
E CONTEMPORANEITA’ 434 MILA VISITATORI NEL PRIMO SEMESTRE 2026 NELLE QUATTRO SEDI DELLEGALLERIE D’ITALIA, +4% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2025. OTTO
NUOVE MOSTRE TRA MILANO, NAPOLI, TORINO, VICENZA E AREZZO Da Milano a Napoli, da Torino a Vicenza e Arezzo, otto nuovi progetti espositivi attraversano la storia
dell’arte italiana e internazionale, dalla pittura del Rinascimento alla fotografia contemporanea,
dall’arte concettuale alla storia dell’emancipazione femminile
20 agosto 2026 – Un autunno ricco di nuovi appuntamenti alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, che
nei quattro musei di Milano, Napoli, Torino e Vicenza propongono un programma espositivo articolato, capace attraversare epoche, linguaggi e temi diversi: dalla grande tradizione della pittura italiana alla fotografia,dall’arte contemporanea alla riflessione sulla società e sui suoi cambiamenti.
Il successo della programmazione delle Gallerie d’Italia è confermato anche dai risultati di pubblico. Nel primosemestre del 2026, le quattro sedi di Milano, Torino, Napoli e Vicenza hanno registrato complessivamente 434
mila visitatori, con una crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che testimonia il
crescente interesse per l’offerta culturale delle Gallerie d’Italia.
Sono otto le nuove mostre che accompagneranno il pubblico tra l’autunno 2026 e i primi mesi del 2027 sette nelle quattro sedi delle Gallerie d’Italia e una alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo, parte
del patrimonio di Intesa Sanpaolo. Un programma che intreccia ricerca scientifica, valorizzazione delle
collezioni e nuove interpretazioni della storia dell’arte, con una particolare attenzione alla fotografia e alla
produzione contemporanea.
A Milano, le Gallerie d’Italia di Piazza Scala apriranno la stagione con LIBERE! 1946-2026. Le conquiste
delle donne, dal 26 settembre 2026 al 7 gennaio 2027, una mostra fotografica curata da Renata Ferri, promossada iO Donna in collaborazione con Gallerie d’Italia in occasione dei 30 anni della rivista. Attraverso unaselezione di immagini, il progetto ripercorre ottant’anni di storia italiana attraverso le trasformazioni della condizione femminile: dal lavoro ai diritti civili, dalla partecipazione alla vita pubblica ai profondi cambiamenti sociali e culturali del Paese. Il percorso sarà accompagnato da un programma di iniziative rivolte a pubblici diversi, tra cui visite guidate per le scuole e incontri di approfondimento.
Sempre a Milano, dal 27 novembre 2026 al 4 aprile 2027, sarà protagonista il Rinascimento lombardo con Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano, a cura di Arturo Galansino e Simone Facchinetti. La mostra ffronta per la prima volta in modo complessivo la lunga e straordinaria eredità di Leonardo da Vinci a Milano, approfondendo la diffusione e la trasformazione del suo linguaggio nella pittura lombarda. Attraverso opere e confronti, il percorso mette in luce il ruolo di artisti come Marco d’Oggiono, Giovanni Antonio Boltraffio, Andrea Solario e Bernardino Luini, insieme ai principali pittori attivi in Lombardia prima dell’arrivo di Leonardo, restituendo la complessità di una delle stagioni più significative dell’arte rinascimentale italiana. A Torino, il programma autunnale si apre con Luca Campigotto. Wandering Europe, dal 1° ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, mostra a cura di Walter Guadagnini nell’ambito della rassegna La Grande Fotografia Italiana, curata da Roberto Koch. Il progetto rende omaggio a uno dei protagonisti della fotografia italiana contemporanea, la cui ricerca si è sviluppata intorno al viaggio, alle città e ai paesaggi, esplorati in tutto il mondo attraverso immagini a colori e in bianco e nero. Su commissione di Intesa Sanpaolo, Campigotto ha intrapreso un percorso fotografico attraverso l’Europa, confrontandosi con la complessità e le contraddizioni
del paesaggio contemporaneo: luoghi segnati dall’inquinamento e dall’intervento umano convivono con
paesaggi naturali ancora grandiosi e incontaminati, in un viaggio alla ricerca di una bellezza capace di
comprendere anche il sentimento della meraviglia e dello sdegno.
A partire dal 22 ottobre 2026 e fino al 7 febbraio 2027, le Gallerie d’Italia di Torino presenteranno inoltre
Anastasia Samoylova. Harbour, a cura di Emanuela Mazzonis. L’artista russo-americana, tra le voci più
autorevoli della fotografia contemporanea, sviluppa una nuova ricerca dedicata alle città d’acqua europee e alle trasformazioni del loro paesaggio. Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul
saranno al centro di un progetto commissionato da Intesa Sanpaolo, che affronta il rapporto tra comunità,turismo e ambiente e le crescenti fragilità legate alla crisi climatica. Il progetto si inserisce nel percorso di ricerca dell’artista, già al centro di FloodZone, dedicato alle conseguenze dell’innalzamento del livello mareA Vicenza, dal 9 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, le Gallerie d’Italia celebreranno il terzo centenario della nascita di Giandomenico Tiepolo con la mostra Giandomenico Tiepolo (1727-1804). Un Mondo Nuovo, a cura di Carolina Brook, Valter Curzi e Fabrizio Magani. L’esposizione propone una ricognizione ampia dellaproduzione dell’artista, dalla pittura sacra alle celebri serie grafiche Idee pittoresche e Divertimento per li regazzi, dai disegni derivati dai modelli paterni alle cosiddette teste di carattere, fino alle vivaci scene di genere. Il percorso mette in evidenza la straordinaria capacità di Giandomenico di osservare e raccontare la realtà del suo tempo, trasformando la cronaca della vita veneziana in immagini di sorprendente immediatezza e intensità.
A Napoli, il calendario autunnale si apre il 6 novembre 2026 con la mostra Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici, a cura di Fernando Mazzocca, Francesco Leone ed Elisabetta Rasy, visitabile fino al 7 marzo
- In continuità con l’attenzione dedicata alle artiste attive nell’Italia meridionale, il progetto mette a
confronto due figure straordinarie della pittura europea tra Settecento e primo Ottocento. Attraverso le loroopere e le loro biografie, la mostra racconta la capacità di Kauffmann e Vigée Le Brun di affermarsi sullascena internazionale, conquistando il favore delle corti e delle élite culturali europee, e offre una riflessione sul ruolo delle donne nel mondo dell’arte in un’epoca di profonde trasformazioni politiche e sociali.Dal 16 dicembre 2026 fino a maggio 2027, sempre alle Gallerie d’Italia di Napoli, sarà protagonista AlighieroBoetti, a cura di Luca Massimo Barbero. La mostra presenta un importante nucleo di circa 35 opere provenientidalla Collezione Luigi e Peppino Agrati – Intesa Sanpaolo, e si pone in continuità con il percorso espositivopermanente Vitalità del Tempo. Il progetto riprende, con integrazioni e arricchimenti, la mostra già realizzata alle Gallerie d’Italia di Milano, offrendo una nuova occasione per approfondire la ricerca di uno degli artisti italiani più innovativi e iconici del secondo Novecento. Serialità, lettere, parole, associazioni e rapporto tra pensiero ed esecuzione sono alcuni dei temi centrali di una poetica che ha fatto di Boetti una figurafondamentale dell’Arte Povera e dell’arte concettuale internazionale. ccanto al programma delle Gallerie d’Italia, il calendario autunnale si arricchisce della mostra alla CasaMuseo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi, Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo, organizzata e promossa dalla Fondazione IvanBruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, con la Fondazione CR Firenze, dal 14 ottobre 2026al 31 maggio 2027. Il progetto, ideato da Carlo Sisi e curato da Paolo Bolpagni, presenta circa 30 opere dalleCollezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo, ripercorrendo alcune significative vicende dell’arte italiana dellaprima metà del Novecento attraverso artisti, linguaggi e aree geografiche differenti. Da Boccioni a Balla,Severini, de Chirico e Oppi, il percorso propone una lettura della vitalità e della complessità della ricerca igurativa italiana tra pre-Futurismo, Novecento e le esperienze del secondo dopoguerra, includendo anchepersonalità meno note e realtà artistiche territoriali meno esplorate. L’esposizione intende così offrire unavisione organica di un cinquantennio cruciale dell’arte italiana, valorizzando la ricchezza delle collezioni dellaBanca.Con questo nuovo programma autunnale, il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo conferma la volontà di mettere in dialogo patrimonio e contemporaneità, storia dell’arte e fotografia, ricerca scientifica e temi di grandeattualità. Un’offerta che si sviluppa nei quattro musei delle Gallerie d’Italia e si estende ad altri luoghi delpatrimonio culturale della Banca, invitando il pubblico a rileggere il passato e il presente attraverso prospettive nedite e valorizzando le collezioni, gli archivi e le collaborazioni con importanti istituzioni e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.
Il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo è realizzato dalla Direzione Arte, Cultura e Beni Storici della Banca, la cui responsabilità è affidata a Michele Coppola.
“Il prossimo autunno racconta bene cosa sia il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo: un disegno coerente chentreccia le collezioni d’arte della Banca, la ricerca storico-artistica e le grandi collaborazioni internazionali.
Da Milano a Napoli, da Torino a Vicenza, le Gallerie d’Italia dimostrano che un’impresa privata può
assumersi la responsabilità culturale che spetta ai grandi musei del mondo, con la stessa serietà e la stessaambizione. I numeri in crescita di questo primo semestre dimostrano quanto il pubblico riconosca e premiquesto impegno”, dichiara Michele Coppola – Executive Director Arte, Cultura e Beni Stori