Da Michelangelo a Rodin nell’obiettivo degli Alinari

“Sostenere questa mostra significa ricordare come la fotografia — e in particolare il vasto patrimonio custodito dalla Fondazione Alinari per la Fotografia — sia uno strumento dinamico e vitale di conoscenza e tutela del patrimonio culturale, ma anche un linguaggio capace di
coniugare tecnologia e arte – afferma Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze -.

Un dispositivo visivo che nasce da uno sguardo individuale, si offre alla collettività, documenta il
passato e continua a proiettarsi verso il futuro. Sostenere progetti come questo significa per
Fondazione CR Firenze contribuire alla valorizzazione della nostra identità culturale,
promuovendo al tempo stesso collaborazioni di alto profilo tra istituzioni come
la Fondazione Ivan Bruschi e Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, rendendo accessibile a un
pubblico sempre più ampio un patrimonio straordinario di immagini, memoria e bellezza”.
Dichiara Giorgio van Straten, Presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia: “I grandi
atelier fotografici dell’Ottocento – Alinari, Brogi e Anderson – hanno avuto un ruolo decisivo nella
diffusione internazionale dell’opera di Michelangelo. Dopo le mostre realizzate lo scorso anno a
Firenze e Carrara per i 550 anni dalla nascita del Buonarroti, siamo felici che questo nuovo
progetto espositivo prosegua il racconto attraverso il tema dell’eredità michelangiolesca nella
scultura di Rodin. La mostra rappresenta inoltre un’importante occasione per tornare alla Casa
Museo Ivan Bruschi e valorizzare ancora una volta la straordinaria ricchezza degli Archivi Alinari
nella regione a cui appartengono. Grazie alla Fondazione Ivan Bruschi, Intesa Sanpaolo e
Fondazione CR Firenze per il sostegno e l’attenzione con cui accompagnano i progetti di
valorizzazione della Fondazione Alinari”.
Commenta Carlo Sisi, Conservatore della Fondazione Ivan Bruschi: “La mostra prosegue la
collaborazione scientifica del nostro Museo con la prestigiosa Fondazione Alinari, proponendo
una selezione di immagini storiche dedicate all’opera di Michelangelo con inedite sezioni riservate
alla campagna fotografica effettuata nelle Cappelle Medicee in tempo di guerra e, inoltre, ai
confronti con gli scultori che, tra Ottocento e Novecento, hanno interpretato le forme dirompenti
della scultura michelangiolesca. Un tema quest’ultimo che si pone, tra l’altro, in ideale relazione
con la grande mostra, allestita attualmente al Louvre, sul confronto Michelangelo-Rodin, a
dimostrazione che l’argomento è di grande attualità”

Il catalogo della mostra è edito da Società Editrice Allemandi.
L’esposizione sarà affiancata da #INMOSTRA, una serie di incontri di approfondimento ad
ingresso gratuito curati da Rita Scartoni e Paolo Bolpagni, moderati da Carlo Sisi. Verranno inoltre
attivate visite guidate con la curatrice.

INFORMAZIONI UTILI
DOVE: Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi – Corso Italia 14, Arezzo
ORARI: dal mercoledì alla domenica, 10-13 / 14-18.