{"id":742,"date":"2026-06-01T08:36:00","date_gmt":"2026-06-01T06:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=742"},"modified":"2026-05-31T20:23:02","modified_gmt":"2026-05-31T18:23:02","slug":"il-primo-museo-diffuso-di-arte-contemporanea-al-mondo-dedicato-ai-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/06\/01\/il-primo-museo-diffuso-di-arte-contemporanea-al-mondo-dedicato-ai-diritti-umani\/","title":{"rendered":"IL PRIMO MUSEO DIFFUSO DI ARTE CONTEMPORANEA AL MONDO DEDICATO AI DIRITTI UMANI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Logo-HRF.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-743\" width=\"465\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Logo-HRF.jpg 756w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Logo-HRF-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Logo-HRF-619x478.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 465px) 100vw, 465px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>IL PRIMO MUSEO DIFFUSO DI ARTE CONTEMPORANEA AL MONDO DEDICATO AI DIRITTI UMANI INAUGURAZIONE DELLA SEDE DI FORCHIA DELLA RETE INTERNAZIONALE \u201cHUMAN RIGHTS? FACTORY\u201d CENTRO SOCIALE G.TINO M. COMINO \u2013 via Misciuni, 32 &#8211; Forchia (BN) &#8211; Sabato 6 giugno, ore 19.00<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Nata dalla visione di Roberto Ronca e Debora Salardi, HUMAN RIGHTS? FACTORY raccoglie il patrimonio artistico maturato in 17 anni e 19 edizioni del progetto HUMAN RIGHTS?, nel quale sono stati selezionati oltre 1.500 artisti provenienti da circa 90 Paesi. Pi\u00f9 di 300 opere, donate loro volontariamente dagli autori, costituiscono oggi il nucleo fondante della collezione permanente della FACTORY. Destinato ad ampliarsi nel tempo grazie a nuove donazioni, HUMAN RIGHTS? FACTORY vuole essere uno stimolo per gli artisti e le artiste di tutto il mondo per partecipare gratuitamente al pi\u00f9 ambizioso progetto al mondo di arte dedicata ai diritti umani. Il nome stesso del progetto non \u00e8 casuale, \u00e8 un invito a riflettere sulla condizione umana, sulla dignit\u00e0 della persona e sulla necessit\u00e0 di custodire, oggi pi\u00f9 che mai, quei diritti umani che costituiscono l&#8217;impalcatura di una societ\u00e0 civile capace di guardare all&#8217;altro con empatia. In un\u2019epoca segnata da instabilit\u00e0 geopolitica, conflitti armati e crescenti violenze sociali e istituzionali, la cultura e l \u2019arte si ergono a unico baluardo di resistenza pacifica. HUMAN RIGHTS? FACTORY nasce con la convinzione che l\u2019arte sia la voce di chi non ha voce, l\u2019ultima difesa per una coscienza libera da manipolazioni mediatiche e narrative imposte. L\u2019arte non d\u00e0 risposte preconfezionate, ma pone le<br>domande giuste: scuote le coscienze, stimola il pensiero critico e invita a non arrendersi all\u2019obbedienza passiva. L\u2019arte salver\u00e0 il mondo, e tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte.<\/p>\n\n\n\n<p>UNA VISIONE COMUNE<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 nato da un colpo di fulmine: Franco Napoletano e Aurelio Ruggiero, grazie all\u2019intuizione di Claudia Mazzitelli (artista casertana che ha partecipato a numerose edizioni di HUMAN RIGHTS?), pienamente convinti della missione sociale e culturale del progetto, ne hanno abbracciato l&#8217;idea diventandone i principali referenti sul territorio. Gli stessi curatori, dopo un periodo di permanenza in Valle Caudina, sono rimasti profondamente colpiti dal fascino paesaggistico e dalla ricchezza storica di questi luoghi; lo scenario \u00e8 stato impreziosito dal calore umano, dalla spontanea predisposizione all\u2019amicizia, dalla gentilezza e dalla disponibilit\u00e0 delle persone dal cibo eccellente e dall\u2019aria buona; tutti e<br>tutte hanno contribuito a un innamoramento immediato e all\u2019inizio di una storia piena di cose buone.<br>L\u2019entusiasmo ha fatto presto da volano e grazie al supporto di figure come Angelina Falzarano, Roberto Stallone e Nicola D\u2019Onofrio \u00e8 stata creata una rete solida che coinvolge diverse realt\u00e0 associative e amministrazioni comunali, unite dall&#8217;obiettivo comune di portare l&#8217;arte dove le persone vivono e si incontrano.  Questa capacit\u00e0 di tessere reti internazionali non \u00e8 un episodio isolato, ma si inserisce in un fermento pi\u00f9 ampio che sta trasformando il volto del territorio. La Valle Caudina, superando i confini amministrativi per farsi citt\u00e0 diffusa, sta infatti tracciando un percorso ambizioso che guarda all&#8217;orizzonte del 2028, anno in cui il territorio punta a proporsi come protagonista nel panorama della Capitale Italiana dell&#8217;Arte Contemporanea. Grazie a tutti gli attori coinvolti, ora la Citt\u00e0 Caudina diventa \u201cCitt\u00e0 Caudina \u2013 Citt\u00e0 per i Diritti Umani\u201d, rafforzando il territorio come laboratorio di cultura civica e partecipazione. HUMAN RIGHTS? FACTORY si pone oggi come un tassello fondamentale di questa visione: la prova che la Valle possiede l&#8217;apertura mentale e l&#8217;energia necessarie per diventare un polo culturale di riferimento nazionale e internazionale. La peculiarit\u00e0 di questo progetto \u00e8 la sua natura diffusa. L\u2019idea di una esposizione strutturata in tante location ha gi\u00e0 iniziato a trasformare diversi spazi chiave, trovando casa presso la sede dell\u2019associazione Airolandia di Airola &#8211; che per prima ha aperto le sue porte con entusiasmo -, l\u2019associazione Mosaico di Bucciano, il Comune di Paolisi e, naturalmente, il Centro Sociale di Forchia. A breve sar\u00e0 allestita la sede di San Martino Valle Caudina e altre a seguire. I curatori, gi\u00e0 operativi, sono pronti a nuove installazioni in altri comuni che hanno gi\u00e0 formalizzato l\u2019accordo, confermando che il progetto \u00e8 solo agli inizi, la visione \u00e8 quella di un unico, grande percorso espositivo che abbraccer\u00e0 l&#8217;intera Valle, trasformando ogni tappa in un nodo di un network culturale sempre pi\u00f9 denso. Dalla Valle Caudina, oggi Citt\u00e0 Caudina \u2013 Citt\u00e0 per i diritti umani, il progetto si estender\u00e0 ovunque nel mondo nuove persone illuminate (enti pubblici o istituzioni private) vorranno diventare parte della rete internazionale. Visionari e idealisti per natura, i curatori intendono coinvolgere ogni nazione, ogni paese, ogni borgo cos\u00ec che ovunque HUMAN RIGHTS? FACTORY sia il luogo nel quale, ovunque nel mondo, si costruisca una nuova narrazione a difesa e rispetto dei diritti umani.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AVVIO UFFICIALE DI HUMAN RIGHTS? FACTORY<\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 6 giugno, ore 19.00 al CENTRO SOCIALE G.TINO M. COMINO di FORCHIA (BN)<br>INAUGURA LA SEDE DI FORCHIA DELLA RETE INTERNAZIONALE \u201cHUMAN RIGHTS? FACTORY\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro Sociale G. Tino M. Comino di Forchia (BN) ospita la prima sede della HUMAN RIGHTS? FACTORY (HRF) nella Citt\u00e0 Caudina.<br>Inserito nel programma di premiazione dell\u2019Estemporanea d\u2019Arte locale \u201cVenti di Pace a Forchia\u201d, l\u2019inaugurazione della HUMAN RIGHTS? FACTORY segna l\u2019avvio operativo di un progetto ambizioso che intende trasformare l\u2019arte in un presidio culturale permanente per la dignit\u00e0 umana. Forchia diventa cos\u00ec il primo avamposto di una rete che, a breve, vedr\u00e0 l\u2019adesione di altre location e Comuni in Italia e nel<br>mondo. L\u2019apertura di questa prima sede \u00e8 resa possibile grazie alla sensibilit\u00e0 e alla lungimiranza del Consiglio Comunale di Forchia, in particolare del Sindaco Gerardo Perna Petrone, della Vicesindaca Emilia Carfora e dell\u2019Assessore alla Cultura Gerardo Papa. Il 6 giugno sar\u00e0 l&#8217;occasione per celebrare non solo l&#8217;avvio del progetto diffuso gi\u00e0 presente nelle altre location, ma anche la capacit\u00e0 della Valle Caudina di dialogare con il mondo. HUMAN RIGHTS? FACTORY non porta solo opere sul territorio, ma invita la comunit\u00e0 a riscoprire i propri spazi come luoghi di riflessione e bellezza collettiva, riaffermando che l&#8217;arte, intesa come cura della bellezza e rispetto dei diritti umani, \u00e8 il pilastro su cui costruire il futuro della nostra comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>GLI ARTISTI E LE ARTISTE IN ESPOSIZIONE NELLA PRIMA SEDE DI FORCHIA Claudio Bandini (Italia), Lidia Borella (Italia), Alfredo Avagliano (Italia), Stefano Bucciero, Giovanna Dalla Villa, Naomi Fuks<br>(Israele), Luigi Latino (Italia), Josef Leitner (Austria), Luca Luciano (Italia), Maija Elizabete Mengele (Lettonia), Alessandro Piras (Italia), Jessica Tibaldo (Italia), Nora Yaneva (Bulgaria\/Italia), Dominik Stahlberg (Germania\/Italia), Dilek Ozmen (Turchia), Heidi Bjork (Islanda), Roberta Garzillo (Italia), Elaine Weiner-Reed (USA) CreActivity SRL ROBERTO RONCA e DEBORA SALARDI in collaborazione con CreActivity SRL AIAPI | ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ARTI PLASTICHE ITALIA \u2013 Comitato Nazionale IAA\/AIAP UNESCO Official Partner presentano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PRIMO MUSEO DIFFUSO DI ARTE CONTEMPORANEA AL MONDO DEDICATO AI DIRITTI UMANI INAUGURAZIONE DELLA SEDE DI FORCHIA DELLA RETE INTERNAZIONALE \u201cHUMAN RIGHTS? 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