{"id":4601,"date":"2026-10-14T07:06:00","date_gmt":"2026-10-14T05:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=4601"},"modified":"2026-09-30T08:08:20","modified_gmt":"2026-09-30T06:08:20","slug":"la-romagna-bizantina-regalata-al-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/10\/14\/la-romagna-bizantina-regalata-al-papa\/","title":{"rendered":"LA ROMAGNA (BIZANTINA) REGALATA AL PAPA"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/romagna-1-1024x833.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4602\" width=\"802\" height=\"652\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/romagna-1-1024x833.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/romagna-1-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/romagna-1-768x625.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/romagna-1-619x504.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/romagna-1.jpg 1276w\" sizes=\"(max-width: 802px) 100vw, 802px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Cos\u00ec nacque lo Stato Pontifici<\/em><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/541984025814633\/user\/1656985888\/?__cft__[0]=AZhrFVmQJi2ROlU995NdMi7PkLIj0Fgd6XysGZGu59j38NiQhXnd1p2_Ci_Vs2-F4Zuh36zx7pBRZqUPyM8BQsRnh0vzr7RIuNb5L8psJ8KtpQ5osZdfJfD8pmtc1kQ9abudLj2NFl_7vQgCttqeO4eniiUcEQpdJZnfoLd9UDsFrZEntD6-63tBx_9486FEmH_aohLvNA&amp;__tn__=-]K-R\">i<\/a> Cominciamo da un equivoco. Quando nel 568 i Longobardi scesero in Italia, l&#8217;Impero romano non era morto: aveva cambiato indirizzo. Stava a Costantinopoli, e da l\u00ec Giustiniano aveva strappato la penisola ai Goti, dopo circa vent&#8217;anni di guerra che l&#8217;avevano ridotta a un cimitero.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Anche Rimini ne sapeva qualcosa: nel 538 era stata assediata e contesa come una piazzaforte di confine. E adesso, sulle macerie, arrivavano questi barbuti calati da nord con l&#8217;aria di chi non ha nessuna intenzione di ripartire.Costantinopoli fece quello che ha sempre fatto in questi casi: mand\u00f2 un funzionario. Qualche anno dopo, intorno al 584, la carica prese forma stabile. Si chiamava esarca, era un misto di vicer\u00e9 e di generale, e si insedi\u00f2 a Ravenna con l&#8217;incarico di tenere in piedi il possibile. Aveva soldi contati, truppe scarse e un imperatore a duemila chilometri.Inutile dire che si arrangiava.Il suo dominio aveva due pezzi. Il primo era l&#8217;Esarcato vero e proprio, attorno a Ravenna: Faenza, Imola, Forl\u00ec, Forlimpopoli, Cesena, Comacchio. Chi ci abitava si considerava romano, e non per nostalgia: era il nome del suo padrone.Da qui <em>Rom\u00e0nia<\/em>, la &#8220;terra dei Romani&#8221;, per distinguerla dalla <em>Langobardia<\/em>. Da Rom\u00e0nia a Romagna il passo fu breve (la forma <em>Romandiola<\/em> comparir\u00e0 pi\u00f9 tardi nelle fonti ravennati). In Italia le parole dimagriscono in fretta.Il secondo pezzo scendeva lungo la costa: la Pentapoli, le &#8220;cinque citt\u00e0&#8221;. Sul mare c&#8217;erano Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia e Ancona. Dietro, verso l&#8217;interno, altre cinque: Urbino, Cagli, Fossombrone, Gubbio e Jesi, la Pentapoli Montana, chiamata anche Annonaria, pare perch\u00e9 doveva pensare ai viveri dell&#8217;esercito. Il duca, si dice, stava a Rimini, che allora faceva la sua figura.Sembrava un sistema fatto per durare. Ma gi\u00e0 nel 726 Ravenna e la Pentapoli si erano ribellate all&#8217;imperatore per le tasse e per la guerra alle immagini sacre, e Roma non aveva certo pianto. Nel 751 il re longobardo Astolfo prese Ravenna e l&#8217;esarca spar\u00ec dalla storia senza lasciare nemmeno un rimpianto.A quel punto il papa, che fino al giorno prima era suddito dell&#8217;imperatore, and\u00f2 a cercare aiuto altrove. Stefano II attravers\u00f2 le Alpi di persona, nell&#8217;inverno tra il 753 e il 754, e a Saint-Denis unse Pipino re dei Franchi che promise e mantenne, con due campagne, nel 754 e nel 756, fino all&#8217;assedio di Pavia. Poi mand\u00f2 a Roma il suo consigliere, l&#8217;abate Fuldrato, con le chiavi delle citt\u00e0, elencate una per una, da depositare sulla tomba di San Pietro. C&#8217;erano Ravenna, Rimini, Pesaro, Fano, Cesena, Forl\u00ec, Forlimpopoli e una lunga serie di citt\u00e0 e castelli fra Romagna e Marche.Fu la donazione. Fu l&#8217;atto di nascita dello Stato della Chiesa: un regalo di terre che non erano n\u00e9 di chi le dava n\u00e9 di chi le riceveva. Costantinopoli protest\u00f2, ma l&#8217;imperatore era troppo lontano per farsi sentire. E come copertura ideale arriv\u00f2, opportunamente, un falso: la cosiddetta Donazione di Costantino, confezionata proprio in quegli anni, con cui l&#8217;imperatore avrebbe consegnato al papa mezzo Occidente. Il Medioevo funzionava cos\u00ec, e non \u00e8 detto che oggi vada molto meglio.Con un dettaglio che si dimentica sempre: la Romagna fu regalata sulla carta nel 756, ma i papi vi comandarono davvero solo dopo un&#8217;infinit\u00e0 di secoli. In mezzo ci furono arcivescovi, signori e comuni. Rimini rest\u00f2 dei Malatesta fino al 1503, poi pass\u00f2 per pochi anni a Venezia, e il controllo pontificio effettivo arriv\u00f2 solo con Giulio II, tra il 1509 e il 1512.Un regalo, insomma, che il destinatario impieg\u00f2 circa settecento anni a scartare !<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec nacque lo Stato Pontificii Cominciamo da un equivoco. Quando nel 568 i Longobardi scesero in Italia, l&#8217;Impero romano non era morto: aveva cambiato indirizzo. Stava a Costantinopoli, e da l\u00ec Giustiniano aveva strappato la penisola ai Goti, dopo circa vent&#8217;anni di guerra che l&#8217;avevano ridotta a un cimitero.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4601"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4601"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4601\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4603,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4601\/revisions\/4603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}