
È finalmente arrivato il regalo che i tifosi di Città di Castello Pallavolo sognavano da mesi sotto l’ombrellone: Roberto Bongiorno torna a Città di Castello. Il forte opposto, originario di Atessa (CH), classe 1996, residente a Casoli e alto 196 centimetri, torna nella città che lo ha visto muovere i primi passi nei campionati nazionali. Giovanissimo iniziò infatti a giocare in Serie C con la Pallavolo Selci, prima dell’esordio, nel 2015, in Serie B2 con la Gherardi Città di Castello.
Da quel momento la sua carriera è stata un continuo crescendo: ancora Serie B fino alla stagione 2020, quando con la Normanna Aversa conquista la promozione in Serie A3. Seguono importanti esperienze nella terza serie nazionale, tra cui quella con Pineto, dove conquista la Coppa Italia e la Supercoppa di Serie A3, quindi Marigliano, Lagonegro, Bisignano e, nell’ultima stagione, Valdiano, chiusa con un brillante terzo posto e numeri di assoluto rilievo: oltre 500 punti realizzati e 45 ace.
L’arrivo di Bongiorno rappresenta un autentico colpo di mercato per la neopromossa Città di Castello Pallavolo, che si assicura le prestazioni di un atleta di grande esperienza, qualità e motivazione. Quella di Roberto è stata un’autentica scelta di cuore: ha preferito tornare a schiacciare per la squadra che lo ha lanciato e riabbracciare i tifosi della Seconda Giovinezza, nonostante diverse offerte economicamente molto più vantaggiose, per riconoscenza verso chi lo ha fatto crescere come uomo e come atleta. Ha l’ambizione di lasciare il segno e fare la storia nella società che lo ha lanciato nella pallavolo di alto livello e, per questo, ha scelto di cambiare numero di maglia, lasciando la numero 6 per indossare la numero 10, che fu di Claudio Nardi e di Simone Rosalba, l’idolo d’infanzia al quale Roberto si è sempre ispirato. Vestire la stessa maglia del campione del mondo rappresenta per lui la realizzazione di un sogno. Fattore determinante nella sua scelta è stato anche il legame con gli Ultras della Seconda Giovinezza: Roberto è sempre stato un trascinatore di folle, un giocatore capace di costruire un rapporto speciale con le tifoserie, ed è entusiasta all’idea di poter infiammare ancora una volta la curva più bella d’Italia, l’unica capace di creare un clima da Superlega anche in Serie C.
Tornando nella sua casa pallavolistica, Roberto ritrova tanti amici e compagni di squadra: Tommaso Troiani e Niccolò Cappelletti, con i quali conquistò lo storico settimo posto nella Junior League nazionale Under 19 nel 2015; Rinaldo Conti, Davide Stoppelli e David Lensi; il direttore generale Alberto Maria Radici, suo amico di lunga data, che a fianco del ds Alcherigi ha lavorato con grande determinazione per riportarlo al Pala Joan; oltre a Enzo Sideri, suo maestro di vita e di volley, che lo ha accompagnato nel percorso di crescita, trasformandolo da ragazzo a uomo e da giovane atleta a giocatore di alto livello, e gli ha dato il soprannome con cui è conosciuto in tutta Italia: “Bomber”.
La società riesce così a ricomporre un gruppo di ragazzi che, da giovanissimi, hanno condiviso la maglia biancorossa e, per alcuni, anche l’esordio nei campionati nazionali proprio a Città di Castello.
A distanza di dieci anni questi ragazzi tornano nella città che li ha lanciati nel grande volley, con l’obiettivo di contribuire al consolidamento del progetto di Città di Castello Pallavolo.
Quello di Bongiorno è un innesto di grandissimo valore, che testimonia l’entusiasmo e la fiducia verso il progetto biancorosso, la storia pallavolistica della città, la passione dei suoi tifosi e un ambiente unico nel panorama della pallavolo italiana.
Una passione che ha permesso di costruire una squadra pronta ad affrontare la difficilissima stagione del ritorno in Serie B nazionale, con l’obiettivo di conquistare la salvezza e continuare a scrivere una nuova, importante pagina della storia della pallavolo a Città di Castello.