{"id":42170,"date":"2025-06-10T12:03:00","date_gmt":"2025-06-10T10:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=42170"},"modified":"2025-06-09T16:06:26","modified_gmt":"2025-06-09T14:06:26","slug":"sulle-tracce-del-barone-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2025\/06\/10\/sulle-tracce-del-barone-2\/","title":{"rendered":"Sulle tracce del \u201cbarone"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Baronia-Monte-Ruperto-doc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42172\" width=\"291\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Baronia-Monte-Ruperto-doc-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Baronia-Monte-Ruperto-doc-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Baronia-Monte-Ruperto-doc-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Baronia-Monte-Ruperto-doc-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Baronia-Monte-Ruperto-doc-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Baronia-Monte-Ruperto-doc-619x413.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A distanza di oltre sette secoli spuntano i cartelli stradali con l\u2019indicazione della Baronia di Monte Ruperto, exclave del comune di Citt\u00e0 di Castello. In diversi luoghi del territorio umbro-marchigiano per la prima volta quei cartelli stradali di colore marrone stanno ad indicare la via verso un luogo suggestivo, ricco di fascino e leggenda che la storia ha consegnato alla citt\u00e0 di Alberto Burri e Monica Bellucci e dove, unico comune in Italia, il sindaco vanta anche il titolo di\u00a0barone a tempo determinato e quindi per la durata del mandato il primo cittadino si fregia anche di un\u00a0ruolo nobiliare simbolico<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Sulle tracce del \u201cbarone per un itinerario leggendario a portata \u201cnavigatore\u201d: a distanza di oltre sette secoli spuntano i cartelli stradali con l\u2019indicazione della Baronia di Monte Ruperto, exclave del comune di Citt\u00e0 di Castello. Da qualche giorno infatti in diversi luoghi del territorio umbro-marchigiano per la prima volta quei cartelli stradali di colore marrone stanno ad indicare la via verso un luogo suggestivo, ricco di fascino e leggenda che la storia ha consegnato alla citt\u00e0 di Alberto Burri e Monica Bellucci e dove, unico comune in Italia, il sindaco vanta anche il titolo dibarone a tempo determinato e quindi per la durata del mandato il primo cittadino si fregia anche diun ruolo nobiliare simbolico. I tecnici del comune di Citt\u00e0 di Castello dei settori urbanistica e lavori pubblici, dopo aver ottenuto i necessari permessi e relative autorizzazioni in sinergia con i comuni marchigiani di Apecchio e San Angelo in Vado, hanno provveduto ad istallare quella inedita segnaletica di grande valore storico ora a disposizione di \u201cnavigatori\u201d e satellitari per turisti e appassionati di itinerari inediti. Questo originale connubio \u201cistituzionale-nobiliare\u201d nasce dal fatto che il comune di Citt\u00e0 di Castello \u00e8 titolare di una piccola porzione di territorio, Monte Ruperto, che ricade nelle Marche, definita \u201cexclave\u201d (aree territoriali appartenenti a una Regione che per\u00f2 si trovano all\u2019interno di un\u2019altra). La particolarit\u00e0 di questa vicenda si perde nella notte dei tempi, quando una sperduta baronia in un remoto luogo dell\u2019Appennino cedette il titolo nobiliare al gonfaloniere di Citt\u00e0 di Castello, tramandato ai sindaci che oggi si susseguono. Si narra che una grande carestia dovuta ad incredibili nevicate colp\u00ec il Baronato di Monte Ruperto nel XIII secolo e che nessuna delle vicine citt\u00e0 invi\u00f2 aiuti in soccorso della piccola comunit\u00e0. Dalla relativamente lontana \u2013 per i mezzi e le strade dell\u2019epoca \u2013 Citt\u00e0 di Castello arriv\u00f2 il cibo necessario a far sopravvivere la piccola comunit\u00e0. Si dice cheil barone, privo di eredi, cedette il piccolo territorio a Citt\u00e0 di Castello come segno di gratitudine. La traccia del passaggio sotto il dominio tifernate \u00e8 datata 25 giugno 1256. \u00c8 storia documentata poi da un atto pubblico che nel 1274 gli abitanti di Monte Ruperto godessero di agevolazioni fiscali al punto da pagare solo \u201ccinque soldi per focolare per casa da versare il 27 agosto di ogni anno\u201d. Si racconta, e qui affrontiamo la seconda storia, che il Baronato di Monte Ruperto, essendoin contrasto con le citt\u00e0 limitrofe di Apecchio e Sant\u2019Angelo in Vado, abbia chiesto e ottenuto protezione da Citt\u00e0 di Castello. Entrambe le storie hanno fondamenti di verit\u00e0 che le rendono plausibili. \u00c8 probabile che quando Monte Ruperto si un\u00ec alla citt\u00e0 umbra non si trattasse dell\u2019annessione di un\u2019isola amministrativa, ma fosse in continuit\u00e0 fisica, politica e geografica con il territorio tifernate. Non \u00e8 un caso che tuttora oggi il confine umbro valichi di alcuni chilometri lo spartiacque sia oltre Bocca Serriola che nella zona di Scalocchio. Nel 1413 gli Ubaldini, signori delle zone limitrofe a Monte Ruperto, si sottomisero ai Montefeltro e di l\u00ec a poco tutti i loro territori passarono alle dipendenze di Urbino. Esattamente\u00a0in quel momento la baronia divenne un\u2019exclave di Citt\u00e0 di Castello nel futuro Ducato di Montefeltro. Nel 1630 i territori di Urbino diventarono a tutti gli effetti una provincia dello Stato Pontificio e da allora Monte Ruperto non fu pi\u00f9 confinante con un altro Stato, ma con una provincia e legazione della stessa entit\u00e0 politica. I destini della piccola comunit\u00e0 seguirono quelli di Citt\u00e0 di Castello con l\u2019ingresso a cavallo tra 1860 e 1861 nel Regno d\u2019Italia, poi diventato Repubblica Italiana nel 1946. La \u201cbaronia\u201d ha un\u2019estensione di meno di tre chilometri quadrati e nessun abitante. L\u2019ultima famiglia a lasciare Monte Ruperto fu agli inizi degli anni \u201970. All\u2019interno del territorio, costituito da boschi e segnato da mulattiere, si passa da un\u2019altitudine minima di 412 metri sul livello del mare fino ad una massima di 727. Il Candigliano, affluente del Metauro, delimita il confine settentrionale dell\u2019exclave. Nell\u2019area presenti alcuni ruderi di case, in parte riconoscibili, altri devastati pure dal furto di pietre. \u201cDa oggi dunque grazie ai cartelli stradali tutti coloro che transiteranno al di l\u00e0 del confine umbro-marchigiano potranno orientarsi fino dove \u00e8 possibile arrivare con le auto e poi eventualmente a piedi verso quei luoghi che la storia ci ha consegnato nei secoli e che attraverso chi li ha abitati fino agli anni \u201960 sono e restano nel cuore di tutti i tifernati e non solo\u201d, ha dichiarato il sindaco \u201cbarone\u201d,\u00a0Luca Secondi\u00a0nel ricordare la inedita iniziativa organizzata dal Club Auto Moto Storiche Altotevere per la giornata di domani domenica 8 giugno con il primo trofeo \u201cBaronia di Monte Ruperto\u201d, un evento che vedr\u00e0 ai nastri di partenza oltre 25 equipaggi da tutto il centro e nord italia dirigersi proprio verso gli ingressi della \u201cbaronia\u201d. Per la prima volta, infatti, la strada panoramica che da Apecchio conduce a Monte Ruperto sar\u00e0 palcoscenico di splendide auto che si sfideranno in prove di abilit\u00e0 in quel territorio carico di storia e cultura.\u00a0\u201cSiamo felici di poter organizzare questo bell\u2019evento, una novit\u00e0 nel nostro calendario di appuntamenti\u201d ha precisato\u00a0\ud835\uddda\ud835\uddf6\ud835\uddfc\ud835\ude03\ud835\uddee\ud835\uddfb\ud835\uddfb\ud835\uddf6\u00a0\ud835\udde0\ud835\uddee\ud835\uddff\ud835\uddf6\ud835\uddee\u00a0\ud835\udde5\ud835\uddfc\ud835\ude00\ud835\ude00\ud835\uddf6,\u00a0\ud835\uddfd\ud835\uddff\ud835\uddf2\ud835\ude00\ud835\uddf6\ud835\uddf1\ud835\uddf2\ud835\uddfb\ud835\ude01\ud835\uddf2\u00a0del\u00a0\ud835\uddd6\ud835\uddf9\ud835\ude02\ud835\uddef\u00a0\ud835\uddd4\ud835\ude02\ud835\ude01\ud835\uddfc\u00a0\ud835\udde0\ud835\uddfc\ud835\ude01\ud835\uddfc\u00a0\ud835\udde6\ud835\ude01\ud835\uddfc\ud835\uddff\ud835\uddf6\ud835\uddf0\ud835\uddf5\ud835\uddf2. \u201cTeniamo molto alla buona riuscita di questa manifestazione che rappresenta la giusta unione fra la cultura dei motori, la storia del territori, l\u2019ambiente e il paesaggio. Faremo tappa in bellissime zone della nostra vallata e nelle Marche e, per questo, tengo particolarmente a ringraziare le amministrazioni comunale che ci hanno permesso di realizzare tutto ci\u00f2\u201d.\u00a0\u201cUna bellissima iniziativa che coniuga, storia, tradizione e turismo all\u2019insegna della amicizia e vicinanza di territorio come Umbria e Marche ed in particolare Citt\u00e0 di Castello e i comuni dell\u2019entroterra Apecchio e San Angelo in Vado che della \u201cleggenda\u201d della baronia di Monte Ruperto ne fanno parte. Grazie all\u2019associazione Auto Moto Storiche Altotevere per aver organizzato un e evento unico\u201d, ha concluso il\u00a0\ud835\ude00\ud835\uddf6\ud835\uddfb\ud835\uddf1\ud835\uddee\ud835\uddf0\ud835\uddfc\u00a0\ud835\udddf\ud835\ude02\ud835\uddf0\ud835\uddee\u00a0\ud835\udde6\ud835\uddf2\ud835\uddf0\ud835\uddfc\ud835\uddfb\ud835\uddf1\ud835\uddf6.\u00a0<br>\u00a0<br>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di oltre sette secoli spuntano i cartelli stradali con l\u2019indicazione della Baronia di Monte Ruperto, exclave del comune di Citt\u00e0 di Castello. 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