{"id":4274,"date":"2026-10-01T07:29:00","date_gmt":"2026-10-01T05:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=4274"},"modified":"2026-09-20T07:42:18","modified_gmt":"2026-09-20T05:42:18","slug":"mummia-del-similaun-anche-conosciuta-come-otzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/10\/01\/mummia-del-similaun-anche-conosciuta-come-otzi\/","title":{"rendered":"Mummia del Similaun, anche conosciuta come \u00d6tzi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/mummia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4275\" width=\"161\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/mummia.jpg 425w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/mummia-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il 19 settembre 1991, ai piedi del &#8220;ghiacciaio Similaun&#8221; (non \u00e8 proprio un ghiacciaio ma un rifugio) a 3.213 metri d&#8217;altezza in Trentino-Alto Adige (al confine con l&#8217;Austria), venne ritrovata la famosa Mummia del Similaun, anche conosciuta come \u00d6tzi.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><br>Negli ultimi 30 anni, sono state fatte una miriade di ricerche su questo straordinario reperto, e non basterebbe un semplice post su Facebook per elencarle tutte, ma proviamo a dire qualcosa in generale.<br>Visse 5300 anni fa circa(Et\u00e0 del rame), era un uomo alto circa 160 cm , pesava 50 di kg ed aveva 40-45 anni(un&#8217;et\u00e0 abbastanza avanzata per quell&#8217;epoca) ed era pastore, viandante e cacciatore delle alte quote e possedeva tatuaggi.<br>Grazie all&#8217;esame degli osteociti(un tipo di cellula che rimane intrappolata nelle lacune delle ossa che secerne la matrice extracellulare) \u00e8 stato possibile studiare il DNA mitocondriale della mummia. Il DNA mitocondriale si trasmette &#8220;in blocco&#8221; dalla madre ai figli, e la prima curiosit\u00e0 \u00e8 che si tratta di un mtDNA estinto, che non ha lasciato discendenze moderne. Infatti, l&#8217;aplogruppo(l&#8217;insieme di aplotipi, la combinazione di varianti alleliche lungo un cromosoma o un segmento dello stesso) a cui appartiene \u00d6tzi \u00e8 quello Y ed \u00e8 molto molto raro in Europa, e questo porta a capire che:<br>-Gli antenati sono emigrati dal vicino Oriente;<br>-Il DNA \u00e8 conservato in regioni isolate, come la Corsica e la Sardegna, portando a capire che aveva un antenato comune con le popolazioni dei corsi e con i sardi.<br>Un&#8217;analisi al microscopio ha permesso di ricostruire la sua dieta: stambecco, bacche e cereali, mentre l&#8217;ultimo pasto era a base di speck di stambecco. La carne quindi non era cotta ma essiccata, e questo risultava vantaggioso in un ambiente estremo in quanto la carne cruda ed essiccata mantiene le sue fibre, che in genere si perdono con la cottura. A sostegno di ci\u00f2, ci sono le armi non funzionanti ritrovate assieme alla mummia, come un arco inutilizzato, e il ritrovamento di grassi che non provengono da formaggio o dal latte, ma da carne grassa.<br>Successivamente, la non presenza del latte o dei suoi derivati, \u00e8 stata associata ad un&#8217;intolleranza al lattosio, che era molto diffusa a quel tempo, e solo con la domesticazione degli animali si \u00e8 potuta sviluppare e selezionare la capacit\u00e0 di digerire il latte in et\u00e0 adulta.<br>La genetica e il DNA antico, inoltre, ci danno un sacco di informazioni interessanti:<br>-aveva gli occhi marroni;<br>-il gruppo sanguigno era lo 0;<br>-aveva una predisposizione alle malattie cardiovascolari e probabilmente soffriva della malattia di Lyme, che si manifesta con febbre, dolori muscolari ed eritemi provocati dal batterio Borrelia burgdorferi(tracce del genoma del batterio sono state ritrovate nel genoma di \u00d6tzi), veicolato dalle zecche. Si tratta della pi\u00f9 antica testimonianza(5000 anni circa), al momento, di questa malattia;<br>Le cause della sua morte sono attribuibili, probabilmente, ad un&#8217;imboscata attuata da altri cacciatori, armati, come testimoniano il trauma cranico e le costole rotte.<br>Lo studio del 2023<br>Seconda una recentissima ricerca, \u00d6tzi aveva la pelle un po&#8217; pi\u00f9 scura di quanto ipotizzato. Anche gli occhi, non erano proprio cos\u00ec\u2026 chiari (come citato prima), ed era anche calvo! Ma come si permette?<br>Beh, scherzi a parte, questo \u00e8 il mondo della scienza e del metodo scientifico, dove la presenza (o conoscenza) di nuovi dati fornisce un quadro diverso da quanto ipotizzato precedentemente.<br>I tratti fenotipici rivelati dal genoma indicano che la sua pelle fosse altamente pigmentata. La presenza anche della calvizie, e di un pelo non proprio folto, gettano nuova luce su questo straordinario essere umano.<br>La prima particolarit\u00e0 \u00e8 che una pelle pigmentata come questa non \u00e8 mai stata registrata all&#8217;interno di popolazioni europee. Si pensava che la pelle della mummia si fosse scurita durante preservazione del ghiaccio, e invece non \u00e8 andata proprio cos\u00ec.<br>Anche a livello genico\/genetico, \u00d6tzi ci fornisce nuove informazioni: condivide il 92% del genoma con gli agricoltori emigrati dall&#8217;Anatolia. In precedenza si pensava che avesse qualche sorta di parentela coi i pastori delle steppe dell&#8217;Europa Orientale. I risultati della vecchia ricerca, a quanto pare, suggeriscono che il vecchio campione analizzato fosse stato, in realt\u00e0, contaminato da tracce di DNA odierno. Ahim\u00e8, la Paleogenetica \u00e8 una scienza che necessita cure e attenzioni in quanto la possibilit\u00e0 che qualche antico genoma possa venire contaminato da tracce di quello odierno sono sempre alte. Ma, alla fine, tutto \u00e8 bene quel che finisce bene.<br>E il restante genoma (circa l&#8217;8%) a quale lignaggio appartiene? Sarebbe da attribuire a pastori delle steppe e\/o a cacciatori-raccoglitori provenienti dalle odierne Mongolia, Kazakistan, Ucraina e Russia. Sostanzialmente, questi gruppi si sono &#8220;fusi&#8221;, a livello popolazionistico, con i primi individui provenienti dall&#8217;Anatolia circa 8000 anni fa e, 4900 anni fa circa, raggiunsero queste popolazioni &#8220;fuse&#8221;anche i pastori delle steppe dell&#8217;Europa orientale.<br>Vediamo ltre informazioni derivanti dalla ricerca:<br>-\u00d6tzi apparteneva ad una popolazione alpina relativamente isolata, infatti il relativo flusso genico da parte dei cacciatori-raccoglitori era molto limitato;<br>-con molta probabilit\u00e0, questi pochi scambi di geni, avvenuti con le persone che a quel tempo vissero a nord e ad ovest delle Alpi, sono stati limitati per via di qualche barriera geografico-genetica (le catene montuose);<br>-l&#8217;isolamento geografico ha permesso l&#8217;aumento di frequenza di certe malattie nella popolazione di \u00d6tzi, come esempio il Diabete di Tipo 2 (grazie Neanderthal!) e l&#8217;obesit\u00e0 (con molta probabilit\u00e0, per\u00f2, queste malattie non si manifestarono mai).<br>Fonte immagine: Wikimedia Commons Vienna Report Agency\/Sygma\/Corbis \u2013 Pubblico dominio (PD-Italy).<br>Fonti testo:<br>-Olivieri, C., Ermini, L., Rizzi, E., Corti, G., Luciani, S., Marota, I., De Bellis, G., &amp; Rollo, F. (2012). Phylogenetic position of a Copper Age sheep (Ovis aries) mitochondrial DNA. PLoS ONE, 7(3), e33792.<br>-Wang, K., Pr\u00fcfer, K., Krause-Kyora, B., Childebayeva, A., Schuenemann, V. J., Coia, V., Maixner, F., Zink, A., Schiffels, S., &amp; Krause, J. (2023). High-coverage genome of the Tyrolean Iceman reveals unusually high Anatolian farmer ancestry. Cell Genomics, 3(9), 100377.<br>-Wierer, U., Arrighi, S., Bertola, S., Kaufmann, G., Baumgarten, B., Pedrotti, A., Pernter, P., &amp; Pelegrin, J. (2018). The Iceman\u2019s lithic toolkit: Raw material, technology, typology and use. PLoS ONE, 13(6), e0198292. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 settembre 1991, ai piedi del &#8220;ghiacciaio Similaun&#8221; (non \u00e8 proprio un ghiacciaio ma un rifugio) a 3.213 metri d&#8217;altezza in Trentino-Alto Adige (al confine con l&#8217;Austria), venne ritrovata la famosa Mummia del Similaun, anche conosciuta come \u00d6tzi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4274"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4274"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4274\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4276,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4274\/revisions\/4276"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}