
Un progetto per sostenere persone con demenza e i loro familiari Laboratori per pazienti nelle fasi iniziali della malattia e uno spazio dedicato ai caregiver. Una collaborazione tra K2B, AIMA, Asl Toscana sud est e Comune di Marciano della Chiana
La sezione Atelier è dedicata a persone nelle fasi medio-lievi della malattia, ancora autonome dal punto di vista motorio e comportamentale, con lo scopo di rallentare il declino delle capacità cognitive e relazionali attraverso attività mirate. Il percorso prevede laboratori individuali e di gruppo basati sulle attività quotidiane — dalla lettura del giornale al giardinaggio, fino a giochi, bricolage e condivisione di storie di vita — insieme a musicoterapia, attività motoria e percorsi dedicati alle emozioni e alle relazioni. Iniziative come Atelier/Caffè Alzheimer rappresentano un esempio concreto di come le istituzioni e il territorio possano lavorare insieme per dare risposte reali alle fragilità delle persone e delle famiglie – dichiara il sindaco di Marciano della Chiana Maria De Palma –. Voglio ringraziare la Asl Toscana Sud Est per il supporto e per la collaborazione costruita in questi anni, che permette oggi di attivare servizi importanti e qualificati per la nostra comunità. Questo progetto assume un valore ancora più significativo perché trova spazio nella nostra Casa di Cesa, un luogo restituito alla collettività attraverso un importante lavoro di recupero e valorizzazione. La Casa di Cesa sta diventando sempre più un luogo aperto, vissuto e capace di ospitare iniziative sociali, culturali e sanitarie di grande utilità pubblica. Crediamo che investire in luoghi di comunità e in percorsi di sostegno alle persone più fragili significhi rafforzare il senso di vicinanza e coesione del territorio”. Gli incontri si svolgeranno il martedì e il giovedì dalle 9.30 alle 12.30. L’accesso avverrà tramite valutazione della geriatra di zona.
“Atelier/Caffè Alzheimer rappresenta una importante iniziativa sul territorio e sulla presa in carico delle persone con demenza e delle loro famiglie – sottolinea Roberto Francini, direttore della Zona Distretto Valdichiana Aretina della Asl Toscana Sud Est -. Farsi carico delle persone significa anche andare oltre l’aspetto sanitario e offrire risposte che sappiano accompagnare pazienti e caregiver nel loro percorso quotidiano, creando una rete di sostegno concreta e vicina ai bisogni delle persone. La collaborazione tra servizi sanitari, enti locali, cooperazione sociale e associazioni dimostra come il lavoro condiviso possa tradursi in opportunità reali per la comunità”.