{"id":3774,"date":"2026-09-06T17:46:00","date_gmt":"2026-09-06T15:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=3774"},"modified":"2026-09-06T14:49:37","modified_gmt":"2026-09-06T12:49:37","slug":"inaugurata-a-stia-arezzo-lopera-ispirata-al-terzo-paradiso-di-michelangelo-pistoletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/09\/06\/inaugurata-a-stia-arezzo-lopera-ispirata-al-terzo-paradiso-di-michelangelo-pistoletto\/","title":{"rendered":"INAUGURATA A STIA (AREZZO) L\u2019OPERA ISPIRATA AL \u201cTERZO PARADISO\u201d DI MICHELANGELO PISTOLETTO"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/opera_ispirata_terzoparadiso_ferro_ph_carlo_gabrielli9-1024x682.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3776\" width=\"507\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/opera_ispirata_terzoparadiso_ferro_ph_carlo_gabrielli9-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/opera_ispirata_terzoparadiso_ferro_ph_carlo_gabrielli9-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/opera_ispirata_terzoparadiso_ferro_ph_carlo_gabrielli9-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/opera_ispirata_terzoparadiso_ferro_ph_carlo_gabrielli9-1536x1023.jpeg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/opera_ispirata_terzoparadiso_ferro_ph_carlo_gabrielli9-619x412.jpeg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/opera_ispirata_terzoparadiso_ferro_ph_carlo_gabrielli9.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>1.500 chili di ferro e acciaio, 2.400 saldature e un solo punto di equilibrio per l\u2019opera realizzata dai maestri fabbri nel cinquantesimo anniversario della Biennale Europea d\u2019Arte Fabbrile<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>\u00c8 stata inaugurata sabato 5 settembre 2026 a\u00a0Stia (Arezzo), nel Parco delle Terme del Palagio Fiorentino, l\u2019opera dedicata e ispirata al\u00a0\u201cTerzo Paradiso\u201d di Michelangelo Pistoletto, realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario dalla nascita della\u00a0Biennale Europea d\u2019Arte Fabbrile di Stia, nel cuore del Casentino, manifestazione dedicataalla lavorazione artigianale e artistica del ferro battuto, promossa e organizzata dall\u2019associazione autonoma per la Biennale di Arte Fabbrile e dal Comune di Pratovecchio Stia. A presentare il progetto presso il Teatro Comunale e inaugurare l\u2019opera al Parco del Palagio Fiorentino di Stia erano presenti\u00a0Piero Milli, presidente dell\u2019Associazione della Biennale del Ferro,\u00a0Luca Santini, Sindaco di Pratovecchio Stia,\u00a0Paolo Naldini, Direttore della Fondazione Pistoletto Cittadellarte,\u00a0Armona Pistoletto,\u00a0Fondazione Pistoletto Cittadellarte,\u00a0Loris Innocenti e Tommaso Venco di Hexisart,\u00a0curatori del progetto,\u00a0Roberto Magni\u00a0e\u00a0Martino Stenico, mastri fabbri realizzatori dell\u2019opera. La scultura nasce dal dialogo tra l\u2019arte contemporanea e la tradizione della lavorazione del ferro che da cinquant\u2019anni caratterizza la Biennale. Il progetto, curato da\u00a0Hexisart, in collaborazione con la\u00a0Fondazione Pistoletto Cittadellarte, \u00e8 stato realizzato da cinque fabbri: i due maestri\u00a0Roberto Magni e Martino Stenico, ideatori del bozzetto, insieme a tre allievi,\u00a0Jonas Biggeri, Matteo Corvi e Michele Andreoli. Per costruirla sono stati utilizzati\u00a01.500 chilogrammi tra ferro e acciaio\u00a0e sono state effettuate\u00a02.400 saldature. La struttura \u00e8 composta da\u00a0100 elementi in ferro: 50 formano il nucleo centrale, in omaggio ai 50 anni della Biennale, mentre gli altri 50 sono distribuiti, 25 per lato. Le estremit\u00e0 degli elementi sono realizzate in acciaio inox lucidato. L\u2019idea progettuale trae ispirazione dal gioco dello\u00a0Shangai, nel quale l\u2019equilibrio rappresenta l\u2019elemento fondamentale. L\u2019intreccio dei singoli elementi genera una composizione dinamica che richiama due elementi contrapposti, evocando il principio dell\u2019equilibrio tra gli opposti.\u00a0L\u2019opera ha\u00a0un solo punto di equilibrio. Una caratteristica che ne accentua il rapporto con l\u2019ambiente: pur essendo realizzata con un materiale rigido come il ferro e l\u2019acciaio, \u00e8 pensata come\u00a0un\u2019opera viva, capace di interagire con il vento.\u00a0Le estremit\u00e0 in acciaio inox lucidato conferiscono luminosit\u00e0 alla struttura e ne valorizzano la percezione visiva. La riflessione della luce \u00e8 parte integrante del linguaggio espressivo dell\u2019opera, in continuit\u00e0 con il progetto presentato alla vigilia della sua realizzazione.\u00a0Con la sua collocazione al\u00a0Parco delle Terme del Palagio Fiorentino, l\u2019opera entra a far parte della\u00a0collezione permanente del Comune di Pratovecchio Stia\u00a0e del nuovo percorso d\u2019arte diffuso sul territorio.La\u00a0Biennale Europea d\u2019Arte Fabbrile di Stia\u00a0\u00e8 la pi\u00f9 longeva mostra d\u2019artigianato artistico del ferro forgiato a livello mondiale che ogni due anni trasforma le piazze e le strade del borgo toscano in un laboratorio a cielo aperto. Nata nel 1976 da un\u2019idea di\u00a0Pier Luigi della Bordella e Ivan Bruschi, sostenuta dall\u2019allora amministrazione comunale, la Biennale promuove l\u2019antica tradizione di un mestiere fortemente radicata nel territorio e nella comunit\u00e0 locale, proiettandola nel futuro e contribuendo alla costruzione di un nuovo immaginario intorno alla lavorazione del ferro, in linea con le evoluzioni e le esigenze della societ\u00e0 contemporanea. La manifestazione \u00e8 anche un\u2019occasione per avvicinare e far conoscere a un pubblico sempre pi\u00f9 ampio il valore del lavoro artigianale e del manufatto artistico in ferro.\u00a0Dimostrazioni dal vivo, esposizioni di opere in ferro battuto, conferenze, mercatini, laboratori per bambini e spettacoli musicali\u00a0permettono ai visitatori di osservare da vicino le tecniche di forgiatura e interagire con gli artigiani. Da quasi 50 anni la Biennale apre le porte ai\u00a0grandi maestri e ai giovani fabbri provenienti da tutto il mondo. Il cinquantesimo della Biennale Europea d\u2019Arte Fabbrile di Stia \u00e8 realizzato dall\u2019Associazione Biennale d\u2019Arte Fabbrile e il Comune di Pratovecchio Stia, in collaborazione con\u00a0Regione Toscana, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Camera di Commercio di Arezzo-Siena e BCC Banca di Anghiari e Stia,\u00a0con il patrocinio\u00a0della Provincia di Arezzo, di Confartigianato Imprese Arezzo, CNA Arezzo.\u00a0La manifestazione si svolge anche grazie al sostegno di\u00a0Freschi &amp; Vangelisti Srl, I Tre Magi, Miniconf S.p.A., Polistamp, TACS, Eco Trade, Unicoop Firenze.<\/p>\n\n\n\n<p>DICHIARAZIONI:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cHo trovato qui a Stia una congiunzione cosmica e armonica dei tre regni della natura: animale, minerale e vegetale, armonia sviluppata dall\u2019umano. Qui ho avuto soprattutto l\u2019impressione di sentire un senso di comunit\u00e0 e di appartenenza, dove, pur nella differenza, non ci sono divisioni, ma un senso di identit\u00e0 comune. C\u2019\u00e8 bisogno oggi dell\u2019unione e dell\u2019armonia. Questo \u00e8 il senso della civilt\u00e0, la fabbrica della civilt\u00e0 umana. E noi siamo onorati dell\u2019invito che abbiamo ricevuto\u201d<\/em>&nbsp;ha dichiarato&nbsp;<strong>Paolo Naldini<\/strong>, direttore della Fondazione Pistoletto Cittadellarte. Si \u00e8 unita ai ringraziamenti anche&nbsp;<strong>Armona Pistoletto<\/strong>, della Fondazione, che ha portato i saluti del Maestro Michelangelo Pistoletto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sindaco del Comune di Pratovecchio Stia&nbsp;<strong>Luca Santini<\/strong>&nbsp;ha aggiunto&nbsp;<em>\u201cIl Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto richiama un tema profondamente legato al nostro territorio: la ricerca di un equilibrio tra natura, lavoro e sviluppo. Stia ha una lunga storia artigianale e industriale, inserita in un contesto ambientale di straordinario valore, oggi rappresentato anche dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Un messaggio che questa opera interpreta in modo particolarmente significativo. Da qui bisogna ripartire, e soprattutto dall\u2019arte e dalla cultura, che sono il fondamento perch\u00e9 una comunit\u00e0 possa continuare a progredire.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Loris Innocenti e Tommaso Venco<\/strong>&nbsp;di Hexisart, curatori del progetto:&nbsp;<em>&#8220;La Biennale ha sempre rappresentato un valore aggiunto per questo territorio, mantenendo vivo un forte senso di comunit\u00e0. Il Terzo Paradiso porta con s\u00e9 i valori di fratellanza e unione, cos\u00ec abbiamo pensato che si potesse realizzare in ferro, forza e identit\u00e0 di questo territorio. Questo simbolo trova a Stia una collocazione giusta perch\u00e9 coniuga tradizione e contemporaneit\u00e0 e qui la tradizione del ferro battuto vive grazie agli sforzi delle giovani generazioni e alla volont\u00e0 di portarla avanti. Arte e cultura sono un fondamento molto forte, sono il vero petrolio del nostro Paese e questa Biennale \u00e8 la dimostrazione che con la cultura si pu\u00f2 mangiare e costruire&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ha chiuso&nbsp;<strong>Piero Milli<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione autonoma della biennale d\u2019arte fabbrile:&nbsp;<em>\u201cIl Terzo Paradiso \u00e8 un simbolo capace di parlare al nostro tempo e da oggi entra a far parte del paesaggio di Stia e della storia della Biennale. Nell\u2019opera che inauguriamo assume un significato ancora pi\u00f9 profondo, perch\u00e9 \u00e8 stato reinterpretato e realizzato dai nostri fabbri attraverso il ferro, il materiale che da 50 anni rappresenta l\u2019identit\u00e0 della nostra Biennale. Un ringraziamento particolare va al maestro Michelangelo Pistoletto per averci offerto questo simbolo e, soprattutto, per averci permesso di reinterpretarlo attraverso una materia che per noi \u00e8 identit\u00e0, storia e futuro\u201d, afferma Piero Milli, presidente dell\u2019associazione Biennale d\u2019Arte Fabbrile\u201d<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1.500 chili di ferro e acciaio, 2.400 saldature e un solo punto di equilibrio per l\u2019opera realizzata dai maestri fabbri nel cinquantesimo anniversario della Biennale Europea d\u2019Arte Fabbrile<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3774"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3777,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3774\/revisions\/3777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}