{"id":3732,"date":"2026-09-05T08:37:00","date_gmt":"2026-09-05T06:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=3732"},"modified":"2026-09-04T17:11:18","modified_gmt":"2026-09-04T15:11:18","slug":"premio-pieve-saverio-tutino-la-repubblica-nelle-memorie-1946-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/09\/05\/premio-pieve-saverio-tutino-la-repubblica-nelle-memorie-1946-2026\/","title":{"rendered":"premio pieve saverio tutino\u00a0LA REPUBBLICA NELLE MEMORIE (1946-2026)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/intestazione_2026-copia-1024x172.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3733\" width=\"691\" height=\"116\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/intestazione_2026-copia-1024x172.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/intestazione_2026-copia-300x51.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/intestazione_2026-copia-768x129.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/intestazione_2026-copia-619x104.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/intestazione_2026-copia.jpg 1182w\" sizes=\"(max-width: 691px) 100vw, 691px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>17 \/ 20 settembre 2026 | Pieve Santo Stefano, Arezzo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>4 settembre 2026.\u00a0<\/em>\u00c8 stata presentata questa mattina a Firenze presso la sede della Regione Toscana\u00a0la\u00a042esima edizione del Premio Pieve Saverio Tutino,\u00a0dal\u00a017\u00a0al\u00a020 settembre\u00a0nella citt\u00e0 del diario con il titolo\u00a0La Repubblica nelle memorie (1946-2026).<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>\u201cL&#8217;Archivio di Pieve Santo Stefano\u201d nelle parole del\u00a0presidente della Regione Giani\u00a0\u201c\u00e8 unico in Italia: un vero giacimento culturale legato al profilo ed all\u2019essenza della Toscana della Cultura. Ricordo che ne parlammo anni fa con l&#8217;allora ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che aveva l\u2019intenzione di farne un esempio virtuoso strettamente collegato con i progetti di rilancio a livello europeo della cultura italiana. Come Regione Toscana abbiamo cercato in questi anni di avvicinarci sempre di pi\u00f9 alle iniziative dell\u2019Archivio e ora che siamo parte della Fondazione stiamo pensando a nuovi progetti per poter dare sempre pi\u00f9 spazio a questa esperienza che unisce memoria e letteratura popolare. Ogni anno arrivano nuovi contributi diaristici e questo ricorda quella bella frase del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, venendo a Civitella Val di Chiana per gli 80 anni dalla Liberazione, concluse il suo intervento ricordando che \u201cLa memoria \u00e8 il futuro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019Archivio rinnova oggi \u201cspiega il\u00a0Presidente dell\u2019Archivio Diaristico Albano\u00a0Bragagni\u00a0\u201ci principi di Saverio Tutino, giornalista sensibile e visionario, cercando sempre di pi\u00f9 di allargare linguaggi, strumenti e opportunit\u00e0 in grado di stimolare un dibattito sulla memoria, che non \u00e8 una cosa polverosa ma qualcosa di vivo che ci aiuta a capire il nostro passato e anche leggere in modo diverso il futuro\u201d. \u201cE&#8217; quello che faremo dal 17 al 20 settembre con la Repubblica nelle Memorie (1946-2026)\u201d continua la\u00a0direttrice Natalia Cangi\u00a0\u201ca 80 anni dal voto, che trasforma l\u2019Italia in democrazia pensando a come questa data \u00e8 rimasta incisa nella vita delle persone. Mantenerne vivo il ricordo \u00e8 anche scegliere come immagine simbolo di questa edizione un volto di donna accostato a una matita copiativa, simbolica di quel momento storico. Da l\u00ec siamo partiti per costruire un programma che vede protagonisti gli scritti delle donne\u201d. In questa\u00a0edizione\u00a0\u00e8 centrale l\u2019incontro\u00a0<em>A 80 anni dalla nascita della Repubblica<\/em>\u00a0in cui\u00a0Camillo Brezzi, direttore scientifico dell\u2019Archivio Diaristico Nazionale, guida una riflessione sul ruolo di ciascun cittadino nella costruzione della vita pubblica, con\u00a0Marco Damilano,\u00a0Patrizia Gabrielli\u00a0e\u00a0Umberto Gentiloni Silveri.\u00a0\u00a0 \u00c8 il contesto in cui si inseriscono i ricordi di\u00a0Orlando Orlandi Posti, giovane martire della barbarie nazista, e della contadina mantovana\u00a0Clelia Marchi, il cui\u00a0<em>Lenzuolo<\/em>\u00a0costituisce una testimonianza unica e straordinaria di scrittura autobiografica: per Orlando,\u00a0Guido Barbieri\u00a0cura la lettura\u00a0<em>Dove almeno trover\u00f2 un po\u2019 di pace\u00a0<\/em>affidata alla voce di\u00a0Paola Roscioli, mentre a partire dal volume\u00a0<em>Mirko Basaldella alle Fosse Ardeatine<\/em>\u00a0(Forum, 2026) il professor Brezzi porta il pubblico alla scoperta della cancellata monumentale -realizzata dall\u2019artista friulano Basaldella pochi anni dopo l\u2019eccidio- assieme al fotografo\u00a0Luca Laureati\u00a0e a\u00a0Walter Veltroni.Quest\u2019ultimo \u00e8 relatore anche dell\u2019incontro dedicato a Clelia, a quarant\u2019anni dall\u2019arrivo del Lenzuolo a Pieve Santo Stefano. Intervengono inoltre\u00a0Marino Sinibaldi,\u00a0Lucia Tancredi,\u00a0Fabio Zacchi,\u00a0Monica D\u2019Onofrio\u00a0e\u00a0Luca Formenton;\u00a0Elena Merendelli\u00a0coinvolge il pubblico in un\u00a0<em>laboratorio<\/em>\u00a0<em>d\u2019artista<\/em>\u00a0di scrittura e disegno autobiografico ispirato al Lenzuolo,\u00a0Matilde Puleo\u00a0cura la mostra\u00a0<em>Lenzuola gi\u00e0 abitate\u00a0<\/em>con opere di\u00a0Mario Fabbri,\u00a0Ilaria Margutti,\u00a0mUmUt. Tanti gli altri appuntamenti nelle quattro giornate del Premio consacrate alla scrittura autobiografica, con numerosi ospiti che affiancano Brezzi e la direttrice\u00a0Natalia Cangi: scrittori, storici, autori fino a\u00a0Sara Manisera,\u00a0Premio Tutino Giornalista, reporter che racconta le contraddizioni, le disuguaglianze, le ferite della storia pi\u00f9 recente; e artiste come\u00a0Lella Costa,\u00a0Premio Citt\u00e0 del diario, attrice e drammaturga che nei suoi spettacoli trasforma il palcoscenico in uno spazio di memoria condivisa. Punto d\u2019arrivo la presentazione degli\u00a0otto racconti autobiografici\u00a0tra i quali sar\u00e0 nominato il\u00a0vincitore del Premio Pieve 2026.\u00a0 Nella sezione\u00a0diari diventati libri, tre dei testi finalisti alla scorsa edizione del Premio. Scritti che raccontano vita e aspirazioni durante il secondo conflitto e negli anni della ricostruzione, e che oggi suonano come un appello contro la guerra: la prigionia e la fuga rocambolesca dalle isole del Dodecaneso di\u00a0Tito Zampa, autore della\u00a0<em>Storia di un caporale<\/em>\u00a0(Succedeoggi Libri, 2026), presentato dall\u2019editore\u00a0Nicola Fano\u00a0con\u00a0Pier Vittorio Buffa,\u00a0Filippo Focardi, Patrizia Gabrielli,\u00a0Anna Maria Zampa; il desiderio di approfondire la ricerca scientifica del fisico umanista\u00a0Eduardo Renato Caianiello\u00a0nella corrispondenza amorosamente pugnace con sua moglie\u00a0Carla Persico\u00a0<em>Dovunque la fisica fosse Fisica<\/em>.\u00a0<em>Lettere 1948-1951<\/em>\u00a0(Il Mulino, 2026), quest\u2019anno a Pieve in un incontro con Guido Barbieri, con la figlia di Eduardo e Carla\u00a0Eva Caianiello\u00a0e\u00a0Marco Motta. E l\u2019epistolario di\u00a0Vittorio Binotto\u00a0e\u00a0Bernardina Casarin, affiancato a\u00a0<em>Mai tardi. Diario di un Alpino in Russia<\/em>\u00a0di\u00a0Nuto Revellinell\u2019incontro\u00a0<em>Contro tutte le guerre<\/em>, coordinato da\u00a0Emanuela Lucchetti\u00a0con interventi di\u00a0Filippo Binotto,\u00a0Giorgio Nisini,\u00a0Sara Ragusa,\u00a0Marco Revelli\u00a0e\u00a0Giulia Serale. L\u2019epistolario di Binotto-Casarin ha vinto ex-aequo con Caianiello-Persico il Premio Pieve 2025. Oggi \u00e8 un libro per Terre di mezzo, 2026, con il titolo\u00a0<em>Mora mia, amore lontano. Lettere di due giovani sposi travolti dalla guerra (1937-1943)<\/em>.\u00a0<em>Mai tardi. Diario di un Alpino in Russia<\/em>\u00a0(Einaudi, 2020) \u00e8 riletto in chiave di attualit\u00e0 grazie all\u2019iniziativa\u00a0<em>Per una cultura di pace e di disobbedienza civile. L\u2019eredit\u00e0 del diario\u00a0<\/em>Mai tardi di Nuto Revelli, a ottant&#8217;anni dalla pubblicazione, curato dalla\u00a0Fondazione Nuto Revelli ETS. Al termine dell\u2019incontro si svolger\u00e0 la\u00a0donazione della copia digitale\u00a0dell\u2019autografo di Revelli all\u2019Archivio Diaristico. \u00a0Sono brani di vite dei nostri giorni quelli riuniti nell\u2019antologia\u00a0<em>Dov\u2019\u00e8 la mia pace<\/em>\u00a0(Terre di mezzo, 2026), raccolta delle storie vincitrici del decimo concorso\u00a0DiMMi-Diari Multimediali Migranti\u00a0(2025), e\u00a0<em>La vita non \u00e8 una bella passeggiata<\/em>, testimonianza autobiografica di\u00a0Abdulkader Rufai, primo ebook della collana digitale\u00a0DIMMI di storie migranti. Ne parleranno, alla presenza degli autori,\u00a0Paola Girani,\u00a0Soheila Javaheri,\u00a0Alba Marina Ospina Dominguez,\u00a0Mihaela \u0160uman\u00a0e\u00a0Alessandro Triulzi\u00a0in un\u00a0incontro coordinato da\u00a0Gaia Colombo.\u00a0 93\u00a0le\u00a0testimonianze\u00a0per il concorso DiMMi 2026, che accrescono il fondo archivistico\u00a0che ha superato\u00a0800\u00a0testi:\u00a049commissioni territoriali\u00a0hanno scrutinato opere e autori da\u00a038\u00a0differenti paesi\u00a0di origine o provenienza, in\u00a011 linguediverse.\u00a0La presentazione dei finalisti avr\u00e0 un esito performativo ne\u00a0<em>La lista delle tracce\/Tracklist<\/em>, a cura di\u00a0Andrea Merendellicon i giovani di Pieve e della Valtiberina. La proposta\u00a0teatrale\u00a0del Premio \u00e8 affidata alla sensibilit\u00e0\u00a0femminile, grazie a tre autrici interpreti:\u00a0Lella Costa,\u00a0accompagna il pubblico alla scoperta de\u00a0<em>La Fata<\/em>, la figura pi\u00f9 misteriosa\u00a0<em>de Le avventure di Pinocchio<\/em>\u00a0che guida il burattino tra cadute e scoperte.\u00a0Gabriella Ghermandi\u00a0intreccia narrazione, musica e canto nella performance\u00a0<em>Regina di fiori e di perle<\/em>, che mette assieme memoria personale e memoria collettiva.\u00a0Donatella Allegro\u00a0porta in scena\u00a0<em>Mai uno che si ricordi di loro\u00a0<\/em>costruito sulle memorie di ex- Internati Militari Italiani, una storia poco nota e poco studiata.\u00a0A Donatella Allegro, con\u00a0Andrea Biagiotti, \u00e8 inoltre affidata l\u2019interpretazione dei brani che arricchiscono tutti gli incontri del Premio.\u00a0progetti e racconti\u00a0\u00c8 invece di un italoamericano nato a Boston nel 1919 il film autobiografico\u00a0<em>Doppio sguardo.<\/em>\u00a0<em>Il mondo di Spartaco Scarpellini filmato tra l\u2019Italia e l\u2019America:\u00a0<\/em>la vita del protagonista in un\u00a0diario filmato\u00a0in 8 mm che dialoga idealmente con le numerose testimonianze custodite dall\u2019Archivio Diaristico. La proiezione \u00e8 introdotta da\u00a0Ilaria Ferretti,\u00a0Paolo Masini\u00a0e\u00a0Paolo Simoni. Tra i\u00a0progetti in corso\u00a0prosegue\u00a0<em>I muri parlano,\u00a0<\/em>ideato da\u00a0Diego Dalla Ragione: un percorso urbano della memoria che, attraverso le parole dei testimoni geolocalizzate in installazioni dotate di QR code, restituisce voce alla Pieve Santo Stefano distrutta nel 1944 e alla sua rinascita.\u00a0 Le\u00a0esposizioni\u00a0raccontano la memoria con le pagine pi\u00f9 belle arrivate a Pieve ne\u00a0<em>Il tesoro dell\u2019Archivio<\/em>\u00a0a cura di\u00a0Cristina Cangi; i diari migranti sono in mostra con\u00a0<em>disegnami<\/em>\u00a0a cura di\u00a0Cristina Carraro,\u00a0Fabrizia Carraro,\u00a0Giovanni Cocco,Lorenzo Marcolin,\u00a0Marina Marin,\u00a0Maddalena Nava,\u00a0Ilaria Petrussa,\u00a0Fausto Tormen;\u00a0una particolare attenzione \u00e8 per il territorio, protagonista della\u00a0mostra fotografica\u00a0<em>120. Volti e Storie intra Tevero et Arno curata da\u00a0<\/em>Federico Emmi<em>,\u00a0<\/em>celebrazione del lavoro di donne, uomini e imprese operanti nelle zone limitrofe agli argini toscani di Tevere e Arno, commentata in un incontro animato dal fotografo\u00a0Giovanni Santi\u00a0e\u00a0Andrea Merendelli, autore dei testi, e da\u00a0Paolo De Simonis\u00a0e\u00a0Fabio Pecorari;\u00a0<em>Elette ed eletti<\/em>\u00a0\u00e8 la mostra documentaria per\u00a0una riflessione sul rapporto tra genere, cittadinanza e partecipazione politica, attraverso documenti, immagini e testimonianze. Numerosi i\u00a0concorsi\u00a0e le\u00a0premiazioni: terza edizione del\u00a0Premio Barnaba, concorso letterario per incentivare il racconto delle esperienze vissute nelle sale dei musei, promosso dal\u00a0Museo Galileo\u00a0di Firenze: incontro con\u00a0Monica Barni,\u00a0Massimo Bucciantini, Natalia Cangi,\u00a0Roberto Ferrari,\u00a0Ilaria Gaspari,\u00a0Enzo Rammairone,\u00a0Emanuela Rossi\u00a0e\u00a0Domenico Scarpa;\u00a0il\u00a0Premio speciale Giuseppe Bartolomei\u00a0attribuito dalla Commissione di lettura \u00e8 per\u00a0<em>La mia America,\u00a0<\/em>epistolario 1970-1999 di\u00a0Anna Maccari White, e il\u00a0Premio per il miglior manoscritto originale\u00a0\u00e8\u00a0attribuito ex-aequo dall\u2019Archivio Diaristico a\u00a0<em>Piccolo archivio di una giovinezza\u00a0<\/em>diario 1941-1949 di\u00a0Paola Lancellotti, e a\u00a0<em>Chiaroscuro,\u00a0<\/em>memoria 1921-1945 di\u00a0Bruno Masnaga, due riconoscimenti assegnati nella giornata in cui la\u00a0Commissione di lettura, presieduta dalla direttrice Cangi, incontra i\u00a0finalisti della lista d\u2019onore, autori di testi degni di nota ma non entrati nel concorso principale.Infine, in\u00a0CONCORSO per il PREMIO PIEVE 2026\u00a0le memorie\u00a0<em>Saturnia<\/em>\u00a0di\u00a0Olga Ajello\u00a0(1941-1942, da Addis Abeba verso la citt\u00e0 di Pola),\u00a0<em>Pagine bianche con fiori marci all\u2019interno<\/em>\u00a0di\u00a0Nicol\u00f2 Augelli\u00a0(2025-2026, dalla provincia di Como),\u00a0<em>Lidia<\/em>di\u00a0Angela Coletta\u00a0(1940-1945, dalla Sicilia alle file della Resistenza lombarda),\u00a0<em>Tricita<\/em>\u00a0di\u00a0Patrizia D\u2019Alterio\u00a0(1958-2010, dalla Colombia all\u2019Italia),\u00a0<em>Tutto vene recompenzato<\/em>\u00a0di\u00a0Placido Priscimone\u00a0(1895-1946, dalla Sicilia al fronte nord-est della Seconda guerra); la memoria-diario\u00a0<em>Una via che in principio credevo la buona\u00a0<\/em>di\u00a0Mario\u00a0Barbieri\u00a0(1897-1945, dal Veneto ai due fronti bellici del Novecento); il diario\u00a0<em>Carissima bandiera<\/em>\u00a0di\u00a0Fernanda Capece Minutolo\u00a0(1946, dall\u2019Italia post referendaria al Portogallo), l\u2019autobiografia\u00a0<em>Clandestino. Una vita non prevista<\/em>\u00a0di\u00a0Nedal Cini Al Zyod\u00a0(1966-2025, dalla Giordania all\u2019Italia).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera giudicata vincitrice dalla\u00a0Giuria nazionale\u00a0-Guido Barbieri, Camillo Brezzi, Natalia Cangi,\u00a0Gabriella D\u2019Ina, Luca Formenton, Patrizia Gabrielli,\u00a0Paola Gallo,\u00a0Antonio Gibelli,\u00a0Roberta Marchetti,\u00a0Melania G. Mazzucco,\u00a0Annalena Monetti,\u00a0Stefano Pivato, Sara Ragusa- sar\u00e0 annunciata nella manifestazione conclusiva del\u00a0<u>20 settembre<\/u>, condotta da Guido Barbieri e Monica D\u2019Onofrio, affiancati da Paola Roscioli e\u00a0Mario Perrotta\u00a0per le letture. La presentazione sar\u00e0 trasmessa in differita da\u00a0Rai Radio3\u00a0il 22 settembre alle 20:45.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\u00a0<strong>42\u00b0 Premio Pieve<\/strong>\u00a0\u00e8 ideato e organizzato dall\u2019Archivio Diaristico Nazionale e sostenuto da Ministero della Cultura,\u00a0Regione Toscana,\u00a0Comune di Pieve Santo Stefano,\u00a0Comitato per le celebrazioni del centenario della nascita di Saverio Tutino,\u00a0Consiglio Regionale della Toscana,\u00a0Banca di Anghiari e Stia,\u00a0Camera di Commercio di Arezzo e Siena,\u00a0Fondazione CR Firenze,\u00a0L.A. Sistemi,\u00a0TCA SpA,\u00a0Coesione Italia 21-27 Toscana, e cofinanziato dall\u2019Unione Europea.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Con il patrocinio di\u00a0RAI Toscana\u00a0e la\u00a0media partnership\u00a0di\u00a0Rai Radio3\u00a0e\u00a0InToscana\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>PREMIO PIEVE 2026<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019opera ritenuta pi\u00f9 meritevole dalla Giuria nazionale, fra le otto finaliste, \u00e8 premiata con 1.000\u20ac e la pubblicazione del testo, a cura della casa editrice Terre di mezzo<\/p>\n\n\n\n<p>direzione artistica\u00a0 Guido Barbieri, Camillo Brezzi, Massimiliano Bruni, Natalia Cangi, Giancarlo Della Luna, Monica D\u2019Onofrio, Nicola Maranesi, Filippo Massi<\/p>\n\n\n\n<p>giuria nazionale Guido Barbieri, Camillo Brezzi, Natalia Cangi, Gabriella D\u2019Ina, Luca Formenton, Patrizia Gabrielli, Paola Gallo, Antonio Gibelli, Roberta Marchetti, Melania G. Mazzucco, Annalena Monetti, Stefano Pivato, Sara Ragusa\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>commissione di lettura\u00a0Natalia Cangi (presidente), Ivana Del Siena, Patrizia Dindelli, Carlo Fabbri, Rosanna Innocenti, Valeria Landucci, Antonio Magiotti, Giulia Mori, Luisa Oelker, Giada Poggini, Marco Rondoni, Marco Vecchiattini, Maria Zucca<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17 \/ 20 settembre 2026 | Pieve Santo Stefano, Arezzo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 4 settembre 2026.\u00a0\u00c8 stata presentata questa mattina a Firenze presso la sede della Regione Toscana\u00a0la\u00a042esima edizione del Premio Pieve Saverio Tutino,\u00a0dal\u00a017\u00a0al\u00a020 settembre\u00a0nella citt\u00e0 del diario con il titolo\u00a0La Repubblica nelle memorie (1946-2026).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3732"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3732"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3732\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3734,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3732\/revisions\/3734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}