{"id":5004,"date":"2026-10-13T10:27:00","date_gmt":"2026-10-13T08:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=5004"},"modified":"2026-10-12T15:00:34","modified_gmt":"2026-10-12T13:00:34","slug":"scuola-di-arti-e-mestieri-g-o-bufalini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/10\/13\/scuola-di-arti-e-mestieri-g-o-bufalini\/","title":{"rendered":"Scuola di Arti e Mestieri \u201cG.O. Bufalini\u201d"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Visita_Barcaioli_Asp_Bufalini_6_1280x853-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5006\" width=\"308\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Visita_Barcaioli_Asp_Bufalini_6_1280x853-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Visita_Barcaioli_Asp_Bufalini_6_1280x853-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Visita_Barcaioli_Asp_Bufalini_6_1280x853-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Visita_Barcaioli_Asp_Bufalini_6_1280x853-619x413.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Visita_Barcaioli_Asp_Bufalini_6_1280x853.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Inaugurato anno scolastico 2026\/2027 alla presenza dell&#8217;assessore regionale alla formazione Fabio Barcaioli in visita al centro e ai laboratori<\/p>\n\n\n\n<p>La Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini ha inaugurato \u00a0ufficialmente questa mattina l&#8217;anno scolastico 2026\/2027 alla presenza dell\u2019assessore regionale all&#8217;istruzione, alla formazione e alle politiche giovanili Fabio Barcaioli<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>insieme al Presidente della scuola Giovanni Granci, ai rappresentanti del Cda, del direttore Marco Menichetti, e dei sindaci dei comuni di Citt\u00e0 di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Stefano Veschi con i rispettivi assessori alle politiche scolastiche, Letizia Guerri e ai rappresentanti di SUL \u2013 Scuole Umbre per il Lavoro e della Regione Umbria. Dopo i saluti istituzionali, accolto dal Presidente Giovanni Granci e dalla direzione, l&#8217;assessore Barcaioli ha visitato la scuola e i suoi laboratori di cucina e sala, benessere e meccanica, dove ha incontrato gli studenti, i docenti e formatori ed ha potuto vedere da vicino il lavoro quotidiano che si svolge nei percorsi professionali. L&#8217;appuntamento giunge dopo un avvio d&#8217;anno che conferma la crescita dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale: gli iscritti ai percorsi IeFP sono complessivamente 170 su quattro anni di corso, e oltre 60 allievi hanno scelto la Bufalini gi\u00e0 al primo anno. Nei percorsi di Tecnico di Cucina, Benessere (Acconciatura ed Estetica) e Meccanica Tradizionale e Auto e Moto, alle lezioni frontali si affiancano l&#8217;impresa simulata, un approccio fortemente legato al mondo del lavoro, e lunghi tirocini nelle realt\u00e0 produttive del territorio. Spesso, al termine del tirocinio, le aziende propongono contratti di apprendistato di primo livello, che permettono ai ragazzi di proseguire gli studi lavorando nel proprio settore. Accanto alla formazione dei giovani, la Bufalini \u00e8 un punto di riferimento per le politiche attive del lavoro. Con i corsi GOL (Garanzia di Occupabilit\u00e0 dei Lavoratori) la scuola ha formato finora 180 saldatori, e con la 36\u00aa edizione del corso, l&#8217;ultima in programma, si arriver\u00e0 a quota 200 professionisti avviati a un mestiere molto richiesto dalle imprese del territorio. La formazione sulla saldatura non si ferma: dal 7 novembre partiranno infatti i corsi di saldatura di Scuola Radio Elettra, frutto dell&#8217;accordo siglato con la Bufalini. La scuola \u00e8 inoltre impegnata sul fronte del Servizio Civile Universale, di cui \u00e8 ente capofila con oltre 100 sedi sul territorio nazionale, e ospita nella propria sede 4 volontari, offrendo ai giovani un&#8217;ulteriore occasione di crescita e di esperienza al servizio della comunit\u00e0. \u201c\u00c8 una storia che affonda le radici nel 1909, quando nacque la Scuola Operaia di Citt\u00e0 di Castello, e che a 117 anni dalla fondazione continua a legare formazione e lavoro. L&#8217;inaugurazione di oggi e\u2019 stata l&#8217;occasione per ribadire, davanti alle istituzioni regionali e locali, il valore di un modello formativo che mette insieme giovani, imprese e territorio\u201d, ha dichiarato il presidente della scuola, Giovanni Granci. &#8220;Visitare i laboratori della Bufalini \u2013 ha sottolineato l\u2019assessore regionale, Fabio Barcaioli &#8211; permette di vedere da vicino quanto contino la qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento e il rapporto tra formazione e lavoro. Ai giovani servono luoghi in cui imparare un mestiere, mettere alla prova le proprie capacit\u00e0 e costruire autonomia, senza che le condizioni economiche o sociali delle famiglie limitino le loro possibilit\u00e0. Come Regione, vogliamo che la formazione professionale abbia piena dignit\u00e0 e riceva l\u2019attenzione che merita, ecco perch\u00e8 anche chi frequenta questi importanti istituti pu\u00f2 usufruire dell&#8217;abbonamento al trasporto pubblico agevolato a 70 euro. Ogni ragazza e ogni ragazzo deve poter scegliere il proprio percorso sulla base delle proprie inclinazioni, con la prospettiva di un lavoro tutelato e di una retribuzione giusta. \u00c8 su queste condizioni \u2013 ha concluso Barcaioli &#8211; che si misura la capacit\u00e0 delle istituzioni di stare dalla parte delle nuove generazioni&#8221;. Alla cerimonia hanno preso parte anche i sindaci di Citt\u00e0 di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Stefano Veschi, a conferma del forte legame che unisce le due amministrazioni alla Scuola G.O. Bufalini e della comune volont\u00e0 di investire nella formazione professionale quale elemento strategico per lo sviluppo sociale, economico e occupazionale dell&#8217;Alta Valle del Tevere: \u201cun punto di riferimento storico che rappresenta un vanto per la nostra comunit\u00e0. Buon lavoro al nuovo cda, ai dipendenti della scuola e agli studenti per un proficuo nuovo anno scolastico\u201d. Sono intervenuti inoltre il consigliere regionale, Letizia Michelini e il vice-presidente della sezione altotiberina di Confindustria, Angelo Benedetti che hanno sottolineato il ruolo storico che da decenni svolge la \u201cBufalini\u201d in ambito formativo ed occupazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>LA STORIA Il 21 novembre del 1909 una pubblica manifestazione nel Palazzo Municipale sanc\u00ec la nascita della Scuola Operaia di Citt\u00e0 di Castello, a lungo promossa dai migliori intellettuali locali. A quel tempo la maggior parte dei cittadini viveva nelle campagne dove l\u2019attivit\u00e0 prevalente era senz\u2019altro l\u2019agricoltura. La crescente necessit\u00e0 di lavoro e di nuove occupazioni spinse molti a cercare lavoro all\u2019estero anche se un certo dinamismo stava nascendo nell\u2019industria meccanica. Piccole botteghe di falegnami, fabbri, decoratori e scalpellini sopravvivevano faticosamente in angusti e poco salubri ambienti insegnando ai garzoni una professionalit\u00e0 ricca di saperi tradizionali, ma ormai insufficiente in un mondo che richiedeva sempre pi\u00f9 prodotti nuovi, conoscenze tecnologiche, raffinatezza e precisione di esecuzione. Fu in questo difficile contesto che Giulio Pierangeli, al tempo figura emergente della democrazia tifernate, venne messo a capo della Societ\u00e0 Patriottica degli Operai. Ad alimentare concrete speranze nello sviluppo della scuola furono le vicende del marchese tifernate Giovanni Ottavio Bufalini che, deceduto nel 1896, aveva disposto che una parte ingente del suo patrimonio venisse devoluto a favore di \u201cuna istituzione di beneficenza\u201d a favore di esercenti arti e mestieri nei comuni di Citt\u00e0 di Castello e San Giustino. Fu cos\u00ec che nel 1920 la scuola divent\u00f2 \u201cOfficina\u201d. La Scuola ha attraversato e superato periodi difficili della storia italiana come la Grande guerra, la crisi degli anni 30 e la seconda guerra mondiale anche grazie all\u2019aiuto della cittadinanza e di personalit\u00e0 della societ\u00e0 tifernate ed altotiberina. Dal punto di vista della formazione professionale la \u201cBufalini\u201d divenne il punto di riferimento soprattutto di quei giovani che non potevano, o volevano, proseguire gli studi dopo la scuola elementare e abbisognavano delle competenze per inserirsi presto e bene nel mondo del lavoro. La scuola ebbe il\u00a0merito di rifornire con continuit\u00e0 un mercato del lavoro in espansione degli operai specializzati\u00a0richiesti: tornitori, aggiustatori, forgiatori, saldatori, mobilieri, intagliatori, carpentieri e cementisti.\u00a0La scuola, gi\u00e0 in quegli anni, aveva un ruolo fondamentale per la comunit\u00e0 altotiberina dal punto di vista\u00a0della formazione professionale ma non solo. L\u2019istituto ha avuto l\u2019onore di essere stato protagonista di un rapporto diretto, seppur di breve periodo,\u00a0col celebre artista tifernate Alberto Burri. La storia narra, infatti, che il maestro realizz\u00f2 una sua\u00a0opera nel 1948 nei locali della scuola dato che ne aveva richiesto l\u2019utilizzo per la realizzazione di alcune\u00a0sue opere. Burri, all\u2019epoca non ancora considerato un artista di livello mondiale, si dilett\u00f2 a disegnare, sul retro di\u00a0un registro utilizzato dall\u2019istituto, questa piccola opera che poi decise di regalare alla Scuola come\u00a0segno di riconoscenza e ringraziamento per l\u2019utilizzo dei locali. Da allora l\u2019opera \u00e8 rimasta a scuola per\u00a0diversi anni prima di essere consegnata alla Fondazione Palazzo Albizzini che ancora oggi la custodisce\u00a0nella \u201cCollezione Burri\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurato anno scolastico 2026\/2027 alla presenza dell&#8217;assessore regionale alla formazione Fabio Barcaioli in visita al centro e ai laboratori La Scuola di Arti e Mestieri G.O. 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