Botteghi risponde in consiglio comunale ad Arcaleni (Castello Cambia)

L’assessore al Patrimonio Botteghi risponde in consiglio comunale ad Arcaleni (Castello Cambia) sul parco di Rignaldello: “Per la gestione abbiamo attivato una convenzione quinquennale con Arci Caccia Alto Tevere. E’ allo studio una soluzione per la riapertura del punto ristoro, valuteremo eventuali interventi per i servizi igienici”

“Il parco di Rignaldello è un patrimonio pubblico al quale l’amministrazione comunale di Città di Castello dedica particolare attenzione. Per garantire la custodia, il decoro, la manutenzione delle strutture e un’ampia fruizione da parte della città, nel 2023 abbiamo svolto una procedura pubblica per l’affidamento in concessione e per la valorizzazione di tutta l’area, che ha portato all’attivazione di una convenzione di durata quinquennale con l’Arci Caccia Alto Tevere Umbro. La convenzione assicura un presidio continuativo, prevedendo a carico dell’affidatario i compiti di custodia, sorveglianza, pulizia ordinaria di tutto il parco e di gestione del centro servizi e delle strutture affidate. L’attenzione dell’amministrazione comunale verso il parco è ulteriormente testimoniata, poi, dall’intervento del 2025 per il potenziamento dell’illuminazione pubblica. L’attuale chiusura del punto di ristoro non deriva dall’assenza di un soggetto gestore del parco, perché la convenzione è tuttora in essere, ma dal fatto che l’Arci Caccia nel luglio del 2025 ha manifestato la volontà di rinunciare a questa gestione, confermando invece il proprio impegno per quanto attiene al resto della convenzione. Successivamente, nel giugno 2026, quindi 2 mesi fa, la stessa associazione ha rappresentato l’esigenza invece di individuare una soluzione che potesse consentire di rendere il punto di ristoro maggiormente fruibile dalla generalità degli utenti del parco, comprese le scolaresche, le famiglie, superando i limiti connessi alle procedure della convenzione. E’ quindi in corso, alla luce di questa richiesta, la relativa verifica istruttoria da parte degli uffici comunali competenti finalizzata a individuare un percorso amministrativo corretto, nel rispetto dell’avviso originario e della concessione vigente, con l’idea di consentire una più ampia fruizione del servizio, come richiesto appunto dall’Arci Caccia. Per quanto riguarda i servizi igienici, la convenzione prevede l’apertura, la gestione, la pulizia e l’igiene. Le condizioni rappresentate nell’interrogazione sono pertanto oggetto di verifica da parte degli uffici per distinguere quanto attiene alla gestione ordinaria e quanto possa richiedere eventuali interventi di carattere strutturale o impiantistico”. E’ quanto ha spiegato in consiglio comunale l’assessore al Patrimonio Michela Botteghi, rispondendo all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni sulle criticità del parco dei cigni di Rignaldello. In aula, la consigliera di minoranza aveva segnalato “lo stato di incuria, di degrado, se non di abbandono, dei servizi igienici, che non sono adeguati, a mio avviso, all’utilizzo civico, mentre manca un punto di attingimento dell’acqua potabile”. “La mia interrogazione – ha puntualizzato Arcaleni – è volta soprattutto a comprendere i motivi di questo degrado e di questo abbandono non solo dei servizi igienici, ma anche del servizio di ristoro. Strutture, forse, non completamente adeguate, come però sappiamo da anni, che sono state gestite dall’Arcicaccia, la quale si occupava anche un po’ della manutenzione”. La capogruppo di Castello Cambia aveva, quindi, chiesto di comprendere le motivazioni della situazione e le intenzioni dell’amministrazione comunale per risolvere le problematiche segnalate. Nel rimarcare che “la gestione complessiva del parco non è rimasta senza affidamento” e che “la problematica sopravvenuta ha riguardato il punto di ristoro, che costituisce una delle componenti del rapporto concessorio”, l’assessore Botteghi ha precisato che “gli uffici sono al lavoro per verificare quale sia il corretto strumento amministrativo attraverso il quale riattivare il servizio”. Botteghi ha spiegato anche che “per i servizi igienici saranno individuati, all’esito delle verifiche che sono in atto da parte degli uffici, interventi eventualmente necessari in relazione alla natura delle criticità riscontrate. Anche per l’accesso dell’acqua potabile sarà verificata la soluzione tecnicamente più appropriata, tenendo conto degli impianti esistenti e della complessiva organizzazione dei servizi del parco”. Sul taglio dell’erba, Botteghi ha fatto presente che “occorre distinguere le competenze”. “La convenzione per la gestione del parco – ha chiarito l’assessore – esclude espressamente lo sfalcio dei prati dalle attività affidate all’Arci Caccia. La manutenzione dei manti erbosi, infatti, rientra nel servizio di gestione comunale del verde pubblico e deve essere valutata nell’ambito di una programmazione che interessa l’intero, e particolarmente esteso, patrimonio verde comunale. Per il parco dei cigni sono programmati sette tagli nell’arco dell’anno, oltre alla possibilità di interventi straordinari in presenza di specifiche necessità. L’ultimo ciclo è stato eseguito nello scorso mese di luglio e il successivo è programmato nel corrente mese di settembre”. La consigliera Arcaleni ha replicato: “Non sono soddisfatta, anche perché non si conoscono i tempi in cui si prevede una soluzione. Mi auguro che la questione venga presa in mano in maniera seria e in maniera fattiva. Ritengo, infatti, particolarmente grave che in un anno non sia stata avviata alcun tipo di procedura per affrontare la situazione che si è determinata per il punto di ristoro. C’è stata disattenzione, anche per i servizi igienici”.