{"id":33589,"date":"2024-10-28T10:36:00","date_gmt":"2024-10-28T09:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=33589"},"modified":"2024-10-26T21:21:49","modified_gmt":"2024-10-26T19:21:49","slug":"premiati-i-vincitori-del-premio-letterario-citta-di-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2024\/10\/28\/premiati-i-vincitori-del-premio-letterario-citta-di-castello\/","title":{"rendered":"Premiati i vincitori del Premio letterario Citt\u00e0 di Castello"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/premio-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33590\" width=\"511\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/premio-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/premio-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/premio-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/premio-619x348.jpeg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/premio.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>\u2018Le cose come sono\u2019, \u2018L\u2019infernale commedia\u2019 e \u2018A mia madre\u2019 sono i titoli dei racconti scritti da tre persone recluse in alcuni istituti penitenziari che si sono classificati ai primi posti della sezione speciale della 18esima edizione del\u00a0Premio letterario \u2018Citt\u00e0 di Castello\u2019, la prima in Italia riservata ai detenuti grazie a un protocollo di intesa sottoscritto con il DAP &#8211; Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria, dagli organizzatori della rassegna patrocinata dagli enti locali, regionali e nazionali. Sabato 26 ottobre a Citt\u00e0 di Castello la cerimonia di premiazione<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>(AVInews) \u2013 Citt\u00e0 di Castello, 26 ott. \u2013 La \u2018scrittura\u2019 sempre pi\u00f9 veicolo di inclusione. Si \u00e8 svolta nel pomeriggio di sabato 26 ottobre la cerimonia di premiazione della 18esima edizione del&nbsp;Premio letterario \u2018Citt\u00e0 di Castello\u2019 (ideato e organizzato dall\u2019associazione culturale \u2018Tracciati Virtuali\u2019 e dalla Societ\u00e0 Dante Alighieri, con il sostegno e patrocinio del comune, della Regione e Provincia di Perugia), alla quale sono intervenuti oltre 35 finalisti provenienti da ogni regione d\u2019Italia e anche dall\u2019estero. Per la prima volta in Italia sono stati premiati tre reclusi nelle carceri italiane, che si sono aggiudicati i primi tre riconoscimenti della nuova sezione speciale, \u2018Destinazione Altrove &#8211; La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo\u2019,&nbsp;promossa dal&nbsp;DAP &#8211; Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria,&nbsp;dalla&nbsp;Societ\u00e0 Dante Alighieri&nbsp;e dall\u2019Associazione culturale Tracciati Virtuali: in questa nuova sezione sono state iscritte opere (poesie e racconti brevi) provenienti da 22 istituti penitenziari. Il Concorso letterario&nbsp;Citt\u00e0 di Castello&nbsp;\u00e8 il primo in Italia ad avere istituito una sezione speciale rivolta alle persone recluse in tutti i penitenziari del paese con il nobile intento di contribuire alla crescita culturale delle persone recluse e al loro pi\u00f9 completo recupero. Il progetto rientra fra le iniziative di collaborazione per favorire la crescita umana e culturale dei soggetti reclusi, come previsto dal protocollo d\u2019intesa siglato il 28 marzo scorso con il DAP &#8211; Dipartimento dell\u2019Amministrazione penitenziaria. &nbsp;Il primo classificato \u00e8 risultato un recluso nella Casa Circondariale di Rebibbia &#8211; Roma, con il racconto, \u201cLe cose come sono\u201d. Un testo autobiografico che racconta la sua vita dall\u2019infanzia difficile fino alla condizione attuale di detenuto. L\u2019autore scrive alla fine un grande messaggio di speranza: \u201cCredo che ognuno di noi \u00e8 fatto di luce e di buio in parti uguali. e quando sei immerso nelle tenebre puoi vedere una piccola luce dentro di te. \u00c8 una piccola fiammella che vale la pena seguire perch\u00e9 un giorno potrebbe trasformarsi in un faro\u201d. &nbsp;Come secondo classificato \u00e8 risultato&nbsp;un recluso nella Casa circondariale \u2018Gozzini\u2019 di Firenze con il testo poetico \u2018L\u2019infernale Commedia\u2019. &nbsp;Il lavoro, a tratti autoironico e dissacrante della propria condizione, \u00e8 una sorta di parodia della vita in carcere affrontata in metrica, alla maniera del sommo poeta Dante Alighieri. Terza classificata infine \u00e8 risultata una reclusa nella casa circondariale di Latina con la poesia \u2018A mia madre\u2019:&nbsp;\u201cIl componimento racconta l\u2019amore verso la madre, il senso di vuoto dopo la sua scomparsa e la definitiva consapevolezza di sentirla sempre presente al proprio fianco.\u201d Le loro opere, come tutte quelle dei vincitori delle varie sezioni, sono state declamate dalla straordinaria voce dell\u2019attore,&nbsp;Piermaria Cecchini. Subito dopo la conclusione di questa edizione della sezione speciale verr\u00e0 varata l\u2019edizione 2025 e si cominceranno a promuovere iniziative all\u2019interno degli Istituti penitenziari, come ad esempio presentazioni di libri, incontri con gli autori, corsi di scrittura creativa per cui gli organizzatori saranno lieti di raccogliere le disponibilit\u00e0 di tutti coloro che vorranno contribuire allo sviluppo di questo progetto.&nbsp;\u201dSi tratta di un ulteriore e significativo passo in avanti dell\u2019Amministrazione penitenziaria&nbsp;che sta procedendo con forte impegno a offrire ai detenuti in esecuzione della pena occasioni di rafforzamento educativo\u201d, ha dichiarato il capo del Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria,&nbsp;&nbsp;Giovanni Russo, nel corso della cerimonia di premiazione del concorso: \u201cIniziative come questa danno una spinta molto importante per far s\u00ec che in questo mandato rieducativo che la Costituzione ci impone il detenuto possa finalmente non solo sentirsi ma essere effettivamente una persona diversa\u201d. A testimoniare la straordinaria importanza di questo innovativo progetto \u00e8 stata la partecipazione al momento conclusivo del premio, della vicepresidente del Senato, Anna Rossomando,&nbsp;che ha sottolineato come, \u201cl\u2019apertura della nuova sezione speciale del Premio letterario Citt\u00e0 di Castello destinata alle persone recluse rappresenta un\u2019importante innovazione ed \u00e8 per me veramente appassionante partecipare a un evento culturale che porta con se un\u2019idea di espiazione della pena in linea con quanto previsto dalla Costituzione. Iniziative come questa sono una grande opportunit\u00e0 di crescita culturale che per i detenuti si traduce in percorsi di umanizzazione degli Istituti di cui c\u2019\u00e8 assoluta necessit\u00e0\u201d. Altro intervento di grande valore e spessore culturale ed umano \u00e8 stato quello del procuratore generale di Perugia,&nbsp;Sergio Sottani, che ha puntato l\u2019attenzione \u201csull\u2019importanza dello svolgimento di attivit\u00e0 sportive e letterarie, oltre che pi\u00f9 in generale, culturali per la finalit\u00e0 rieducativa della pena, sia all\u2019interno che all\u2019esterno degli istituti penitenziari. La commissione di reati implica necessariamente una sanzione, ma lo scopo costituzionale della pena \u00e8 sempre quello del reinserimento sociale del condannato e di ricomposizione della frattura determinata dal reato\u201d. Per la sezione speciale sono intervenuti in videoconferenza, la senatrice&nbsp;Giulia Bongiorno,&nbsp;presidente della Commissione Giustizia del Senato,&nbsp;che ha ringraziato gli organizzatori, i relatori ed il pubblico presente, \u201cper essere stata coinvolta in questo progetto dove tutti i partecipanti sono da considerarsi vincitori, perch\u00e9 l\u2019impegno artistico in uno stato della loro vita cos\u00ec complesso \u00e8 da apprezzare. E questo in ragione delle difficili condizioni delle nostre carceri, dovute anche al sovraffollamento. La cosa bella di questa iniziativa \u00e8 l\u2019uso delle capacit\u00e0, delle attitudini che diventano anche uno strumento di consapevolezza, uno strumento per crescere. Ci sono tre vincitori come previsto dal regolamento del concorso ma oggi hanno vinto tutti coloro che hanno partecipato con i loro scritti\u201d, ha concluso la presidente Bongiorno. Il senatore,&nbsp;Walter Verini,&nbsp;che ha avuto un ruolo preminente nella creazione di questa sezione speciale, ne ha spiegato il motivo e ragioni dell\u2019impegno profuso. \u201cLe carceri italiane sono in una situazione drammatica: suicidi, sovraffollamento, mancanza di personale, di formazione e lavoro. Non sono da Paese civile. Occorrerebbero interventi radicali, che purtroppo non si fanno. Poi ci sono iniziative come questa, che rappresentano un segnale, un seme di grande valore, di speranza. Dare voce e visibilit\u00e0, con la poesia e gli scritti, a persone che scontano una pena perch\u00e9 hanno sbagliato \u2013 ha concluso Verini \u2013 vuol dire che si crede nella possibilit\u00e0 di recupero. E quando un detenuto che ha pagato il suo debito con la societ\u00e0 esce recuperato, non torna a delinquere. Investire in umanit\u00e0 vuol dire quindi rispettare la Costituzione, la civilt\u00e0 e investire anche in sicurezza per la societ\u00e0\u201d. Il&nbsp;professor&nbsp;Salvatore Italia, in rappresentanza della Societ\u00e0 Dante Alighieri, ha sottolineato che \u201csi tratta di un progetto di grande importanza che la Societ\u00e0 Dante Alighieri appoggia con entusiasmo, un\u2019esplorazione nell\u2019abisso di sentimenti di persone costrette, loro malgrado, a vivere una condizione diversa\u201d. Dal canto loro i promotori del Concorso letterario, Antonio e Andrea Vella, hanno dichiarato \u201cse il periodo di detenzione nelle carceri, secondo l\u2019ordinamento legislativo, deve essere soprattutto propedeutico al reinserimento dei detenuti nella societ\u00e0, il progetto va proprio in questa direzione\u201d. Anche il sindaco di Citt\u00e0 di Castello, ha ribadito \u201cl\u2019importanza del premio letterario&nbsp;che porta il nome della citt\u00e0 e ora si \u00e8 arricchito di una sezione speciale riservata a tutti gli Istituti penitenziari italiani di grande significato umano e valoriale: senza dubbio un vanto ed orgoglio per la comunit\u00e0 tifernate, per la sua storia e tradizione plurisecolare nel comparto della tipografia e grafica. Le istituzioni, il comune in testa, proseguiranno con rinnovato entusiasmo e determinazione a sostenere un progetto culturale e sociale che si \u00e8 ritagliato con il trascorrere degli anni un ruolo di primissimo piano nel panorama nazionale\u201d, ha concluso il sindaco. Sul palco del teatro comunale degli Illuminati di Citt\u00e0 di Castello, accanto al presentatore Renato Borrelli, a premiare i vincitori delle singole sezioni e in particolare di quella \u2018speciale\u2019, una rappresentanza dei membri della giuria che collaborano con il presidente, Alessandro Quasimodo:&nbsp;dal giornalista&nbsp;Marino Bartoletti,&nbsp;alla conduttrice di programma RAI, Benedetta Rinaldi, dalla regista&nbsp;Emanuela Mascherini&nbsp;al docente Luiss&nbsp;Luciano Monti, il giornalista&nbsp;Osvaldo Bevilacqua, il consigliere del ministro della Cultura,&nbsp;Claudio Mattia Serafin, il consigliere centrale della Societ\u00e0 Dante Alighieri,&nbsp;Salvatore Italia, la scrittrice&nbsp;Maria Borio, il vicepresidente della Federazione delle associazioni e dei club per l\u2019Unesco,&nbsp;Mauro Macale,&nbsp;la giornalista&nbsp;Clementina Speranza e il vicepresidente dell\u2019Assemblea legislativa della Regione Umbria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018Le cose come sono\u2019, \u2018L\u2019infernale commedia\u2019 e \u2018A mia madre\u2019 sono i titoli dei racconti scritti da tre persone recluse in alcuni istituti penitenziari che si sono classificati ai primi posti della sezione speciale della 18esima edizione del\u00a0Premio letterario \u2018Citt\u00e0 di Castello\u2019, la prima in Italia riservata ai detenuti grazie a un protocollo di intesa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[]},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33589"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33589"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33589\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33591,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33589\/revisions\/33591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}