{"id":5158,"date":"2026-10-28T07:00:00","date_gmt":"2026-10-28T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=5158"},"modified":"2026-10-22T22:52:18","modified_gmt":"2026-10-22T20:52:18","slug":"occupazione-italiana-della-slovenia-deportate-30-000-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/10\/28\/occupazione-italiana-della-slovenia-deportate-30-000-persone\/","title":{"rendered":"Occupazione italiana della Slovenia deportate 30.000 persone"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/849636612_1318658930271910_4599789382247571306_n.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5159\" width=\"220\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/849636612_1318658930271910_4599789382247571306_n.jpg 888w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/849636612_1318658930271910_4599789382247571306_n-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/849636612_1318658930271910_4599789382247571306_n-768x624.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/849636612_1318658930271910_4599789382247571306_n-619x503.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In quanti sanno che durante l\u2019occupazione italiana della Slovenia e della Dalmazia furono deportate 30.000 persone dalla sola provincia di Lubiana, compresi donne, bambini ed anziani?Quanti conoscono ci\u00f2 che accadde tra il 1942 e il 1943 nel famigerato campo dell\u2019isola di <strong>Rab(Arbe),<\/strong> oggi Croazia, dove le madri nascondevano sotto la paglia i corpi dei figli morti per continuare a ricevere anche la loro misera e pessima razione di cibo?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>A Rab non vennero eseguite fucilazioni e non c\u2019erano camere a gas con camini fumanti. A Kampor si moriva di fame, per deperimento fisico, per dissenteria, per maltrattamenti e per malattie di ogni genere.La vita nelle tende, sia d\u2019estate che d\u2019inverno, quando la bora gelida non perdona, un giaciglio di paglia sulla terra nuda, poca acqua, latrine rigurgitanti liquame in caso di pioggia: queste furono le cause principali di una cos\u00ec alta mortalit\u00e0.Il vecchio edificio adibito ad ambulatorio (qualcuno aveva il coraggio di chiamarlo ospedale) era permanentemente occupato. I malati pi\u00f9 gravi gi\u00e0 sul punto di morire venivano stipati nello scantinato.Molti medici militari italiani si comportarono con umanit\u00e0 nonostante la carenza di prodotti farmaceutici e mezzi sanitari rendesse problematico il loro lavoro, sempre pi\u00f9 aggravato dall\u2019aumento delle malattie e soprattutto dai casi di dissenteria.C\u2019era invece chi, fra i generali fascisti, della vita e delle sofferenze degli internati aveva ben altra considerazione.Ci fu un momento nel quale, non potendo fare fronte alla drammatica situazione \u2013 e anche per evitare possibili epidemie \u2013 i medici del campo ottennero di trasferire un consistente numero di ammalati, soprattutto bambini, in alcuni alberghi della citt\u00e0 trasformati in ospedali di emergenza.In poco pi\u00f9 di tredici mesi si raggiunse questo tragico primato. Nel campo di Rab non comandavano i tedeschi, ma i militari dell\u2019esercito italiano mandati da Mussolini a portare la civilt\u00e0 fascista.Tratto dal libro <em>Il campo di sterminio fascista: L\u2019isola di Rab (pag.68-69)<\/em>, di Franc Poto\u010dnik, comandante della Brigata partigiana \u201cRab\u201d, internato nel campo di concentramento di Rab (Qui il libro completo in pdf: https:\/\/www.diecifebbraio.info\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/LIBRO-RAB.pdf\u201c<em>Comandante dei campi di Rab era il tenente colonnello Vincenzo Cuiuli. Era, per\u00f2, anche comandante della guarnigione, bench\u00e9 regolarmente non sarebbe stato possibile che un ufficiale dei carabinieri fosse a capo di considerevoli forze dell\u2019esercito regolare italiano.Cuiuli era per natura un sadico nel vero significato della parola, nello stesso tempo anche un fanatico fascista, ci\u00f2 che lui stesso affermava in ogni occasione, dimostrandolo anche con i fatti.La sua inclinazione criminale tendeva a rendere sempre pi\u00f9 difficile la vita degli internati che erano gi\u00e0 allo stremo delle forze e di introdurre un tale regime nel campo che avrebbe cancellato negli intenti tutte le pi\u00f9 elementari qualit\u00e0 umane abbassandoli al livello di animali per poi annientarli senza misericordia.Facendo questo, gioiva da sadico, ci\u00f2 di cui ognuno poteva accorgersi dalle sue rozze parole e dal suo comportamento al cospetto degli internati.Aveva sempre con s\u00e9 una frusta di cui si serviva volentieri.<\/em><br><em>\u00c8 comprensibile che questo ufficiale fosse profondamente odiato proprio da tutti gli internati\u2026 Egli non era odiato solamente dagli internati, ma anche dagli italiani. Gli fu dato il soprannome di \u2018serpente\u2019\u201d.<\/em>All\u2019inizio del 1942 all\u2019interno del Campo si era costituita una cellula del Fronte di Liberazione della Slovenia che teneva contatti con gli antifascisti dell\u2019Isola di Arbe dai quali si avevano notizie sull\u2019andamento della guerra. Qualche notizia filtrava anche da parte dei soldati.Dopo la notizia che l\u2019Italia aveva firmato l\u2019armistizio tutti volevano sapere quale sorte li aspettava, quando e come avrebbero lasciato il campo. I membri del Comitato del Fronte di Liberazione di Kampor avevano organizzato la grande riunione, preoccupandosi che non si verificassero incidenti.Restava il problema del disarmo dei militari italiani, non solo quelli del campo ma anche di quelli dislocati nell\u2019isola, in particolare nel capoluogo di Rab. Non mancarono difficolt\u00e0 e momenti di tensione, specie con i carabinieri, ma alla fine tutto si risolse per il meglio.Non vi furono atti di vendetta. Solo i militari che in pi\u00f9 occasioni si erano distinti in maltrattamenti nei confronti degli internati vennero arrestati per qualche giorno poi furono rilasciati. Vennero invece tenuti in stato di arresto, processati e condannati a morte per i loro crimini di guerra il Ten. Col. Vincenzo Cuiuli e una spia di nome Mohar. Cuiuli si taglier\u00e0 le vene la notte prima dell\u2019esecuzione.Con le armi sequestrate agli italiani, si form\u00f2 la Brigata partigiana \u201cRab\u201d della quale insieme agli arbesani fecero parte molti ex internati e anche soldati italiani che avevano capito che il fascismo aveva tradito la loro buonafede. Raggiunta la terraferma la brigata si un\u00ec alle forze dell\u2019esercito di liberazione di Tito.I soldati italiani, privi di ordini, si dispersero: una parte si imbarc\u00f2 su alcuni battelli diretti verso nord, forse per raggiungere Fiume o Trieste; altri cercarono la strada per rientrare in Italia con mezzi di fortuna. Si \u00e8 saputo che gran parte venne intercettata dai tedeschi e fin\u00ec nei lager in Germania.Non tutti riuscirono a lasciare il campo, dove oltre a sloveni e croati erano stati rinchiusi per \u201cinternamento protettivo\u201d anche 2.761 ebrei. Di loro, 250 tra anziani, donne e bambini furono catturati e portati ad Auschwitz<strong> <\/strong>dopo che i tedeschi avevano ripreso il controllo dell\u2019area, isola di Rab compresa.1.435 i morti di Rab ai quali \u00e8 stato possibile dare un nome, mentre secondo le stime slovene i decessi furono pi\u00f9 del doppio.<a rel=\"noreferrer noopener\" 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