{"id":2539,"date":"2026-07-29T18:15:00","date_gmt":"2026-07-29T16:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=2539"},"modified":"2026-07-27T15:18:33","modified_gmt":"2026-07-27T13:18:33","slug":"terre-in-festival-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/07\/29\/terre-in-festival-2026\/","title":{"rendered":"TERRE IN FESTIVAL 2026"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/banner-TERRE-IN-FESTIVAL26-leggero-1024x589.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2540\" width=\"602\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/banner-TERRE-IN-FESTIVAL26-leggero-1024x589.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/banner-TERRE-IN-FESTIVAL26-leggero-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/banner-TERRE-IN-FESTIVAL26-leggero-768x442.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/banner-TERRE-IN-FESTIVAL26-leggero-619x356.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/banner-TERRE-IN-FESTIVAL26-leggero.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>dal 1\u00b0 agosto al 6 settembre <em>un festival di teatro diffuso in Valtiberina<\/em> Anche per il 2026 Laboratori Permanenti rinnova il proprio impegno nella costruzione di un progetto culturale diffuso, capace di mettere in relazione arte, territorio e comunit\u00e0. Un percorso che negli anni \u00e8 cresciuto attraverso il dialogo con amministrazioni, associazioni e cittadini, consolidando una rete di collaborazioni che ha reso la cultura uno strumento di incontro, partecipazione e valorizzazione della Valtiberina Toscana<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>TERRE IN FESTIVAL rappresenta l&#8217;espressione pi\u00f9 significativa di questo lavoro: non soltanto una rassegna estiva di spettacoli ma un progetto culturale permanente che abita il territorio attraverso percorsi di formazione, residenze artistiche e occasioni di confronto, portando il teatro e le arti performative nei luoghi pi\u00f9 significativi della vallata. Il Festival attraversa i Comuni di Sansepolcro, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Caprese Michelangelo, Sestino, Badia Tedalda e Anghiari, costruendo una geografia culturale che supera i confini amministrativi e invita il pubblico a vivere la Valtiberina come un unico grande territorio di cultura. Ogni appuntamento nasce dal dialogo con il luogo che lo ospita, valorizzandone le peculiarit\u00e0 storiche, artistiche e paesaggistiche e creando nuove occasioni di incontro tra artisti e cittadini. Terre in Festival si svilupper\u00e0 dal 1\u00b0 agosto al 6 settembre 2026, con un programma ricco e articolato che intreccia tradizione e contemporaneit\u00e0. Accanto agli spettacoli, il Festival dedica un\u2019attenzione particolare alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico, per realizzare un\u2019esperienza da condividere e costruire insieme. Fondamentale per la continuit\u00e0 e la crescita del progetto \u00e8 il sostegno della Regione Toscana, che sostiene il lavoro di Laboratori Permanenti, insieme al prezioso contributo della Fondazione CR Firenze, partner essenziale nello sviluppo del Festival e delle attivit\u00e0 che lo animano. Come spiega la Direttrice Artistica Caterina Casini \u00ab<em>L\u2019intento di valorizzare i territori e creare un\u2019offerta culturale diffusa in Valtiberina continua a essere l\u2019obiettivo che vogliamo raggiungere con TERRE IN FESTIVAL. Far confluire artisti e creare sinergie con i territori, i cittadini, le associazioni presenti, questo \u00e8 il lavoro che mettiamo in campo anche per il 2026. Portare il teatro nei luoghi significa attivare energie, stimolare idee, far emergere bisogni e soluzioni anche logistiche; significa costruire insieme una preziosa rete tra i Comuni, dove la fruizione della cultura diviene\u00a0stimolo per la loro definizione identitaria.<\/em> <em>Il teatro che scegliamo di portare, in accordo con le Amministrazioni, \u00e8 fatto da Artisti che intendono costantemente, artigianalmente, cercare la propria espressivit\u00e0 e condividerla con chi partecipa; un incontro concreto, fragile e irripetibile tra chi agisce e chi guarda. Quando artisti e pubblico decidono di entrare in una nuova area, quella dello spettacolo \u201cqui e ora\u201d, mettendo da parte le proprie culture d\u2019origine e assieme vivendo il momento concreto in cui lo spettacolo avviene, allora accade una vera trasmissione, una vera relazione. Cos\u00ec,\u00a0dal Teatro che proponiamo nella nostra bellissima vallata, a tutti i cittadini e turisti che vorranno, escludiamo ogni atteggiamento abitudinario; al contrario, vogliamo suscitare sorpresa, coinvolgimento, divertimento, pensiero. Vi aspettiamo con la passione di sempre!\u00bb\u00a0 <\/em> Un festival intenso che accompagner\u00e0 l\u2019estate della Valtiberina con prime nazionali, una residenza creativa di giovani under35, un progetto site-specific con laboratorio aperto alla cittadinanzacurato dal coreografo Virgilio Sieni, letture aperte, laboratori e compagnie provenienti da tutta Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si inizia sabato 1 agosto alle ore 21.15 al Teatro Pilade Cavallini di Sestino con lo spettacolo COME AMMAZZARE LA MOGLIE O IL MARITO SENZA TANTI PERCH\u00c9 una produzione Seven Cults, con Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Riccardo Leonelli, Alessandra Cavallari, le scene di\u00a0Tiziano Fario e la regia di\u00a0Filippo D\u2019Alessio.<\/p>\n\n\n\n<p>Una commedia brillante e raffinata che, attraverso l\u2019ironia pungente e dissacrante di Antonio Amurri, grande autore televisivo e radiofonico e umorista, mette in scena vizi, nevrosi, incomprensioni e contraddizioni della vita di coppia. Una galleria di personaggi e situazioni esilaranti che raccontano con leggerezza e intelligenza le dinamiche del matrimonio e della convivenza. Tra umorismo elegante e osservazione acuta dei rapporti umani, lo spettacolo offre uno sguardo divertito sulle relazioni di coppia.Lo spettacolo sar\u00e0 in replica domenica 2 agosto alle ore 21.15 a Pieve Santo Stefano in Piazza Plinio Pellegrini Ospite d&#8217;eccezione di questa edizione\u00e8 Virgilio Sieni, che porta a Monterchi, dal 2 al 5 agosto, SILENZIOSO, progetto speciale del Grand Tour Toscana, promosso dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango di Firenze con il contributo della Regione Toscana. Un&#8217;esperienza di danza, ascolto e partecipazione aperta a tutta la cittadinanza, guidata da uno dei pi\u00f9 importanti coreografi italiani. Il progetto rappresenta uno degli appuntamenti pi\u00f9 significativi del festival, confermando l&#8217;attenzione di Laboratori Permanenti al dialogo tra arti performative e patrimonio culturale. Nato in relazione alla Madonna del Parto di Piero della Francesca, custodita nei Musei Civici di Monterchi, <em>Silenzioso<\/em> invita a riflettere sul rapporto tra corpo, paesaggio e comunit\u00e0, trasformando il gesto quotidiano in un&#8217;esperienza condivisa di ascolto e movimento. Cuore del progetto sar\u00e0 l&#8217;Atelier sul Gesto, laboratorio gratuito condotto da Virgilio Sieni dal 2 al 4 agosto, dalle 16.30 alle 19.00, aperto a cittadine e cittadini di ogni et\u00e0. Un&#8217;occasione per esplorare il linguaggio del corpo attraverso gesti semplici e condivisi, mettendo al centro relazione, cura e ascolto reciproco.Il percorso si concluder\u00e0 marted\u00ec 5 agosto alle 20.30 con la restituzione pubblica del laboratorio, seguita alle 21.30 dallo spettacolo RITO della Compagnia Virgilio Sieni. In scena Jari Boldrini e Maurizio Giunti, accompagnati dalle musiche dal vivo di Naomi Berrill, daranno vita a una performance che riflette sul rapporto tra uomo e natura, riscoprendo nel rito e nell&#8217;amicizia nuove forme di appartenenza. <em>Eventi a ingresso gratuito.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Gioved\u00ec 6 agosto alle ore 21.15 presso l\u2019Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro in scena GABRIELLA&#8230; SEMPRE uno spettacolo presentato in <em>collaborazione con Jazz Club Valtiberina<\/em> Una produzione OFFICINACUSTICA, con Anna Lisa Mameli, che ne cura anche i testi, accompagnata al piano da Corrado Aragoni<\/p>\n\n\n\n<p>La voce di Anna Lisa Mameli cammina nel ricordo con cui compone, come un puzzle, il ritratto di Gabriella Ferri, regina indiscussa tra gli interpreti della canzone popolare romanesca. Una vita intensa, ricca di amore e sofferenza, chiaroscuri di un\u2019anima pura, autentica e generosa. Gli stessi perfettamente riconoscibili nelle infinite sfumature della sua voce. Lo spettacolo \u00e8 un viaggio attraverso le sue canzoni e i ricordi di chi l\u2019ha amata, per rendere omaggio all&#8217;artista e alla donna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno seguente, 7 agosto alle ore 21.15 a Caprese Michelangelo, nel Giardino Casa Museo Di Michelangelo, sempre OFFICINACUSTICA porta in scena EDITH, LA VOCE DELL\u2019ANIMA: voce Anna Lisa Mameli, piano Corrado Aragoni, testi originali di Anna Lisa Mameli e arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni. Un omaggio musicale e poetico a Edith Piaf, leggenda e icona della canzone francese. Lo spettacolo ripercorre la sua straordinaria vita artistica e umana, tra fragilit\u00e0, passione e talento, accompagnando il pubblico in un emozionante viaggio attraverso le atmosfere e i luoghi dell\u2019anima evocati dalle sue indimenticabili canzoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 8 agosto alle ore 21.15 si torna all\u2019Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro.<\/p>\n\n\n\n<p>In scena lo spettacolo IL PRIMO VOTO NON SI SCORDA MAI, una produzione L\u2019Aquilone di Viviana \u2013 Kyber Teatro di Cagliari, con Mariella Fabbris e laregia di Ilaria Nina Zedda<\/p>\n\n\n\n<p>Il 2 giugno 1946 milioni di donne uscirono di casa per compiere un gesto semplice e rivoluzionario: votare per la prima volta. Oggi, a ottant\u2019anni di distanza, quelle voci tornano a vivere in scena attraverso frammenti di vita quotidiana che sanno commuovere, ispirare, sorprendere e far sorridere. A guidare questo viaggio \u00e8 Mariella Fabbris, fondatrice di Teatro Settimo e protagonista del teatro di ricerca italiano, che d\u00e0 voce con intensit\u00e0 e sensibilit\u00e0 a una narrazione di grande valore civile e umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettacolo \u00e8 presentatoin collaborazione con<strong><em> Ass. Illumina.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Domenica<strong> 9 agosto <\/strong>sar\u00e0 una giornata dedicata all\u2019artista<strong> Chaim Soutine <\/strong>e si svolger\u00e0 a<strong> Monterchi, Giardino Museo Madonna Del Parto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alle<strong> ore 10.00 <\/strong>avr\u00e0 luogoun<strong> LABORATORIO DI BURATTINI<\/strong> a cura di <strong>Silvia Gambini<\/strong> ed <strong>Eclario Barone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un laboratorio esperienziale gratuito aperto a tutti (dai 5 ai 90 anni), per la realizzazione di burattini secondo la visione espressionista di Chaim Soutine realizzati con materiali di recupero.<\/p>\n\n\n\n<p>Si prosegue la sera alle ore 21.15 con <strong>CHAIM SOUTINE, UNO SGUARDO NELLA TEMPESTA <\/strong>una <strong><em>lezione spettacolo<\/em> <\/strong>a cura di <strong>Eclario Barone<\/strong> e <strong>Giancarlo Federico, <\/strong>narratore <strong>Eclario Barone, <\/strong>violino <strong>Marco Conti, <\/strong>sassofono basso, aerofono <strong>Massimo Rodini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La vita e l&#8217;opera di Chaim Soutine, artista russi-francese della Scuola di Parigi, grande amico di Amedeo Modigliani, raccontata attraverso dialoghi, proiezioni e musiche originali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebreo errante, artista visionario, Soutine con il suo sguardo, doloroso e deformante, anticipa i disastri del &#8216;900, diventando un riferimento per altri artisti a lui contemporanei e successivi fino Francis Bacon.<\/p>\n\n\n\n<p>Si prosegue mercoled\u00ec <strong>12 agosto alle ore 19.00 <\/strong>all\u2019<strong>Anfiteatro Campaccio <\/strong>con<strong> IL TRASLOCO<\/strong>, unaproduzione <strong>Laboratori Permanenti, <\/strong>testo di<strong> Caterina Casini, Camilla Zapponi <\/strong>e<strong> Giovanna Ciorciolini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>con <strong>Caterina Casini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appuntamento, che rientra nel <strong>Progetto Nero di Seppia,<\/strong> sar\u00e0 una <strong>lettura aperta <\/strong>del testo<strong>,<\/strong> Caterina Casini incontrer\u00e0&nbsp;il pubblico col suo nuovo monologo in debutto a ottobre per un\u2019occasione di confronto sulla scrittura teatrale, per testarne capacit\u00e0 di presa, risultati comici, drammaturgia.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La storia: <\/em>Dopo quarant\u2019anni in una casa, la nostra protagonista viene \u201cinvitata\u201d a lasciare l\u2019appartamento.Una cosa improvvisa. Un terribile spaesamento? Un&#8217;occasione per fare il punto? Uno slancio in avanti?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 9 al 13 agosto <\/strong>la compagnia<strong> Collettivo Il nido <\/strong>sar\u00e0 in<strong> residenza creativa <\/strong>al<strong> Teatro Comunale di Monterchi <\/strong>con il loro progetto risultato<strong> tra i vincitori del bando \u201cPortraits on Stage\u201d 2025, <\/strong>per giovani compagnie o artisti under 35, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il <a>tema dell\u2019arte figurativa.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto\u201c<strong>BOTTLENECK<\/strong>\u201d \u00e8 stato selezionato perla suggestiva intuizione nell\u2019uso simbolico dello spazio, capace di conferire all\u2019azione teatrale una forte dimensione metaforica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BOTTLENECK<\/strong><strong> <\/strong>trover\u00e0 il suo sviluppo nelle sale del teatro di Monterchi per poi essere presentato in <strong><em>anteprima nazionale <\/em><\/strong>gioved\u00ec<strong>13 agosto alle ore 19.00 <\/strong>presso il <strong>Giardino Museo Madonna Del Parto di Monterchi; <\/strong>concezione e regia <strong>Enrico Battarra \/ Collettivo Il Nido<\/strong>, con <strong>Enrico Battarra, Gaia Stacchini, <\/strong>voci<strong> Enrico Battarra<\/strong> e <strong>Lisa Lippi Pagliai, <\/strong>assistente alla regia e tecnica del suono <strong>Aurora R\u00f2<\/strong>, dialogo su drammaturgia <strong>Emanuele Pratelli, Adele Ariola<\/strong>, dialogo sui costumi <strong>Silvia Spaggiari, <\/strong>tecnica del suono <strong>Aurora R\u00f2, <\/strong>realizzazione <strong>oggetti R.A. Falegnameria ,Matilde Magli, Luca Battarra, Rita Ferraro<\/strong>, produzione <strong>Collettivo Il Nido <\/strong>con il sostegno di <em>L\u2019arboreto-Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna, Manomesse, Dune-Arti Paesaggi Utopie, Movimento Centrale Danza&amp;Teatro, Circolo Pennabilli, Laboratori Permanenti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto racconta di una figura umana rinchiusa in una serra: spazio simbolico di sospensione e trasformazione interiore. Si affianca una presenza femminile perturbante che stimola, ferisce e spinge la figura imprigionata verso il proprio limen, verso il proprio limite.<br>L\u2019opera indaga il confine tra interno ed esterno, tra pensiero e azione, proponendo il rallentamento come opportunit\u00e0 di conoscenza di s\u00e9. \u00c8 un lavoro sull\u2019ascolto, sul desiderio e sulla tensione umana, che invita lo spettatore a riflettere sul proprio percorso interiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Domenica<strong> 16 agosto <\/strong>si ritorna a<strong> Campaccio a Sansepolcro <\/strong>dove alle<strong> ore 21.15 <\/strong>andr\u00e0 in scena la <em>performance<\/em> <strong>MOBY DICK <\/strong>di<strong> Herman Melville, <\/strong>unaproduzione<strong> Officina Dinamo \u2013 Fucina Creativa, <\/strong>adattamento, reading e regia di<strong> Roberto Negri, <\/strong>scultura dal vivo<strong> Antonio Massarutto, <\/strong>musiche dal vivo<strong> Marcello Fiorini, <\/strong>organizzazione<strong> Flavia Ferranti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un evento performativo ispirato a <em>Moby Dick<\/em> che unisce musica, narrazione e scultura in un\u2019esperienza ogni volta diversa. Nell\u2019arco di 60 minuti, in contemporanea, il racconto e la creazione scultorea dal vivo della Balena Bianca.<\/p>\n\n\n\n<p>La performance restituisce la forza evocativa del celebre romanzo, conducendo il pubblico in un intenso viaggio tra immaginazione, emozione e mito.<\/p>\n\n\n\n<p>Mercoled\u00ec <strong>19 agosto alle ore 21.15 <\/strong>sempre a<strong> Campaccio <\/strong>in scena<strong> I DANNI DEL TABACCO <\/strong>di&nbsp;<strong>Anton Pavlovi\u010d \u010cechov<\/strong>,<strong> <\/strong>produzione&nbsp;<strong>Laboratori Permanenti<\/strong>,<strong> <\/strong>con&nbsp;<strong>Roberto Negri<\/strong>,<strong> <\/strong>regia&nbsp;<strong>Caterina Casini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo celebre atto unico di \u010cechov, Ivan Ivanovi\u010d Njuchin dovrebbe tenere una conferenza sui danni del tabacco, ma finisce per raccontare con ironia e amarezza la propria infelice vita familiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso il monologo, con sottile ironia spinta fino al sarcasmo, emergono desideri di fuga, frustrazioni e contraddizioni profondamente umane. Un testo brillante e attualissimo con cui \u010cechov indaga le fragilit\u00e0 dell\u2019animo umano con la sua consueta sottilissima sensibilit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettacolo sar\u00e0 in replica gioved\u00ec <strong>20 agosto alle ore 21.15 a Badia Tedalda <\/strong>presso il<strong> Museo Dell\u2019alta Valmarecchia Toscana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si prosegue sempre <strong>all\u2019anfiteatro Campaccio<\/strong> con un\u2019altra <strong><em>prima nazionale <\/em><\/strong>il<strong>23 agosto <\/strong>alleore<strong> 21.15<em>: <\/em>LE AVVENTURE DI CHALVALL <\/strong>una coproduzione <strong>Laboratori Permanenti<\/strong> e Associazione ARCI <strong>ASTRA ATS<\/strong>, con patrocinio e&nbsp;sponsorizzazione dell\u2019<strong>Accademia di Belle Arti di Roma<\/strong>, ideazione e progettazione scenografica <strong>Stefano Macaione<\/strong>, scene e gestione progetto <strong>Alissa Bruschi<\/strong>, puppets <strong>Angela Consalvo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>maschere <strong>Anna Nardi<\/strong>, oggetti di scena <strong>Elena Giannarelli<\/strong>, scenotecnico <strong>Giovanni Nardi<\/strong>, con<strong>&nbsp;Andrea Bucci,&nbsp;Vittorio Augusto Cesarini,&nbsp;Mauro Silvestrini<\/strong>, musiche a cura di<strong> Michele Casini, <\/strong>ideazione progetto, testo, regia<strong> Caterina Casini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Liberamente ispirato al romanzo Il Barone Rampante di Calvino, lo spettacolo nasce dall\u2019incontro tra le immagini sospese e poetiche di Chagall e i personaggi sospesi dell\u2019universo calviniano. Tema di fondo: la scelta. Un percorso di ricerca, nato con una prima proposta di laboratorio teatrale cercando e reinterpretando analogie e punti di contatto tra i due grandi artisti, che \u00e8 divenuto progetto produttivo grazie anche alla collaborazione dell\u2019Accademia di Belle Arti di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la leggerezza della fiaba si esplora il significato delle scelte, radicali e quotidiane, che accompagnano il vivere a qualsiasi et\u00e0. Dedicato a bambini, ragazzi adolescenti e famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi volesse lo spettacolo sar\u00e0 visibile anche in <em>anteprima<\/em> il <strong>22 agosto ore 21.15.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019anno riprende la collaborazione con il <strong>Festival delle Nazioni<\/strong> di Citt\u00e0 di Castello, che vede Laboratori Permanenti impegnata nella coproduzione di <strong>ENOCH ARDEN <em>melologo per voce e pianoforte op. 38<\/em> <\/strong>che andr\u00e0 in scena in <strong><em>prima nazionale <\/em><\/strong>venerd\u00ec<strong> 28 agosto <\/strong>alle<strong> ore 18.30 ad Anghiari <\/strong>presso l\u2019<strong>Auditorium Mascagni;<\/strong>musica di<strong> Richard Strauss, <\/strong>testo di<strong> Alfred Tennyson<em>, <\/em><\/strong>voce recitante<strong> Caterina Casini <\/strong>accompagnata alpianoforte dal Maestro <strong>Marco Scolastra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un intenso melologo per voce recitante e pianoforte composto da Richard Strauss nel 1897 sul testo poetico scritto nel 1864 da Lord Alfred Tennyson, poeta inglese. L\u2019opera unisce parola e musica in una forma espressiva particolarmente suggestiva: la voce narra su una partitura che amplifica emotivamente il racconto. Un\u2019opera di rara intensit\u00e0, che fonde teatro, poesia e musica in un\u2019esperienza profondamente umana e toccante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 31 agosto al 2 settembre <\/strong>dalle<strong> ore 18.00 alle ore 22.00 <\/strong>al<strong> Teatro G. Papini <\/strong>di<strong> Pieve Santo Stefano<\/strong>, avr\u00e0 luogo un<strong> LABORATORIO DI NINNE NANNE <\/strong>a cura di <strong>Caterina Pontrandolfo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il laboratorio di canto dedicato alla ninna nanna \u00e8 aperto a chiunque voglia esplorare la propria voce e il canto. Attraverso lo studio della tradizione orale e la creazione di nuove melodie e testi, i partecipanti lavoreranno su voce, respiro, corpo ed emozione. Il percorso culminer\u00e0 con il coinvolgimento dei partecipanti nello spettacolo \u201cDuermete, mi alma\u201d, cantando con Caterina Pontrandolfo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 2 settembre <\/strong>alle<strong> ore 21.15<\/strong>, sempre al <strong>Teatro G. Papini <\/strong>in scena<strong> \u201cDUERMETE, MI ALMA\u201d CANTI DELLE MADRI, NENIE DI CULLA, MELODIE DI PACE <\/strong>una<strong> <\/strong>produzione<strong> Nuova Atlantide Teatro, <\/strong>di e con<strong> Caterina Pontrandolfo. <\/strong>Spettacolo presentato <em>in collaborazione con<strong> Ass. Illumina<\/strong><\/em><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Caterina Pontrandolfo, artista lucana che fonda il suo lavoro teatrale sulla ricerca del canto femminile di tradizione orale, attraverso la voce e la riscoperta della melodia, stabilisce una relazione diretta con il pubblico, trasformando gli spettatori in una &#8220;compresenza&#8221; attiva. Questa visione si concretizza nell&#8217;opera &#8220;Duermete, mi alma&#8221;, un progetto basato sulla ninna nanna: il canto che porta il sonno, le visioni, le profezie, canti delle madri, nenie di culla, melodie di pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, chiude questa edizione un consueto appuntamento che Laboratori Permanenti dedica ogni anno alla comunit\u00e0 di <strong>Caprese Michelangelo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 1 \u2013 5 settembre <\/strong>dalle<strong> ore 15.30 alle 18.00 <\/strong>presso la<strong> Sala Polivalente <\/strong>avr\u00e0 luogo <strong>GIOCHIAMO AL TEATRO <\/strong>laboratorio gratuito per bambini dai 6 anni in poi, condotto da <strong>Caterina Casini<\/strong> e <strong>Sadra&nbsp;Ghahari.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un laboratorio teatrale per i bambini di Caprese dedicato alla creazione di uno spettacolo, dalla scrittura del copione alla realizzazione di maschere e scenografie con materiali di riciclo. Un percorso che permette di sperimentare tutte le fasi della messa in scena, unendo drammaturgia, recitazione e scenografia. Il laboratorio \u00e8 condotto da Caterina Casini (drammaturgia e regia) e dalla scultrice laureata presso Accademia Belle Arti di Firenze Sadra Ghahari (scenografie).<\/p>\n\n\n\n<p>A conclusione, domenica<strong> 6 settembre <\/strong>alle<strong> ore 11.30 <\/strong>presso il<strong> Giardino Casa Museo Michelangelo <\/strong>avr\u00e0 luogo la restituzione al pubblico del laboratorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 1\u00b0 agosto al 6 settembre un festival di teatro diffuso in Valtiberina Anche per il 2026 Laboratori Permanenti rinnova il proprio impegno nella costruzione di un progetto culturale diffuso, capace di mettere in relazione arte, territorio e comunit\u00e0. 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