{"id":472,"date":"2026-05-27T06:43:00","date_gmt":"2026-05-27T04:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=472"},"modified":"2026-05-23T13:36:28","modified_gmt":"2026-05-23T11:36:28","slug":"il-viaggio-in-calabria-di-alexandre-dumas-cittadino-onorario-calabrese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/05\/27\/il-viaggio-in-calabria-di-alexandre-dumas-cittadino-onorario-calabrese\/","title":{"rendered":"IL VIAGGIO IN CALABRIA DI ALEXANDRE DUMAS, CITTADINO ONORARIO CALABRESE"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/705692924_1426617246167713_4124803882981561324_n.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-473\" width=\"476\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/705692924_1426617246167713_4124803882981561324_n.jpg 960w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/705692924_1426617246167713_4124803882981561324_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/705692924_1426617246167713_4124803882981561324_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/705692924_1426617246167713_4124803882981561324_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/705692924_1426617246167713_4124803882981561324_n-619x619.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Molti furono gli scrittori che subirono il fascino dell&#8217;antica terra di Calabria, pittoresca e romantica ma anche selvaggia, fonte straordinaria di ispirazione. Uno di questi fu Alexandre Dumas che, nell\u2019autunno 1835 in compagnia del pittore Jadin e del fido cane Milord, percorse a dorso di mulo la Calabria ancora tristemente provata dal terremoto del 1783<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Dumas (padre), maestro francese del romanzo storico e del teatro romantico, conosciuto in tutto il mondo per i suoi capolavori che hanno fatto la storia della letteratura moderna tra cui &#8220;Il Conte di Montecristo&#8221; e la trilogia dei \u201c3 Moschettieri\u201d, \u00e8 conosciuto anche per essere stato un gran viaggiatore, incuriosito dalle pi\u00f9 diverse culture, innamorato dell&#8217;Italia e soprattutto del Sud della penisola.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle 146 pagine del suo racconto \u201cViaggio in Calabria\u201d sono annotate le avventure dello scrittore in una realt\u00e0 sociale arretrata, ma ugualmente affascinante per la sua spontaneit\u00e0, inserita in un paesaggio fra i pi\u00f9 belli, selvaggi ed immacolati che avesse mai visitato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scrittore, sorpreso da una improvvisa tempesta che gli imped\u00ec di proseguire la navigazione dalla Sicilia verso Nord, fu costretto a percorrere la Calabria via terra, da Villa San Giovanni in cui approd\u00f2 l\u20198 ottobre 1835 con la speronara &#8220;Santa Maria di Piedigrotta&#8221;, a Cosenza (20 ottobre). Un viaggio abbastanza lungo per l&#8217;epoca, svolto in diverse tappe, tra cui Cinquefrondi, Scilla, Bagnara, Palmi, Monteleone, Pizzo, Vena, Tiriolo, Maida, Rogliano.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante ogni fermata Dumas non manca di annotare sul suo taccuino di viaggio notizie storiche e fantastiche. Tra terremoti (quelli del 12 e 13 ottobre di quell\u2019anno che sconvolsero gran parte della regione) e piogge torrenziali, tra narrazioni gustose, esperienze al limite del tragicomico e personaggi singolari, il viaggio di Dumas si trasforma cos\u00ec in un avventuroso racconto stilato con sagacia ed ironia.<\/p>\n\n\n\n<p>A Cosenza, nonostante la citt\u00e0 fosse semidistrutta dal terremoto, riusc\u00ec a prenotare presso l\u2019albergo \u201cAl riposo di Alarico\u201d rimasto miracolosamente indenne. Fermatosi per alcuni giorni, visit\u00f2 la citt\u00e0 dei Bruzi e i borghi vicini e partecip\u00f2 a processioni penitenziali e riti propiziatori indetti dalle popolazioni per invocare l\u2019aiuto divino contro il terremoto. Dumas riprese il viaggio in mare imbarcandosi al porticciolo di San Lucido dove nel frattempo era approdato il capitano Arena con la sua speronara.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scrittore esprime il suo rammarico nel salutare quel \u00abposto della terra in cui avevamo trovato il pi\u00f9 completo riposo\u00bb e cos\u00ec aggiunge: \u00abal momento di lasciare la Calabria cominciavamo a sentirci legati, malgrado tutto quello che avevamo sofferto, a questi uomini cos\u00ec curiosi da studiare nella loro rudezza primitiva e a questa terra cos\u00ec pittoresca da osservare nei suoi sconvolgimenti eterni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il viaggio in Calabria lo scrittore si era innamorato di storie come l\u2019esecuzione di Gioacchino Murat nel Castello di Pizzo o le rocambolesche imprese dei briganti, fenomeno di cui cerc\u00f2 di individuare le cause determinanti (del tema si occup\u00f2 nell\u2019opera Cento anni di brigantaggio nelle province meridionali d\u2019Italia, pubblicata nel 1863).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio grazie a questo viaggio che nacquero diversi suoi lavori dedicati a luoghi e vicende della Calabria, come i due romanzi, pubblicati fra il 1840 e il 1842, \u201cMaitre Adam, le Calabrais\u201d e \u201cCherubino e Celestino\u201d e le sue \u201cImpressions de voyage: le capitaine Arena\u201d pubblicato a Parigi nel 1854.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente a questo viaggio, a Napoli fond\u00f2 e diresse il giornale \u201cL\u2019Indipendente\u201d, stampato fino al 1876, il cui curatore fu Eugenio Torelli Viollier futuro fondatore del \u201cCorriere della Sera\u201d. Proprio dalle pagine de \u201cL\u2019Indipendente\u201d part\u00ec un\u2019iniziativa che rinsald\u00f2 ancor di pi\u00f9 il legame di Dumas con la Calabria: rilanci\u00f2 sulle colonne del giornale l\u2019accesa campagna contro la pena di morte promossa dal grande scrittore francese ed amico Victor Hugo, che riteneva questa pratica \u201cil segno caratteristico ed eterno della barbarie\u201d, in quanto inumana oltre che del tutto inefficace come deterrente per i criminali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa riscosse tutta una serie di adesioni da parte di numerosi paesi del Cosentino che, nel 1863, come segno di supporto alla campagna, concessero a Dumas la Cittadinanza Onoraria con delibere dei Consigli e delle Giunte Municipali; a rendere omaggio allo scrittore furono Cosenza, San Marco Argentano, Cervicati, Mongrassano, Fuscaldo, Spezzano Albanese, Mottafollone, Malvito, Bonifati, Tarsia, Fagnano Castello, Paola e Bisignano, luoghi da cui lo scrittore trasse in alcuni casi spunto per farne conoscere la storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe bello ed importante per la Calabria che ognuno di questi comuni riuscisse a trovare il proprio documento in cui si dava la cittadinanza a Dumas cos\u00ec da ricordare un avvenimento ormai dimenticato ma che dimostra ancora una volta quanto il popolo calabrese era intellettualmente evoluto, disprezzando la pena di morte prima che fosse abolita definitivamente nel 1889.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti furono gli scrittori che subirono il fascino dell&#8217;antica terra di Calabria, pittoresca e romantica ma anche selvaggia, fonte straordinaria di ispirazione. 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