Domenica 12 luglio il “Ricordo di un eccidio” a San Severo di Poti

AREZZO – Domenica 12 luglio 2026, dalle ore 8.30 alle 13,a San Severo di Arezzo si svolgerà“Ricordo di un eccidio”, evento dedicato alle vittime della strage nazista che il 14 luglio 1944 sconvolse la località lungo la strada panoramica che sale verso l’Alpe di Poti

L’iniziativa è inserita nel calendario di “Eventi all’Alpe di Poti” ed è organizzata da La Fattoria in Cammino Ets e dalla comunità rurale Viviamo Poti, con la collaborazione di Casa del Vento, A piccoli passi, Anpi Sezione di Arezzo, Anpi Provinciale di Arezzo e il patrocinio di Regione Toscana.

I FATTI Il mattino del 14 luglio 1944, un gruppo di quindici militari tedeschi eseguì un rastrellamento a San Severo, dove vivevano tredici famiglie di contadini, boscaioli e carbonai, in quel periodo impinguate da sfollati. I soldati arrestarono venti uomini accusati senza prove di far parte delle bande partigiane o di proteggere la loro clandestinità, ne rilasciarono tre e accompagnarono gli altri in un vicino boschetto, dove li trucidarono. Le diciassette vittime avevano un’età compresa tra 17 e 67 anni. Oggi un monumento in pietra e marmo, di fronte alla chiesa romanica di San Severo, ricorda quel crimine

IL PROGRAMMA In vista dell’82° anno dai terribili fatti, San Severo ospiterà un’iniziativa per ricordare una delle più efferate stragi naziste nel territorio aretino e ridare voce a quelle persone che morirono o rimasero segnate per sempre dall’eccidio. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti alle ore 8.30 di fronte al Cimitero di Pomaio, per la partenza di una passeggiata commemorativa verso San Severo, lungo il Sentiero CAI 35. L’itinerario di circa tre chilometri e mezzo, immerso nella natura, sarà condotto da Francesco Chianucci di “A piccoli passi”. Si consigliano scarpe adatte e scorta d’acqua. Alle ore 9.30 arrivo nel piazzale laterale della Chiesa di San Severo, dove i partecipanti si uniranno a tutti gli altri presenti. Il giornalista culturale Marco Botti racconterà la storia della località e il contesto in cui si svolse la rappresaglia del 1944. Da lì partirà una seconda camminata, più breve, verso il luogo del misfatto. Nel boschetto in cui i civili furono trucidati ci saranno gli interventi musicali del gruppo Zefiro Choir del Liceo Petrarca di Arezzo e alcune letture a cura degli attori Marco Boncompagni e Silvia Donati. Alle ore 11.30 si svolgerà il rientro alla Chiesa di San Severo, per l’appuntamento “Le storie di San Severo del 14 luglio 1944”. Nell’area verde retrostante all’edificio sacro si alterneranno testimonianze, racconti e riflessioni, grazie alla presenza del sopravvissuto Duilio Severi e agli interventi musicali di Luca Lanzi e Sauro Lanzi della Casa del Vento. Verrà eseguita anche “Notte di San Severo”, toccante canzone della band aretina dedicata alle vittime della strage.L’intensa mattinata si concluderà alle ore 13 con un pranzo al sacco. Per chi resterà a San Severo, alle 17 si svolgerà la commemorazione dell’eccidio con la santa messa officiata dal vescovo di Arezzo, Cortona e Sansepolcro Andrea Migliavacca e, a seguire, la benedizione del monumento ai caduti.