{"id":5685,"date":"2026-10-31T13:35:00","date_gmt":"2026-10-31T12:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=5685"},"modified":"2026-10-31T12:09:07","modified_gmt":"2026-10-31T11:09:07","slug":"mozione-a-lucignano-sono-venuto-per-maurino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/10\/31\/mozione-a-lucignano-sono-venuto-per-maurino\/","title":{"rendered":"mozione a Lucignano: Sono venuto per Maurino"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Abatantuono_Lucignano_UFF_2026_22-1024x682.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5686\" width=\"227\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Abatantuono_Lucignano_UFF_2026_22-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Abatantuono_Lucignano_UFF_2026_22-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Abatantuono_Lucignano_UFF_2026_22-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Abatantuono_Lucignano_UFF_2026_22-619x413.jpeg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Abatantuono_Lucignano_UFF_2026_22.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>LUCIGNANO &#8211;  <em>Ovazione al Teatro Rosini per l\u2019attore, primo destinatario del premio \u201cMauro Di Francesco\u201d, consegnato dalla moglie Antonella. Tra ricordi del Derby, cinema e avventure rossonere, UFF celebra un\u2019amicizia mai interrotta. Stasera il gran finale del festival<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Sono contento, sono venuto per Maurino, eravamo molto amici<\/em>\u00bb. Nelle parole di Diego Abatantuono c\u2019\u00e8 il significato pi\u00f9 profondo della serata che ieri, venerd\u00ec 30 ottobre, ha riempito di applausi, risate e commozione il Teatro Rosini di Lucignano, in occasione del secondo appuntamento di UFF\u2026 Underground Film Festival. Accolto da un\u2019autentica ovazione, l\u2019attore ha ricevuto il premio \u201cMauro Di Francesco\u201d, dedicato all\u2019amico e collega scomparso lo scorso anno. A partire da questa edizione, il riconoscimento sar\u00e0 assegnato a un artista che abbia offerto un contributo significativo al mondo della comicit\u00e0. A consegnarlo \u00e8 stata Antonella Palma di Fratianni, moglie di Di Francesco: una riproduzione di un\u2019opera pittorica di \u201cMaurino\u201d, capace di restituire anche un\u2019altra dimensione della sua sensibilit\u00e0 artistica. Volto amatissimo della commedia italiana degli anni Ottanta, Di Francesco aveva scelto da tempo Lucignano come luogo di vita, insieme alla moglie, sposata nel 1997, coltivando la passione per l\u2019arte, la pittura e la natura. Il legame con Abatantuono, compagno di cinema e di tante avventure, non si era mai interrotto. L\u2019incontro \u00e8 stato preceduto dalla proiezione fuori concorso de \u201cI fichissimi\u201d, il film del 1981 diretto da Carlo Vanzina che vedeva nel cast entrambi gli attori insieme a Jerry Cal\u00e0. Rivederlo ha aperto la strada a un racconto lungo quarantacinque anni. \u00ab<em>Sono molto emozionato nel salire su questo palco e mi sono molto, molto emozionato nel venire qui a Lucignano e nel fare le code che c\u2019erano oggi in autostrada<\/em>\u00bb, ha esordito Abatantuono, sciogliendo subito l\u2019emozione con la sua ironia. \u00ab<em>Sono passati 45 anni da \u201cI fichissimi\u201d, pensavo meno. Ci siamo divertiti tanto a fare quel film con Maurino e con Jerry Cal\u00e0, poi abbiamo fatto \u201cAttila\u201d e altri. La prossima volta proietteremo \u201cAttila\u201d, dai\u00bb,<\/em> ha promesso Diego. E ancora: \u00ab<em>Abbiamo iniziato nel 1977, ho fatto pi\u00f9 di cento film, ogni anno ci sarebbe una ricorrenza da celebrare<\/em>\u00bb. Non era, per lui, il primo incontro con il borgo: \u00ab<em>Conoscevo Lucignano, il mio amico Umberto Smaila aveva preso una casa qui vicino a Rapolano Terme ed ero gi\u00e0 passato da qui<\/em>\u00bb. Dopo i saluti e gli omaggi dell\u2019amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Juri Sicuranza, dall\u2019assessore alla cultura e al turismo Stefano Cresti, e della consigliera regionale Roberta Casini, Abatantuono si \u00e8 lasciato accompagnare dalle domande della conduttrice Sara Nocciolini. Il racconto, inizialmente trattenuto dall\u2019emozione, ha preso progressivamente ritmo, intrecciando ricordi personali e pagine della storia dello spettacolo italiano. Al centro, gli anni del Derby di Milano, il laboratorio di comicit\u00e0 nel quale prese forma il suo celebre \u2018<em>terrunciello\u2019<\/em>: un mondo di incontri, prove e amicizie, attraversato da protagonisti come Cochi e Renato, Teo Teocoli, Paolo Villaggio, Walter Chiari, Dario Fo, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Anni di lavoro e libert\u00e0, nei quali, ha ricordato, le ore dedicate alle prove erano \u00ab<em>sempre meno rispetto alle ore di divertimento in giro per Milano<\/em>\u00bb. Il ricordo di Maurino \u00e8 tornato pi\u00f9 volte, anche attraverso la passione condivisa per il calcio e per il Milan. Tra gli aneddoti, un\u2019avventurosa trasferta a Barcellona per la finale di Coppa dei Campioni del 1989 contro la Steaua Bucarest: uno di quei viaggi nei quali il risultato sportivo si mescola per sempre alla memoria degli amici con cui lo si \u00e8 vissuto. Poi, un piccolo gesto ha racchiuso il senso dell\u2019intera serata. Dalla tasca di Abatantuono \u00e8 caduto un fazzoletto. \u00ab<em>Lo avevo preparato perch\u00e9 sapevo che mi sarei commosso<\/em>\u00bb, ha detto, tra gli applausi del pubblico. \u00ab<em>Lucignano ha vissuto una serata che rester\u00e0 nella memoria della nostra comunit\u00e0 \u2013 <\/em>ha detto il Sindaco Juri Sicuranza<em> &#8211; Ringrazio Diego Abatantuono per aver accolto questo invito con affetto e generosit\u00e0 e Antonella Palma Di Fratianni per aver condiviso con tutti noi un ricordo cos\u00ec prezioso. Maurino aveva scelto questo paese come casa: ricordarlo attraverso la sua arte e le parole di un amico significa custodire un legame che continua a vivere. Un ringraziamento particolare anche ai direttori artistici del Festival, Jacopo Bucciantini, e Simone Grazzi<\/em>\u00bb. Stefano Cresti, assessore a cultura e turismo del Comune: \u00ab<em>Al Rosini abbiamo vissuto tutta la forza del cinema come occasione di incontro: le risate, i ricordi, la commozione e il dialogo diretto tra un grande artista e il pubblico. \u00c8 questo lo spirito di UFF, che porta a Lucignano il cinema indipendente e sperimentale, giovani autori e autrici e occasioni speciali come questa. Il premio dedicato a Mauro Di Francesco aggiunge al festival un legame profondo con la nostra comunit\u00e0<\/em>\u00bb. Ad accompagnare Abatantuono c\u2019era un gruppo di amici, tra i quali il comico e cabarettista Gianluca Impastato, salito a sua volta sul palco per un saluto al pubblico. E la serata \u00e8 proseguita anche fuori dal teatro, dove l\u2019attore si \u00e8 fermato con le decine di persone che lo attendevano, concedendosi a fotografie, selfie e abbracci. UFF si prepara ora al gran finale di questo sabato 31 ottobre, sempre al Teatro Rosini, in via Rosini 27. Alle 17 spazio a \u201cComedy Time\u201d, con i cortometraggi della sezione Commedia. Alle 21 si terr\u00e0 la premiazione dei film vincitori, alla presenza degli autori e delle autrici in concorso. Alle 22, infine, la proiezione a sorpresa del lungometraggio vincitore del festival.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comune di Lucignan<\/em>o<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LUCIGNANO &#8211; Ovazione al Teatro Rosini per l\u2019attore, primo destinatario del premio \u201cMauro Di Francesco\u201d, consegnato dalla moglie Antonella. Tra ricordi del Derby, cinema e avventure rossonere, UFF celebra un\u2019amicizia mai interrotta. 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