{"id":33757,"date":"2024-11-17T06:40:00","date_gmt":"2024-11-17T05:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=33757"},"modified":"2024-10-30T22:48:53","modified_gmt":"2024-10-30T21:48:53","slug":"pierfrancesco-salvetti-ricorda-alberto-michelotti-fare-larbitro-e-stato-per-lui-un-grande-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2024\/11\/17\/pierfrancesco-salvetti-ricorda-alberto-michelotti-fare-larbitro-e-stato-per-lui-un-grande-amore\/","title":{"rendered":"Pierfrancesco Salvetti ricorda Alberto Michelotti: &#8220;Fare l\u2019arbitro \u00e8 stato per lui un grande amore&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/salvetti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33758\" width=\"363\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/salvetti.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/salvetti-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/salvetti-619x348.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u201cAlberto Michelotti aveva un rapporto speciale con i calciatori. Ricordate la storia con Rivera?\u201c. Pierfrancesco Salvetti ha conosciuto l\u2019arbitro di Parma grazie all\u2019amicizia che legava Michelotti a suo padre, Ferruccio. Scomparso nel gennaio del 2014. E al quale \u00e8 intitolato un Premio importante. Ripartiamo da Rivera.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>\u201cIl campione del Milan \u2013 ricorda Salvetti &#8211; si scagli\u00f2 duramente contro Michelotti dopo l\u2019assegnazione di un rigore che nel 1973 a Cagliari ferm\u00f2 la corsa scudetto della squadra rossonera. Rivera sub\u00ec una dura squalifica e per un lungo periodo evit\u00f2 di parlare con il direttore di gara di Pama. Fu Paron Rocco, durante un incontro casuale a obbligarli a chiudere questa loro guerra. Due campioni come voi devono parlarsi disse Rocco. E fu ascoltato. Da allora Alberto e Rivera hanno avuto sempre un ottimo rapporto.\u201d. Un altro episodio. Da Rivera, a Platini. \u201cAlberto \u00e8 sempre stato orgoglioso di aver diretto l\u2019addio al calcio di Michel. Anche quando aveva chiuso l\u2019attivit\u00e0 era sempre disponibile a dirigere gare di vecchie glorie. Fare l\u2019arbitro \u00e8 stato per lui un grande amore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La voce di Salvetti si abbassa di qualche tono nel raccontare il fischietto di Parma. Ricordi ed emozioni si mescolano in un cocktail speciale. \u201cAlberto non ha avuto un\u2019infanzia facile. Il suo sogno era quello di suonare uno strumento. Ma la sua storia familiare lo penalizz\u00f2 in questo percorso. Cos\u00ec si ritrov\u00f2 a lavorare in un\u2019officina. Riparava i camion da trasporto. Tanta fatica per mettere a posto i motori poi, la gioia di fare sport, di arbitrare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Michelotti \u00e8 stato protagonista in tante sfide internazionali. \u201cAlberto \u2013 racconta Salvetti &#8211; amava andare ad arbitrare all\u2019estero anche se non conosceva le lingue. Era solito dire che aveva fatto la quarta con il bidello. Per\u00f2 in campo si faceva rispettare usando come lingua il parmigiano. I calciatori capivano perfettamente i suoi ordini proposti in dialetto stretto. Lui non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno. Mi ha pi\u00f9 volte raccontato quando in una gara di Coppa Uefa annull\u00f2 un gol a un attaccante tedesco. E quando lui si avvicin\u00f2 minaccioso per lamentarsi lo spost\u00f2 usando le sue manone. Poco tempo dopo Michelotti ritrov\u00f2 quel giocatore in una partita della Nazionale e lui gli disse che dopo quella spinta \u201csto continuando a girare\u201d. E nel raccontare questa storia rideva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri episodi. Da ascoltare a bocca aperta. \u201cAlberto \u2013 ricorda Salvetti &#8211; nel dicembre del 1972 arbitra Roma-Inter. A sessanta secondi dalla fine Morini interviene su Mazzola e l\u2019arbitro assegna il rigore. Qualcuno tent\u00f2 addirittura di invadere il campo per passare alle vie di fatto contro il direttore di gara. Per tornare a Parma Michelotti fece la strada che costeggiava gli Appennini. Non poteva prendere l\u2019autostrada perch\u00e9 alcuni tifosi della Roma lo stavano aspettando al casello\u201d.https:\/\/www.aia-figc.it\/news\/pierfrancesco-salvetti-ricorda-alberto-michelotti-fare-larbitro-e-stato-per-lui-un-grande-amore-19662\/<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Guardalinee di San Piero ricordato dai figli con un Premio<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i sampierani che hanno ricoperto ruoli importanti nelle loro professioni va annoverato Ferruccio Salvetti, ricordato soprattutto per essere arrivato a collaborare, come guardalinee in serie A, con arbitri come Michelotti, Casarin ed Agnolin, solo per citarne alcuni. Per ricordarlo i figli Giandomenico, Alessandra, deceduta lo scorso anno, e Pierfrancesco hanno promosso un Premio a lui intitolato. Appena ragazzino, alla fine della guerra, i genitori lo mandano a Firenze, alla Madonnina del Grappa da Don Facibeni, come in quegli anni avvenne per tanti ragazzi d\u2019Alto Savio, per continuare a studiare. Da allora la sua vita professionale e familiare si svilupp\u00f2 in Toscana, dove con residenza a Sesto Fiorentino. Ma il legame con San Piero rimase fortissimo e ogni anno tornava al paese per un periodo di ferie. E saldo \u00e8 anche il legame con San Piero e Bagno di Romagna che hanno i figli, e in particolare Pierfrancesco. Salvetti si diplom\u00f2 e cominci\u00f2 a lavorare come contabile fino a diventare responsabile dell\u2019ufficio acquisti della multinazionale americana \u201cEli Lilly\u201d. Quando and\u00f2 in pensione, apr\u00ec con la moglie Maria Grazia uno studio di consulenza fiscale. Ma la sua passione era l\u2019arbitraggio e ogni domenica si spostava da una parte all\u2019altra d\u2019Italia. Aveva cominciato a dirigere la squadra di calcio della Madonnina del Grappa e in quel modo conobbe Artemio Franchi, allora arbitro della sezione di Firenze, che lo avvi\u00f2 al mondo del fischietto. Franchi sarebbe poi diventato presidente Figc, presidente Uefa e vicepresidente Fifa. Dopo aver arbitrato fino alle massime categorie dilettanti, Salvetti intraprese la carriera di guardalinee (oggi si direbbe assistente arbitrale) e negli anni \u201970 e nei primi anni \u201980 collabor\u00f2 coi grandi arbitri della serie A. Insignito dall\u2019Associazione Arbitri della medaglia d\u2019oro nel 2004, ricopr\u00ec incarichi dirigenziali nell\u2019associazione ed era sempre presente a Sportilia, ad accogliere i colleghi per i ritiri precampionato. Sia nella vita personale che in quella professionale e associativa, viene ricordato per la passione e l\u2019attaccamento con cui si dedicava ai suoi impegni ed anche per la sua discrezione, per il suo \u201cprotagonismo silenzioso\u201d. \u00c8 morto nel 2014, a 81 anni di et\u00e0. I figli hanno organizzato il Premio Ferruccio Salvetti, non solo per ricordare la figura dell\u2019uomo e dello sportivo, ma anche per offrire un riconoscimento a personaggi del calcio e dello sport per l\u2019impegno e la passione profusi nella loro attivit\u00e0, cio\u00e8 per i valori che hanno contraddistinto il percorso di vita del padre. La prima edizione, tenutasi nel giugno 2019 al Museo del Calcio a Coverciano, ha visto tra i premiati l\u2019ex arbitro internazionale Paolo Casarin, l\u2019allora vicepresidente Uefa Michele Uva, l\u2019allora arbitro internazionale Gianluca Rocchi, l\u2019ex arbitro internazionale Alberto Michelotti. Quest\u2019anno si ripartir\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAlberto Michelotti aveva un rapporto speciale con i calciatori. Ricordate la storia con Rivera?\u201c. Pierfrancesco Salvetti ha conosciuto l\u2019arbitro di Parma grazie all\u2019amicizia che legava Michelotti a suo padre, Ferruccio. Scomparso nel gennaio del 2014. E al quale \u00e8 intitolato un Premio importante. 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