenari di guerra e disastri umanitari: Bangladesh e India, dal conflitto in Cambogia a quello in Bosnia, passando per il terremoto dell\u2019Irpinia. Per compiere al meglio questi servizi come volontaria, ottiene un diploma di interprete in lingua francese, supera a Roma i test per il brevetto da elicotterista (partecipando ad alcune lezioni di volo) e frequenta per quattro anni la Facolt\u00e0 di Medicina all\u2019Universit\u00e0 di Firenze (sostenendo alcuni esami) con l\u2019idea di attrezzarsi un\u2019ambulanza personale. Nel suo primo viaggio in Terra Santa durante un periodo di ferie, nell\u2019agosto 1964 dentro la grotta di Betlemme comprende la sua vocazione. Rientrata in Italia, trova in reparto una giovane donna povera e gravemente malata di cancro, che non intende abortire neppure davanti al consiglio dei medici. Di fronte al gesto eroico di quella donna, Flora si sente interpellata e le sta vicina: dopo il parto, prende con s\u00e9 la neonata per un po&#8217; di tempo mentre la giovane mamma si cura e guarisce. Quel primo caso di accoglienza diviene il primo di una lunga serie. Quando l\u2019abitazione diventa stretta, Flora chiede alla famiglia la sua parte di eredit\u00e0 e utilizza quell\u2019ettaro di terra per costruire (con ingenti sacrifici personali e l\u2019aiuto di alcuni volontari) alcune casette immerse in un grande parco: un piccolo villaggio della solidariet\u00e0 dove nei decenni ospita decine di ragazze madri di ogni provenienza, cultura e religione, collaborando gratuitamente con le istituzioni (Istituto degli Innocenti, reparto di pediatria, servizi sociali), con le parrocchie e successivamente, quando nascer\u00e0, il Movimento per la vita. Riceve in affidamento dal Tribunale per i Minorenni di Firenze numerosi neonati in stato di bisogno. \u201cCasa Betlemme\u201d nasce quindi come una delle prime strutture private in Italia per l\u2019accoglienza delle maternit\u00e0 difficili, una esperienza di casa-famiglia pionieristica nel contrasto anche alla istituzionalizzazione dei minori. Nell\u2019attenzione ai segni dei tempi, dopo un periodo di aggiornamento scientifico all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del S. Cuore di Roma dove ha come maestri figure straordinarie (i genetisti Jerome Lejeune e Angelo Serra, la psichiatra Wanda Po\u0142tawska, la ginecologa missionaria Anna Cappella e i coniugi medici Billings, insieme al teologo Caffarra e al bioeticista Sgreccia), dagli anni \u201980 amplia il suo impegno nella prevenzione affiancando all\u2019accoglienza anche un\u2019intensa attivit\u00e0 educativa e culturale sulla procreazione responsabile, avviata prima in modo capillare nella sua diocesi e poi sempre pi\u00f9 richiesta in giro per l\u2019Italia. Casa Betlemme diventa cos\u00ec un centro di formazione dove si preparano generazioni di giovani e sposi ma anche numerosi educatori, operatori sanitari, religiosi e donne consacrate. Questa realt\u00e0 \u00e8 oggi una scuola di vita e di promozione umana &#8211; apprezzata a livello nazionale &#8211; dove si coniugano azione e contemplazione, in un messaggio di armonia tra scienza, fede e carit\u00e0. Flora la definisce una piccola e inedita \u00abUniversit\u00e0 dell\u2019amore alla persona, con Facolt\u00e0 della vita\u00bb. La sua iniziativa ha dato vita ad una fraternit\u00e0 di collaboratori laici che, singoli o sposati, vivono del proprio lavoro e seguono la Regola \u201c<em>Ora, stude et labora<\/em>\u201d, con una spiritualit\u00e0 centrata sulla contemplazione del mistero del Verbo Incarnato e l\u2019esaltazione della Maternit\u00e0 di Maria. Sotto la guida della fondatrice e sul suo esempio, questa fraternit\u00e0 si occupa di alfabetizzazione bioetica, teologia del corpo e procreazione responsabile (<em>fertility awareness<\/em>) offrendo gratuitamente consulenze qualificate, corsi di formazione e iniziative di sensibilizzazione mediante anche il linguaggio artistico. Abilitata all\u2019insegnamento del metodo Billings (Roma 1986) e diploma in \u201cBioetica e cultura della vita\u201d (Istituto Superiore di Scienze Religiose all\u2019Apollinare, Roma 2006), in un percorso di aggiornamento permanente, dopo il pensionamento Flora ha continuato fino a tarda et\u00e0 a frequentare convegni e congressi internazionali presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore e l\u2019Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Oggetto di varie tesi di laurea, la sua esperienza compare in numerosi libri, reportage e all\u2019interno del documentario \u00ab<em>Il tempo delle donne<\/em>\u00bb realizzato per la RaiTv da Costanza Miriano nel 2018. L\u2019associazione <em>Oratorium<\/em>, su iniziativa di Padre Maurizio Botta, ha prodotto a Roma nel 2019 il documentario \u00ab<em>Alle sorgenti della vita<\/em>\u00bb interamente dedicato alla storia di Flora e reso disponibile su YouTube. Ha partecipato al dibattito bioetico contemporaneo mediante interviste, testimonianze e pubblicazioni varie. Ha tenuto numerose conferenze in giro per l\u2019Italia, tra quelle pi\u00f9 recenti si citano: \u00abLa grandezza della maternit\u00e0: nella Madonna e in ogni donna\u00bb (Roma 2016, Chiavari 2017, La Spezia 2019) e due <em>Lectio magistralis<\/em> tenute rispettivamente al congresso internazionale \u201cA cinquant\u2019anni dalla lettera enciclica Humanae vitae\u201d (Brescia 2018) e al corso di formazione \u201cReti generative a sostegno della bellezza dell\u2019umano\u201d (Milano 2018). Tra i suoi interventi accademici: \u00abAutorit\u00e0 e dolore: l\u2019esperienza di Casa Betlemme\u00bb, relazione al convegno \u201cAutorit\u00e0 femminile\u201d (Istituto di Studi Superiori sulla Donna, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma 2013) e \u00abL\u2019opera di Casa Betlemme\u00bb, relazione al IV incontro internazionale ex studenti della Facolt\u00e0 di Bioetica, a margine del Convegno \u201cBioetica, Miseria e Misericordia\u201d, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma 2016 (<em>Studia Bioethica<\/em>, vol.10, n.1, 2017, 43-51). Nel 2010 l\u2019opera di Flora \u00e8 stata presentata a Milano nell\u2019ambito del \u00abProgetto Europeo San Benedetto\u00bb (<em>European Institute for Family Life Education<\/em>, Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia) sul tema: \u00ab<em>Natural Family Planning. Links between love and trasmission of lif<\/em>e\u00bb. A margine del\u00a0<a href=\"https:\/\/docs.google.com\/a\/casabetlemme.it\/viewer?a=v&amp;pid=sites&amp;srcid=Y2FzYWJldGxlbW1lLml0fGNhc2FiZXRsZW1tZS1pdHxneDpjYzIzMmUwMzdhN2RjMjc\">convegno internazionale sulla &#8220;Teologia del corpo&#8221;<\/a>\u00a0(Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma 2011) \u00e8 stata inserita nell&#8217;elenco delle varie organizzazioni, sparse per il mondo, che sono impegnate su questa materia. Nel 2018 \u00e8 nominata membro onorario della Confederazione Italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Flora ha pubblicato il primo libro nel 1994 con lo pseudonimo Letizia di Ges\u00f9 Bambino. Nel 2013 ha pubblicato la raccolta <em>Betlemme Betlemme speranza futura, Canto alla vita<\/em>. <em>Scritti spirituali e poetici anni 1958-1998<\/em> (prefazione di Claudia Koll, Letizia Editore, Arezzo).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa individuale di Flora \u00e8 divenuta associazione di volontariato nel 1981. Ha ottenuto il primo riconoscimento ecclesiale nel Natale 2005 con decreto diocesano dell\u2019allora vescovo aretino Mons. Gualtiero Bassetti che volle erigere questa forma di missionariet\u00e0 laica ad associazione pubblica di fedeli.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera di Flora produce da decenni frutti multiformi sia sul piano sociale sia su quello educativo culturale a sostegno della famiglia, della maternit\u00e0 e delle giovani generazioni. Ha segu\u00ecto fin dall\u2019inizio lo stile del nascondimento e della piccolezza, in una radicale scelta evangelica e francescana basata su una voluta povert\u00e0. Non avendo mai attivato convenzioni economiche con le istituzioni, la sua opera si basa quindi sul sacrificio personale e sulla totale gratuit\u00e0, in abbandono fiducioso nelle mani della divina provvidenza. Collocandosi nel solco delle utopie concrete, questo stile ha prodotto lungo i decenni notevoli risparmi nei bilanci pubblici ed ecclesiastici, facendo diventare Flora una figura esemplare nel mondo del volontariato e della cittadinanza attiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli altri riconoscimenti si citano: \u201cPremio della bont\u00e0\u201d (Lions Club, Arezzo 1983), Premio cittadino \u201cChimera d\u2019oro\u201d per l\u2019impegno sociale (Teletruria, Arezzo 1994), Premio letterario alla carriera \u201cSanta Gianna Beretta Molla<em>\u201d<\/em>, \u00abper aver difeso la vita con la penna e con le opere\u00bb (Scienza &amp; vita, Pontremoli 2013), Premio \u201cRuah per l\u2019Arte e la Cultura\u201d (associazione Le Opere del Padre, Roma 2013), Premio della IV \u201cMarcia Nazionale per la vita\u201d come \u00abardente e amorosa discepola del Dio che si \u00e8 fatto Bambino\u00bb (Roma 2014), Premio \u201cUna vita per la vita\u201d \u00abper il suo instancabile impegno personale e professionale e per la costante dedizione al rispetto, alla difesa, all\u2019amore e al servizio della vita, di ogni vita umana\u00bb (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Facolt\u00e0 di Bioetica, Roma 2018), 37<sup>a<\/sup> edizione \u201cPremio Internazionale Medaglia d\u2019oro al merito della Cultura Cattolica\u201d (Scuola di cultura cattolica, Bassano del Grappa 2019), Premio cittadino \u201cCivitas Aretii\u201d XVII edizione (Comune di Arezzo, 2020).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;info.casabetlemme@gmail.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fraternit\u00e0 di Casa Betlemme annuncia la notizia della morte di Flora Gualdani. 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