{"id":26897,"date":"2024-04-27T12:37:00","date_gmt":"2024-04-27T10:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=26897"},"modified":"2024-04-26T16:15:19","modified_gmt":"2024-04-26T14:15:19","slug":"arezzo-la-citta-di-vasarilartista-nella-sua-citta-natale-a-450-anni-dalla-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2024\/04\/27\/arezzo-la-citta-di-vasarilartista-nella-sua-citta-natale-a-450-anni-dalla-morte\/","title":{"rendered":"Arezzo. La citt\u00e0 di Vasari\u201d,L&#8217;artista nella sua citt\u00e0 natale, a 450 anni dalla morte"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Manifesto_-Vasari-450-1-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26898\" width=\"240\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Manifesto_-Vasari-450-1-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Manifesto_-Vasari-450-1-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Manifesto_-Vasari-450-1-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Manifesto_-Vasari-450-1-1075x1536.jpg 1075w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Manifesto_-Vasari-450-1-1433x2048.jpg 1433w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Manifesto_-Vasari-450-1-619x885.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Manifesto_-Vasari-450-1-scaled.jpg 1792w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>AREZZO &#8211; Al via sabato 4 maggio presso la Biblioteca Citt\u00e0 di Arezzo con \u201cPer gloria dell\u2019arte et honor degli Artefici: Vasari scrittore e artista immortale\u201d, itinerario tra antichi testi, stampe e manoscritti a cura di Elisa Boffa. Opening venerd\u00ec 3 maggio ore 18.00, visitabile fino al 7 luglio 2024 il sistema di mostre per celebrare l&#8217;artista nella sua citt\u00e0&#8217;<\/p>\n\n\n\n<p> Documenti rari, stampe e antichi manoscritti per ripercorrere la storia del Vasari dalle origini della famiglia alla formazione, dal lavoro di architetto e pittore fino alle diverse edizioni della sua opera letteraria pi\u00f9 celebre, \u201cLe Vite\u201d, e a tutti gli altri testi di cui fu autore, oltre a scritti e contributi successivi alla sua morte.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> Sar\u00e0 un percorso tra i tesori bibliografici custoditi nel catalogo della Biblioteca Citt\u00e0 di Arezzo \u201cPer gloria dell\u2019arte et honor degli Artefici: Vasari scrittore e artista immortale\u201d, la mostra che sabato 4 maggio inaugurer\u00e0 \u201cArezzo. La citt\u00e0 di Vasari\u201d, sistema di 10 esposizioni tra opere monumentali, nuovi allestimenti tematici e un grande evento internazionale per comporre il quadro della vita e dell\u2019attivit\u00e0 artistica di Giorgio Vasari nella sua citt\u00e0 di origine, in occasione dei 450 anni dalla morte. Oltre ad ammirare la selezione di testi a cura della dott.ssa Elisa Boffa, durante il periodo di apertura di \u201cPer gloria dell\u2019arte et honor degli Artefici\u201d sar\u00e0 anche possibile assistere a un ciclo di conferenze e letture per approfondire la figura del Vasari accompagnati da scrittori, accademici e specialisti (opening venerd\u00ec 3 maggio ore 18.00, visitabile fino al 7 luglio 2024 da luned\u00ec a domenica 10-13, 15-18, visite guidate su prenotazione).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cArezzo. La citt\u00e0 di Vasari\u201d \u00e8 il titolo del progetto che, da maggio 2024 a febbraio 2025, connetter\u00e0 musei, biblioteche e archivi aretini per celebrare il pittore, architetto e storico dell\u2019arte divenuto emblema del genio poliedrico tardo rinascimentale. Una geografia artistica per scoprire un organismo urbano ricco di suggestioni, capace di rievocare il contesto in cui visse e oper\u00f2 uno dei massimi protagonisti del Cinquecento, in relazione alla citt\u00e0 che lo vide nascere e dove scelse di stabilirsi insieme alla moglie Niccolosa Bacci, ai suoi dintorni e al pi\u00f9 vasto ambito storico e culturale di cui fu interprete. L\u2019iniziativa \u00e8 promossa e organizzata da Comune di Arezzo, Fondazione CR Firenze con Fondazione Guido D\u2019Arezzo \u2013 ente presieduto dal sindaco della citt\u00e0 Alessandro Ghinelli e diretto da Lorenzo Cinatti a cui dal 2018 \u00e8 affidata dal Comune di Arezzo la gestione delle attivit\u00e0 e dei presidi culturali sul territorio \u2013 in collaborazione con Direzione regionale musei della Toscana del Ministero della Cultura, Gallerie degli Uffizi, con la curatela del comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi nell\u2019ambito delle celebrazioni per l\u2019Anno Vasariano. Con il patrocinio di Ministero della Cultura, partner dell\u2019iniziativa Archivio di Stato di Arezzo, Diocesi di Arezzo, Cortona e San Sepolcro, Biblioteca Citt\u00e0 di Arezzo, Fraternita dei Laici di Arezzo, Fondazione Arezzo Intour. Progetto grafico a cura di Wml design. Perch\u00e9 possiamo definire Arezzo \u201cla citt\u00e0 di Vasari\u201d? Indubbiamente l\u2019autore de \u201cLe vite de&#8217; pi\u00f9 eccellenti pittori, scultori, e architettori\u201d trascorse gran parte della sua vita tra la corte medicea di Firenze e Roma, ma \u00e8 ad Arezzo che si legano le origini della sua famiglia sin dall\u2019arrivo del nonno, Giorgio di Lazzaro Taldi da Cortona, nel corso del XV secolo. Un legame di sangue \u2013 come testimoniato dai documenti provenienti dal suo archivio \u2013 che si intreccia all\u2019impronta artistica con cui lasci\u00f2 ricordo indelebile sulla citt\u00e0, dalle Logge di Piazza Grande a Casa Vasari, fino al progetto di trasformazione della badia delle Sante Flora e Lucilla e ai dipinti che impreziosiscono le chiese della Santissima Annunziata e della SS. Trinit\u00e0. Da qui il progetto di collegare, come in una mappa, la Biblioteca Citt\u00e0 di Arezzo, la Casa Museo Ivan Bruschi, la Fraternita dei Laici, la Galleria Comunale d\u2019arte Moderna e Contemporanea, il Museo Archeologico Nazionale \u201cGaio Cilnio Mecenate\u201d, il Museo Nazionale d\u2019Arte Medievale e Moderna, il Museo di Casa Vasari, il Museo diocesano di Arte sacra, l\u2019Archivio di Stato e il Museo Orodautore, per dare nuovo rilievo alle opere e ai documenti vasariani conservati nelle diverse sedi attraverso segnalazioni mirate e mostre dossier, sottolineando il rilievo che la citt\u00e0 ebbe nell&#8217;esperienza umana e artistica di Vasari. Fulcro dell\u2019iniziativa, a cui si affiancheranno itinerari sul territorio ed eventi collaterali, sar\u00e0 una grande mostra internazionale, a cura di Cristina Acidini, con la collaborazione di Alessandra Baroni, che vedr\u00e0 arrivare \u2013 o tornare \u2013 ad Arezzo opere da importanti collezioni internazionali, con l\u2019obiettivo di porre l&#8217;accento sul patrimonio di invenzioni sacre e profane messe a profitto da Vasari per la gloria del granduca Cosimo I, suo protettore dal 1550 alla morte. La grande esposizione, dal titolo \u201cGiorgio Vasari. Il teatro delle Virt\u00f9\u201d, si terr\u00e0 presso la Galleria Comunale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea. Sensibile interprete dell\u2019aria del tempo e insieme autore di notevoli innovazioni, in pittura Vasari pratic\u00f2 tenacemente il ricorso al linguaggio simbolico dell\u2019allegoria, adeguando la propria arte a una pratica ricorrente nel Cinquecento sia nelle creazioni letterarie sia nell\u2019espressione visiva, dove i pi\u00f9 svariati oggetti vanno a costituire un vocabolario ad alta intensit\u00e0 simbolica. Avvalendosi di grandi prestiti nazionali ed internazionali saranno esposte \u2013 seguendo il tema dell\u2019allegoria profana e sacra \u2013 tavole dipinte e disegni di Giorgio Vasari e di artisti contemporanei e collaboratori praticanti la stessa linea espressiva, insieme a lettere, manoscritti e volumi a stampa provenienti dall\u2019Archivio Vasari. Non mancheranno manufatti altamente simbolici a rappresentare il potenziale evocativo dell\u2019allegoria, in particolare la Chimera, straordinario bronzo etrusco rinvenuto nel 1535 durante i lavori di scavo effettuati intorno al baluardo di San Lorentino ad Arezzo, per volere di Cosimo de\u2019 Medici ed entrato immediatamente nelle collezioni ducali. Il comitato scientifico, diretto da Carlo Sisi, \u00e8 composto da Cristina Acidini Luchinat, Alessandra Baroni, Alessandro Cecchi, Eliana Carrara, Carlo Falciani, Massimiliano Rossi, Laura Donati, Anna Bisceglia, Stefano Casciu, Simone Verde.<\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni visitare www.discoverarezzo.com e www.fondazioneguidodarezzo.com<\/p>\n\n\n\n<p>IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO Il percorso di \u201cArezzo. La citt\u00e0 di Vasari\u201d sar\u00e0 inaugurato a maggio 2024 dalla mostra \u201cPer gloria dell\u2019arte et honor degli Artefici: Vasari scrittore e artista immortale\u201d: negli spazi della Biblioteca Comunale a cura di Elisa Boffa un\u2019esposizione di alcuni tra i tesori bibliografici custoditi nel suo catalogo \u2013 testi antichi, stampe e manoscritti \u2013 che documentano, in cinque sezioni dedicate, le origini della famiglia e la formazione del giovane Vasari, il suo operato di architetto e pittore, le diverse edizioni della sua opera letteraria pi\u00f9 celebre, \u201cLe Vite\u201d, e tutti gli altri testi di cui fu autore, oltre a scritti e contributi successivi alla sua morte (fino a luglio 2024). Nel mese di giugno due le tappe che si aggiungeranno. Al Museo Archeologico Nazionale \u201cI Vasari &#8220;vasai&#8221; e il loro rapporto con la produzione ceramica aretina di et\u00e0 antica\u201d, che sulla traccia letteraria della vita di Giorgio di Lazzaro Taldi ripercorrer\u00e0 le connessioni della famiglia Vasari con la fortuna di quella antica manifattura, da cui tra l\u2019altro deriva il cognome. Un\u2019occasione per visitare il recente allestimento della sala dedicata ai celebri vasi in terra sigillata, ricchi di ornamenti e temi mitologici, con un\u2019apposita sezione a illustrare le connessioni tra l\u2019attivit\u00e0 di vasaio esercitata dal nonno e gli arretina vasa, a cura di Maria Gatto (fino a febbraio 2025). Presso la Fraternita dei Laici un itinerario pensato da Francesca Chieli dal titolo \u201cHonorata e Gratiosa. La Loggia di Giorgio Vasari\u201c illustrer\u00e0, attraverso una ampio corpus documentario, la genesi e lo sviluppo di una delle imprese architettoniche pi\u00f9 importanti per Arezzo, le Logge vasariane, oltre ad altre preziose testimonianze sulla vita dell\u2019artista \u2013 tra cui l\u2019atto di nascita e lettere di incarico, delibere e registrazione di pagamenti (fino a febbraio 2025).In luglio presso il Museo di Arte Sacra inaugurer\u00e0 \u201cSi \u00e8 mangiato altro che pane e messer Giorgio. Fortuna critica e nuove ricerche sullo Stendardo dei Peducci\u201d. Con la curatela di Serena Nocentini, partendo dallo stendardo processionale dipinto da Vasari nel 1549 per la Compagnia di San Giovanni Battista dei Peducci e costituito da due raffinatissime tele raffiguranti la Predica del Battista e il Battesimo di Ges\u00f9, si illustrano le capacit\u00e0 del Vasari pittore attraverso documenti d\u2019archivio e il confronto con le tele inedite conservate nella Badia delle Sante Flora e Lucilla (fino a febbraio 2025). In settembre ancora tre tasselli arriveranno ad arricchire il progetto. \u201cCostruire un\u2019immagine di s\u00e9: Giorgio Vasari attraverso le sue carte\u201d, mostra documentaria a cura di Ilaria Marcelli negli spazi dell\u2019Archivio di Stato, che col prezioso sussidio del patrimonio archivistico vasariano espone le carte relative alla famiglia dell\u2019artista, e alla corrispondenza col granduca Cosimo I, entrambe accomunate dalla volont\u00e0 di Vasari di condizionare la memoria che i contemporanei prima e i posteri poi avrebbero avuto della sua figura e del suo lavoro (fino a febbraio 2025). E poi \u201cIl disegno fu lo imitare il pi\u00f9 bello della Natura. La casa, i disegni, le idee: Giorgio Vasari e la figura dell\u2019intellettuale architetto\u201d, con la curatela di Rossella Sileno e Emanuela Ferretti la storica dimora dell\u2019artista \u2013 Casa Vasari \u2013 diviene scenario di una mostra arricchita da disegni e sculture che pone in risalto due aspetti, distinti ma strettamente collegati tra loro: la figura dell\u2019artista intellettuale e la tematica dell\u2019architettura nell\u2019opera pittorica vasariana (fino a febbraio 2025). Anche il Museo Nazionale d\u2019Arte Medievale e Moderna si unir\u00e0 al novero delle istituzioni coinvolte con la mostra \u201cAlcuna cosa fuor dell\u2019uso comune. Il convito per le nozze di Ester e Assuero di Giorgio Vasari\u201d. Nel palazzo che fu di propriet\u00e0 della famiglia Ciocchi del Monte e dove soggiorn\u00f2 il cardinale Giovanni Maria, poi pontefice col nome di Giulio III, tra i principali committenti di Vasari, oggi sede del MNAMM, \u00e8 esposta una delle pi\u00f9 grandiose opere dell\u2019artista: il dipinto ad olio su tavola raffigurante il terzo dei quattro conviti narrati nel Libro di Ester, commissionato nel luglio del 1548 da don Giovanni Benedetto da Mantova, abate del Monastero delle Sante Flora e Lucilla di Arezzo. A corredo del monumentale dipinto, con la curatela di Luisa Berretti, saranno esposti i disegni preparatori, i documenti, le risultanze del restauro in grado di dare evidenza ai bellissimi particolari dell\u2019opera (fino a febbraio 2025). Il Museo Orodautore omagger\u00e0 Vasari in gennaio invitando, con la curatela di Giuliano Centrodi, 15-20 artisti-orafi e designer, con particolare riguardo a quelli del territorio, per progettare un gioiello o un ornamento \u201cpensando al Vasari\u201d e farlo realizzare sia dalle ditte del Distretto Orafo Aretino, sia dagli artisti-orafi forniti di proprio laboratorio. A seguire i manufatti saranno esposti in una mostra dal titolo \u201c\u2026 mi posi all&#8217;orefice. Omaggio a Vasari\u201d. Vasari, infatti, come racconta nelle Vite e nelle Ricordanze, ha frequentato diverse botteghe orafe ad Arezzo, oltre che a Firenze e Pisa. I gioielli saranno poi in esposizione in locali appositamente rinnovati. Sempre legata al tema dell\u2019Oro sar\u00e0 \u201cORO. Tesoro, Bellezza, Luce, Vita\u201d, personale di Filippo Rossi che invita a riflettere sul prezioso metallo accompagnando le icone astratte dell\u2019artista contemporaneo con immagini figurative dal passato in riproduzione, a cura di Mons. Timothy Verdon e ospitata dalla Fraternita dei Laici (2024, periodo da definire). A coronare questo percorso di avvicinamento all\u2019opera di Vasari, presso la Galleria Comunale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, sar\u00e0 \u201cGiorgio Vasari. Il teatro delle Virt\u00f9\u201d, la grande esposizione curata da Cristina Acidini con la collaborazione di Alessandra Baroni. Allargando lo sguardo oltre le mura cittadine, a necessario complemento all\u2019itinerario museale, sar\u00e0 realizzata a firma di Daniela Galoppi una guida per segnalare con base scientifica tutte le emergenze vasariane nella citt\u00e0 e nel territorio, da Arezzo a Castiglion Fiorentino, dai dipinti custoditi nell\u2019Oratorio del Ges\u00f9 a Cortona fino a quelli della Chiesa di Sant\u2019Agostino a Monte San Savino. E poi le architetture del Tempio di Santo Stefano della Vittoria a Foiano della Chiana e di Santa Maria delle Querce a Lucignano, oltre alle opere della Chiesa di San Donato e Ilariano e del Monastero di clausura a Camaldoli. Non solo mostre: accanto al cartellone espositivo in programma iniziative collaterali che spazieranno da concerti, visite guidate, fino a eventi letterari, toccando ogni forma d\u2019arte a rispecchiare sia il modo in cui Vasari fu maestro in ogni ambito artistico, sia la mission Fondazione Guido d\u2019Arezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondazione Guido d\u2019Arezzo Chiarello Puliti &amp; Partners<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AREZZO &#8211; Al via sabato 4 maggio presso la Biblioteca Citt\u00e0 di Arezzo con \u201cPer gloria dell\u2019arte et honor degli Artefici: Vasari scrittore e artista immortale\u201d, itinerario tra antichi testi, stampe e manoscritti a cura di Elisa Boffa. 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