{"id":586,"date":"2026-06-06T06:56:00","date_gmt":"2026-06-06T04:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=586"},"modified":"2026-05-26T16:20:55","modified_gmt":"2026-05-26T14:20:55","slug":"carmela-de-nuccio-e-giovanni-foggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/06\/06\/carmela-de-nuccio-e-giovanni-foggi\/","title":{"rendered":"Carmela De Nuccio e Giovanni Foggi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"250\" height=\"178\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Giovanni_Foggi_e_Carmela_De_Nuccio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-587\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il primo avvenne nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno 1981 nei pressi di\u00a0 Mosciano di Scandicci: le vittime furono Carmela De Nuccio, pellettiera di 21 anni, originaria di Nard\u00f2 in\u00a0 provincia di Lecce, ma residente a\u00a0 Scandicci, e il suo ragazzo, Giovanni Foggi, 30 anni, di\u00a0 Pontassieve, dipendente dell&#8217; Enel. I due si conoscevano da pochi mesi ma avevano gi\u00e0 programmato di sposarsi.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> La sera del delitto cenano a casa dei genitori di Carmela, poi, verso le 22:00, escono per una passeggiata e si appartano con l&#8217;auto, una Fiat Ritmo color rame, in una strada sterrata sulle colline di Roveta in una zona frequentata da coppiette.\u00a0Giovanni viene raggiunto da tre colpi di pistola esplosi attraverso il finestrino anteriore sinistro, mentre altri cinque proiettili colpiscono Carmela.\u00a0In fase di sopralluogo verranno per\u00f2 rinvenuti solo cinque bossoli su otto,\u00a0un particolare, quello dei bossoli mancanti, che si ripresenter\u00e0 ancora nel 1983, nel 1984, e che gi\u00e0 si era verificato nel 1968 e nel 1974. La ragazza viene tirata fuori dalla macchina e trascinata in fondo al terrapieno rialzato su cui corre la stradina, dove le verranno recisi i jeans e, per mezzo di tre precisi fendenti, le verr\u00e0 asportato interamente il\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pube_(regione_anatomica)\">pube<\/a>. I corpi dei due giovani saranno rinvenuti il mattino dopo. L&#8217;uomo \u00e8 ancora a bordo dell&#8217;auto, come nel delitto del 1974. Anche in questa occasione le armi usate sono la\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fabbrica_d'Armi_Pietro_Beretta\">Beretta<\/a>\u00a0calibro 22 e un\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Coltello\">coltello<\/a>\u00a0e si verifica l&#8217;accanimento sui cadaveri, soprattutto su quello della donna. Altre analogie con il delitto precedente sono la borsetta della ragazza rovistata e il contenuto gettato a terra senza che per\u00f2 questa volta risulti mancare nulla. Per il delitto viene inizialmente sospettato l&#8217;ex fidanzato della De Nuccio, che in passato aveva avuto screzi con lei, ma il giovane risult\u00f2 avere un alibi.\u00a0Venne poi arrestato Vincenzo Spalletti, un autista di ambulanze noto come guardone nella zona, la cui autovettura era stata vista nei pressi del luogo del delitto e che aveva raccontato in un bar di aver scoperto due cadaveri fornendo particolari che non risultavano ancora noti al pubblico.\u00a0Mentre Spalletti si trovava in\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reclusione\">carcere<\/a>\u00a0sua moglie e suo fratello ricevettero alcune telefonate anonime in cui veniva loro assicurato che il loro congiunto sarebbe stato presto scagionato, cosa che in effetti accadr\u00e0 nell&#8217;ottobre dello stesso anno a seguito di un nuovo duplice delitto che scagioner\u00e0 completamente Spalletti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo avvenne nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno 1981 nei pressi di\u00a0 Mosciano di Scandicci: le vittime furono Carmela De Nuccio, pellettiera di 21 anni, originaria di Nard\u00f2 in\u00a0 provincia di Lecce, ma residente a\u00a0 Scandicci, e il suo ragazzo, Giovanni Foggi, 30 anni, di\u00a0 Pontassieve, dipendente dell&#8217; Enel. 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