{"id":31085,"date":"2024-08-22T14:23:22","date_gmt":"2024-08-22T12:23:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=31085"},"modified":"2024-08-22T14:23:35","modified_gmt":"2024-08-22T12:23:35","slug":"aisa-impianti-lettera-di-chiarimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2024\/08\/22\/aisa-impianti-lettera-di-chiarimenti\/","title":{"rendered":"Aisa Impianti &#8211; lettera di chiarimenti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/WhatsApp-Image-2024-08-21-at-08.42.27-1-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31089\" width=\"328\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/WhatsApp-Image-2024-08-21-at-08.42.27-1-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/WhatsApp-Image-2024-08-21-at-08.42.27-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/WhatsApp-Image-2024-08-21-at-08.42.27-1-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/WhatsApp-Image-2024-08-21-at-08.42.27-1-619x464.jpeg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/WhatsApp-Image-2024-08-21-at-08.42.27-1.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>AREZZO   Nei giorni scorsi abbiamo letto una nota del gruppo consiliare comunale del PD di Arezzo \u201cArezzo, pattumiera della Toscana\u201d, cui \u00e8 seguita una richiesta di chiarimenti all\u2019azienda da parte dei Consiglieri Regionali De Robertis e Ceccarelli. Questi ultimi hanno sottolineato che i procedimenti autorizzativi rispondono alle leggi che li hanno istituiti e che il trattamento dei rifiuti va chiuso nell\u2019ambito di produzione. <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Tradotto in termini pi\u00f9 comprensibili significa che nessuno pu\u00f2 in autonomia fare impianti di dimensioni a piacere e\/o prendere iniziative di parte se non nell\u2019alveo di quanto deciso e autorizzato da Stato, Regione, Enti Locali, e Autorit\u00e0 di regolazione e controllo. Basterebbe questo a rasserenare il gruppo consiliare, ma \u00e8 anche giusto esprimere alcune osservazioni su quanto letto nella nota del gruppo aretino.Ci \u00e8 stata addebitata la responsabilit\u00e0 di un \u201campliamento senza limiti e senza ritorno economico per il territorio\u201d. Ci\u00f2 \u00e8 sbagliato perch\u00e9 l\u2019Azienda sta realizzando i nuovi reparti in base all\u2019autorizzazione rilasciata da Regione Toscana nel 2020 e i flussi di rifiuti all\u2019impianto sono regolati dalle autorizzazioni e dall\u2019Autorit\u00e0 di Ambito. L\u2019argomento \u00e8 complesso e si presta a strumentalizzazioni, quindi ingenerare il dubbio che un\u2019azienda pubblica agisca al di fuori delle regole \u00e8 dannoso per tutta la comunit\u00e0. Affermare altres\u00ec che non ci sono ritorni economici per il territorio non corrisponde al vero perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019indennit\u00e0 di disagio ambientale. Si tratta di 900 mila euro all\u2019anno per ridurre la TARI e svolgere servizi ambientali, l\u2019importo \u00e8 stabilito dalla normativa.Nella nota si sostiene altres\u00ec la \u201cdismissione della attuale linea di incenerimento L45\u201d e la definiscono \u201cdi incenerimento\u201d. Ormai \u00e8 un fatto noto che grazie a costanti investimenti in innovazioni tecnologiche dal 2017 \u00e8 diventata una \u201clinea di recupero energetico\u201d (R1), prima era di incenerimento. Rimuoverla \u00e8 antieconomico perch\u00e9 i cittadini dovrebbero sostenere attraverso la TARI un costo di circa 2,5 milioni di euro. Farne a meno metterebbe a rischio la capacit\u00e0 di recupero durante il fermo impianto per manutenzione o guasto della linea parallela, oltre ai costi per ricorrere ad altri impianti, che nella soluzione a due linee non ci sono. Mancherebbe un importante apporto energetico per alimentare la centrale e la rete. I costi dei reparti energivori a servizio delle raccolte differenziate sarebbero esorbitanti come anche i costi di trasporto degli scarti.Aisa Impianti \u00e8 stata accusata di \u201cscarso impegno\u201d e \u201crisultati mediocri anche in termini di raccolta differenziata con pochi sbagliati investimenti\u201d. Gli investimenti aziendali per costruire i reparti a favore della raccolta differenziata della frazione organica ammontano a 16 milioni di euro. Il biodigestore, Verde 70 e le linee di recupero rispondono alla necessit\u00e0 di aumento della lavorazione dell\u2019organico e recupero degli scarti che superano il 30%. I primi due impianti producono compost e biometano, pari a 100 mila pieni\/anno di una media vettura. Per un territorio privo di energia come il nostro estrarre biometano dai rifiuti \u00e8 un investimento corretto che ripaga in gran parte lo sforzo economico. Ricordo che prima di iniziare il percorso di ristrutturazione aziendale l\u2019impianto rischiava di essere ceduto ad un valore di circa 9 milioni di euro (anni 2013\/2015), oggi l\u2019azienda \u00e8 valutata oltre 50 milioni di euro, impiega 60 lavoratori contro i 38 di prima. Si pu\u00f2 fare di meglio, infatti sono convinto che il biodigestore sia ancora sottodimensionato.Ci viene detto di voler far diventare \u201cArezzo la pattumiera della Toscana\u201d. Non \u00e8 possibile perch\u00e9, come indicato dal Piano Regionale dei Rifiuti, le due linee non sono nemmeno sufficienti per la Toscana del Sud. Per fare fronte alle necessit\u00e0 dell\u2019intera Regione e annullare l\u2019esportazione di scarti servono impianti ben maggiori di quello di Arezzo. Per la cronaca sarebbe utile dare uno sguardo ad alcune realt\u00e0, ad esempio: Riccione ha un impianto con una capacit\u00e0 di recupero energetico di oltre 150 mila tonnellate a 2 km da Viale Ceccarini e non \u00e8 \u201cla pattumiera\u201d della Romagna. Anche Bolzano, il cui impianto \u00e8 autorizzato per 130 mila tonnellate, non \u00e8 la pattumiera del Trentino Alto Adige. Che dire poi dell\u2019impianto di Barcellona, 360 mila tonnellate autorizzate. Fornisce energia a case, alberghi, ospedale, si trova alla spiaggia di Playa de Forum, quartiere elegante a 5 km dalle Ramblas.\u201cPoche briciole in attivit\u00e0 di monitoraggio di emissioni e salvaguardia ambientale\u201d. 1,5 milioni di euro di denaro pubblico in 18 mesi non sono briciole, questa \u00e8 la cifra finora investita da Aisa Impianti nel settore del controllo emissivo e del miglioramento prestazionale dei biofiltri sotto il profilo biologico e infrastrutturale. Da una parte si \u00e8 verificato il rispetto di legge per avere la certezza di non creare disagi e contemporaneamente si \u00e8 deciso di migliorare le proprie prestazioni ambientali, questa \u00e8 la mission dell\u2019azienda che non ha certo bisogno di fare greenwashing, ma piuttosto si apre a tutti senza alcun timore. Da Aisa Impianti i cittadini trovano un osservatorio astronomico, la cucina del recupero, serre a recupero di calore e un lavandeto.Accusarci di \u201cfare profitto economico e non servizio pubblico\u201d. Questa affermazione \u00e8 sbagliata perch\u00e9 il profitto economico dell\u2019azienda serve a calmierare la TARI mantenendo basse le tariffe di trattamento rifiuti per i comuni della Provincia di Arezzo. Per quanto riguarda la parte dei costi di trattamento (una delle voci della bolletta) avendo un impianto cos\u00ec organizzato impediamo che nella tari ricadano costi determinati dalla necessit\u00e0 di andare altrove, ovvero pagare altri e pagare il trasporto. Il vero tema che andrebbe affrontato \u00e8: come premiare i territori che si sono dotati di impianti efficaci. L\u2019indennit\u00e0 sopra citata evidentemente non viene percepita e presenta tutti i difetti di una normativa di settore invecchiata. La Regione Toscana ha l\u2019autorevolezza necessaria per portare questo argomento a livello nazionale.Data l\u2019importanza della trasparenza in un momento in cui c\u2019\u00e8 una crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni, invitiamo i componenti del Consiglio Regionale e del Consiglio Comunale a visitare di persona la struttura. Sar\u00f2 felice di rispondere a tutte le loro domande e curiosit\u00e0 insieme ai colleghi e di discutere di come migliorare la gestione dei rifiuti, un tema centrale nella lotta agli sprechi e al cambiamento climatico. Naturalmente il nostro sar\u00e0 un contributo tecnico.Ringrazio infine i Consiglieri Regionali De Robertis e Ceccarelli per la loro disponibilit\u00e0 mai mancata e per aver richiesto un chiarimento necessario in un momento storico in cui purtroppo l\u2019uso di termini sbagliati pu\u00f2 fare molti danni.<\/p>\n\n\n\n<p> Giacomo Cherici(Presidente Aisa Impianti spa)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AREZZO Nei giorni scorsi abbiamo letto una nota del gruppo consiliare comunale del PD di Arezzo \u201cArezzo, pattumiera della Toscana\u201d, cui \u00e8 seguita una richiesta di chiarimenti all\u2019azienda da parte dei Consiglieri Regionali De Robertis e Ceccarelli. 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