{"id":49465,"date":"2025-12-14T13:28:00","date_gmt":"2025-12-14T12:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=49465"},"modified":"2025-12-14T13:52:45","modified_gmt":"2025-12-14T12:52:45","slug":"forme-del-sacro-inaugurata-nella-event-room-della-pinacoteca-comunale-di-citta-di-castello-la-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2025\/12\/14\/forme-del-sacro-inaugurata-nella-event-room-della-pinacoteca-comunale-di-citta-di-castello-la-mostra\/","title":{"rendered":"Forme del Sacro. Inaugurata nella Event Room della Pinacoteca comunale di Citt\u00e0 di Castello la mostra"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Inaugurazione-mostra-Bruschetti-12-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49466\" width=\"414\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Inaugurazione-mostra-Bruschetti-12-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Inaugurazione-mostra-Bruschetti-12-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Inaugurazione-mostra-Bruschetti-12-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Inaugurazione-mostra-Bruschetti-12-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Inaugurazione-mostra-Bruschetti-12-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Inaugurazione-mostra-Bruschetti-12-619x413.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo\u201d, che potr\u00e0 essere visitata fino al 15 febbraio 2026 Appuntamento con il magnetismo della forma e del colore, l\u2019audacia della sperimentazione astratta e figurativa, il fascino dei significati e dei linguaggi dell\u2019arte nella mostra \u201cForme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo\u201d<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>promossa dal Comune di Citt\u00e0 di Castello con l\u2019assessorato alla Cultura e inaugurata ieri sera alla Pinacoteca comunale. Un viaggio alla scoperta delle suggestioni dell\u2019avanguardia pittorica dei primi decenni del \u2018900 e del Futurismo, ma non solo, che, fino al 15 febbraio 2026, porter\u00e0 alla ribalta nella Event Room del museo tifernate la produzione sacra di un\u2019artista di origine perugina che ha condiviso molta della sua vita e della sua esperienza creativa con Citt\u00e0 di Castello, dove, a partire dagli anni Trenta e per tutto il secondo dopoguerra, fu protagonista di un\u2019attivit\u00e0 di&nbsp; restauro che altern\u00f2 alla realizzazione di importanti opere murali. La curatrice&nbsp;<strong><em>Eleonora Reali<\/em><\/strong>, storica dell\u2019arte con interessi di studio che oscillano dalla scultura quattrocentesca fino ad affondi sul contemporaneo, guida i visitatori in un percorso espositivo che rappresenta il primo approfondimento specifico sulla produzione sacra di Bruschetti, artista noto per il suo percorso futurista accanto a Gerardo Dottori, ma che, proprio nel capoluogo tifernate trov\u00f2 un terreno fertile per elaborare un linguaggio nuovo e personale. Un cammino nel quale alcuni suoi interventi, come le pitture murali del Cimitero Monumentale e della Basilica di Santa Maria Maggiore, suscitarono anche polemiche con il pittore Nemo Sarteanesi, a testimonianza del vivace clima culturale della citt\u00e0 all\u2019epoca. Salutata dalla presenza di un numeroso pubblico di appassionati e artisti della citt\u00e0, che hanno accolto i familiari di Alessandro Bruschetti presenti all\u2019inaugurazione, la mostra rivolge uno sguardo inedito sulla ricerca stilistica dell\u2019artista, capace di coniugare aeropittura, spiritualit\u00e0 e una nuova figurazione per reinventare la propria identit\u00e0 oltre le avanguardie storiche. \u201cUna esposizione molto bella di cui siamo orgogliosi, perch\u00e9 accende una luce sulla produzione di un\u2019artista umbro che a Citt\u00e0 di Castello ha liberato una espressivit\u00e0 fervida e originale, capace ancora oggi di attrarci e affascinarci profondamente\u201d, ha sottolineato l\u2019assessore alla Cultura&nbsp;<strong><em>Michela Botteghi<\/em><\/strong>, che ha rappresentato l\u2019amministrazione comunale nella cerimonia di inaugurazione della mostra. \u201cCon Bruschetti \u2013 ha proseguito Botteghi &#8211; chiudiamo idealmente il cerchio di un ciclo di esposizioni che abbiamo inaugurato con Gerardo Dottori e che nell\u2019arco del 2025 hanno valorizzato la Event Room della Pinacoteca comunale per la sua vocazione di luogo di dialogo con le questioni centrali dell\u2019arte contemporanea locale. Un percorso che ci ha permesso di dare voce e spazio anche a giovani studiosi e alle loro ricerche, come quella condotta dalla bravissima Eleonora Reali che potremo ammirare per i prossimi due mesi\u201d. Nella mostra, Reali ha raccolto una selezione di opere significative, tra cui il bozzetto della decorazione della Cappella Mancini-Sernini del Cimitero Monumentale (1939) e il prezioso bozzetto della Resurrezione (1933), presentato alla Biennale di Venezia del 1934. Quest\u2019ultima, accostando audacemente modernit\u00e0 formale e soggetto sacro, suscit\u00f2 scandalo nell\u2019ambiente pi\u00f9 conservatore. Celebre resta la risposta dell\u2019artista, che con lucidit\u00e0 afferm\u00f2 come la sua opera, se non compresa dai contemporanei, avrebbe trovato pieno riconoscimento in futuro \u2013 una profezia che la storia dell\u2019arte ha confermato. Nell\u2019esposizione spiccano anche lo straordinario Aero-autoritratto (1933), sintesi perfetta tra spiritualit\u00e0, figurazione e aeropittura, testimonianza di un momento particolarmente felice nella produzione dell\u2019artista, e un\u2019opera presente nelle collezioni civiche e poco nota dell\u2019artista perugino, \u201cEspansione di luce ruotante\u201d del 1965. \u201cDalle opere esposte nella Pinacoteca comunale emerge la creativit\u00e0 di un\u2019artista poliedrico, che ha saputo esprimere la propria identit\u00e0 sia con il figurativo che con l\u2019astratto\u201d, ha spiegato la curatrice dell\u2019esposizione. \u201cLa mostra \u2013 ha osservato Reali &#8211; testimonia l\u2019evoluzione della sua produzione, in particolare con la sua sperimentazione sulla luce e la geometria, coprendo un arco temporale compreso tra gli anni \u201930, il periodo tifernate tra gli anni \u201930-\u201940, fino agli anni \u201960 con l\u2019opera di propriet\u00e0 della Pinacoteca tifernate\u201d. Nella cerimonia di inaugurazione, il valore della proposta artistica dedicata a Bruschetti \u00e8 stato sottolineato dallo storico dell\u2019arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l&#8217;Umbria&nbsp;<strong><em>Lorenzo Fiorucci<\/em><\/strong>, il quale ha parlato \u201cuna mostra che avvia un importante approfondimento su un protagonista della pittura umbra, un artista che ha attraversato numerose stagioni artistiche italiane come il futurismo, la figurazione per approdare ad un&#8217;astrazione giocata sulle geometria e il colore\u201d. \u201cL\u2019esposizione \u2013 ha puntualizzato &#8211; racchiude queste stagioni sotto un denominatore comune che \u00e8 l\u2019arte sacra. Proprio questo tema, poco indagato dalla ricerca storiografica, \u00e8 nodale nella ricerca di Bruschetti e per questo la mostra, curata da Eleonora Reali, assume un valore ancora pi\u00f9 importante per restituire in pieno la conoscenza di questa importante figura che per molti anni ha vissuto e lavorato a Citt\u00e0 di Castello\u201d. L\u2019esposizione potr\u00e0 essere visitata fino al 15 febbraio 2026 negli orari di apertura della Pinacoteca comunale, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (chiusa il luned\u00ec)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo\u201d, che potr\u00e0 essere visitata fino al 15 febbraio 2026 Appuntamento con il magnetismo della forma e del colore, l\u2019audacia della sperimentazione astratta e figurativa, il fascino dei significati e dei linguaggi dell\u2019arte nella mostra \u201cForme del Sacro. 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