
capace di mettere in relazione arte, territorio e comunità che ha reso la cultura uno strumento di incontro, partecipazione e valorizzazione della Valtiberina Toscana. Un progetto che abita il territorio portando il teatro e le arti performative nei luoghi più significativi della vallata: attraversa i Comuni di Sansepolcro, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Caprese Michelangelo, Sestino, Badia Tedalda e Anghiari, costruendo una geografia culturale che invita il pubblico a vivere la Valtiberina come un unico grande territorio di cultura
TERRE IN FESTIVAL ha preso il via lo scorso 1° agosto e si svilupperà sino al 6 settembre 2026, con un programma che intreccia tradizione e contemporaneità. La prima settimana di programmazione è stata ricca e intensa con spettacoli a Sestino, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Caprese Michelangelo e Monterchi dove, ai Musei Civici Madonna del Parto, tra gli altri, ha avuto luogo il progetto SILENZIOSO a cura del coreografo Virgilio Sieni con grande partecipazione e coinvolgimento della comunità della vallata.
TERRE IN FESTIVAL prosegue con la seconda settimana di programmazione che va dal 12 al 16 agosto 2026.
Mercoledì 12 agosto alle ore 19.00 all’Anfiteatro Campaccio IL TRASLOCO, una produzione Laboratori Permanenti, testo di Caterina Casini, Camilla Zapponi e Giovanna Ciorciolini con Caterina Casini. L’appuntamento, che rientra nel Progetto Nero di Seppia, sarà una lettura aperta del testo, Caterina Casini incontrerà il pubblico col suo nuovo monologo in debutto a ottobre per un’occasione di confronto sulla scrittura teatrale, per testarne capacità di presa, risultati comici, drammaturgia. La storia: Dopo quarant’anni in una casa, la nostra protagonista viene “invitata” a lasciare l’appartamento. Una cosa improvvisa. Un terribile spaesamento? Un’occasione per fare il punto? Uno slancio in avanti?
Dal 9 al 13 agosto la compagnia Collettivo Il nido sarà in residenza creativa al Teatro Comunale di Monterchi con il loro progetto risultato tra i vincitori del bando “Portraits on Stage” 2025, per giovani compagnie o artisti under 35, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa. Il progetto “BOTTLENECK” è stato selezionato per la suggestiva intuizione nell’uso simbolico dello spazio, capace di conferire all’azione teatrale una forte dimensione metaforica.
BOTTLENECK troverà il suo sviluppo nelle sale del teatro di Monterchi per poi essere presentato in anteprima nazionale giovedì 13 agosto alle ore 19.00 presso il Giardino Museo Madonna Del Parto di Monterchi; concezione e regia Enrico Battarra / Collettivo Il Nido, con Enrico Battarra, Gaia Stacchini, voci Enrico Battarra e Lisa Lippi Pagliai, assistente alla regia e tecnica del suono Aurora Rò, dialogo su drammaturgia Emanuele Pratelli, Adele Ariola, dialogo sui costumi Silvia Spaggiari, tecnica del suono Aurora Rò, realizzazione oggetti R.A. Falegnameria ,Matilde Magli, Luca Battarra, Rita Ferraro, produzione Collettivo Il Nido con il sostegno di L’arboreto-Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna, Manomesse, Dune-Arti Paesaggi Utopie, Movimento Centrale Danza&Teatro, Circolo Pennabilli, Laboratori Permanenti
Il progetto racconta di una figura umana rinchiusa in una serra: spazio simbolico di sospensione e trasformazione interiore. Si affianca una presenza femminile perturbante che stimola, ferisce e spinge la figura imprigionata verso il proprio limen, verso il proprio limite.
L’opera indaga il confine tra interno ed esterno, tra pensiero e azione, proponendo il rallentamento come opportunità di conoscenza di sé. È un lavoro sull’ascolto, sul desiderio e sulla tensione umana, che invita lo spettatore a riflettere sul proprio percorso interiore.
Domenica 16 agosto si ritorna a Campaccio a Sansepolcro dove alle ore 21.15 andrà in scena la performance MOBY DICK di Herman Melville, una produzione Officina Dinamo – Fucina Creativa, adattamento, reading e regia di Roberto Negri, scultura dal vivo Antonio Massarutto, musiche dal vivo Marcello Fiorini, organizzazione Flavia Ferranti. Un evento performativo ispirato a Moby Dick che unisce musica, narrazione e scultura in un’esperienza ogni volta diversa. Nell’arco di 60 minuti, in contemporanea, il racconto e la creazione scultorea dal vivo della Balena Bianca. La performance restituisce la forza evocativa del celebre romanzo, conducendo il pubblico in un intenso viaggio tra immaginazione, emozione e mito.
Tiziana Cusmà