{"id":4115,"date":"2026-09-17T08:46:00","date_gmt":"2026-09-17T06:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=4115"},"modified":"2026-09-16T13:50:56","modified_gmt":"2026-09-16T11:50:56","slug":"qualita-dellaria-isde-al-senato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/09\/17\/qualita-dellaria-isde-al-senato\/","title":{"rendered":"QUALIT\u00c0 DELL\u2019ARIA, ISDE AL SENATO"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/PENISOLA.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4116\" width=\"484\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/PENISOLA.jpg 1000w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/PENISOLA-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/PENISOLA-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/PENISOLA-619x310.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>ROMA  &#8211; IL 2030 DEVE ESSERE UNA TAPPA, NON IL PUNTO DI ARRIVO\u00bb Laura Reali, Giunta nazionale ISDE: \u00abNon basta contare i superamenti delle centraline: dobbiamo sapere quante persone respirano aria inquinata, quanto sono esposte e quanto stiamo riducendo questa esposizione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> Presentato anche un contributo con proposte di modifica al decreto, elaborato in collaborazione con Kyoto Club, Transport &amp; Environment, Clean Cities, Cittadini per l\u2019Aria e Torino Respira. Rafforzare il recepimento della nuova direttiva europea sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria mettendo al centro la salute, l\u2019esposizione reale della popolazione e la tutela delle persone pi\u00f9 vulnerabili. \u00c8 quanto ha chiesto ISDE Italia \u2013 Associazione Medici per l\u2019Ambiente nell\u2019ambito dell\u2019esame dell\u2019Atto del Governo n. 435, lo schema di decreto legislativo che attua in Italia la direttiva (UE) 2024\/2881 sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria ambiente. Nel suo intervento, Laura Reali, medico pediatra e componente della Giunta nazionale ISDE, ha sottolineato come il recepimento della direttiva non rappresenti soltanto un adempimento ambientale, ma debba essere considerato un vero e proprio intervento di prevenzione primaria. A confermare l\u2019urgenza di rafforzare le politiche per l\u2019aria sono anche i risultati del progetto nazionale ISDE \u201c<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/click.mlsend.com\/link\/c\/YT0zMDk5NDU4NDU3NTM1NzgwNTg4JmM9bjJ5MyZlPTIyOTMxMjU3JmI9MTU2Nzk5OTExMSZkPXI0dDRvN3E=.dkJT3eqYVLpl0vgZ_nRU-3URar_qx8mEL8uHndqNRnM\" target=\"_blank\">Cambiamo Aria<\/a>\u201d, che dal gennaio 2025 monitora la qualit\u00e0 dell\u2019aria nelle principali citt\u00e0 italiane. Il monitoraggio mostra come valori critici e livelli di esposizione rilevanti non riguardino soltanto la Pianura Padana, ma interessino numerosi contesti urbani del Paese. \u00abGli effetti dell\u2019inquinamento atmosferico non sono soltanto respiratori e cardiovascolari \u2013 ha ricordato Reali \u2013. L\u2019inquinamento pu\u00f2 interferire anche con lo sviluppo complessivo e neurologico del bambino. La vulnerabilit\u00e0 inizia gi\u00e0 nella vita fetale, attraverso l\u2019esposizione materna, e prosegue nell\u2019infanzia e nell\u2019adolescenza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Misurare l\u2019esposizione reale della popolazione<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le priorit\u00e0 indicate da ISDE vi \u00e8 innanzitutto la necessit\u00e0 di superare una valutazione basata esclusivamente sul rispetto o sul superamento dei valori registrati dalle centraline. \u00abNon basta sapere se una centralina supera un limite: occorre conoscere quante persone respirano aria nociva, per quanto tempo e come varia la loro esposizione\u00bb, ha affermato Reali. Per questo ISDE chiede che gli indicatori di esposizione media (IEM) al PM2,5 e al biossido di azoto siano pubblici, comprensibili e confrontabili nel tempo e che le unit\u00e0 territoriali utilizzate per valutarli siano in grado di rappresentare anche le situazioni locali pi\u00f9 critiche. Medie calcolate su territori troppo ampi, infatti, rischiano di nascondere condizioni molto differenti, in particolare negli agglomerati urbani e nelle aree industriali o portuali. Ambiente e sanit\u00e0 devono essere integrati Un altro punto centrale riguarda il rapporto tra politiche ambientali e politiche sanitarie. Secondo ISDE, i piani per la qualit\u00e0 dell\u2019aria dovrebbero contenere una specifica sezione dedicata agli effetti sanitari dell\u2019inquinamento e ai benefici attesi dalle misure di risanamento, con il coinvolgimento delle strutture competenti del Servizio sanitario nazionale. Particolare attenzione deve inoltre essere riservata alle persone maggiormente vulnerabili e ai luoghi che frequentano: scuole, servizi per l\u2019infanzia, ospedali e strutture sanitarie e sociosanitarie, oltre ai quartieri caratterizzati dai maggiori livelli di esposizione.\u00abL\u2019inquinamento atmosferico \u00e8 anche un fattore di disuguaglianza \u2013 ha sottolineato Reali \u2013 perch\u00e9 colpisce soprattutto chi vive, studia o lavora nelle aree pi\u00f9 inquinate e ha minori possibilit\u00e0 di proteggersi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un contributo con proposte puntuali di modifica al decreto<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto all\u2019intervento di ISDE \u00e8 stato presentato un <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/click.mlsend.com\/link\/c\/YT0zMDk5NDU4NDU3NTM1NzgwNTg4JmM9bjJ5MyZlPTIyOTMxMjU3JmI9MTU2Nzk5OTExMiZkPXgycTNsMGk=.rYhymch-avElqeSCRiq7IpByAG9SssAwslWHDC5Xleo\" target=\"_blank\">documento tecnico di proposte di modifica all\u2019A.G. 435<\/a>, elaborato come contributo in collaborazione con Kyoto Club, Transport &amp; Environment, Clean Cities, Cittadini per l\u2019Aria e Torino Respira. Il documento propone di rafforzare numerosi aspetti del decreto, a partire dalle tabelle di marcia per la qualit\u00e0 dell\u2019aria, che dovrebbero diventare veri strumenti preventivi e verificabili, indicando per ogni intervento responsabili, risorse, tempi, risultati attesi e obiettivi intermedi, con una verifica almeno annuale dello stato di attuazione. Tra le altre proposte figurano una maggiore trasparenza degli indicatori di esposizione media; la possibilit\u00e0 di individuare unit\u00e0 territoriali sub-regionali quando la media regionale non rappresenta adeguatamente le situazioni pi\u00f9 critiche; la misurazione contestuale di PM2,5 e NO\u2082 nelle stazioni utilizzate per gli IEM; una disciplina pi\u00f9 rigorosa delle eventuali proroghe; l&#8217;inserimento della dimensione sanitaria nei piani di qualit\u00e0 dell\u2019aria; maggiori garanzie per le popolazioni vulnerabili e risorse adeguate per reti di monitoraggio, modellistica e valutazione dell\u2019esposizione.Il contributo chiede inoltre di rendere pi\u00f9 stretto il collegamento tra qualit\u00e0 dell\u2019aria e politiche della mobilit\u00e0, prevedendo che PUMS e altri strumenti di pianificazione, nelle aree interessate da superamenti o dal rischio di superamento, indichino il contributo atteso delle misure alla riduzione delle emissioni, delle concentrazioni di PM2,5 e NO\u2082 e dell\u2019esposizione della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI limiti del 2030 non possono essere il punto di arrivo\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>ISDE ricorda infine che i nuovi valori limite europei da conseguire entro il 2030 rappresentano un importante avanzamento, ma non coincidono ancora con i livelli raccomandati dalle Linee guida dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0. \u00abIl 2030 deve essere una tappa, non il punto di arrivo \u2013 ha affermato Laura Reali \u2013. Il decreto deve orientare progressivamente le politiche nazionali e territoriali verso i valori dell\u2019OMS\u00bb. La domanda sulla quale, secondo ISDE, dovrebbe essere misurata l\u2019efficacia delle nuove politiche resta quindi molto concreta: \u00abQuante persone respirano aria inquinata, quanto sono esposte e quanto stiamo realmente riducendo questa esposizione?\u00bb \u00abL\u2019obiettivo finale \u2013 ha concluso Reali \u2013 non \u00e8 soltanto migliorare i dati ambientali, ma ridurre il numero di persone, e soprattutto di bambini, che si ammalano a causa dell\u2019aria che respirano\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; IL 2030 DEVE ESSERE UNA TAPPA, NON IL PUNTO DI ARRIVO\u00bb Laura Reali, Giunta nazionale ISDE: \u00abNon basta contare i superamenti delle centraline: dobbiamo sapere quante persone respirano aria inquinata, quanto sono esposte e quanto stiamo riducendo questa esposizione\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4115"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4115"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4115\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4117,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4115\/revisions\/4117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}