{"id":48669,"date":"2025-11-25T08:40:00","date_gmt":"2025-11-25T07:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=48669"},"modified":"2025-11-24T19:43:46","modified_gmt":"2025-11-24T18:43:46","slug":"congresso-nazionale-2025seconda-giornata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2025\/11\/25\/congresso-nazionale-2025seconda-giornata\/","title":{"rendered":"Congresso Nazionale 2025Seconda Giornata"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/isde.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-48670\" width=\"370\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/isde.png 446w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/isde-300x161.png 300w\" sizes=\"(max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Clima, chimica, PFAS, farmaci e plastica: la seconda giornata ISDE conferma l\u2019emergenza sanitaria della crisi ambientaleSansepolcro (AR), 24 novembre 2025\u00a0<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>La seconda giornata del Congresso ISDE Italia 2025 ha approfondito i principali rischi ambientali emergenti per la salute: inquinamento atmosferico, cambiamento climatico, sostanze chimiche persistenti, contaminazione da farmaci, microplastiche e impatti sanitari degli interferenti endocrini. Un quadro complessivo che conferma la crisi ambientale come una vera e propria crisi sanitaria globale.<strong>Il peso sanitario della crisi climatica e dell\u2019inquinamento: l\u2019intervento di Paolo Vineis<\/strong>Particolarmente atteso l\u2019intervento del professor\u00a0<strong>Paolo Vineis<\/strong>\u00a0(Imperial College London, Accademia dei Lincei), che ha presentato un quadro aggiornato e allarmante sugli impatti sanitari del cambiamento climatico e dell\u2019inquinamento atmosferico. Dalle sue analisi emerge come gli eventi estremi \u2013 un tempo eccezioni \u2013 stiano diventando sempre pi\u00f9 frequenti, mentre l\u2019aumento delle temperature gi\u00e0 oggi provoca oltre 14.500 morti all\u2019anno in Italia, pari al 2,3% della mortalit\u00e0 totale. Vineis ha ricordato come la recente ondata di calore europea abbia triplicato la mortalit\u00e0 legata alle alte temperature, con 1.504 decessi attribuibili al cambiamento climatico nelle principali citt\u00e0 europee. Ancora pi\u00f9 pesante l\u2019impatto dell\u2019inquinamento da polveri sottili (PM2.5), responsabile nel nostro Paese di oltre 70.000 decessi l\u2019anno, l\u201911,7% della mortalit\u00e0 complessiva. Dati che confermano l\u2019urgenza di interventi integrati: le evidenze mostrano infatti che caldo e inquinamento interagiscono amplificando il rischio di mortalit\u00e0 cardiovascolare e respiratoria. Vineis ha infine richiamato i co-benefici delle politiche climatiche pi\u00f9 ambiziose \u2013 dalla crescita delle rinnovabili alla mobilit\u00e0 a zero emissioni \u2013 elementi essenziali per tutelare la salute pubblica e rendere le citt\u00e0 pi\u00f9 vivibili.A seguire,\u00a0<strong>Stephan B\u00f6se-O\u2019Reilly<\/strong>\u00a0ha affrontato il tema dei metalli pesanti, con particolare attenzione a piombo, arsenico e mercurio, che colpiscono soprattutto bambini e popolazioni vulnerabili.\u00a0<strong>L\u2019intervento dell\u2019OMS: l\u2019inquinamento atmosferico come prima emergenza sanitaria globale<\/strong>Tra i contributi della seconda giornata, la relazione di\u00a0<strong>Samantha Pegoraro<\/strong>\u00a0(Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) ha riportato con forza l\u2019attenzione sull\u2019impatto sanitario dell\u2019inquinamento atmosferico, definito \u00abun rischio silenzioso ma maggiore di molti fattori classici come il fumo o l\u2019ipertensione\u00bb. Pegoraro ha ricordato che il 24% di tutti i decessi globali, pari a 13,7 milioni di morti all\u2019anno, \u00e8 legato a condizioni ambientali, e che l\u2019aria inquinata provoca circa 7 milioni di vittime annuali, colpendo in modo sproporzionato bambini, anziani e popolazioni vulnerabili. Citando i dati OMS, ha sottolineato che nel 2023 il 99,9% della popolazione mondiale \u00e8 stata esposta a livelli di inquinamento superiori alle soglie di sicurezza, con effetti documentati su tutti i principali sistemi d\u2019organo. L\u2019intervento ha inoltre richiamato l\u2019urgenza di politiche integrate su clima e qualit\u00e0 dell\u2019aria \u2014 due crisi con radici comuni nella combustione di combustibili fossili \u2014 e il nuovo obiettivo globale definito alla Conferenza OMS di Cartagena: ridurre del 50% gli impatti sanitari delle emissioni antropogeniche entro il 2040. Pegoraro ha infine esortato il settore sanitario a un ruolo pi\u00f9 attivo nell\u2019advocacy, ricordando che \u00abi professionisti della salute sono una voce credibile e necessaria per guidare l\u2019azione per l\u2019aria pulita\u00bb.<strong>5G e pesticidiFiorella Belpoggi<\/strong>, gi\u00e0 direttrice dell\u2019Istituto Ramazzini, ha richiamato la necessit\u00e0 di investire in ricerca indipendente sulle nuove esposizioni tecnologiche (come il 5G) e sulle sostanze storicamente controverse come il glifosato: \u201c<strong>L\u2019indipendenza scientifica \u00e8 la prima garanzia di tutela della salute pubblica<\/strong>\u201d.<strong>Residui farmaceutici nelle acque e nei suoli<\/strong>Nel suo intervento,\u00a0<strong>Vitalia Murgia<\/strong>\u00a0ha acceso i riflettori su un inquinamento silenzioso ma ormai globale: la presenza diffusa di residui farmaceutici nelle acque e nei suoli, un fenomeno costante e documentato da un corpus crescente di studi scientifici. Antibiotici, antinfiammatori, chemioterapici, ormoni, analgesici, cosmetici e detergenti sono stati rilevati nei fiumi e nei laghi di tutti i continenti, nelle acque potabili di molti Paesi, nei sedimenti marini e nei terreni agricoli, dove alcuni composti raggiungono concentrazioni fino a 100 \u00b5g\/kg. Murgia ha ricordato lo studio globale di Wilkinson et al., che ha analizzato fiumi in 72 Paesi trovando residui farmaceutici nel 100% dei campioni, con un quarto dei corsi d\u2019acqua oltre le soglie di sicurezza ecologica. Una contaminazione continua, ha spiegato, alimenta anche una delle emergenze sanitarie pi\u00f9 gravi del nostro tempo: l\u2019antibiotico-resistenza, che nasce e si diffonde nell\u2019ambiente prima ancora che negli ospedali, attraverso il rilascio cronico di antibiotici da uso umano e veterinario, fanghi di depurazione, scarichi ospedalieri e impianti di trattamento inefficaci. Le proposte avanzate da Murgia \u2014 sviluppo di farmaci pi\u00f9 biodegradabili, depuratori avanzati, raccolta sicura dei medicinali scaduti, monitoraggi sistematici, formazione dei sanitari e integrazione dell\u2019impatto ambientale nelle pratiche cliniche \u2014 delineano una strategia One Health indispensabile per contenere un rischio che riguarda ecosistemi, animali e comunit\u00e0 umane. \u201cOgni prescrizione ha anche un destino ambientale\u201d, ha concluso, richiamando l\u2019urgenza di una medicina pi\u00f9 responsabile e sostenibile.<strong>PFAS, un\u2019inquinamento permanente che entra in ogni aspetto della vita<\/strong>Nel suo intervento, il dottor\u00a0<strong>Vincenzo Cordiano<\/strong>, presidente di ISDE Veneto, ha richiamato l\u2019attenzione sull\u2019emergenza sanitaria legata alla diffusione dei PFAS, sostanze per- e polifluoroalchiliche presenti in migliaia di prodotti di uso quotidiano, nei dispositivi medici e perfino in alcuni farmaci essenziali. Attraverso i dati europei e internazionali, Cordiano ha mostrato come oltre 23.000 siti del continente risultino gi\u00e0 contaminati, con effetti documentati sullo sviluppo infantile, sul sistema endocrino, sul metabolismo e su vari tipi di tumore. Ha inoltre illustrato i meccanismi biologici, in particolare l\u2019attivazione dei recettori PPAR, e le recenti linee guida cliniche per la valutazione dei livelli sierici di PFAS. \u201cLa lotta agli inquinanti eterni \u2014 ha concluso \u2014 \u00e8 una priorit\u00e0 di salute pubblica che richiede interventi urgenti, norme pi\u00f9 restrittive e una drastica riduzione delle esposizioni evitabili\u201d. \u00a0La plastica \u00e8 ovunque, anche dentro di noi<strong>Maria Grazia Petronio<\/strong>, vicepresidente ISDE Italia e coordinatrice della Campagna Nazionale di Prevenzione dei Rischi da Plastica, ha offerto un quadro approfondito della crisi dell\u2019inquinamento da plastica: dalla crescita esponenziale della produzione \u2014 sempre pi\u00f9 trainata dall\u2019industria fossile \u2014 alla presenza ubiquitaria di micro e nanoplastiche nell\u2019aria, nell\u2019acqua, nei cibi e negli ambienti domestici. Ha evidenziato la loro capacit\u00e0 di penetrare nei tessuti umani, inclusi placenta, organi riproduttivi e sistema nervoso, e il ruolo degli additivi plastici come interferenti endocrini in grado di alterare sviluppo fetale, metabolismo e sistema immunitario.\u00a0<strong>Bambini e crisi ambientale: una priorit\u00e0 di salute pubblica<\/strong>Nella sessione dedicata ai minori,\u00a0<strong>Peter Van Den Hazel<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Laura Reali<\/strong>\u00a0hanno lanciato un messaggio potente: la crisi climatica \u00e8 gi\u00e0 un\u2019emergenza pediatrica anche in Europa. Aumento di asma, infezioni respiratorie, disturbi del sonno e problemi neurocognitivi sono ormai evidenze consolidate.Nel suo intervento,\u00a0<strong>Laura Reali<\/strong>\u00a0ha evidenziato che la crisi climatica \u00e8 gi\u00e0 un\u2019emergenza pediatrica, con effetti tangibili sulla salute dei bambini anche in Italia. Le temperature estreme, l\u2019aumento degli allergeni, la scarsa qualit\u00e0 dell\u2019aria e dell\u2019acqua, l\u2019incremento di incendi, ozono e polveri sottili stanno contribuendo a una crescita significativa di asma, broncospasmo, infezioni respiratorie ricorrenti, disturbi del sonno, difficolt\u00e0 cognitive e vulnerabilit\u00e0 psicologica. Particolarmente allarmante \u00e8 l\u2019esposizione prenatale: le sostanze inquinanti presenti nell\u2019aria \u2014 ha ricordato \u2014 attraversano la placenta e interferiscono con lo sviluppo neurologico, immunitario e cardiovascolare del feto. Reali ha sottolineato il ruolo cruciale della pediatria nel riconoscere e prevenire questi rischi attraverso l\u2019integrazione della storia ambientale nelle visite, il counselling familiare su ventilazione domestica, mobilit\u00e0 attiva, qualit\u00e0 dell\u2019aria indoor e riduzione delle esposizioni chimiche, e un rinnovato impegno di advocacy per strade sicure intorno alle scuole, aree verdi accessibili, aria pulita e politiche urbane che mettano i bambini al centro. \u201cOgni politica climatica o sanitaria deve rispondere a una domanda semplice: cosa significa per i bambini?\u201d, ha concluso, ricordando che proteggere i pi\u00f9 piccoli significa proteggere il futuro.<strong>Scienza e politica: il nodo della credibilit\u00e0<\/strong>Nel pomeriggio, la sessione\u00a0<em>\u201cTranslating Science into Policy\u201d<\/em>\u00a0\u2014 moderata da\u00a0<strong>Francesco Romizi<\/strong>\u00a0\u2014 ha affrontato il rapporto tra scienza e decisioni pubbliche.<strong>Fabrizio Bianchi<\/strong>\u00a0ha denunciato la mancanza di trasparenza nei processi consultivi, la selezione di esperti sulla base di convenienze politiche e l\u2019assenza di una governance stabile dell\u2019evidenza scientifica in Italia.\u201c<strong>La prevenzione \u00e8 un atto politico. Senza indipendenza scientifica e partecipazione civica, le politiche non funzionano<\/strong>\u201d, ha affermato.La giornata si \u00e8 chiusa con un dibattito internazionale sulle sfide globali e sull\u2019urgenza di un\u2019alleanza pi\u00f9 stretta tra istituzioni sanitarie, comunit\u00e0 scientifica e societ\u00e0 civile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Clima, chimica, PFAS, farmaci e plastica: la seconda giornata ISDE conferma l\u2019emergenza sanitaria della crisi ambientaleSansepolcro (AR), 24 novembre 2025\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[]},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48669"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48669"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48669\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48671,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48669\/revisions\/48671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}