{"id":4503,"date":"2026-09-27T13:59:00","date_gmt":"2026-09-27T11:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=4503"},"modified":"2026-09-26T22:07:37","modified_gmt":"2026-09-26T20:07:37","slug":"inaugurato-il-nuovo-nido-dinfanzia-alice-hallgarten-franchetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/09\/27\/inaugurato-il-nuovo-nido-dinfanzia-alice-hallgarten-franchetti\/","title":{"rendered":"Inaugurato il nuovo nido d\u2019infanzia Alice Hallgarten Franchetti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Inaugurazione_nido_Franchetti_3-1024x771.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4504\" width=\"350\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Inaugurazione_nido_Franchetti_3-1024x771.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Inaugurazione_nido_Franchetti_3-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Inaugurazione_nido_Franchetti_3-768x578.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Inaugurazione_nido_Franchetti_3-1536x1157.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Inaugurazione_nido_Franchetti_3-2048x1542.jpg 2048w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Inaugurazione_nido_Franchetti_3-619x466.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Inaugurato  il nuovo nido d\u2019infanzia Alice Hallgarten Franchetti: ristrutturato con un investimento complessivo di oltre 1 milione e 500 mila euro, il servizio ha aumento la disponibilit\u00e0 di posti per le famiglie contribuendo al risultato record del 94 per cento di nuove iscrizioni accolte dai quattro nidi comunali. Secondi e Guerri: \u201cL\u2019investimento nella formazione delle nuove generazioni \u00e8 prioritario per l\u2019amministrazione comunale\u201d<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Nel luogo che da mezzo secolo a Citt\u00e0 di Castello \u00e8 simbolo della cura per la maternit\u00e0 e per l\u2019infanzia ci saranno ancora tante pagine da scrivere. L\u2019inaugurazione del rinnovato nido Alice Hallgarten Franchetti ha tracciato stamattina la linea di demarcazione tra un passato importante, fatto di esperienze innovative ed eccellenze, e un futuro nel quale spazi moderni, sicuri e improntati a un\u2019idea evoluta degli ambienti educativi, accompagneranno i servizi di eccellenza per le famiglie che l\u2019amministrazione comunale tifernate ha sempre messo al primo posto e ha garantito con il valore aggiunto di una gestione interamente pubblica. Una scelta di campo che significa qualit\u00e0 e capacit\u00e0 di rispondere alle esigenze dei genitori e dei figli. <em>Anche grazie alla riapertura del nido Franchetti, che ha portato in dote 11 posti in pi\u00f9, il Comune \u00e8 riuscito a soddisfare per l\u2019anno educativo 2026-2027 il 94 per cento delle nuove richieste di iscrizione, ovvero 122 su 130.<\/em> Un traguardo da record, giunto al culmine di un percorso di costante crescita dal 70 per cento del 2024 al 78 per cento del 2025, che \u00e8 stato sottolineato con grande soddisfazione prima del taglio del nastro dal sindaco <em>Luca Secondi<\/em> e dall\u2019assessore ai Servizi Educativi <em>Letizia Guerri<\/em>, che hanno salutato i tantissimi partecipanti all\u2019appuntamento, tra cui numerose famiglie, insieme al vice sindaco <em>Giuseppe Stefano Bernicchi<\/em>, agli assessori <em>Michela Botteghi<\/em> e <em>Benedetta Calagreti<\/em>, alla consigliera regionale <em>Letizia Michelini<\/em>, al consigliere provinciale <em>Gianluca Moscioni<\/em> e ai consiglieri comunali <em>Loriana Grasselli<\/em> e <em>Luigi Gennari<\/em>. \u201cQui c\u2019\u00e8 la storia della citt\u00e0 che continua a vivere \u2013 hanno dichiarato Secondi e Guerri \u2013 questo nido racconta tanto e bene il legame sociale e culturale di un territorio con il tema dell\u2019educazione e della formazione, \u00e8 un simbolo della storia dell\u2019offerta educativa nella nostra comunit\u00e0 che ha accolto generazioni di tifernati, per cui il suo recupero non \u00e8 solo un investimento nella riqualificazione di un immobile, ma \u00e8 un recupero di identit\u00e0 per tutti noi\u201d. \u201cLe importanti risorse che abbiamo dedicato a questo intervento, non solo dal punto di vista strutturale, ma anche della riprogettazione degli ambienti in chiave educativa per dare centralit\u00e0 al percorso di formazione dei nostri bambini, testimoniano l\u2019attenzione per l\u2019edilizia e i servizi scolastici della nostra amministrazione, che ha sempre messo al primo posto gli investimenti rivolti alle nuove generazioni come tassello fondamentale per la costruzione del futuro della comunit\u00e0 tifernate\u201d, hanno evidenziato sindaco e assessore. In questo contesto Secondi e Guerri hanno rivendicato con orgoglio \u201cla scelta politica di continuare a garantire la gestione pubblica dei nidi comunali, con la convinzione che sia un dovere assicurare questa opportunit\u00e0 a tutti, garantendo non solo servizi di qualit\u00e0, ma anche la disponibilit\u00e0 di posti necessaria: \u00e8 una grande soddisfazione, quindi, che, anche grazie alla riapertura del nido Franchetti e del Fiocco di Neve a Trestina che inaugureremo prossimamente, sia stato possibile arrivare a soddisfare il 94 per cento delle domande delle famiglie. Un dato record, non solo su scala regionale, ma su scala nazionale\u201d. La consigliera regionale <em>Michelini <\/em>si \u00e8 unita alla soddisfazione degli amministratori, rimarcando l\u2019importanza della restituzione alla citt\u00e0 di \u201cun luogo storico, custode dei valori e dei principi che figure importanti come i baroni Franchetti ci hanno lasciato in eredit\u00e0\u201d. \u201cFar rivivere questi spazi attraverso un servizio dedicato all\u2019infanzia \u2013 ha continuato Michelini &#8211; significa unire la storia di questa comunit\u00e0 al suo futuro. \u00c8 la direzione nella quale, come Regione Umbria, abbiamo iniziato a lavorare in sinergia con i Comuni, investendo sui servizi educativi, sostenendo la genitorialit\u00e0 e aiutando le famiglie nella conciliazione tra vita e lavoro. In questo quadro si inserisce l\u2019intervento regionale per aumentare i posti negli asili nido, realizzato grazie alle risorse del Fondo sociale europeo Plus e al lavoro dell\u2019assessorato guidato da Fabio Barcaioli. Una misura che sta ampliando concretamente l\u2019offerta e che i Comuni, come ha fatto Citt\u00e0 di Castello, hanno saputo cogliere, traducendo programmazione e risorse regionali in maggiori servizi e opportunit\u00e0 per i bambini e le loro famiglie\u201d. Alla presenza dei dirigenti ai Lavori Pubblici al Patrimonio e alle infrastrutture, <em>Lucio Baldacci<\/em>,e all\u2019Istruzione, <em>Giuliana Zerbato<\/em>, con la responsabile dell\u2019Ufficio Nidi e Coordinamento Pedagogico <em>Benedetta Vitaloni<\/em>, Secondi e Guerri hanno sottolineato, dopo la benedizione di don <em>Filippo Chiarioni<\/em>, la riconoscenza per la professionalit\u00e0 e la dedizione \u00a0dell\u2019Ufficio Tecnico, dell\u2019Ufficio Nidi, dell\u2019Ufficio Scuola e di tutto il personale comunale coinvolto nella progettazione, nell\u2019affidamento e nell\u2019esecuzione dei lavori, nella realizzazione degli ambienti educativi, ringraziando per la qualit\u00e0 del proprio lavoro, la competenza e la passione le educatrici d\u2019infanzia del servizio, le addette alla cucina e ai servizi di ausiliarato della cooperativa il Poliedro, rappresentata dalla presidente <em>Alessandra Garavani<\/em>. Un particolare ringraziamento \u00e8 stato inoltre riservato al raggruppamento temporaneo di professionisti che ha curato la progettazione e alle imprese che hanno lavorato nel cantiere. Oltre alla rappresentanza dei \u201cvicini di casa\u201d del nido\u201d, Carabinieri e Farmacie Tifernati, sindaco e assessore hanno salutato insieme alle autorit\u00e0 civili e militari presenti, anche la nutrita rappresentanza di ex educatrici del nido Franchetti, in pensione e non, che hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione, tra tanti ricordi ed emozioni ancora forti. Tra loro, la veterana del servizio, <em>Edda Marinelli<\/em>, che fu tra la prime educatrici a lavorare al nido Franchetti quando ancora si chiamava \u201cOmni, casa della madre e del bambino\u201d e per quarant\u2019anni ha vissuto tutta l\u2019evoluzione pedagogica dell\u2019educazione dei bambini che ha avuto sempre nel nido di via Vittorio Emanuele Orlando un\u2019assoluta eccellenza. Insieme alle autorit\u00e0 presenti e ai familiari che l\u2019hanno accompagnata, Edda ha visitato i gli ambienti rinnovati dello stabile, tra i tanti ricordi che affioravano da foto, attrezzature d\u2019un tempo, cimeli e testimonianze storiche esposte lungo i percorsi e nelle aule che hanno riportato molti a un passato indimenticabile per la comunit\u00e0 di Citt\u00e0 di Castello.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;inaugurazione del nido d\u2019infanzia <a>Alice Hallgarten Franchetti <\/a>rappresenta il traguardo di un percorso di recupero e valorizzazione dell\u2019immobile molto rilevante dal punto di vista delle lavorazioni eseguite, sul quale il Comune di Citt\u00e0 di Castello ha investito complessivamente oltre 1 milione e 500 mila euro, cofinanziando con circa 350.000 euro le risorse assegnate dal PNRR. <\/em>L\u2019intervento \u00e8 stato articolato in due macro-fasi. La prima fase, quella legata al PNRR, che \u00e8 stata finanziata complessivamente con 1.259.161,77 euro (di cui 87.088,96 euro cofinanziati dal Comune), ha riguardato principalmente interventi di miglioramento sismico quali la demolizione della copertura esistente e la realizzazione di una nuova copertura con travi in acciaio e pannelli sandwich; la demolizione del solaio di sottotetto e realizzazione di un nuovo solaio in acciaio, tavelloni e soletta in cemento armato; la realizzazione di un nuovo cordolo perimetrale in cemento armato da cui aggetta il nuovo sporto di gronda in cemento armato e sono state collegate le nuove travi in acciaio di copertura; il consolidamento dei solai di piano rialzato e piano primo; la realizzazione di graticcio composto da travi in acciaio; la demolizione completa del solaio del porticato sul retro al fine di consentire il passaggio della nuova scala antincendio e la realizzazione di un nuovo solaio che in acciaio, con tavelloni e soletta in cemento armato, per aprire gli opportuni camminamenti per entrare ed uscire dal fabbricato al primo piano; consolidamento dei balconi esistenti; la chiusura delle aperture sui solai esistenti attraverso la realizzazione di nuovo solaio in acciaio e tavelloni; la realizzazione di nuova linea vita in copertura con accesso attraverso nuovo lucernario; il montaggio di nuova scala antincendio in acciaio che permetter\u00e0 l&#8217;uscita in sicurezza della popolazione scolastica dal piano primo; l\u2019abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di una nuova piattaforma elevatrice. La seconda fase di completamento, sulla quale il Comune ha investito 242.703,30 euro (di cui 168.828,11 euro interamente con le proprie casse), ha riguardato lavori e allestimenti volti a rendere la struttura completamente funzionale, inclusi gli spazi esterni e la fornitura di nuovi arredi. Gli interventi si sono concentrati sulla sostituzione integrale infissi esterni e delle tapparelle (per un importo di 111.907,72 euro; sulla sistemazione dell&#8217;area verde e degli spazi esterni (37.929,57 euro); sulla sostituzione dei cancelli e il ripristino degli elementi metallici esterni (18.990,82 euro); sulla messa a punto generale dei dispositivi elettrici presenti; sull\u2019allestimento degli arredi interni (65.075,19 euro) ed esterni (8.800 euro) grazie al finanziamento del Programma Operativo Complementare (POC) del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La ristrutturazione del nido d&#8217;infanzia Alice Hallgarten Franchetti ha permesso di mettere a disposizione delle famiglie residenti a Citt\u00e0 di Castello 11 posti in pi\u00f9.<\/em> L\u2019aumento della capienza ha accorciato le liste di attesa delle graduatorie comunali e ha offerto una risposta pi\u00f9 ampia all\u2019utenza. Ha premesso, inoltre, di accedere al bando regionale per l\u2019\u201cAmpliamento dell\u2019offerta di posti all\u2019interno dei servizi di nido\/micronido rivolti alle bambine e ai bambini fino a tre anni di et\u00e0. Anni educativi 2026\/2027 e 2027\/2028\u201d, che prevede un contributo a beneficio delle famiglie utenti. Il servizio, dove l\u2019attivit\u00e0 \u00e8 ripartita a inizio settembre in linea con il calendario dell\u2019anno educativo 2026-2027, ospita attualmente 36 bambini da 3 a 36 mesi, alcuni provenienti dalla sede provvisoria del nido d&#8217;infanzia Kennedy. La riprogettazione educativa degli spazi \u00e8 stata pensata valorizzando l&#8217;idea che l&#8217;ambiente \u00e8 agente attivo, che educa, comunica e orienta l&#8217;apprendimento di un bambino competente, costruttore attivo della conoscenza di s\u00e9 e del mondo. Gli spazi sono stati intesi, pertanto, come luoghi di ricerca e scoperta. La rivisitazione degli spazi ha permesso una nuova dislocazione delle attivit\u00e0 sui tre livelli in cui si sviluppa l\u2019edificio: il piano seminterrato \u00e8 stato dedicato ai servizi e alle attivit\u00e0 degli adulti, con l\u2019allestimento di una cucina, di una lavanderia, di uno spogliatoio, di servizi igienici e di una sala riunioni;\u00a0 a piano terra si trovano gli spazi dedicati alle routine del quotidiano dei bambini (accoglienza, colazione, gioco, igiene, pranzo, riposo), mentre l&#8217;intero piano primo ospita atelier permanenti: l&#8217;atelier minipolativo-costruttivo, delle esperienze sporchevoli, l\u2019atelier narrativo-simbolico, della psicomotricit\u00e0, luoghi di invenzione e scoperta in cui il bambino pu\u00f2 liberamente sperimentare possibilit\u00e0 espressive molteplici, sviluppare il pensiero creativo, favorire l&#8217;apprendimento. Nello stabile \u00e8 stato ricavato anche l&#8217;angolo del th\u00e8, per il momento dell\u2019incontro con i genitori, e una stanza dedicata all&#8217;allattamento, pi\u00f9 intima e raccolta. Spazi che possano suscitare, dunque, curiosit\u00e0 e stupore, ma offrire anche ascolto, incontro e relazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La storia.<\/em><\/strong> La scritta restaurata posta sulla facciata dell&#8217;edificio, \u201cOmni, casa della madre e del bambino\u201d riporta alla mente la storia del nido d\u2019infanzia Alice Hallgarten Franchetti. Inaugurato dall\u2019amministrazione comunale esattamente 47 anni fa, nel 1979, la storia del servizio \u00e8 ben pi\u00f9 antica. Edificata a partire dal 1951 e conclusa nel 1954 e riconosciuto immobile di valore culturale ai sensi del decreto legislativo 42 del 22\/01\/2004 con decreto numero 146 del 30\/09\/2022, la struttura, infatti, \u00e8 stata sede del Comitato di Patronato dell&#8217;O.N.M.I., l&#8217;Opera Nazionale Maternit\u00e0 e Infanzia istituita con la legge n.2277 del 10\/12\/1925 fondata a Roma con funzioni di direzione, vigilanza e controllo. L\u2019organizzazione dell\u2019epoca prevedeva le Federazioni Provinciali (corrispondenti ai capoluoghi di Provincia), con compiti esecutivi, e i Comitati di Patronato, con funzioni assistenziali, in cui il sindaco era il presidente di diritto. Le case delle madri e dei bambini erano servizi polifunzionali che a livello territoriale assolvevano all&#8217;assistenza alle donne bisognose durante la gestazione, il puerperio e l&#8217;allattamento, anche attraverso un servizio di mensa. Tra i compiti, c\u2019era la profilassi sanitaria delle donne e dei bambini in et\u00e0 prescolare e scolare che si trovavano in stato di abbandono materiale e morale e per &#8220;i minori fisicamente e psichicamente anormali, ricuperabili&#8221;, come si legge nel documento del servizio stampa dell&#8217;OMNI che raccoglie le norme contenute nel regolamento dell&#8217;istituzione dell&#8217;O.M.N.I. adottato co R.D. n.718\/1926 e nel T.U. delle leggi sulla protezione della maternit\u00e0 e dell&#8217;infanzia del 24.12.1934. Oltre al consultorio materno, pediatrico, medico psico-pedagogico, l&#8217;ufficio di assistenza sociale, c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;asilo nido: &#8220;&#8230;[sono ammessi i bambini sani fino al terzo anno di et\u00e0 le cui madri risulti occupata fuori di casa ed impossibilitata ad accudire il bambino&#8230;la permanenza\u00a0 nell&#8217;asilo nido dei piccoli ospiti va dalle 7.30 alle 18,30. Sono particolarmente curate l&#8217;igiene personale, l&#8217;alimentazione, l&#8217;assistenza pedagogica, la profilassi delle malattie infettive e di minorazioni fisiche infrequenti&#8221;. Sar\u00e0 la legge n.860\/1950 che contribuir\u00e0 a dare notevole impulso alla diffusione dei nidi a cura <a>delll&#8217;O.N.M.I<\/a>; la stessa legge prevedeva l&#8217;istituzione da parte di O.N.M.I di nidi aziendali\u00a0 per le imprese con impiego di almeno 30 donne di et\u00e0 inferiore ai 50 anni, ubicati in luoghi convenienti alle lavoratrici madri. Si legge addirittura una motivazione scientifica, per cui &#8220;recenti studi psicologici hanno dimostrato l&#8217;utilit\u00e0 dell&#8217;inserimento del bambino, sino alla pi\u00f9 tenera et\u00e0, nella vita di gruppo&#8221;. L\u2019O.N.M.I ha cessato di esistere con la Legge 23 dicembre 1975, n. 698. Le funzioni amministrative relative agli asili nido e ai consultori comunali furono all\u2019epoca attribuite ai Comuni. Nacque cos\u00ec, nel 1979, l&#8217;asilo nido comunale\u00a0 &#8220;A.H.Franchetti&#8221;, in onore al grande contributo che la baronessa diede alla nascita delle scuole rurali a Citt\u00e0 di Castello e alla divulgazione del metodo scientifico di Maria Montessori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurato il nuovo nido d\u2019infanzia Alice Hallgarten Franchetti: ristrutturato con un investimento complessivo di oltre 1 milione e 500 mila euro, il servizio ha aumento la disponibilit\u00e0 di posti per le famiglie contribuendo al risultato record del 94 per cento di nuove iscrizioni accolte dai quattro nidi comunali. 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