{"id":5625,"date":"2026-10-30T11:17:49","date_gmt":"2026-10-30T10:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=5625"},"modified":"2026-10-30T11:17:50","modified_gmt":"2026-10-30T10:17:50","slug":"festival-della-letteratura-sportiva-cultura-sportiva-giornalismo-sportivo-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/10\/30\/festival-della-letteratura-sportiva-cultura-sportiva-giornalismo-sportivo-3\/","title":{"rendered":"FESTIVAL DELLA LETTERATURA SPORTIVA-CULTURA SPORTIVA-GIORNALISMO SPORTIVO"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/FOTO-4-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5627\" width=\"421\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/FOTO-4-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/FOTO-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/FOTO-4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/FOTO-4-1536x1023.jpg 1536w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/FOTO-4-619x412.jpg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/FOTO-4.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Auditorium AIA Stadio Comunale Citt\u00e0 di Arezzo \u2013 <em>marted\u00ec 27, mercoled\u00ec 28, gioved\u00ec 29 ottobre, ore 09:00-20:00<\/em> Una manifestazione dedicata al racconto dello sport in tutte le sue dimensioni, dalla cultura al giornalismo, dall\u2019informazione ai podcast e all\u2019editoria. Un\u2019occasione di approfondimento e confronto per valorizzare storie, esperienze e testimonianze che trascendono la dimensione agonistica, mettendo in luce il ruolo dello sport nella societ\u00e0<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Da marted\u00ec 27 a gioved\u00ec 29 ottobre 2026, la citt\u00e0 di Arezzo ha ospitato il \u201cFestival della Letteratura Sportiva, Cultura Sportiva e Giornalismo sportivo\u201d, evento ideato dal giornalista e project manager Donato Alfani, nell\u2019ambito della 15\u00aa edizione del Festival del Calcio e dello Sport Italiano. La manifestazione, nata con l\u2019obiettivo di valorizzare e promuovere il racconto dello sport attraverso linguaggi e strumenti di comunicazione diversi e complementari, dalla letteratura al giornalismo, dai podcast all\u2019informazione, ha visto la partecipazione di notevoli protagonisti del mondo della comunicazione, tra giornalisti, autori di libri e speaker. La mattinata di marted\u00ec 27 ottobre si \u00e8 aperta con i saluti istituzionali di Donato Alfani, il quale ha voluto ringraziare tutti i colleghi che hanno aderito all\u2019iniziativa e complimentarsi con i diversi autori dei volumi trattati. A inaugurare l\u2019evento \u00e8 stato Alessio D\u2019Errico, Direttore Responsabile PIANETA SERIE B e che per l\u2019occasione ha presentato il progetto Fanta Serie B: \u201c<em>La nostra realt\u00e0 nasce 15 anni fa, quando a scuola sorgeva in me tale passione. Un\u2019iniziativa con alti e bassi, che ha spiccato il volo definitivamente dal 2016 in poi e si \u00e8 espansa sempre di pi\u00f9. Si \u00e8 evoluta aprendosi ai canali social, da Facebook a Instagram, passando per gli altri. In primis io, ho dovuto fare in modo di applicarmi alla nuova metodologia, sebbene meno istituzionale rispetto al passato. I punti di forza della nostra realt\u00e0, dal mio punto di vista e senza sfociare in presunzione, sono capacit\u00e0 di fornire notizie approfondite e verificate<\/em>\u201d. Alle 10:30 \u00e8 stato presentato il primo libro dal titolo \u201c<em>Gli sport di Greg. Quando lo sport \u00e8 poesia<\/em>\u201d di Alberto Dionisi: \u201c<em>Non \u00e8 sicuramente mai semplice trattare tali tematiche, ma occorre farlo per dare credito e valore alle persone che soffrono patologie come l\u2019anoressia. Greg \u00e8 una ragazza che in realt\u00e0 si chiama Greta e nel percorso di cura delle ragazze di cui il libro parla, in seguito all\u2019anoressia appunto, dichiarano di chiamarsi come un uomo. Si tratta di una scelta mentale, dettata anche dalla situazione psicologica delirante. In seguito, una volta superata la fase peggiore, tornano in s\u00e9 e bramano lo stato embrionale, desiderando di sentirsi chiamate cos\u00ec come effettivamente \u00e8 il proprio nome<\/em>\u201d. Dopo una breve pausa, spazio alla presentazione di un altro volume, \u201cFiorentina. Un Secolo Viola 1926-2026\u201d, volto a celebrare il centenario della squadra di Firenze. \u201c<em>La Fiorentina rappresenta un qualcosa che va oltre lo sport, perch\u00e9 per molti \u00e8 compagna e ragione di vita. Cambia l\u2019umore, la giornata, a seconda di cosa accade attorno ad essa. Chi gioca nella Fiorentina, dev\u2019essere consapevole che va a giocare non solo per una squadra, bens\u00ec per una comunit\u00e0 intera. Il libro \u00e8 stato pensato nell\u2019ambito dei cent\u2019anni di storia della Viola. Si tratta di un qualcosa che permetta di comprendere cos\u2019\u00e8 stata questa societ\u00e0, fin dalle proprie origini. Si apprende tramite esso di come lo sport a Firenze sia stato da subito accolto, ancor prima del secondo dopo guerra. Ci siamo cimentati nella stesura sposando la causa in quanto tifosi Viola in primis, poi perch\u00e9 rappresenta un motivo d\u2019orgoglio<\/em>\u201d. Queste le dichiarazioni di Giovanni Sardelli e Francesco Milo, rispettivamente autore e curatore del volume. Il pomeriggio ha visto la presentazione del libro \u201cGenitori nel pallone\u201d, della psicologa Isabella Gasperini: \u201c<em>Il calcio dei bambini, ormai sempre pi\u00f9 frequentemente, \u00e8 condizionato dalle emozioni degli adulti che, di conseguenza, incidono su quelle dei figli. Il contesto sportivo, poi, fa tutta la differenza del caso, laddove per contesto sportivo intendo chiunque parli di calcio, dal giornalista all\u2019addetto stampa e via discorrendo. Se si fornissero maggiori strumenti di riflessione, magari in riunioni tecniche o gi\u00f9 di l\u00ec, si faciliterebbe la crescita psicofisica del ragazzino, che si sentir\u00e0 maggiormente responsabilizzato, mentre il genitore maggiormente sensibilizzato<\/em>\u201d. Di seguito, il talk con Matteo Losito, Alessia Giuliani, Aldo Gambardella, Rita Bassetto, Gaia Luzzi, Lucia Battaglia e la stessa Isabella Gasperini, psicologi nonch\u00e9 membri Federazione Italiana Psicologi dello Sport: \u201c<em>Le frasi che vengono dette prima di scendere in campo, all\u2019interno dello spogliatoio o durante l\u2019allenamento, sortiscono effetto sui calciatori. Troppo spesso siamo pi\u00f9 attenti a ci\u00f2 che accade dentro il rettangolo verde, ma \u00e8 soprattutto quel che succede interiormente a determinare i loro comportamenti. Noi dobbiamo essere attenti a costituire un\u2019identit\u00e0 multidimensionale, non soltanto legata al gioco di per s\u00e9, bens\u00ec alle relazioni extrasociali. Il nostro compito \u00e8 volto a migliorare la persona nel suo complesso, non soltanto ai fini della carriera<\/em>\u201d. Successivamente, suggestivo talk con Fabrizio Piepoli e Riccardo Russo, rispettivamente Direttore Responsabile e Founder &amp; head of media di CHIAMARSI BOMBER: \u201c<em>Per essere un Bomber, inteso come player brutto, sporco e cattivo, occorrono determinate caratteristiche che oggigiorno \u00e8 difficile individuare, perch\u00e9 ormai i calciatori sono cambiati, rispetto a quelli con cui abbiamo iniziato il progetto. La nostra Musa \u00e8 stata un ragazzo che magari non era considerato ma che invece ce la metteva tutta. Il progetto parte nel 2010 ed era il periodo in cui nascevano diverse realt\u00e0 simili. Successivamente, abbiamo modernizzato la piattaforma e siamo diventati a nostra volta una Media Company. Nel 2018 part\u00ec il progetto editoriale e da l\u00ec ci si cimentava in articoli che, inizialmente goliardici e ironici, sono diventati cronaca a tutto tondo, in grado di divulgare notizie in maniera seria<\/em>\u201d. Presente inoltre Daniele Roselli, Founder di CALCIATORI BRUTTI: \u201c<em>Calciatori Brutti nasce nel 2012, epoca nella quale ancora non esisteva WhatsApp, ma Facebook s\u00ec. Esso veniva utilizzato non solo per congiungersi tra persone, ma anche per ottenere una messaggistica gratuita. Ci\u00f2 che ci dicevamo e ci\u00f2 di cui si parlava in termini di gruppo e spogliatoio, \u00e8 divenuto pian piano virale ed automatico. In quel momento non esisteva nessuno che parlasse in maniera dissacrante dei calciatori, di allenatori, allorch\u00e9, abbiamo pensato fosse il momento giusto per fare giornalismo anche da un\u2019altra prospettiva, difatti mai praticata fino ad allora<\/em>\u201d. Mauro Odetto e Damiano Porcu, Co-Founder podcUST \u2013 Unconventional Sport Talking: \u201c<em>Il nostro progetto \u00e8 diventato podcast partendo da una chat durante gli anni universitari di scienze motorie. Abbiamo deciso di cercar di affrontare prima tematiche tra noi, per poi chiederci perch\u00e9 non affrontarle con chi vive in prima persona tutto ci\u00f2. Abbiamo, dunque, interagito con allenatori, fisioterapisti, atleti, registrando pi\u00f9 di 200 puntate. Il tema \u00e8 offrire visibilit\u00e0 a quella categoria di sport che vengono considerati minori tra un milione di virgolette, ma che invece dovrebbero assumere una rilevanza effettiva. Questo accade perch\u00e9 tali discipline vengono considerati hobby e non lavori a tutto tondo. Ci preme spingere su questo concetto, perch\u00e9 non dovrebbero esistere discriminazioni da questo punto di vista<\/em>\u201d. Infine, Michele Francalanci, in qualit\u00e0 di Direttore Responsabile di TeleSanDomenico: \u201c<em>La nostra realt\u00e0 nasce negli anni \u201880 ed \u00e8 un\u2019emittente storica, prima cattolica in Italia. Un\u2019intuizione \u00e8 stata trattare non solo la cronaca generale, bens\u00ec quella sportiva. Il podcast aiuta ad approfondire i temi, avvicinarci a un target prettamente giovanile ma ugualmente importante a livello di media. Si tratta di un nuovo modo per ricercare la notizia, anche attraverso un importante storytelling<\/em>\u201d. Per concludere la giornata, presentazione del libro \u201cLa finale di Sarajevo. L\u2019incredibile viaggio dello Sloboda Tuzla nella citt\u00e0 assediata\u201d di Gianni Galleri: \u201c<em>In questa storia son capitato per caso, perch\u00e9 sotto un post su di un social ho trovato un commento di un utente che parlava di questa narrazione. Allorch\u00e9, ho deciso di fare un\u2019intervista. Mi sono attivato per far s\u00ec che tale progetto potesse sorgere, anche interpellando la citt\u00e0 stessa. Giunto a Tusla, ho avuto modo di vivere in prima persona quale aria si respirasse e cos\u00ec ho cercato persone che volessero raccontare questa storia, riscontrando clamore, interesse e curiosit\u00e0. Da appassionato di calcio pi\u00f9 che di basket, questo lavoro mi ha permesso di apprendere della forte appartenenza a questo sport e soprattutto ho capito di quanto il basket, pi\u00f9 del calcio stesso, nel periodo di guerra di cui si parla, sia stato maggiormente presente per tutti coloro che hanno vissuto tale orrore sulla propria pelle. Sono grato a tutti coloro che hanno collaborato ed offerto il proprio contribuito affinch\u00e9 il volume prendesse forma<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda giornata dell\u2019evento programmata per mercoled\u00ec 28 ottobre ha previsto per il primo talk la presenza, tra gli altri, di Stefano Ferrera, redattore di CHIAMARSI BOMBER: \u201c<em>Oggi pi\u00f9 che mai il SEO muove la macchina redazionale del giornalismo. Dunque, \u00e8 innegabile che gli strumenti odierni, come WordPress, aiutano tantissimo, spostano tantissimo, facilitando di conseguenza il lavoro. Occorre trovare il giusto equilibrio tra svelare il tutto fin da subito e rendere al contempo interessato il lettore lungo l\u2019intero articolo<\/em>\u201d. Duccio Mazzoni, giornalista e spaker Lady Radio Firenze: \u201c<em>Lady Radio ha compiuto 40 anni nel 2022, si tratta di una realt\u00e0 storica e consolidata a Firenze, perch\u00e9 racconta quotidianamente la Fiorentina e tutto ci\u00f2 che ruota attorno ad essa. Noi dobbiamo svolgere un tipo di comunicazione diversa rispetto a quella classica, poich\u00e9 la radio pone l\u2019attenzione non soltanto sull\u2019informazione, ma deve anche tener conto live della eco dei tifosi e di chi ama questi colori. La radio oggi deve fornire l\u2019informazione s\u00ec, ma deve riuscire a coniugarla con l\u2019intrattenimento, cercando di rendere costantemente partecipe il pubblico<\/em>\u201d. Fausto Sarrini, giornalista aretino: \u201c<em>Il mio pensiero \u00e8 che non si possa fare a meno di adeguarsi, stare al passo coi tempi. La comunicazione \u00e8 sicuramente variata rispetto agli anni in cui ho iniziato io. A differenza di molti miei colleghi, per quanto anch\u2019io sia avvezzo alla carta stampata, ritengo che non ci si possa adagiare sugli allori a cui abituati ed accogliere i nuovi strumenti per svolgere con altrettanta correttezza questo lavoro<\/em>\u201d. Alle 10:30 spazio alla presentazione del libro \u201cLa Nazionale italiana. Storia degli azzurri ai Mondiali di calcio\u201d di Niccol\u00f2 Mello: \u201c<em>Il mio libro racconta tutte le esperienze della nostra nazionale di calcio ai mondiali a cui abbiamo partecipato. I capitoli si basano da un punto di vista cronologico e si \u00e8 trattato di un lavoro tanto ragguardevole quanto oneroso, soprattutto per cercare le fonti che testimoniassero le imprese del 1934 e del 1938. Per adempiere a tutto ci\u00f2, abbiamo scavato a fondo, attraverso archivi, dossier, riviste. Si tratta di una sfida nata da Diarkos e che io ho accettato con grande entusiasmo<\/em>\u201d. Per il seguente talk riguardo il Safeguarding, hanno preso la parola Vicenzo Fuoco, Tecnico federale e delegato alla tutela dei minori per il coordinamento Lombardia del Settore Giovanile e Scolastico: \u201c<em>Tornare a fidarsi del genere umano \u00e8 un processo molto lungo, non \u00e8 un interruttore che si accende o si spegne a seconda del momento. A livello personale, debbo ringraziare il mio terapeuta. Ho cercato di fornire, a mia volta, degli strumenti tramite cui si accendesse la luce e si comprendesse che parlare debba rappresentare il primo obiettivo. Poi, \u00e8 necessario riscontrare accoglienza, ascolto, perch\u00e9 l\u2019interlocutore con cui ci si confida, \u00e8 rilevante. L\u2019attivit\u00e0 a cui mi dedico oggi \u00e8, tra le altre, il coordinamento dei settori giovani e scolastici della FIGC, laddove determinati comportamenti e valori virtuosi li possa trasmettere ai pi\u00f9 giovani<\/em>\u201d e Lucia Cherici, avvocato e socia Associazione Italiana Avvocati dello Sport: \u201c<em>Come safeguarders, abbiamo richiesto siano rese pubbliche le informazioni circa il suddetto tema. Molti ancora non conoscono neanche il significato del concetto, sebbene lo si stia affrontando con maggiore responsabilit\u00e0. Ecco perch\u00e9 non dobbiamo rimanere in una fase di stallo, bens\u00ec spingere affinch\u00e9 nulla rimanga nella sfera dei tab\u00f9<\/em>\u201d. A chiusura della mattinata, la presentazione del libro: \u201cL\u2019ombra sul podio\u201d di Fausto Piccinini: \u201c<em>L\u2019idea nasce per indicare che gli eroi veri non sono coloro che vincono sempre, bens\u00ec tutti coloro che quotidianamente combattono per giungere ad un traguardo. Il tema del libro \u00e8 far comprendere che lo sport in generale \u00e8 contaminato da questa medicina e narra di chi costringe gli atleti a sottoporsi a tali trattamenti. Di conseguenza, si riesce ad estrapolare il motivo per cui lo sport diventi una vetrina di spettacolo, dove appunto lo spettatore si aspetta sempre di pi\u00f9 da questi professionisti e dalle loro conseguenti performance<\/em>\u201d. Per il talk inaugurante il pomeriggio e il cui tema ha riguardato il ruolo della donna nel mondo del giornalismo sportivo, presente Ilaria Alesso, giornalista e volto di Sky Sport: \u201c<em>Con la mia esperienza a Sportitalia, ho compreso che dovesse divenire il lavoro di tutta una vita. Fin da piccola, amavo guardare il calcio, tant\u2019\u00e8 vero che il colore verde era il mio preferito, mi ricordava il rettangolo di gioco. DAZN e Sky sono giunte nella mia vita in seguito alla gavetta, che ritengo sacra e utilissima per crescere, sia umanamente che professionalmente. Questo gap di genere si \u00e8 molto ridotto, non voglio dire azzerato, ma noto come i colleghi uomini abbiano variato questo preconcetto. Direi che questo gap \u00e8 livellato sui social, laddove si nota una giornalista che magari parla correttamente d\u2019un contenuto, ma la maggior parte dei commenti si fossilizza sull\u2019aspetto estetico della collega. Ad un\u2019aspirante giornalista consiglierei di seguire l\u2019istinto, sempre<\/em>\u201d. Giada Giacalone, conduttrice di Sportitalia: \u201c<em>Oggi le figure ritenute professionali sono tante, a testimonianza che non sia solo la ragazza immagine a prevalere. Nessuno pu\u00f2 permettersi di dire una donna chi sia o cosa possa fare col proprio corpo o col proprio volto, purch\u00e9 si anteponga appunto preparazione e professionalit\u00e0. Siam giornalisti, tutti con la voglia di raccontare storie e alla ricerca di notizia<\/em>\u201d. Francesca Muzzi, giornalista presso il Corriere di Arezzo: \u201c<em>Oggi, da redattrice, faccio qualsiasi cosa per il bene della redazione stessa. Ci son tante giornaliste brave, ma ci son tante presentatrici che, potenzialmente, rischiano di offuscare e rovinare il lavoro di colleghe che davvero lavorano sodo e questo \u00e8 un vero peccato, un tema a cui sono particolarmente legata<\/em>\u201d. Lucia Petraroli, giornalista e conduttrice TV: \u201c<em>Per il canale Cuore Viola son divenuta il volto e la conduttrice, in seguito ad esperienze come inviata e bordocampista. Il lavoro in televisione mi ha sempre affascinato, ecco perch\u00e9 ho studiato tanto affinch\u00e9 potessi comprendere in quali aspetti migliorare. Infatti, uno dei consigli spassionati che offro \u00e8 quello di studiare, prepararsi, informarsi e mettersi puntualmente in gioco<\/em>\u201d. Alle 17:00 spazio alla presentazione del libro \u201cSplendori e miserie del gioco del calcio\u201d di Eduardo Galeano e a cura di Fabrizio Gabrielli: \u201c<em>Eduardo Galeano \u00e8 un amante del calcio e ci\u00f2 che fa in questo libro \u00e8 raccontarlo come appartenenza culturale, come identit\u00e0, come storia. Da saggista uruguagio, si basa molto sul calcio sudamericano, dove la tifoseria ha un impatto incredibile per i club, come in Argentina. Per splendori e miserie si intende come nel calcio ci siano luce ed ombra. Oggi tendiamo a vedere il calcio maggiormente come ombra, soggiogato a diverse dinamiche, anche politiche<\/em>\u201d. Per l\u2019ultimo appuntamento della giornata, il talk narrante le storie dei protagonisti di chi non ce l\u2019ha sempre fatta, con Enzo Ferraro: \u201c<em>Il nostro spettacolo \u00e8 spiegato attraverso sei storie reali di chi ha partecipato a manifestazioni sportive ma con la consapevolezza fin dal principio che sarebbero arrivati ultimi. Tuttavia, per questi atleti, contava non tanto il risultato finale, bens\u00ec partecipare e assaporare cosa significasse tutto ci\u00f2. Si crea una cos\u00ec forte empatia, tale per cui anche la sconfitta permette di sentirti particolarmente orgoglioso del tuo percorso, giungendo a credere in se stessi<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattinata di gioved\u00ec 29 ottobre, ultima giornata da programma, \u00e8 stata introdotta da altrettanti colleghi giornalisti, tra cui il Direttore Responsabile di Oggi Sport Notizie, Marco Capriotti: \u201c<em>Oggi Sport Notizie nasce come idea di amici. Pian piano abbiamo ottenuto risultati, ci siam espansi in tutta Italia. Nasce anche perch\u00e9 desideravamo dare una visione diversa, trattando alcune realt\u00e0 che magari non tutte le testate raggiungono. Vedesi la storia di Nicol\u00f2 Tresoldi, scoperto quando ancora nessuno lo conosceva. Notare ora come sia cresciuto, rappresenta naturalmente un motivo d\u2019orgoglio<\/em>\u201d. Niccol\u00f2 Ceccarini, Direttore Responsabile di Tuttomercatoweb.com: \u201c<em>Dal dicembre del 2022, quando mi son stanziato in qualit\u00e0 di direttore responsabile, ho notato quante cose son mutate. Occorre sicuramente innovarsi, ma senza lasciare la strada maestra, la quale per me \u00e8 rappresentata dalla credibilit\u00e0. Meglio una notizia in meno ma ben verificata, piuttosto che 100 notizie rapide ma col rischio che siano infondate. Sar\u00e0 sempre il mio mantra ed \u00e8 ci\u00f2 che riporto ai giovani<\/em>\u201d. Massimo Boccucci, giornalista presso il Corriere dello Sport e Messaggero: \u201c<em>Noi amiamo raccontare le storie, pi\u00f9 che rappresentarne i protagonisti. Agli studenti dico che l\u2019uomo libero \u00e8 colui che sa, ma per essere davvero liberi, bisogna conoscere, documentarsi a fondo. Appassionarsi, come d\u2019altronde appassionato ero io fin da ragazzino. L\u2019amore nel raccontare le storie nasce in questa fase, non per forza per uno scopo specifico. Bisogna preoccuparsi di raccontare ci\u00f2 che vediamo e sentiamo veramente, essere costantemente curiosi<\/em>\u201d. Alle 10:30 nuovo talk, stavolta con la partecipazione di Luca Amorosi, giornalista presso La Nazione: \u201c<em>Credo che la carta stampata rimanga un punto di riferimento costante e importante, per quanto sia consapevole che per i giovani risulti pi\u00f9 naturale affidarsi alle notizie divulgate online oppure, in maniera pi\u00f9 marcata, sui social. Io, lavorando per La Nazione, rimango fedele al classico modo di fare giornalismo<\/em>\u201d. Per il seguente talk delle 11:30, spazio al tema della tutela dei lavoratori con gli interventi di Domenico Mezzacapo, Professore Ordinario di Diritto del Lavoro e Direttore del Master in Diritto e Sport presso Sapienza Universit\u00e0 di Roma, Francesco Luigi Lorenzetti, avvocato e socio Associazione Italiana Avvocati dello Sport. Presenti altres\u00ec Lara Vannini e Roberto Cucciniello, dottori commercialisti: \u201c<em>Quello dello sport oggi \u00e8 normativamente un settore che si sta aprendo alla tutela del lavoro, con contratti regolarizzati. Questo ha rappresentato un cambiamento sostanziale rispetto al passato, sebbene ci siano ancora tanti passi da fare, perch\u00e9 i settori professionistici sono pochissimi e gran parte dello sport italiano \u00e8 considerato dilettantistico. Si pu\u00f2 lavorare, si pu\u00f2 ottenere tutela ai fini lavorativi stessi, perch\u00e9 ogni lavoratore sportivo va tutelato dal punto di vista della dignit\u00e0<\/em>\u201d. Alle 12:30 talk dedicato al Panathlon International Club nella persona del Presidente Panathlon di Arezzo, Mario Fruganti: \u201c<em>Attraverso la nostra Carta dei diritti dello sport, Panathlon International impegna istituzioni sportive, i governi e la societ\u00e0 civile affinch\u00e9 protegga e promuova i dieci diritti attraverso politiche pubbliche vincolanti e pratiche inclusive. Con la suddetta Carta, il Panathlon si impegna inoltre a trasformare questi diritti in pratiche efficaci, sostenibili e misurabili, promuovendo una nuova etica sportiva globale<\/em>\u201d. A concludere questa tre giorni, la presentazione del libro \u201cDentro la mente del giovane portiere\u201d di Daniele Maiorana, con la partecipazione di Carmelo Lovecchio e Andrea Colucci, rispettivamente Presidente e Vicepresidente Associazione Italiana Allenatori Portieri: \u201c<em>Nel volume parlo di controcultura dell\u2019errore. Oggi, coi ragazzi, facciamo passare il messaggio secondo cui l\u2019errore \u00e8 sinonimo di incapacit\u00e0. Tutto questo sfocia nel giudizio. Dobbiamo evitarlo, distinguendo l\u2019errore dalla persona. Il libro vuole fungere da metafora, proprio per spingere i ragazzi a fare sempre meglio<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il secondo anno consecutivo, Arezzo \u00e8 stata scelta come Capitale italiana del Calcio e dello Sport, riaffermando la propria vocazione ad ospitare eventi di rilievo nazionale, atti a promuovere i valori dello sport e di valorizzazione del territorio. Un ringraziamento speciale \u00e8 rivolto alla famiglia Manzo e, in particolare, al presidente Guglielmo Manzo, il cui costante supporto ha contribuito in maniera determinante alla crescita del Festival e alla realizzazione di iniziative di alto profilo nel territorio toscano.<\/p>\n\n\n\n<p>Leonardo FANTACCHIOTTI <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Auditorium AIA Stadio Comunale Citt\u00e0 di Arezzo \u2013 marted\u00ec 27, mercoled\u00ec 28, gioved\u00ec 29 ottobre, ore 09:00-20:00 Una manifestazione dedicata al racconto dello sport in tutte le sue dimensioni, dalla cultura al giornalismo, dall\u2019informazione ai podcast e all\u2019editoria. 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