
Unione Comuni Valdichiana Senese – Comune di Cetona – Comune di Pienza – Comune di San Casciano dei Bagni – Comune di Sarteano La città di Pio II protagonista a San Martino al Cimino nel confronto dedicato ai modelli urbani tra storia, cultura e futuro. A ottobre Pienza ospiterà un nuovo appuntamento di approfondimento sul tema delle città ideali.
Il Comune di Pienza ha preso parte al convegno nazionale “Città ideali. Dalla Città di Dio alla Città degli uomini”, ospitato a San Martino al Cimino e promosso dall’Associazione Human Connection APS. Un importante momento di confronto culturale dedicato all’evoluzione del concetto di città ideale nella storia del pensiero occidentale e alle sue possibili declinazioni nel presente. L’iniziativa ha offerto l’occasione per riflettere sul significato della città come luogo non soltanto fisico, ma anche culturale, sociale e politico. A partire dalla visione della “Città di Dio” elaborata da Sant’Agostino come modello di comunità orientata al bene comune, il dibattito si è sviluppato attraverso i secoli, dalle utopie rinascimentali alle più attuali riflessioni sulle città sostenibili, inclusive e capaci di garantire qualità della vita ai propri abitanti. Tra le esperienze presentate figuravano alcuni dei più significativi esempi italiani di città ideali e città patrimonio UNESCO, tra cui Sabbioneta, Crespi d’Adda e Palmanova, oltre a città di fondazione come Sabaudia e Tresigallo. Al centro del percorso anche la costituzione della Rete delle Città Ideali, un network di amministrazioni e territori impegnati a condividere buone pratiche, progetti e visioni per il futuro delle comunità.
Per il Comune di Pienza erano presenti la Vicesindaca Angela Vegni e il Consigliere comunale Edoardo Marini, che hanno portato il contributo della città attraverso l’intervento dal titolo “L’ideale che continua a vivere: dal sogno umanistico alle buone pratiche amministrative”. L’esperienza di Pienza, nata dalla visione umanistica di Papa Pio II e considerata uno dei più celebri esempi di città ideale del Rinascimento, ha suscitato particolare interesse tra i partecipanti, evidenziando come il patrimonio storico e culturale possa continuare a rappresentare una guida concreta per le scelte amministrative contemporanee. Per Pienza – sottolinea la Vicesindaca Angela Vegni – partecipare a questo confronto significa riaffermare il valore di una città che continua a essere un laboratorio di idee e di buone pratiche. L’eredità del progetto umanistico che ha dato origine al nostro centro storico non appartiene soltanto al passato, ma rappresenta ancora oggi uno stimolo a costruire comunità attente alla qualità della vita, alla bellezza dei luoghi e alle relazioni tra le persone”.La partecipazione al convegno assume un significato particolare nell’anno in cui Pienza celebra il trentennale dell’iscrizione del proprio centro storico nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ricorrenza che invita a riflettere sul valore universale di un modello urbano fondato sull’equilibrio tra armonia architettonica, funzionalità, rapporto con il paesaggio e centralità della persona.Il percorso di approfondimento proseguirà in autunno. Nel mese di ottobre sarà infatti proprio Pienza a ospitare il convegno “Costruire sognando: le città ideali UNESCO fra utopia e realtà”, promosso dallo studioso Roggero Roggeri e dal Centro Commerciale Naturale in collaborazione con il Comune di Pienza. L’iniziativa sarà dedicata al rapporto tra immaginazione e costruzione, tra desiderio e progetto, tra memoria e futuro, offrendo un nuovo spazio di confronto sul ruolo delle città ideali nel mondo contemporane