A Sarteano Civitas Infernalis incontra la Giostra del Saracino

A Sarteano Civitas Infernalis incontra la Giostra del Saracino per un weekend all’insegna di spettacoli e
tradizioni Dal 31 luglio al 2 agosto Sarteano si anima con la dodicesima edizione di Civitas Infernalis.
Domenica 2 agosto la Tratta dei Bossoli torna alle Logge Comunali, recuperando un’antica
tradizione e creando un’unione tra le due manifestazioni. Un weekend che unisce spettacolo, storia e identità.

Da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto torna a Sarteano Civitas Infernalis, la manifestazione che da dodici anni trasforma il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto coinvolgendo associazioni, volontari e centinaia di figuranti. L’edizione 2026, dal titolo “Uomo, dove sei?”, porterà nel paese artisti di strada, compagnie teatrali, acrobati, giullari, saltimbanchi, mercatini artigianali, musica itinerante, spettacoli per bambini, stand gastronomici e decine di appuntamenti distribuiti nelle piazze del centro La grande novità di quest’anno è rappresentata dall’ingresso nel programma di Civitas Infernalis della Tratta dei Bossoli, il tradizionale rito che apre ufficialmente il percorso verso la Giostra del Saracino. Un incontro tra due appuntamenti profondamente radicati nella storia del paese che consentirà ai visitatori di vivere, nello stesso fine settimana, sia l’atmosfera festosa di Civitas sia uno dei momenti più sentiti dalla comunità contradaiola. La Tratta dei Bossoli si svolgerà domenica 2 agosto alle ore 12 sotto le Logge Comunali di piazza XXIV Giugno, anticipata fin dalle prime ore del mattino dalle grida dell’araldoche, percorrendo le vie del paese, declamerà il bando ufficiale chiamando a raccolta il popolo di Sarteano. La scelta della sede non è casuale. La cerimonia torna infatti nella sua collocazione originaria, recuperando una tradizione che si era persa all’inizio degli anni Novanta, quando l’estrazione venne trasferita negli spettacoli serali di piazza Bargagli e della piazza d’armi del Castello. Soltanto nel 2004 la Tratta era stata riportata eccezionalmente in piazza XXIV Giugno; oggi questo ritorno assume un significato ancora più forte entrando a far part el programma di Civitas Infernalis. Il sorteggio stabilirà l’ordine di partenza delle cinque contrade della Giostra del Saracino del 15 agosto, ma definirà anche la precedenza ufficiale che le contrade manterranno durante tutto l’anno nelle cerimonie, nelle manifestazioni e negli eventi istituzionali. Un momento dal orte valore simbolico che conserva il ricordo dell’antica procedura medievale con cui la comunità di Sarteano estraeva a sorte i quattro Priori chiamati a governare il paese per un breve periodo. Le loro nomine erano custodite in una duplice cassetta, una delle cui chiavi era
affidata al pievano della chiesa di San Lorenzo, mentre il loro insediamento era accompagnato da una solenne celebrazione presso la chiesa di San Martino in Foro, proprio di fronte alle Logge Comunali. Nel corso della mattinata verrà inoltre svelato il Palio 2026, realizzato da Simone Ginanneschi e dedicato a San Francesco, nell’anno delle celebrazioni per l’ottavo centenario della sua morte. L’opera richiama il passaggio del Santo a Sarteano il 2 gennaio 1212, quando fu accolto dall’intera comunità fuori dalle mura cittadine, e rende omaggio alle Celle di San Francesco, luogo rimasto intatto nei secoli e legato a due episodi fondamentali della vita del Poverello di Assisi, raccontati da Tommaso da Celano e Bonaventura da Bagnoregio. Per tutta la durata di Civitas Infernalis il centro storico sarà animato da spettacoli itineranti, esibizioni del Gruppo Sbandieratori e Musici della Giostra del Saracino, mercatini, musica e
aree dedicate ai più piccoli, mentre gli stand gastronomici resteranno aperti per l’intera manifestazione. Un fine settimana che unisce due anime di Sarteano: quella della festa Servizio Associato Comunicazione popolare e quella della tradizione storica, offrendo ai cittadini e ai visitatori un’occasione unica per vivere il paese attraverso la cultura, lo spettacolo e i riti che da secoli ne custodiscono l’identità. storico.