
La visita e vicinanza dei Carabinieri a coloro che ogni giorno si prendono cura degli animali con la speranza di trovare una famiglia pronta ad accoglierli. Brioche e caffè per i dipendenti e volontari, crocchette per i cani per condividere insieme valori comuni nel periodo simbolo dell’esodo estivo e purtroppo degli abbandoni – Una volontaria Enpa proprio a Ferragosto ha deciso di adottare due cani
Brioche e caffè per dipendenti e volontari, crocchette per gli amici a “quattrozampe”: e poi tanti sorrisi, strette di mani e carezze per i cani per manifestare gratitudine, affetto e vicinanza. Ferragosto solidale a Città di Castello, in provincia di Perugia, al canile comprensoriale a “Mezzavia” di Lerchi, affidato in convenzione dal comune ad ENPA (Ente nazionale protezione animali) in stretta sinergia con il servizio veterinario della Usl Umbria 1: un rifugio popolato da circa 80 cani, diversi dei quali sono anziani, alcuni adulti e qualche giovane. Quest’ultimi sono per lo più maremmani o mix maremmani e, soprattutto, abbandoni bracchi, pointer. La settimana di Ferragosto, tradizionalmente considerata di massimo esodo e divertimento per molti italiani è spesso identificata quando si parla di animali e della loro tutela, come simbolo degli abbandoni contri i quali ogni anno, istituzioni ed associazioni organizzano campagne di sensibilizzazione. A Città di Castello, proprio in queste giornate di festa, di una estate fra le più roventi degli ultimi decenni, l’Arma dei carabinieri, ha voluto dimostrare concretamente ancora una volta la sua vicinanza a coloro che tutti i giorni Ferragosto e festività comprese, si prendono cura di cani e gatti abbandonati e cercano in maniera ammirevole e determinata di trovargli una nuova famiglia pronta ad accoglierli, presentandosi presso il canile comprensoriale alle porte della città immerso nel verde. Un gesto che si inserisce perfettamente nella mission dell’Arma dei carabinieri, che è quella di fornire, tra i diversi compiti a cui è deputata, un servizio di prossimità ai cittadini, attraverso una serie di iniziative indirizzate ad una maggiore attenzione soprattutto ai bisogni delle fasce deboli e di coloro che sono in prima linea a dargli conforto sia che si tratti di persone che di animali come in questo caso. Il capitano Massimiliano Croce, comandante della Compagnia di Città di Castello, artefice dell’iniziativa assieme all’amministrazione comunale, con l’assessore comunale all’ambiente Mauro Mariangeli, accompagnati dal comandante del Nucleo Forestale dei Carabinieri di Città di Castello, Mar. Ca. Claudio Bartolini e dal comandante della Stazione dei Carabinieri di Città di Castello, Lgt. Remo Rampazzi, sono stati accolti dalla referente della struttura Rosa Gatto, da alcune volontarie Enpa, fra cui Elisabetta Ortalli, che proprio il giorno di Ferragosto per festeggiare la visita e vicinanza dell’Arma dei carabinieri ha maturato l’intenzione di prendersi cura di altri due cani in aggiunta a quelli che ha già adottato da tempo. Un bellissimo atto di generosità che ha colorato di solidarietà e amore la giornata di festa. “La nostra visita e la nostra presenza oggi al canile – ha dichiarato il capitano Croce – hanno certamente un valore simbolico, ma vogliono tradursi anche in un messaggio concreto. Siamo in giornate di grande esodo, di vacanze e di festeggiamenti, ma non dobbiamo mai dimenticare che scegliere di accogliere un animale significa assumersi una responsabilità che dura per tutta la sua vita. Nel momento in cui si incontrano difficoltà nella gestione del proprio cane, quindi, non bisogna assolutamente abbandonarlo, ma rivolgersi agli enti e ai servizi competenti, chiedendo aiuto e individuando una soluzione nel rispetto dell’animale. Oggi sono qui con noi anche i Carabinieri Forestali, che svolgono quotidianamente un importante ruolo nella tutela dell’ambiente e nella prevenzione e repressione degli illeciti a danno degli animali. Il messaggio che vogliamo lanciare oggi è semplice: non abbandonare, ma adottare. Abbandonare un cane, infatti, non significa soltanto esporre l’animale a sofferenza e pericolo, ma può rappresentare anche un rischio per la sicurezza pubblica: un animale lasciato vagare sulle strade può provocare incidenti, talvolta anche molto gravi. Ricordiamo inoltre che l’abbandono di animali domestici costituisce un reato, previsto dall’articolo 727 del Codice penale, punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 5.000 a 10.000 euro.Per questo vogliamo rivolgere un ringraziamento particolare agli operatori e ai volontari che ogni giorno, anche a Ferragosto, si prendono cura dei nostri amici a quattro zampe. Il loro impegno ci ricorda che la responsabilità nei confronti di un animale non può andare in vacanza. I nostri cani e i nostri animali da compagnia spesso ci accompagnano per gran parte della nostra vita e noi abbiamo il dovere morale e civico di prenderci cura di loro con la stessa fedeltà con cui loro ci accompagnano ogni giorno” – ha concluso il comandante Croce. “Quello di oggi è un bellissimo gesto – ha ribadito l’assessore all’ambiente, Mauro Mariangeli – che si innesta in un disegno più grande che stiamo portando avanti in maniera sinergica per quanto riguarda il progetto di canile aperto alle adozioni. Oggi in queste giornate di festa simbolo dell’esodo estivo come istituzioni diciamo grazie agli operatori che gestiscono il canile, ai volontari perché sono l’aspetto fondamentale della nostra realtà ed il gesto di solidarietà e vicinanza dei carabinieri ne testimonia ulteriormente l’importanza. Grazie”. Presso il canile la manutenzione ordinaria dei box e la cura dei cani è effettuata dagli operatori, che si occupano delle pulizie, dell’alimentazione e della quotidianità degli ospiti del rifugio. Inoltre, di fondamentale importanza è la presenza delle volontarie che, oltre a portare benefici ai cani dentro la struttura, sono spesso presenti a vari eventi in cui il canile è partecipe. Ad esempio, sono state organizzate regolarmente delle raccolte di cibo presso vari punti vendita del territorio oppure sono stati realizzati vari banchetti, in occasione delle feste paesane, per raccogliere fondi destinati alle cure degli ospiti del rifugio. Significativa inoltre la vicinanza di imprenditori e cittadini che sostengono il canile con svariate e concrete iniziative. “Oggi desideriamo esprimere il profondo riconoscimento per il lavoro straordinario dei nostri volontari e, in particolare, per l’importanza fondamentale dell’Arma dei Carabinieri nella tutela degli animali e nella prevenzione dei maltrattamenti – hanno sottolineato Rosa Gatto, referente del canile assieme ad un nutrito gruppo di volontarie e Giusy D’Angelo, vice-presidente Enpa (ente nazionale protezione animali) e commissario della sede area di Perugia – attraverso il nostro patto di intesa con le forze dell’ordine, stiamo unendo le forze per combattere ogni forma di abuso, garantendo un supporto essenziale a chi non ha voce. Negli ultimi dodici mesi, presso la nostra sede di Perugia, siamo riusciti a trovare una casa a 155 cani, ma purtroppo molti altri sono ancora in attesa di una famiglia amorevole. A Città di Castello, le iniziative come le cure offerte ai cani dal team Enpa ed i suoi volontari e le mille iniziative per aprire il Rifugio del comune alla cittadinanza con il supporto da Giuliano Tartufi hanno avuto un impatto significativo, non solo sul benessere degli animali, ma anche sul morale di chi si dedica a loro. Questa giornata ha un valore inestimabile, poiché ci consente di ringraziare le forze dell’ordine per la loro empatia e dedizione. Vogliamo anche sottolineare il ruolo fondamentale dei volontari dell’ENPA, il cui impegno quotidiano fa la differenza. Ogni piccolo gesto può trasformare la giornata di un ospite del rifugio e arricchire le nostre vite. Prendiamo esempio dalla forza e dalla determinazione delle forze dell’ordine e continuiamo a lavorare insieme per un futuro migliore per gli animali e le nostre comunità. Siamo sempre al loro fianco, uniti nella missione di proteggere e valorizzare ogni vita.