{"id":3451,"date":"2026-09-11T07:31:00","date_gmt":"2026-09-11T05:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=3451"},"modified":"2026-08-26T14:33:10","modified_gmt":"2026-08-26T12:33:10","slug":"carnefici-del-duce-rodolfo-graziani-e-le-stragi-impunite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/09\/11\/carnefici-del-duce-rodolfo-graziani-e-le-stragi-impunite\/","title":{"rendered":"CARNEFICI DEL DUCE: RODOLFO GRAZIANI E LE STRAGI IMPUNITE"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-48-702x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3453\" width=\"194\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-48-702x1024.png 702w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-48-206x300.png 206w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-48-768x1121.png 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-48-619x903.png 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-48.png 843w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/image-47.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3452\" width=\"224\" height=\"296\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I CARNEFICI DEL DUCE: RODOLFO GRAZIANI E LE STRAGI IMPUNITE   Il 19 febbraio \u00e8 una data che ogni anno nessuno ricorda pubblicamente, di cui non parlano forse gli insegnanti ai loro alunni ed i libri di storia nelle scuole, che non ha spazio nei notiziari delle radio o delle televisioni nazionali, al massimo \u00e8 stata oggetto di alcune rare trasmissioni che a tarda notte si rivolgono ad un pubblico ristretto di appassionati di storia.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> Eppure essa ci dovrebbe aiutare a ricordare una delle pi\u00f9 orride pagine della nostra storia nazionale e del nostro colonialismo, a fare i conti con il nostro indicibile passato .Il 19 febbraio del 1937 due patrioti etiopi attentarono alla vita del vicer\u00e8 di Etiopia, il generale Rodolfo Graziani, massacratore di partigiani e riconosciuto in seguito dall\u2019ONU come criminale di guerra. Riuscirono purtroppo solo a ferirlo gravemente. Dopo aver massacrato subito anche a colpi di scudiscio e con le armi da fuoco buona parte degli etiopi presenti, la reazione degli italiani \u201cbrava gente\u201d fu furibonda e disumana. Secondo le testimonianze centinaia di fascisti, ufficiali, graduati e soldati dell\u2019esercito regio, lavoratori italiani, iniziarono a massacrare per la citt\u00e0 ogni etiope che incontravano. Cos\u00ec descrisse il massacro un testimone: \u00ab\u2026 Gli etiopi furono uccisi indiscriminatamente, bruciati vivi nelle capanne o abbattuti dai fucili mentre cercavano di uscire. Gli autisti italiani rincorrevano le persone per investirle col camion o le legarono coi piedi al rimorchio trascinandole a morte. Donne vennero frustate e uomini evirati e bambini schiacciati sotto i piedi; gole vennero tagliate, alcuni vennero squartati e lasciati morire o appesi o bastonati a morte\u2026\u00bb. 700 indigeni, rifugiatisi nell&#8217;ambasciata inglese, vennero fucilati appena usciti da questa. Fonti etiopi parlano ancora oggi di 30.000 vittime, fra 3.000 e 6.000 secondo la stampa straniera del tempo.Ma gli attentatori erano riusciti a fuggire, cosicch\u00e9 la strage continu\u00f2 ancora nei mesi seguenti. Su ordine di Graziani alla fine di febbraio vennero fucilate decine di notabili e ufficiali etiopi. Tra marzo e novembre ben 400 abissini, tra cui importanti personaggi pubblici, vennero imprigionati e deportati in Italia. Intere famiglie con donne e bambini furono confinate nel campo di concentramento di Danane. per un totale, secondo fonti italiane, di 1.800 unit\u00e0. Per gli etiopi tale cifra va moltiplicata per quattro e secondo alcune testimonianze, su 6.500 internati ben 3.175 persero la vita per scarsa alimentazione, acqua inquinata e malattie.Su ordine di Graziani vennero anche fucilati di tutti i cantastorie, gli indovini e gli stregoni di Addis Abeba e dintorni, in quanto responsabili di annunciare nei vari mercati la fine prossima del dominio italiano. Graziani volse la sua vendetta infine verso la chiesa copta, accusata di non essere estranea all\u2019attentato e di dare rifugio ai suoi esecutori. Al comando del generale Pietro Malettil le truppe italiane si misero in marcia la citt\u00e0-convento di Debr\u00e0 Liban\u00f2s , assieme ad un battaglione somalo mussulmano, pi\u00f9 adatto alla repressione dei cristiani, incendiando sul loro cammino 115.422 tucul, tre chiese e un convento, e giustiziando mentre ben 2.523 &#8220;ribelli&#8221;. Dopo la distruzione del convento di Gulteni\u00e8 Ghedem Micael, il 13 maggio, e la fucilazione dei monaci, il 18 maggio Debr\u00e0 Liban\u00f2s venne accerchiata. Il 20 mattina tutti i religiosi catturati vennero caricati sui camion. Le vittime venivano incappucciate e fatte accucciare sul bordo di un crepaccio, uno a fianco all&#8217;altro. Le mitragliatrici sparavano in continuazione interrompendo solo per buttare i cadaveri nel crepaccio. All&#8217;una le esecuzioni terminarono per riprendere poi, il 26 maggio, per massacrare 129 giovani diaconi, risparmiati sei giorni prima. In tutto vennero passati le armi 449 tra monaci e diaconi. Secondo ricerche portate avanti da studiosi dell&#8217;Universit\u00e0 di Nairobi e di Addis Abeba e comunicate ad Angelo Del Boca il numero delle vittime del massacro si aggirerebbe, invece, addirittura tra 1.423 e 2.033 uominiNel dopoguerra, nonostante le richieste etiopiche, nessun italiano venne mai punito per questi crimini, nel silenzio generale delle forze politiche italiane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I CARNEFICI DEL DUCE: RODOLFO GRAZIANI E LE STRAGI IMPUNITE Il 19 febbraio \u00e8 una data che ogni anno nessuno ricorda pubblicamente, di cui non parlano forse gli insegnanti ai loro alunni ed i libri di storia nelle scuole, che non ha spazio nei notiziari delle radio o delle televisioni nazionali, al massimo \u00e8 stata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3451"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3451"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3451\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3454,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3451\/revisions\/3454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}