{"id":53481,"date":"2026-04-07T10:36:00","date_gmt":"2026-04-07T08:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=53481"},"modified":"2026-04-06T17:07:28","modified_gmt":"2026-04-06T15:07:28","slug":"riaffiora-dal-passato-la-storia-ultrasecolare-della-comunita-educante-di-citta-di-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/04\/07\/riaffiora-dal-passato-la-storia-ultrasecolare-della-comunita-educante-di-citta-di-castello\/","title":{"rendered":"Riaffiora dal passato la storia ultrasecolare della comunit\u00e0 educante di Citt\u00e0 di Castello"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Certificato_Asilo_Infantile-724x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-53482\" width=\"224\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Certificato_Asilo_Infantile-724x1024.png 724w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Certificato_Asilo_Infantile-212x300.png 212w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Certificato_Asilo_Infantile-768x1086.png 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Certificato_Asilo_Infantile-1086x1536.png 1086w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Certificato_Asilo_Infantile-1448x2048.png 1448w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Certificato_Asilo_Infantile-619x875.png 619w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> un certificato donato al Comune da una signora di Taranto fa tornare alla luce la vicenda dell\u2019\u201cAsilo infantile\u201d che era stato costituito in citt\u00e0 appena dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia del 1861 per accogliere gratuitamente bambini poveri e orfani. Assessore Guerri: \u201cUn bellissimo gesto di coscienza civica e civilt\u00e0, che testimonia le radici profonde della cultura dell\u2019infanzia e dei servizi educativi a Citt\u00e0 di Castello\u201d<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Dal passato riaffiora la storia ultrasecolare della comunit\u00e0 educante di Citt\u00e0 di Castello. Una storia che affonda le radici addirittura all\u2019epoca dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e che \u00e8 tornata alla luce grazie al gesto di grande sensibilit\u00e0, generosit\u00e0 e senso civico di una signora di Taranto. La benefattrice ha pensato di dare il proprio contributo a ricomporre il mosaico di una tradizione bella e profonda del territorio, facendo dono al Comune di un documento manoscritto dell\u2019ente in suo possesso, risalente al 1898. Si tratta di un mandato di pagamento a un falegname per la costruzione di 50 panche a due posti per l\u2019\u201dasilo infantile di Citt\u00e0 di Castello\u201d. Un\u2019istituzione la cui esistenza \u00e8 stata ricondotta da un\u2019immediata ricerca nei registri dell&#8217;Archivio Storico del Comune di Citt\u00e0 di Castello a una data storica e suggestiva: i documenti ritrovati testimoniano, infatti, l&#8217;esistenza dell&#8217;asilo infantile gi\u00e0 dall&#8217;anno 1861, appena dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia. Il servizio era stato costituito da alcuni cittadini benefattori per accogliere gratuitamente bambini poveri, orfani, ma anche, a pagamento, piccoli provenienti da famiglie benestanti. Nei primi anni ospitava probabilmente circa 50 allievi e il 31 gennaio 1868 venne decretato Corpo Morale con Regio Decreto firmato da Vittorio Emanuele II. Tra le mani dell\u2019assessore ai Servizi Educativi <strong><em>Letizia Guerri<\/em><\/strong> e della responsabile dell\u2019Ufficio Nidi d&#8217;Infanzia e Coordinamento Pedagogico <strong><em>Benedetta Vitaloni<\/em><\/strong>, alla quale la donatrice aveva indirizzato alcuni giorni fa via posta ordinaria il plico contenente l\u2019atto e che si \u00e8 subito adoperata per comprenderne il valore storico, ha preso di nuovo vita una vicenda emozionante e straordinariamente interessante per la comunit\u00e0 tifernate. Un messaggio dal passato che racconta dell\u2019eredit\u00e0 storica importante della comunit\u00e0 educante di Citt\u00e0 di Castello, datata oltre un secolo fa e che si specchia ancora nei servizi all\u2019avanguardia e nelle esperienze di qualit\u00e0 di oggi, nei valori di equit\u00e0 sociale e di pari opportunit\u00e0 tradotti all\u2019epoca in un\u2019istituzione messa a disposizione delle giovani generazioni come investimento nella societ\u00e0 del futuro. &#8220;Un bellissimo gesto di coscienza civica e civilt\u00e0, per il quale ringraziamo sentitamente la cittadina pugliese che ci ha fatto dono del documento, scrivendoci che era doveroso far tornare a casa questa testimonianza della storia della citt\u00e0\u201d, commenta l\u2019assessore <strong><em>Guerri<\/em><\/strong>. \u201cAbbiamo potuto stringere tra le nostre mani la testimonianza chiara e suggestiva di quanto la cultura dell&#8217;infanzia, dell&#8217;educazione, di una formazione finalizzata alla crescita democratica e alla giustizia sociale abbiano radici profonde e antiche a Citt\u00e0 di Castello\u201d, sottolinea Guerri, che, insieme alla responsabile dei nidi comunali Vitaloni, ha invitato la signora di Taranto protagonista di questa bella storia a venire a Citt\u00e0 di Castello. \u201cCi piacerebbe non solo conoscere di persona l\u2019autrice di un gesto che abbiamo cos\u00ec tanto apprezzato, ma anche farle visitare la nostra citt\u00e0 e soprattutto i nostri asili nido, che sono certamente cambiati negli anni, ma mantengono intatta l&#8217;impronta educativa di servizi, oggi come oltre un secolo fa, improntati a far crescere al meglio i nostri bambini e le nostre bambine, con l\u2019idea renderli in futuro cittadini consapevoli e responsabili\u201d. La busta arrivata all\u2019Ufficio Nidi d\u2019infanzia del Comune di Citt\u00e0 di Castello, con tanto di nominativo e indirizzo che identificava la mittente, conteneva, oltre all\u2019antico documento, una lettera autografa della benefattrice che recitava: &#8220;Comprai anni fa antichi documenti presso un negozio di oggettistica di seconda mano. Credo che abbiano il diritto di tornare presso il comune di appartenenza. Tanto dovevo&#8230;&#8221;. Il documento, un certificato dalla carta ingiallita scritto a mano con l\u2019intestazione &#8220;Asilo infantile Citt\u00e0 di Castello&#8221; \u00e8 un mandato di pagamento datato 27 febbraio 1898 con cui il Comune di Citt\u00e0 di Castello, nella persona del Tesoriere Adolfo Maioli, rimbors\u00f2 la spesa di 900 lire al signor Vincenzo Innocenti per il lavoro di falegnameria svolto. All&#8217;interno dell\u2019atto \u00e8 riportata la descrizione di ci\u00f2 che fu realizzato: &#8220;costruzione di 50 panche a due posti ciascuna con piani cernierati, tanto del tavolo quanto delle poltroncine di nuovo modello come convenuto nel progetto&#8230;&#8221;. La ricerca degli elementi storici che potessero avvalorare il documento \u00e8 stata attivata consultando i registri dell&#8217;Archivio Storico del Comune di Citt\u00e0 di Castello, dove sono stati ritrovati interessanti atti che testimoniano l&#8217;esistenza dell&#8217;asilo infantile gi\u00e0 dall&#8217;anno 1861, appena dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia. Con la data del 1860 si \u00e8 ritrovato anche il progetto economico e la nota dei fondi disponibili nel bilancio comunale, che, a titolo di contributo, furono stanziati per l\u2019imminente costituzione dell&#8217;asilo. Una locandina datata 29 gennaio 1861 invitava \u201cil pubblico tifernate\u201d a una festa da ballo per la raccolta di fondi, &#8220;che \u2013 si legge &#8211; appena la carit\u00e0 cristiana ce ne fornisca mezzi ad iniziare la filantropica impresa degli asilo d&#8217;infanzia&#8221;. Dal Regolamento Organico del 1866 si apprende poi che l&#8217;asilo, costituito da un&#8217;associazione di cittadini benefattori, accoglieva gratuitamente bambini poveri, orfani, figli di vedove di entrambi i sessi e, dietro pagamento, anche bambini non poveri dell&#8217;et\u00e0 dai 3 ai 5 anni, battezzati e vaccinati. Si legge poi all&#8217;art. 27: &#8220;I bambini ammessi saranno trattati con perfetta uguaglianza; a tutti verr\u00e0 distribuita al mezzo giorno una abbondante minestra&#8221;.\u00a0 Nel rapporto e resoconto annuale dal primo maggio 1863 al 31 maggio 1864 si apprende anche che se la &#8220;Societ\u00e0 dei Contribuenti&#8221; riuscisse a raccogliere una contribuzione di lire 40.000, l&#8217;asilo da 50 bambini potrebbe arrivare ad ammettere 100 alunni. A motivazione dell&#8217;obiettivo si legge: &#8220;sollevare i figli dall&#8217;abbetionem e miseria \u00e8 preparare una generazione che sia decoro della Patria e d&#8217;incremento alla civilt\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>un certificato donato al Comune da una signora di Taranto fa tornare alla luce la vicenda dell\u2019\u201cAsilo infantile\u201d che era stato costituito in citt\u00e0 appena dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia del 1861 per accogliere gratuitamente bambini poveri e orfani. 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