{"id":2670,"date":"2026-07-31T10:28:00","date_gmt":"2026-07-31T08:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=2670"},"modified":"2026-07-30T14:22:54","modified_gmt":"2026-07-30T12:22:54","slug":"mongolian-stories","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/07\/31\/mongolian-stories\/","title":{"rendered":"MONGOLIAN STORIES, Roberto Ghezzi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Naturografie-in-laguna-di-Venezia-progetto-Aquae-ph-simone-rossi-2023-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2672\" width=\"200\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Naturografie-in-laguna-di-Venezia-progetto-Aquae-ph-simone-rossi-2023-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Naturografie-in-laguna-di-Venezia-progetto-Aquae-ph-simone-rossi-2023-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Naturografie-in-laguna-di-Venezia-progetto-Aquae-ph-simone-rossi-2023-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Naturografie-in-laguna-di-Venezia-progetto-Aquae-ph-simone-rossi-2023-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Naturografie-in-laguna-di-Venezia-progetto-Aquae-ph-simone-rossi-2023-2048x1363.jpg 2048w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Naturografie-in-laguna-di-Venezia-progetto-Aquae-ph-simone-rossi-2023-619x412.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La residenza artistica del cortonese Roberto Ghezzi tra natura, calligrafia e comunit\u00e0 nomadi A met\u00e0 della residenza artistica in Mongolia prendono forma le prime opere del cortonese Roberto Ghezzi, tra natura, calligrafia e comunit\u00e0 nomadi <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>A oltre venti giorni dall\u2019inizio della residenza artistica in Mongolia, entra nel vivo\u00a0Mongolian Stories, il nuovo progetto dell\u2019artista cortonese\u00a0Roberto Ghezzi, realizzato con il supporto di\u00a0Erdenesiin Khuree \u2013 Mongolian Calligraphy and Art Center\u00a0e con la consulenza scientifica di Nadia Breda e Sabrina Tosi Cambini del\u00a0Centro Interuniversitario di Ricerca naMec \u2013 Asian, Nomadic Cultures, Mobility and Environment Study Center \u2013 Mongolian Culture Center. Dall\u2019inizio di luglio l\u2019artista vive a\u00a0Kharkhorin, nel cuore della Mongolia centrale, all\u2019interno di una\u00a0<em>ger<\/em>, la tradizionale abitazione mongola, condividendo tempi, spazi ed esperienze con gli abitanti del luogo. Il progetto si sviluppa attraverso il confronto con le comunit\u00e0 nomadi della valle del fiume Orkhon, della steppa e delle aree montuose circostanti. <em>Mongolian Stories<\/em>\u00a0nasce dall\u2019incontro tra la ricerca artistica di Ghezzi e un territorio nel quale la natura occupa un ruolo centrale nella vita e nella cultura delle comunit\u00e0 nomadi. Il progetto mette in relazione l\u2019antica cultura della steppa e la calligrafia tradizionale mongola con le\u00a0Naturografie, opere che l\u2019artista realizza da circa vent\u2019anni in diversi ambienti naturali del mondo. Durante le prime settimane di residenza, Ghezzi ha collocato\u00a0lunghe tele di cotone nei fiumi e sulle colline della valle dell\u2019Orkhon, lasciandole esposte all\u2019azione dell\u2019acqua, della pioggia, del vento, della sabbia, dei sedimenti e della materia organica. Gli agenti naturali intervengono cos\u00ec direttamente sui supporti, depositando segni, variazioni cromatiche e stratificazioni. Parallelamente, sulle stesse tele bianche,\u00a0alcuni abitanti del luogo tracciano parole e segni utilizzando l\u2019antica calligrafia verticale mongola.\u00a0Gli interventi umani e quelli prodotti dagli elementi naturali confluiranno in un\u2019unica opera corale, esposta al termine della residenza all\u2019interno di una ger mongola. L\u2019opera assumer\u00e0 la forma simbolica di un grande libro verticale, da leggere dall\u2019alto verso il basso secondo la direzione tradizionale della scrittura mongola. Il progetto prende spunto anche dal termine mongolo\u00a0baigal, utilizzato per indicare che uomo e natura costituiscono un unico sistema. In questa prospettiva, Ghezzi coinvolge nel processo creativo sia le persone sia gli elementi ambientali: i fiumi, la steppa, la pioggia, il vento e il terreno. Il tradizionale pigmento nero della calligrafia mongola viene applicato sui tessuti dai calligrafi e affidato anche all\u2019azione degli elementi naturali. L\u2019acqua, il vento, la sabbia e la pioggia lo distribuiscono e lo modificano sulla superficie delle tele, producendo ogni giorno tracce differenti. Questi segni, insieme alle parole tracciate dagli abitanti del luogo, formeranno la trama visiva dell\u2019opera finale, dando vita a una nuova forma di scrittura multispecie. L\u2019esito della ricerca sar\u00e0 presentato all\u2019interno della grande ger del Centro Erdenesiin Khuree diKharkhorin, in occasione della mostra personale che sar\u00e0 inaugurata domenica 2 agosto 2026. La calligrafia mongola e i segni prodotti dagli elementi naturali comporranno cos\u00ec le pagine di un\u2019opera collettiva, dando forma a una narrazione comune tra comunit\u00e0 umane e ambiente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La residenza artistica del cortonese Roberto Ghezzi tra natura, calligrafia e comunit\u00e0 nomadi A met\u00e0 della residenza artistica in Mongolia prendono forma le prime opere del cortonese Roberto Ghezzi, tra natura, calligrafia e comunit\u00e0 nomadi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2670"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2670"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2675,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2670\/revisions\/2675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}