{"id":3589,"date":"2026-09-02T08:36:00","date_gmt":"2026-09-02T06:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=3589"},"modified":"2026-08-31T18:03:52","modified_gmt":"2026-08-31T16:03:52","slug":"qualita-dellaria-17-societa-scientifiche-e-associazioni-mediche-al-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/09\/02\/qualita-dellaria-17-societa-scientifiche-e-associazioni-mediche-al-governo\/","title":{"rendered":"Qualit\u00e0 dell\u2019aria, 17 societ\u00e0 scientifiche e associazioni mediche al Governo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Inquinamento-1024x687.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3590\" width=\"262\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Inquinamento-1024x687.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Inquinamento-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Inquinamento-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Inquinamento-619x415.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Inquinamento.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Recepire la direttiva UE entro dicembre e senza deroghe\u00bb Il mondo medico e scientifico scrive al Governo: l\u2019inquinamento atmosferico \u00e8 il principale rischio ambientale per la salute. In Italia circa 70 mila morti l\u2019anno sono attribuibili all\u2019esposizione all\u2019inquinamento atmosferico. Chieste politiche immediate per raggiungere i nuovi standard europei<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>31 agosto 2026 \u2013 Diciassette societ\u00e0 scientifiche e associazioni mediche italiane hanno inviato oggi una lettera al Ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e, per conoscenza, al Ministro della Salute Orazio Schillaci e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo al Governo di recepire entro i termini previsti la nuova Direttiva europea 2024\/2881 sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria ambiente e di non ricorrere alle possibilit\u00e0 di deroga previste dalla normativa europea. La Direttiva, che dovr\u00e0 essere recepita entro l\u201911 dicembre 2026, introduce valori limite pi\u00f9 rigorosi per i principali inquinanti atmosferici, avvicinando progressivamente gli standard europei alle indicazioni dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0. Per le organizzazioni firmatarie si tratta innanzitutto di una questione di salute pubblica e prevenzione. L\u2019inquinamento atmosferico rappresenta infatti il principale rischio ambientale per la salute in Europa, con oltre 300 mila decessi attribuibili ogni anno. L\u2019Italia \u00e8 tra i Paesi maggiormente interessati: si stimano circa 70 mila morti l\u2019anno attribuibili all\u2019esposizione all\u2019inquinamento atmosferico.<\/p>\n\n\n\n<p>Romizi: \u00abOgni rinvio significa prolungare l\u2019esposizione a un rischio evitabile\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa nuova direttiva europea rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela della salute pubblica. Chiedere deroghe o rinviare il raggiungimento dei nuovi standard significherebbe prolungare l\u2019esposizione di milioni di persone a un fattore di rischio che sappiamo essere prevenibile\u00bb, dichiara Roberto Romizi, presidente di ISDE Italia \u2013 Associazione Medici per l\u2019Ambiente.  \u00abI dati scientifici sono ormai inequivocabili: l\u2019inquinamento atmosferico contribuisce allo sviluppo e all\u2019aggravamento di patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e oncologiche e colpisce in modo particolare bambini, anziani e persone con patologie croniche. Ridurre rapidamente le concentrazioni degli inquinanti non \u00e8 quindi soltanto un obiettivo ambientale, ma una delle pi\u00f9 importanti azioni di prevenzione sanitaria che possiamo mettere in campo\u00bb. \u00abCon il progetto Cambiamo aria \u2013 prosegue Romizi \u2013 stiamo seguendo concretamente ci\u00f2 che accade nelle citt\u00e0 italiane e i dati mostrano quanto lavoro resti ancora da fare. Per questo chiediamo al Governo di recepire pienamente la direttiva europea, senza deroghe, e di accompagnarla con politiche coerenti e risorse adeguate. Ogni anno guadagnato nel miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria significa malattie e morti premature evitate\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I miglioramenti registrati non sono sufficienti I dati raccolti negli ultimi anni dalle centraline ARPA e APPA mostrano un progressivo miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria, ma il ritmo della riduzione dell\u2019inquinamento non appare ancora sufficiente per raggiungere i nuovi valori previsti dalla normativa europea senza politiche pi\u00f9 incisive. Una situazione confermata anche dal progetto \u201cCambiamo aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle citt\u00e0 italiane\u201d, promosso da ISDE Italia \u2013 Associazione Medici per l\u2019Ambiente, Kyoto Club e Clean Cities Campaign, che monitora l\u2019andamento dell\u2019inquinamento atmosferico nelle principali citt\u00e0 italiane mettendolo in relazione con i valori previsti dalla nuova normativa europea e con le indicazioni dell\u2019OMS. Tutti i dati e gli aggiornamenti del progetto sul sito Cambiamo aria \u2013 Salute e inquinamento atmosferico nelle citt\u00e0 italiane [sono disponibili i dati delle principali 27 citt\u00e0 italiane per il 2025 ed i primi sette mesi del 2027 per PM10, PM2,5, NO2 e Ozono confrontati con i limiti di legge, con i limiti previsti dalla nuova Direttiva europea e quelli raccomandati dall\u2019OMS per tutelare la salute umana] Nei primi sei mesi del 2026, in numerose citt\u00e0 italiane il numero delle giornate caratterizzate da concentrazioni di inquinanti superiori alle soglie di riferimento \u2013 in particolare per il particolato \u2013 ha quasi raggiunto il numero massimo consentito nell\u2019intero anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Preoccupazione per le scelte che possono rallentare il risanamento dell\u2019aria<\/p>\n\n\n\n<p>Le 17 organizzazioni esprimono inoltre preoccupazione per alcune recenti iniziative che rischiano di rendere pi\u00f9 difficile il raggiungimento degli obiettivi europei mTra queste viene richiamata la riduzione delle risorse destinate al finanziamento di strategie specifiche per il miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria nella Pianura Padana, una delle aree europee maggiormente interessate dall\u2019inquinamento atmosferico. La lettera ricorda inoltre la proposta italiana, presentata il 17 marzo, per una revisione dei target europei relativi alle emissioni delle automobili e per una maggiore flessibilit\u00e0 delle scadenze, con una possibile proroga di cinque anni, fino al 2032. \u00abL\u2019inquinamento atmosferico \u00e8 un fattore di rischio evitabile\u00bb Le societ\u00e0 scientifiche e le associazioni mediche chiedono quindi al Governo di recepire la Direttiva 2024\/2881 entro l\u201911 dicembre 2026 senza chiedere deroghe e di avviare immediatamente politiche e interventi in grado di permettere all\u2019Italia di raggiungere i nuovi standard di qualit\u00e0 dell\u2019aria. Le possibilit\u00e0 di proroga previste dalla normativa europea, ricordano i firmatari, non sarebbero comunque generalizzate, ma potrebbero riguardare soltanto specifiche zone. Il principio richiamato nella lettera \u00e8 netto: \u00abL\u2019inquinamento atmosferico \u00e8 un fattore di rischio evitabile ed \u00e8 quindi un dovere primario dello Stato abbatterlo tutelando la salute\u00bb. Un impegno che le organizzazioni collegano direttamente all\u2019articolo 32 della Costituzione, che riconosce la salute come fondamentale diritto dell\u2019individuo e interesse della collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le 17 organizzazioni firmatarie La lettera \u00e8 sottoscritta dai presidenti di:<\/p>\n\n\n\n<p>Associazione Culturale Pediatri (ACP); Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI); Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE); Associazione Medici Endocrinologi (AME); Associazione Medici per l\u2019Ambiente \u2013 ISDE Italia; Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP); Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI); Societ\u00e0 Italiana della Riproduzione Umana (SIRU); Societ\u00e0 Italiana di Aerobiologia Medicina e Ambiente (SIAMA); Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID); Societ\u00e0 Italiana di Endocrinologia (SIE); Societ\u00e0 Italiana di Medicina Generale (SIMG); Societ\u00e0 Italiana di Pediatria (SIP); Societ\u00e0 Italiana di Pneumologia (SIP); Societ\u00e0 Italiana di Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (SIPNEI); Societ\u00e0 Italiana di Reumatologia (SIR); Societ\u00e0 Italiana per la Bioetica e i Comitati Etici (SIBCE). Per le organizzazioni firmatarie, il recepimento della nuova direttiva europea non deve essere considerato soltanto un adempimento normativo o ambientale: migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria significa prevenire malattie e morti evitabili e tutelare concretamente la salute della popolazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recepire la direttiva UE entro dicembre e senza deroghe\u00bb Il mondo medico e scientifico scrive al Governo: l\u2019inquinamento atmosferico \u00e8 il principale rischio ambientale per la salute. In Italia circa 70 mila morti l\u2019anno sono attribuibili all\u2019esposizione all\u2019inquinamento atmosferico. 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