{"id":943,"date":"2026-06-07T13:34:00","date_gmt":"2026-06-07T11:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radioribelle.it\/?p=943"},"modified":"2026-06-05T19:56:18","modified_gmt":"2026-06-05T17:56:18","slug":"falegnami-e-meccanici-hi-techdel-terzo-millennio-fra-tradizione-e-innovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radioribelle.it\/index.php\/2026\/06\/07\/falegnami-e-meccanici-hi-techdel-terzo-millennio-fra-tradizione-e-innovazione\/","title":{"rendered":"Falegnami e meccanici \u201chi-tech\u201ddel terzo millennio, fra tradizione e innovazione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2E261404-B481-4E3B-90CD-ADEE2EFDA956-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-944\" width=\"249\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2E261404-B481-4E3B-90CD-ADEE2EFDA956-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2E261404-B481-4E3B-90CD-ADEE2EFDA956-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2E261404-B481-4E3B-90CD-ADEE2EFDA956-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2E261404-B481-4E3B-90CD-ADEE2EFDA956-619x464.jpeg 619w, https:\/\/www.radioribelle.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2E261404-B481-4E3B-90CD-ADEE2EFDA956.jpeg 1229w\" sizes=\"(max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> storico accordo fra due istituzioni simbolo della formazione,\u00a0<em><u>quasi due secoli di attivit\u00e0 in due<\/u><\/em>.\u00a0La scuola di Arti e Mestieri \u201cG.O. Bufalini\u201d e la \u201cScuola Radio Elettra\u201d hanno presentato oggi, presso la sala giunta del comune di Citt\u00e0 di Castello, un accordo di collaborazione volto ad ampliare e qualificare l&#8217;offerta formativa del territorio attraverso l&#8217;attivazione di nuovi percorsi ad alta specializzazione<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Citt\u00e0 di Castello (Pg). Falegnami e meccanici \u201chi-tech\u201d del terzo millennio fra tradizione e innovazione: storico accordo fra due istituzioni simbolo della formazione,\u00a0<em><u>quasi due secoli di attivit\u00e0 in due<\/u><\/em>. La\u00a0Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini\u00a0e la\u00a0Scuola Radio Elettra\u00a0hanno presentato oggi, presso la sala giunta del comune di Citt\u00e0 di Castello, un accordo di collaborazione volto ad ampliare e qualificare l&#8217;offerta formativa del territorio attraverso l&#8217;attivazione di nuovi percorsi ad alta specializzazione. L&#8217;intesa mette a sistema le competenze e le esperienze dei due enti con l&#8217;obiettivo di rispondere in modo sempre pi\u00f9 efficace alle esigenze del mercato del lavoro e delle imprese. La Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini oltre alla progettazione dei percorsi, metter\u00e0 a disposizione i propri laboratori e le proprie strutture formative, mentre Scuola Radio Elettra collaborer\u00e0 alla promozione, organizzazione ed erogazione dei corsi. I primi corsi che saranno attivati riguarderanno figure professionali particolarmente richieste dal sistema produttivo: addetto qualificato saldatore \u2013 saldatura elettrica, addetto qualificato saldatore \u2013 saldatura a fiamma, addetto qualificato alla lavorazione del legno, addetto qualificato alle macchine utensili tradizionali e CNC ed esperto in modellazione digitale, rendering e stampa 3D. I percorsi, inseriti nel Catalogo Unico Regionale dell&#8217;Offerta di Apprendimento (CURA), consentiranno ai partecipanti di acquisire o aggiornare competenze professionali certificate, favorendo sia l&#8217;ingresso nel mondo del lavoro sia la crescita professionale di lavoratori gi\u00e0 occupati. Le attivit\u00e0 formative saranno caratterizzate da una forte componente pratica e laboratoriale, elemento fondamentale per rispondere alle richieste delle aziende che ricercano personale qualificato e immediatamente operativo.\u00a0In Italia (fonte Unioncamere)\u00a0 &#8211; \u00e8 stato ribadito -si stima un fabbisogno di circa\u00a022.000 &#8211; 25.000 professionisti specializzati nel settore del legno e dell&#8217;arredo per i prossimi 3 anni. E poi ancora un fabbisogno di circa\u00a075.000 &#8211; 85.000 di figure tra fonditori, saldatori, lattonieri e montatori di carpenteria metallica\u00a0nel prossimo triennio.\u00a0Alla conferenza stampa hanno partecipato per la scuola di Arti e Mestieri, \u201cG.O. Bufalini\u201d, il presidente e direttore,\u00a0Giovanni Granci\u00a0e\u00a0Marco Menichetti, per la Scuola Radio Elettra, il fondatore,\u00a0Francesco Polidori, l\u2019amministratore,\u00a0Egidio Polidori, il direttore amministrativo,\u00a0Carmine Pellegrino\u00a0e il direttore didattico,\u00a0Paolo Rampacci,\u00a0il sindaco, Luca Secondi\u00a0e l\u2019assessore alle politiche educative e scolastiche,\u00a0Letizia Guerri. \u201cQuesto accordo rappresenta un&#8217;importante opportunit\u00e0 di crescita per la nostra Scuola e per il territorio \u2013 ha dichiarato il presidente della Scuola G.O. Bufalini, Giovanni Granci. La collaborazione con una realt\u00e0 storica e riconosciuta a livello nazionale come Scuola Radio Elettra ci consente di ampliare ulteriormente l&#8217;offerta formativa e di rafforzare il nostro impegno nella preparazione di figure professionali qualificate, in grado di rispondere alle esigenze delle imprese e alle trasformazioni dei processi produttivi. Investire nelle competenze significa investire nello sviluppo economico e sociale della comunit\u00e0\u201d. \u201cL&#8217;intesa nasce dalla volont\u00e0 di creare nuove opportunit\u00e0 di qualificazione e aggiornamento professionale \u2013 ha aggiunto il direttore della scuola G.O. Bufalini,\u00a0Marco Menichetti. \u201cTra i percorsi che presenteremo\u2013 riveste un significato particolare quello dedicato alla lavorazione del legno, un settore che rappresenta una parte importante della tradizione produttiva del nostro territorio e che oggi necessita di nuove professionalit\u00e0 capaci di integrare competenze artigianali e innovazione tecnologica. Formare queste figure significa sostenere concretamente le imprese e contribuire alla trasmissione di saperi che costituiscono un patrimonio economico e culturale della nostra comunit\u00e0\u201d. Di accordo fra due realt\u00e0 che si completano l\u2019una con l\u2019altra ha parlato il fondatore e presidente del gruppo Radio Elettra,\u00a0Francesco Polidori: \u201cdopo qualche tempo si concretizza oggi un progetto destinato ad arricchire e potenziare l\u2019offerta formativa e venire incontro alle esigenze di tutti. La Scuola di arti e mestieri \u201cBufalini\u201d \u00e8 una eccellenza a livello nazionale e noi siamo orgogliosi di iniziare un percorso insieme\u201d. Il sindaco,\u00a0Luca Secondi\u00a0e l\u2019assessore alle politiche educative e scolastiche,\u00a0Letizia Guerri,\u00a0hanno definito questo accordo di collaborazione volto ad ampliare e qualificare l&#8217;offerta formativa del territorio\u00a0\u00a0come un ulteriore tassello di un qualificato mosaico di offerte che il territorio tifernate riesce a mettere in campo per garantire ai giovani e a coloro che vogliono intraprendere mestieri e attivit\u00e0 di grande tradizione un futuro migliore sul fronte occupazionale e produttivo. Una sinergia fra due enti di formazione storici nel panorama nazionale, regionale e locale senza dubbio significativa\u201d. La Scuola di Arti e Mestieri \u201cG.O. Bufalini\u201d, storica realt\u00e0 formativa del territorio tifernate da sempre impegnata nella valorizzazione delle competenze professionali e dell\u2019innovazione didattica, rappresenta un punto di riferimento regionale per la formazione tecnica, artigianale e tecnologica. La Scuola Radio Elettra, fondata a Torino nel 1951 e conosciuta a livello nazionale per la propria esperienza nella formazione tecnica e professionale, ha formato nel corso dei decenni migliaia di studenti nei settori dell\u2019elettronica, della meccanica e delle nuove tecnologie, distinguendosi per un approccio orientato al mondo del lavoro e delle imprese.<\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Scuola Radio Elettra: una storia lunga 75 anni<\/u><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fondata a Torino nel\u00a01951, Scuola Radio Elettra \u00e8 una delle realt\u00e0 storiche della\u00a0formazione tecnica e professionale in Italia. Da\u00a075 anni\u00a0accompagna studenti, lavoratori e aspiranti artigiani nell&#8217;acquisizione di competenze concrete e immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Ha formato\u00a0oltre un milione di tecnici e professionisti. Dal 1996 fa parte del\u00a0Gruppo Cepu\u00a0e oggi propone un&#8217;offerta formativa specializzata nei settori dell&#8217;impiantistica, della meccanica, dell&#8217;elettronica, dell&#8217;automazione, dell\u2019informatica e delle nuove tecnologie, con corsi professionali per Automazione Industriale, Carrozziere, Elettricista, Frigorista, Gommista, Installatore di impianti in fibra ottica, Ispettore Centri di controllo, Operatore Metalmeccanico e CNC, Progettista per la stampa 3D, Reverse Engineering, Saldatore &#8211; Saldatura elettrica, Saldatore- Saldatura a fiamma, Tecnico di Falegnameria, Tecnico Fotovoltaico, Tecnico Meccatronico, Tecnico Sistemi Domotici e Termoidraulico. Nel tempo, l&#8217;offerta formativa di Scuola Radio Elettra si \u00e8 ampliata ed \u00e8 oggi estesa anche ai settori food e ristorazione, bellezza e benessere, salute e servizi sociali. Scuola Radio Elettra \u00e8 un\u00a0ente accreditato per la formazione professionale\u00a0e opera nel rispetto della normativa nazionale e regionale di settore. I percorsi riconosciuti rilasciano\u00a0certificati di qualifica professionale validi in tutta Italia e nei Paesi dell&#8217;Unione Europea. L&#8217;istituto \u00e8 inoltre certificato\u00a0UNI EN ISO 9001:2015. Nel 2025 ha lanciato il progetto\u00a0&#8220;Diventa Artigiano&#8221;, nato per valorizzare mestieri altamente richiesti come\u00a0elettricista, termoidraulico e tecnico meccatronico, contribuendo a ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze tecniche specializzate. Uno dei punti di forza della scuola \u00e8 il\u00a0corpo docente composto da professionisti attivi nei rispettivi settori, che affiancano gli allievi con un approccio pratico e personalizzato durante tutto il percorso formativo. Il modello didattico integra\u00a0lezioni online, kit per le esercitazioni a distanza, attivit\u00e0 in aula e laboratori attrezzati, supporto costante allo studio e\u00a0opportunit\u00e0 di stage presso aziende convenzionate. Una formula pensata per conciliare formazione, lavoro e impegni personali, mantenendo la qualit\u00e0 dell&#8217;apprendimento e il contatto diretto con il mondo delle professioni.<\/p>\n\n\n\n<p><u>Scuola di Arti e Mestieri \u201cG.O. Bufalini\u201d<\/u><\/p>\n\n\n\n<p>Il 21 novembre del 1909 una pubblica manifestazione nel Palazzo Municipale sanc\u00ec la nascita della Scuola Operaia di Citt\u00e0 di Castello, a lungo promossa dai migliori intellettuali locali. Ad alimentare concrete speranze nello sviluppo della scuola furono le vicende del marchese tifernate Giovanni Ottavio Bufalini che, deceduto nel 1896, aveva disposto che una parte ingente del suo patrimonio venisse devoluto a favore di \u201cuna istituzione di beneficenza\u201d a favore di esercenti arti e mestieri nei comuni di Citt\u00e0 di Castello e San Giustino. Fu cos\u00ec che nel 1920 la scuola divent\u00f2 \u201cOfficina\u201d. Dal punto di vista della formazione professionale la \u201cBufalini\u201d divent\u00f2 inoltre il punto di riferimento soprattutto di quei giovani che non potevano, o volevano, proseguire gli studi dopo la scuola elementare e abbisognavano delle competenze per inserirsi presto e bene nel mondo del lavoro. La scuola ebbe il&nbsp;merito di rifornire con continuit\u00e0 un mercato del lavoro in espansione degli operai specializzati&nbsp;richiesti: tornitori, aggiustatori, forgiatori, saldatori, mobilieri, intagliatori, carpentieri e cementisti.&nbsp; L\u2019istituto ha avuto l\u2019onore di essere stato protagonista di un rapporto diretto, seppur di breve periodo,&nbsp;col celebre artista tifernate Alberto Burri. La storia narra, infatti, che il maestro realizz\u00f2 una sua&nbsp;opera nel 1948 nei locali della scuola dato che ne aveva richiesto l\u2019utilizzo per la realizzazione di alcune&nbsp;sue opere. Burri, all\u2019epoca non ancora considerato un artista di livello mondiale, si dilett\u00f2 a disegnare, sul retro di&nbsp;un registro utilizzato dall\u2019istituto, questa piccola opera che poi decise di regalare alla Scuola come&nbsp;segno di riconoscenza e ringraziamento per l\u2019utilizzo dei locali. Da allora l\u2019opera \u00e8 rimasta a scuola per&nbsp;diversi anni prima di essere consegnata alla Fondazione Palazzo Albizzini che ancora oggi la custodisce&nbsp;nella \u201cCollezione Burri\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>storico accordo fra due istituzioni simbolo della formazione,\u00a0quasi due secoli di attivit\u00e0 in due.\u00a0La scuola di Arti e Mestieri \u201cG.O. 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