{"id":32988,"date":"2024-10-09T08:30:00","date_gmt":"2024-10-09T06:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=32988"},"modified":"2024-10-08T15:15:17","modified_gmt":"2024-10-08T13:15:17","slug":"zero-spreco-un-contributo-per-fare-chiarezza-in-un-settore-complesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2024\/10\/09\/zero-spreco-un-contributo-per-fare-chiarezza-in-un-settore-complesso\/","title":{"rendered":"ZERO SPRECO, UN CONTRIBUTO PER FARE CHIAREZZA IN UN SETTORE COMPLESSO"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Giacomo-Cherici.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32989\" width=\"298\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Giacomo-Cherici.jpg 900w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Giacomo-Cherici-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Giacomo-Cherici-768x496.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Giacomo-Cherici-619x400.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>AREZZO &#8211; <em>Aspetti tecnici e strategici nello sviluppo degli impianti di recupero energetico \u2013 ruoli e responsabilit\u00e0<\/em> In questi giorni alcuni rappresentanti politici locali hanno contestato il progetto di adeguamento dell\u2019impianto di recupero totale rifiuti di San Zeno, presentato da AISA Impianti alla Regione Toscana a maggio 2024 ed hanno chiesto agli organi competenti di \u201cnon esprimersi favorevolmente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> Fatta salva la libert\u00e0 di espressione e la bont\u00e0 di ogni osservazione se migliorativa, AISA Impianti \u00e8 una societ\u00e0 per azioni di diritto privato il cui consiglio di amministrazione ha il dovere di tutelare azienda, personale e collaboratori. Corre quindi l\u2019obbligo in questo caso di correggere il contenuto delle dichiarazioni inesatte e fuorvianti. Il presupposto di partenza \u00e8 che Aisa Impianti non pu\u00f2 esimersi dal presentare un progetto deliberato dall\u2019Autorit\u00e0 di Ambito e conforme al nuovo piano regionale rifiuti. Sarebbe un \u2018omissione.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito abbiamo riportato l\u2019affermazione inesatta e la nostra risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>AISA Impianti ha presentato un progetto \u201ctriplo\u201d della capacit\u00e0 attuale di combustione.Risposta: \u00e8 stata presentata la richiesta di mantenimento della linea da 45.000 tonnellate annue, oltre quella da 75.000 gi\u00e0 autorizzata ed in fase di costruzione a fianco dell\u2019attuale. Ci\u00f2 che \u00e8 aumentato sensibilmente \u00e8 la raccolta differenziata dell\u2019organico da cui la produzione di biometano, fatto positivo e ambientalmente rilevante.<\/p>\n\n\n\n<p>Mantenere la linea di recupero energetico da 45.000 tonnellate annue sarebbe un disincentivo allo sviluppo delle raccolte differenziate<em>.\u00a0<\/em>Risposta: nel Nord Europa, in Austria, in Germania, ma anche nel Nord Italia, la raccolta differenziata ha percentuali altissime contemporaneamente a una dotazione impiantistica molto pi\u00f9 sviluppata della Toscana per recuperare energeticamente gli scarti delle raccolte differenziate. Al contrario ampie aree del Paese e nazioni prive di impianti sono costrette a trasportare i propri rifiuti a distanza, vanificando anche le raccolte differenziate o peggio ricorrere alle discariche.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli altri ATO della Toscana i livelli di sviluppo della raccolta differenziata sono ben pi\u00f9 alti rispetto alla Toscana meridionale, senza peraltro si registrino criticit\u00e0 a livello impiantistico.\u00a0Risposta: gli altri ambiti non hanno criticit\u00e0 anche se hanno una potenza di termovalorizzazione pi\u00f9 bassa perch\u00e9 fanno uso di una discarica autorizzata per oltre 4 milioni di metri cubi di rifiuti dove vengo smaltiti gli scarti della raccolta differenziata, contrariamente alle indicazioni comunitarie che privilegiano il recupero energetico allo smaltimento in discarica. Il recupero energetico \u00e8 alternativo alla discarica, non alla raccolta differenziata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo della linea da 45.000 tonnellate annue sar\u00e0 consentito a terzi non meglio specificati.\u00a0I \u201cterzi\u201d non sono altri che il gestore del servizio di nettezza urbana come disciplinato dalla Autorit\u00e0 di Ambito Territoriale Ottimale; oltre a comunit\u00e0 o territori in emergenza come gi\u00e0 accaduto in occasione di incendi, Covid19, terremoti e alluvioni. Zero Spreco \u00e8 un impianto strategico nazionale sotto la disciplina delle Autorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mantenere in esercizio la linea da 45.000 tonnellate anche dopo l\u2019attivazione di quella da 75.000 non pu\u00f2 non determinare un aggravio della pressione sull\u2019area, gi\u00e0 carica di criticit\u00e0 ambientali e sanitarie<em>.\u00a0<\/em>Nella documentazione a corredo dell\u2019istanza di AISA Impianti sono presenti due studi eseguiti nel corrente anno, uno sul carico ambientale e l\u2019altro sugli aspetti sanitari. Entrambi gli studi dimostrano allo stato dei fatti e delle conoscenze che il mantenimento in esercizio della L45 non provoca criticit\u00e0. Questi aspetti vengono valutati dalle Autorit\u00e0 e l\u2019Azienda deve ottemperare a ogni richiesta o integrazione che le Autorit\u00e0 ritenessero necessaria. A questo modo solo dopo un\u2019ampia e profonda verifica gli enti preposti possono rilasciare l\u2019autorizzazione. Nulla \u00e8 lasciato al caso tantomeno all\u2019autonomia di Aisa Impianti. Proprio in questi giorni le Autorit\u00e0 stanno richiedendo le integrazioni che ritengono necessarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Da anni continuano a ripetersi le segnalazioni dei cittadini sulle emissioni di cattivi odori provenienti verosimilmente dall\u2019impianto in questione, problema che nel progetto non \u00e8 stato assolutamente considerato.La contestazione \u00e8 fuori tema. L\u2019istanza riguarda il mantenimento in esercizio della linea di recupero energetico da 45.000 tonnellate, attiva dal 2000. Le lamentele dei cattivi odori sono del 2022 e 2023, in occasione della rottura di un portellone del compostaggio e prima dell\u2019attivazione del biodigestore che ricordiamo essere una BAT (tecnica migliorativa). E\u2019 evidente che la termovalorizzazione non causa di maleodoranze. Quando poi si afferma che la questione odori nel progetto non \u00e8 stata considerata significa che chi lo dice non lo ha letto: abbiamo proposto soluzioni migliorative anche su tale ambito. Infine si ricorda che l\u2019Azienda, in regime di autotutela, effettua proprie indagini e controlli ed ha fatto gi\u00e0 investimenti per 1,5 milioni in tutto il reparto di biofiltrazione e compostaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si venga a giustificare questo progetto con l\u2019idea che dai rifiuti si produce energia elettrica o che in tale modo la TARI verrebbe diminuita: si tratta di propositi da libro dei sogni.\u00a0Risposta: oggi produciamo circa 18milioni di kilowattora, pari al consumo di circa 18mila abitanti, e con entrambe le linee arriveremo al fabbisogno di 63mila abitanti. L\u2019energia elettrica prodotta viene venduta ed il ricavato utilizzato per ridurre la TARI, inoltre serve per alimentare tutti gli altri reparti dell\u2019Impianto: selezione, compostaggio, digestione anaerobica. Senza il recupero energetico l\u2019energia elettrica dovrebbe essere acquistata ed il suo costo a carico dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>AISA Impianti ha un solo interesse economico: pi\u00f9 bruci pi\u00f9 guadagni.Risposta: la Centrale svolge un servizio di pubblico interesse con tariffe regolamentate che devono garantire l\u2019equilibrio economico-finanziario, non il semplice profitto economico. L\u2019interesse pertanto non \u00e8 di AISA Impianti ma della collettivit\u00e0 e dell\u2019ambiente. \u00c8 ecologicamente giusto rinunciare a 63 milioni di kilowattora da fonte rinnovabile e continuare ad andare in discarica?<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al cattivo odore, vi sono problemi di viabilit\u00e0 e mezzi pesanti che passano a qualunque ora perch\u00e9 l\u2019inceneritore continua a funzionare 24 ore\/24.\u00a0Risposta: nei documenti allegati all\u2019istanza, vi \u00e8 anche uno studio della viabilit\u00e0 e i mezzi scaricano e caricano principalmente di giorno e nei giorni feriali. Il mantenimento della L45 porterebbe il vantaggio di azzerare i flussi degli scarti in uscita;<\/p>\n\n\n\n<p>Tre volte l\u2019incenerimento significa anche rischiare malattie. Ricordiamoci che fu fatta un\u2019indagine epidemiologica nel 2014<em>.\u00a0<\/em>Questa indagine riguardava un\u2019area ad alta concentrazione di aziende insalubri e non arrivava a conclusioni. Nel nostro procedimento autorizzativo, successivamente al 2014, sono stati fatti indagini ed approfondimenti che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche e delle norme applicabili, non individuano pericoli. Qualora il Consiglio di amministrazione della Societ\u00e0 avesse informazioni circa la possibilit\u00e0 di cagionare danni all\u2019ambiente e\/o alla salute, non esiterebbe a fermare l\u2019Impianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringrazio il Lettore che ha avuto la pazienza di leggere fino alla fine e chiedo, nella trattazione di progetti di carattere pubblico evidentemente complessi, una maggiore serenit\u00e0 di giudizio. Il polo tecnologico di San Zeno \u00e8 a disposizione per ospitare lo svolgimento del Consiglio Comunale aperto, occasione per conoscere direttamente questa realt\u00e0 che organizza da tanti anni open day, seminari, concerti, spettacoli e occasioni di incontro e condivisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Presidente di AISA Impianti Giacomo Cherici<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AREZZO &#8211; Aspetti tecnici e strategici nello sviluppo degli impianti di recupero energetico \u2013 ruoli e responsabilit\u00e0 In questi giorni alcuni rappresentanti politici locali hanno contestato il progetto di adeguamento dell\u2019impianto di recupero totale rifiuti di San Zeno, presentato da AISA Impianti alla Regione Toscana a maggio 2024 ed hanno chiesto agli organi competenti di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[]},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32988"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32988"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32990,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32988\/revisions\/32990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}