“Arezzo è pronta a voltare pagina”

Marco Donati chiude la campagna davanti a una piazza Risorgimento gremita Il gran finale della Coalizione Civica richiama centinaia di persone. Tra gli ospiti anche Santino Cherubini degli Avanzi di Balera

Applausi, entusiasmo, musica e una piazza piena per l’ultimo appuntamento della Coalizione Civica prima del voto del 24 e 25 maggio. Piazza Risorgimento si è trasformata nel cuore del finale di campagna di Marco Donati, candidato sindaco di Arezzo, in una serata dal clima festoso che ha unito politica, partecipazione e momenti di spettacolo. Sul palco si sono alternati gli interventi dei candidati delle liste civiche che, nel corso di questi mesi, hanno costruito insieme il progetto politico per la città. A portare il proprio saluto anche Sauro Pellerucci dell’associazione PalaSì!, rappresentante di una realtà che ha scelto di sostenere apertamente il percorso della coalizione.La serata ha avuto il suo momento più colorato grazie alla partecipazione di Santino Cherubini degli Avanzi di Balera, che con la sua presenza ha trasformato la chiusura di campagna in una vera festa di piazza, capace di parlare a tutti — famiglie, giovani, anziani — in uno spirito di apertura e leggerezza che ha caratterizzato l’intera esperienza della coalizione. Questa piazza stasera dice una cosa sola: Arezzo è pronta a voltare pagina – sottolinea Marco Donati –. Per cinque anni abbiamo lavorato per costruire qualcosa di solido, credibile e profondamente radicato nel territorio. E credo che ci siamo riusciti: la città ha risposto facendo emergere le sue energie migliori. Lo dimostra il fatto che oggi non siamo semplicemente un insieme di liste e simboli, ma una comunità di donne e uomini che ha scelto di impegnarsi per un’idea diversa di città. Questa campagna elettorale ne è stata la prova più concreta. Ho incontrato persone che non avevano mai partecipato prima, visto nascere energie che non immaginavo e percepito una voglia di riscatto e di futuro che ad Arezzo mancava da tempo. Domenica e lunedì andiamo a votare con la testa alta, con la consapevolezza di aver costruito qualcosa che va oltre una campagna elettorale”.