{"id":31397,"date":"2024-09-01T10:50:00","date_gmt":"2024-09-01T08:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=31397"},"modified":"2024-09-03T08:34:37","modified_gmt":"2024-09-03T06:34:37","slug":"sulle-tracce-del-barone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2024\/09\/01\/sulle-tracce-del-barone\/","title":{"rendered":"Sulle tracce del \u201cBarone\u201d"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-Ruperto3-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31398\" width=\"256\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-Ruperto3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-Ruperto3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-Ruperto3-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-Ruperto3-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-Ruperto3-619x464.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Monte-Ruperto3.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In cammino nella storia. Escursione a Monte Ruperto, \u201cexclave\u201d in territorio marchigiano ceduta in epoca medioevale dall\u2019allora barone locale in segno di riconoscenza al comune. Il comune di Citt\u00e0 di Castello, insieme al Club Alpino Italiano (Cai Sezione di Citt\u00e0 di Castello) e \u201cI Cammini degli Appennini\u201d, ha infatti annunciato di aver predisposto tutti i dettagli del tracciato per l\u2019inedita passeggiata fra i secoli, per domenica 15 settembre<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Sulle tracce del \u201cBarone\u201d<em>:\u00a0<\/em>in cammino nella storia. Escursione a Monte Ruperto, \u201cexclave\u201d in territorio marchigiano ceduta in epoca medioevale dall\u2019allora barone locale in segno di riconoscenza al comune. Una originale iniziativa, che era stata annunciata lo scorso mese di giugno dal sindaco Luca Secondi nel corso di una cerimonia ufficiale in consiglio comunale sui 750 anni dall\u2019istituzione di agevolazioni fiscali per gli abitanti dell\u2019epoca e del legame storico che identifica il primo cittadino tifernate anche con il titolo nobiliare di barone, unico caso in Italia. Il comune di Citt\u00e0 di Castello, insieme al Club Alpino Italiano (Cai Sezione di Citt\u00e0 di Castello) e \u201cI Cammini degli Appennini\u201d, ha infatti annunciato di aver predisposto tutti i dettagli del tracciato per l\u2019inedita passeggiata fra i secoli, per\u00a0domenica 15 settembre.\u00a0L\u2019escursione avr\u00e0 inizio lungo la valle del Torrente Candigliano in corrispondenza dell\u2019intersezione tra la strada di collegamento San Martino del Piano con\u00a0 Piobbico e la carrareccia che sale a Monte Ruperto; Il primo tratto in salita ci condurr\u00e0 ai ruderi del casolare Calcineto e poi proseguendo lungo il crinale su traccia di sentiero in direzione sud al casolare di S. Donato; questo tratto panoramico del percorso ci offre vedute a est verso Monte Nerone \u00a0e a ovest verso la Massa Trabaria. Poi il programma prevede di ritornare indietro per lo stesso percorso dell\u2019andata e con breve deviazione per raggiungere il monte Ruperto con i suoi ruderi.\u00a0\u00a0Ritrovo e orario partenza in auto: ore 8:00 presso parcheggio Stazione di rifornimento metano Green Service S.r.l.-Supermercato Todis via delle Scienziate Citt\u00e0 di Castello. Trasporto e viaggio:\u00a0in auto propria ogni 4\/5 persone, distanza: 40 km, tempo: 1 ora, nota: strada bianca a tratti sconnessa per ultimi 3km dal bivio lungo SP 90 Loc. San Martino del Piano.\u00a0Luogo di partenza escursione:\u00a0intersezione carrareccia per Monte Ruperto lungo strada di collegamento San Martino del Piano in direzione Piobbico oltrepassato di 1 km agriturismo C\u00e0 Camone. Vedi Posizione Google maps:\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/maps.app.goo.gl\/d9NqpdLguESzpbE78\" target=\"_blank\">https:\/\/maps.app.goo.gl\/d9NqpdLguESzpbE78<\/a>\u00a0.\u00a0Ambiente:\u00a0media montagna, boschivo, rurale, panoramico, storico.\u00a0Equipaggiamento richiesto:\u00a0calzature da escursionismo\/trekking con suola scolpita tipo vibram alte alla caviglia, pantaloni lunghi, giacca antipioggia e vento, abbigliamento a strati \u201ccipolla\u201d, cappello, occhiali da sole; (consigliati bastoncini da trekking).\u00a0Pranzo:\u00a0previsto al sacco &#8211;\u00a0 borraccia acqua min. 2 litri (non ci sono fonti lungo il percorso).\u00a0Iscrizioni:\u00a0\u00a0solo via mail all\u2019indirizzo:\u00a0<a href=\"javascript:webmail.View.mailto({mailto:'segreteriasindaco@comune.cittadicastello.pg.it', subject: ''})\">segreteriasindaco@comune.cittadicastello.pg.it<\/a>\u00a0.\u00a0La dichiarazione liberatoria di responsabilit\u00e0 e l&#8217;allegato A, reperibili sul sito del comune, vanno compilati e firmati tutti e due e inviati al seguente indirizzo:\u00a0<a href=\"javascript:webmail.View.mailto({mailto:'segreteriasindaco@comune.cittadicastello.pg.it', subject: ''})\">segreteriasindaco@comune.cittadicastello.pg.it<\/a>\u00a0\u00a0entro le ore 13:00 del 13.09.2024. Coordinamento escursione, Cai sezione di Citt\u00e0 di Castello e Associazione Cammini degli Appennini. Relatore storico escursione, Ingegner Giovanni Cangi. In caso di condizioni meteo avverse l\u2019escursione verr\u00e0 annullata, in tale ipotesi sar\u00e0 dato avviso agli iscritti entro le ore 13 di sabato 14 settembre.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un comune in Italia, unico, dove il sindaco vanta anche il titolo dibarone a tempo determinato, quindi per la durata del mandato il primo cittadino si fregia anche di unun titolo nobiliare simbolico. A Citt\u00e0 di Castello, capoluogo dell\u2019altotevere umbro, con oltre 38mila abitanti, patria del grande maestro Alberto Burri e dell\u2019attrice e Monica Bellucci, \u00e8 cos\u00ec da otto secoli, da quando la storia ha scritto una pagina davvero inedita che si tramanda di legislatura in legislatura. Questo originale connubio \u201cistituzionale-nobiliare\u201d nasce dal fatto che il comune di Citta\u2019 di Castello \u00e8 titolare di una piccola porzione di territorio, Monte Ruperto, che ricade nelle Marche, definita \u201cexclave\u201d (aree territoriali appartenenti a una Regione che per\u00f2 si trovano all\u2019interno di un\u2019altra). La particolarit\u00e0 di questa vicenda si perde nella notte dei tempi, quando una sperduta baronia in un remoto luogo dell\u2019Appennino cedette il titolo nobiliare al gonfaloniere di Citt\u00e0 di Castello, tramandato ai sindaci che oggi si susseguono. Si narra che una grande carestia dovuta ad incredibili nevicate colp\u00ec il Baronato di Monte Ruperto nel XIII secolo e che nessuna delle vicine citt\u00e0 invi\u00f2 aiuti in soccorso della piccola comunit\u00e0. Dalla relativamente lontana \u2013 per i mezzi e le strade dell\u2019epoca \u2013 Citt\u00e0 di Castello arriv\u00f2 il cibo necessario a far sopravvivere la piccola comunit\u00e0. Si dice che\u00a0il barone, privo di eredi, cedette il piccolo territorio a Citt\u00e0 di Castello come segno di gratitudine. La traccia del passaggio sotto il dominio tifernate \u00e8 datata 25 giugno 1256. \u00c8 storia documentata poi da un atto pubblico che nel 1274 gli abitanti di Monte Ruperto godessero di agevolazioni fiscali al punto da pagare solo \u201ccinque soldi per focolare per casa da versare il 27 agosto di ogni anno\u201d. E proprio nel 2024 ricorrono i 750 anni da quell\u2019evento a dir poco singolare. Altra verit\u00e0 storica \u00e8 che in quegli anni vi era la rivalit\u00e0, spesso sfociata in guerra, tra guelfi e ghibellini. Si racconta, e qui affrontiamo la seconda storia, che il Baronato di Monte Ruperto, essendo\u00a0in contrasto con le citt\u00e0 limitrofe di Apecchio e Sant\u2019Angelo in Vado, abbia chiesto e ottenuto protezione da Citt\u00e0 di Castello. Entrambe le storie hanno fondamenti di verit\u00e0 che le rendono plausibili. \u00c8 probabile che quando Monte Ruperto si un\u00ec alla citt\u00e0 umbra non si trattasse dell\u2019annessione di un\u2019isola amministrativa, ma fosse in continuit\u00e0 fisica, politica e geografica con il territorio tifernate. Non \u00e8 un caso che tuttora oggi il confine umbro valichi di alcuni chilometri lo spartiacque sia oltre Bocca Serriola che nella zona di Scalocchio. Nel 1413 gli Ubaldini, signori delle zone limitrofe a Monte Ruperto, si sottomisero ai Montefeltro e di l\u00ec a poco tutti i loro territori passarono alle dipendenze di Urbino. Esattamente\u00a0in quel momento la baronia divenne un\u2019exclave di Citt\u00e0 di Castello nel futuro Ducato di Montefeltro. Nel 1630 i territori di Urbino diventarono a tutti gli effetti una provincia dello Stato Pontificio e da allora Monte Ruperto non fu pi\u00f9 confinante con un altro Stato, ma con una provincia e legazione della stessa entit\u00e0 politica. I destini della piccola comunit\u00e0 seguirono quelli di Citt\u00e0 di Castello con l\u2019ingresso a cavallo tra 1860 e 1861 nel Regno d\u2019Italia, poi diventato Repubblica Italiana nel 1946. La \u201cbaronia\u201d ha un\u2019estensione di meno di tre chilometri quadrati e nessun abitante. L\u2019ultima famiglia a lasciare Monte Ruperto fu agli inizi degli anni \u201970. All\u2019interno del territorio, costituito da boschi e segnato da mulattiere, si passa da un\u2019altitudine minima di 412 metri sul livello del mare fino ad una massima di 727. Il Candigliano, affluente del Metauro, delimita il confine settentrionale dell\u2019exclave. Nell\u2019area presenti alcuni ruderi di case, in parte riconoscibili, altri devastati pure dal furto di pietre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In cammino nella storia. Escursione a Monte Ruperto, \u201cexclave\u201d in territorio marchigiano ceduta in epoca medioevale dall\u2019allora barone locale in segno di riconoscenza al comune. 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